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	<title>Favini - Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>La Favini celebra la Giornata mondiale dell’Ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2023 11:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Eger]]></category>
		<category><![CDATA[Favini]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata mondiale dell&#039;Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato il primo Report di Sostenibilità &#160;poiché non è più sufficiente impegnarsi in pratiche di sostenibilità, ma diventa fondamentale comunicare come queste vengono attuate La Giornata mondiale dell’Ambiente è stata celebrata in vario modo per coinvolgere il maggior numero di persone verso la sostenibilità poiché l’inquinamento proveniente da varie fonti sta seriamente pregiudicando l’ambiente terrestre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Pubblicato il primo Report di Sostenibilità &nbsp;poiché non è più sufficiente impegnarsi in pratiche di sostenibilità, ma diventa fondamentale comunicare come queste vengono attuate</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Giornata mondiale dell’Ambiente è stata celebrata in vario modo per coinvolgere il maggior numero di persone verso la sostenibilità poiché l’inquinamento proveniente da varie fonti sta seriamente pregiudicando l’ambiente terrestre e marino, impattando sulla salute di tutti noi. Occorre pertanto aumentare gli sforzi per sensibilizzare e intensificare le azioni dirette a preservare gli ecosistemi per i nostri figli e per coloro che verranno dopo, la natura non è di nostra proprietà, ci è stata data in prestito al fine di conservarla per le generazioni future. In occasione della Giornata dell’Ambiente 2023, Favini, la storica cartiera italiana di Rossano Veneto conosciuta per le carte eco-innovative ottenute da scarti di altre filiere, come gesto di dialogo e trasparenza ha reso noto i risultati ottenuti in ambito sostenibilità. Favini dimostra in tal modo concretamente il proprio impegno nel mantenere alti gli standard ambientali, di qualità e sicurezza delle proprie attività e dei propri prodotti. Quest’anno Favini pubblica il suo primo Report di Sostenibilità.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="500" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/06/Time-line-ITA.jpg" alt="" class="wp-image-17563" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/06/Time-line-ITA.jpg 600w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/06/Time-line-ITA-300x250.jpg 300w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/06/Time-line-ITA-504x420.jpg 504w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"> Ora, oltre al concreto impegno ultratrentennale nell’ambito della sostenibilità, Favini rafforza la comunicazione integrando il proprio Bilancio Consolidato di Gruppo con un documento riassuntivo sulle performance in ambito ambientale, sociale ed economico. Il report riguarda l’intero Gruppo Favini, comprese le società da esso controllate, ed è stato redatto su base volontaria, adottando come riferimento gli standard GRI al fine di ottenere una rendicontazione di sostenibilità di qualità. Gli standard definiti dal Global Reporting Initiative (GRI) costituiscono un riferimento per le organizzazioni di tutto il mondo e sono utilizzati per misurare e comunicare, con il massimo livello di trasparenza, le performance in termini di sostenibilità. I temi trattati sono stati individuati attraverso un’analisi di materialità secondo il principio di doppia materialità. Un’analisi del contesto ha permesso di identificare le tematiche ESG, che l&#8217;Unione Europea considera fattori fondamentali per verificare, misurare e sostenere l&#8217;impegno in termini di sostenibilità di una impresa o di una organizzazione, e successivamente è stata condotta un’indagine per raccogliere i pareri degli stakeholders.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/06/01-837x1024.jpg" alt="" class="wp-image-17562" width="282" height="352" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"> Il percorso di Favini verso la sostenibilità è iniziato nei primi anni Novanta con la rivoluzionaria Alga Carta: grazie ad una visione pionieristica, è stato applicato il principio di riuso creativo di residui agro-industriali nella produzione della carta. La sensibilità ecologica e l’attenzione alle performance socio-ambientali, negli anni, sono divenuti tratti caratteristici della identità aziendale e una variabile determinante nelle scelte imprenditoriali e strategiche. <strong>Eugenio Eger</strong>, Amministratore Delegato Favini, ha dichiarato: «<em>Ora che è accresciuta la consapevolezza della collettività nei confronti dei temi socio-ambientali e la responsabilità sociale delle aziende è diventata un elemento essenziale di valutazione, non è più sufficiente impegnarsi in pratiche di sostenibilità, ma diventa fondamentale comunicare come queste vengono attuate e si inseriscono nella propria visione a lungo termine</em>». Il Report di Sostenibilità di Favini nasce quindi come strumento di dialogo e trasparenza verso chi, direttamente o indirettamente, viene coinvolto dall’attività aziendale. Consapevole delle sfide socioeconomiche e ambientali, il Gruppo Favini si impegna ad affrontare il futuro con la competenza e la professionalità di sempre, gestione improntata a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività e volta al continuo miglioramento degli stessi, attraverso il perseguimento di obiettivi come l’implementazione di sistemi tecnologici sempre più avanzati. L’azienda è impegnata inoltre nell’utilizzo, per la realizzazione di alcune delle sue linee di prodotto, di energia rinnovabile idroelettrica con l’obiettivo non solo di promuovere la produzione di energia sostenibile, ma anche di finanziare progetti che riguardano le energie rinnovabili in tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Report di Sostenibilità: <a href="https://www.favini.com/sostenibilita/certificazioni/">https://www.favini.com/sostenibilita/certificazioni/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Harry di Prisco</strong></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/la-favini-celebra-la-giornata-mondiale-dellambiente/">La Favini celebra la Giornata mondiale dell’Ambiente</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Favini inaugura il nuovo laboratorio per ampliare la  ricerca e lo sviluppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2023 08:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[Alga Carta]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Favini]]></category>
		<category><![CDATA[Favini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla rivoluzionaria Alga Carta per trasformare un problema in un’opportunità alle carte nate da sottoprodotti di altre filiere&#160; Favini, storica cartiera italiana orientata verso le specialità grafiche per il settore del packaging di lusso e la stampa di pregio, è conosciuta per le carte eco-innovative ottenute da scarti di altre filiere. In occasione dell’inaugurazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Dalla rivoluzionaria Alga Carta per trasformare un problema in un’opportunità alle carte nate da sottoprodotti di altre filiere&nbsp;</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Favini, storica cartiera italiana orientata verso le specialità grafiche per il settore del packaging di lusso e la stampa di pregio, è conosciuta per le carte eco-innovative ottenute da scarti di altre filiere. In occasione dell’inaugurazione di un nuovo laboratorio di ricerca nello stabilimento di Rossano Veneto i responsabili della cartiera hanno dichiarato: «<em>Siamo partiti dall’Italia e abbiamo viaggiato tanto abbiamo portato nelle case, negli studi e nelle aziende di tutto il mondo il gusto estetico tipicamente italiano. Ogni volta che la nostra carta viene toccata, guardata e vissuta, vogliamo che si senta l’emozione di un prodotto dalle infinite possibilità: vogliamo che si veda il tocco artigianale per ogni dettaglio, così come il nostro sforzo nel ricercare soluzioni sempre più ecologiche</em>». Le carte eco-innovative sono state sviluppate in azienda a partire dagli anni ’90. Il nuovo laboratorio integrato mira a dare impulso allo sviluppo delle carte grafiche ed ecologiche per essere sempre più all’avanguardia. La propensione di Favini all’innovazione e il focus sulla sostenibilità ambientale, nell’ultimo trentennio, hanno dato vita a brevetti e nuovi prodotti che si basano sui principi di economia circolare, simbiosi industriale e riuso creativo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="853" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-1024x853.jpg" alt="" class="wp-image-14721" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-1024x853.jpg 1024w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-300x250.jpg 300w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-768x640.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-1536x1280.jpg 1536w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-2048x1707.jpg 2048w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-504x420.jpg 504w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-640x533.jpg 640w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Giacomo-Berton-responsabile-nuovo-laboratorio-ricerca-Favini-681x568.jpg 681w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Giacomo Berton responsabile nuovo laboratorio ricerca Favini</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"> La capostipite è stata l’<strong>Alga Carta</strong>, brevettata nel ’92 per trasformare un problema in un’opportunità. Dalla mente geniale di <strong>Clemente Nicolucci</strong> è nata l’idea di sfruttare le sovrabbondanti alghe che affliggevano la Laguna di Venezia per produrre una carta rivoluzionaria. Ben presto è subentrato anche <strong>Achille Monegato</strong>  nel reparto Ricerca&amp;Sviluppo che negli anni ha ideato vari progetti di carte nate da sottoprodotti di altre filiere: <strong>Crush</strong>, con residui agro-industriali; <strong>Remake</strong>, con scarti della pelletteria e <strong>Refit</strong>, con cascami di lana e cotone. Oggi la  Favini ha testato oltre 350 sottoprodotti industriali, numero in costante crescita. Oltre ai progetti con una spiccata connotazione ecologica, Favini investe nell’innovazione per rispondere alle esigenze del mercato che necessita di carte personalizzate nel colore, nelle finiture superficiali e nei trattamenti speciali. Il nuovo laboratorio di ricerca e sviluppo, dotato dei più moderni strumenti, consentirà alla cartiera di sperimentare nuove soluzioni ed effetti per renderla pronta a cogliere le sfide che arriveranno dal mercato. Il nuovo laboratorio, oltre a fornire maggiore spazio per l’attività di ricerca, consentirà all’azienda di sviluppare maggiormente la collaborazione con le Università e gli enti di ricerca italiani ed esteri e continuare questi rapporti in modo sempre più stretto e altamente specializzato. <strong>Andrea Favini</strong>, Export Sales &amp; Marketing Director Graphic Specialties, spiega: «<em>L’innovazione è un concetto che abbiamo fortemente voluto inserire nel nostro Manifesto. È il propulsore verso un futuro in cui i prodotti avranno un impatto sempre più positivo sull’ambiente e il mercato riuscirà a stupirsi per prodotti con migliori performance tecniche e in grado di emozionare. L’investimento per il nuovo laboratorio appena inaugurato è il lato tangibile del nostro impegno nell’innovazione continua</em>».</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2023/02/Ampolline-colori.jpg" alt="" class="wp-image-14722" width="379" height="308" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Achille Monegato</strong>, R&amp;D Manager puntualizza: «<em>Abbiamo deciso di onorare il contributo di due personalità che hanno segnato la storia di innovazione di Favini e hanno tracciato la direzione verso il futuro: Clemente Nicolucci e Paolo Favini. Il laboratorio R&amp;D appena inaugurato è stato dedicato proprio a coloro che hanno dato il primo impulso alle carte ecologiche e a linee di prodotto tutt’ora affermate sul mercato, come Biancoflash e Burano, rispettivamente carte che sono diventate sinonimo di carte bianche e colorate di elevata qualità</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento e l’adattamento a persone, ambiente e trend sono la costante che ha consentito all’azienda di raggiungere traguardi importanti in campo internazionale, scegliendo con coraggio e con sicurezza di investire nell’unica direzione temporale possibile: il futuro sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Harry di Prisco</strong></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/la-favini-inaugura-il-nuovo-laboratorio-per-ampliare-la-ricerca-e-lo-sviluppo/"><strong>La Favini inaugura il nuovo laboratorio per ampliare la  ricerca e lo sviluppo</strong></a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tempo di feste, tempo di regali più belli quelli con la &#8220;Tokyo&#8221; la  nuova carta goffrata della Favini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2022 18:01:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[Favini]]></category>
		<category><![CDATA[storia della carta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle nuove carte della Favini vi sono il senso della bellezza e della ricercatezza estetica, un mix fra cultura giapponese e il gusto estetico tipicamente italiano Ad Amalfi le tecniche per produrre la carta furono portate dagli Arabi consentendo alle cartiere della valle dei Mulini di prosperare e sviluppare l&#8217;industria della carta fatta a mano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Nelle nuove carte della Favini vi sono il senso della bellezza e della ricercatezza estetica, un mix fra cultura giapponese e il gusto estetico tipicamente italiano</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Ad Amalfi le tecniche per produrre la carta furono portate dagli Arabi consentendo alle cartiere della valle dei Mulini di prosperare e sviluppare l&#8217;industria della carta fatta a mano</em></strong><em></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata dal bisogno di comunicare in maniera scritta e semplice, la carta veniva inizialmente prodotta con gli stracci. Brandelli di stoffa usata venivano sfilacciati e macerati in acqua per ottenere un composto omogeneo; successivamente con l’aiuto di un setaccio si trattenevano le fibre macerate facendo drenare l’acqua. Il “foglio” ottenuto veniva poi pressato ed asciugato prima di essere utilizzato. Con la sua diffusione su larga scala nasce quindi la necessità di trovare altri materiali per la lavorazione: si inizia ad usare una pasta ottenuta dal legno. Da quando la Repubblica Serenissima di Venezia concesse nel 1736  l’autorizzazione di trasformare un mulino situato a Rossano Veneto in una fabbrica per la produzione della carta molta acqua è passata sotto i ponti. Nel 1906 l&#8217;azienda venne acquistata dalla famiglia Favini, nel 1982 la  cartiera si amplia e nasce così la divisione dedicata all’ufficio, la scuola e la creatività. Il 1992 è un anno di svolta per la cartiera Favini che intraprende il percorso della sostenibilità: viene introdotta nel mercato &#8220;Alga Carta&#8221;. Su richiesta del Magistrato alle Acque di Venezia, Favini inventa un metodo per ri-utilizzare le alghe che infestano la Laguna. Grazie ad uno speciale processo produttivo brevettato da Favini, le alghe grezze vengono essiccate, micronizzate e aggiunte all’impasto, dando così vita ad &#8220;Alga Carta&#8221;. E’ il primo passo verso un approccio di economia circolare. Dagli anni novanta in poi l’azienda si è dedicata a sviluppare delle carte che rispettassero l’ecosistema, unendo i concetti di sostenibilità e innovazione. Negli anni questo processo è stato migliorato e affinato e ha permesso di creare una gamma di carte ecologiche molto ampia che prende il nome di “Paper from our Echosystem”. A seguito di  test di laboratorio, nasce l’innovativa gamma di carte ecologiche realizzate con i residui della lavorazione agroindustriale di: mais, agrumi, kiwi, oliva, mandorla, nocciola, caffè, lavanda, ciliegia, cacao, cocco, uva, usati per sostituire fino al 15% di cellulosa d’albero. La strategia di innovazione Favini va in una nuova direzione, con l&#8217;obiettivo di continuare a offrire soluzioni innovative ed effetti accattivanti. Nasce così la carta elegante e moderna, denominata &#8220;Tokyo&#8221;. che ha origine dall&#8217;ispirazione italiana e prende vita grazie all&#8217;esclusiva tecnologia di produzione giapponese di Tokushu Tokai Paper. Il concept e lo stile della nuova carta nascono in Italia, invece la produzione ad alta tecnologia in Giappone. Combinando eccellenze diverse, per storia e culture, la cartotecnica  Favini è riuscita ha conquistare il mercato del packaging di fascia alta e della comunicazione stampata premium. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="853" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-1024x853.jpg" alt="" class="wp-image-11809" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-1024x853.jpg 1024w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-300x250.jpg 300w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-768x640.jpg 768w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-1536x1280.jpg 1536w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-504x420.jpg 504w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-640x533.jpg 640w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone-681x568.jpg 681w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2022/10/Tokyo-Favini-carta-concepita-in-italia-prodotta-in-giappone.jpg 1771w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La costante ricerca dell’innovazione e la voglia di sperimentare, mettendo sempre in discussione i risultati raggiunti al top di gamma,  hanno spinto la Favini a lasciare i propri confini, rivolgendosi al lontano oriente, cosa questa che ha consentito la nascita di una nuova carta, creata in collaborazione con la cartiera giapponese. L’unione tra i due Paesi ha reso possibile nuove assonanze da esplorare. L’incontro tra il gusto estetico tipicamente italiano e un saper fare orientato alla perfezione giapponese, ha dato vita al nuovo prodotto. Si tratta di una carta goffrata di alta qualità che unisce la tradizione giapponese e il gusto estetico italiano. Una carta del tutto speciale, se non unica, goffrata in sette tonalità. La superficie presenta una trama del tutto particolare che crea uno speciale effetto visivo con un&#8217;esperienza tattile memorabile dovuto al 40% di fibre riciclate. Partendo dall’Italia e  viaggiato tanto, l’azienda ha consentito di portare nelle case, negli studi e nelle aziende di tutto il mondo il gusto estetico tipicamente italiano. La carta si potrebbe dire è un elemento vivo, quando viene toccata, guardata e vissuta, si sente il suo animo, un emozione di un prodotto dalle infinite possibilità dove il tocco artigianale per ogni dettaglio è facilmente riscontrabile, il tutto attuando soluzioni sempre più ecologiche che vengono ricercate di continuo  nell’unica direzione temporale possibile: il futuro sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Harry di Prisco</strong></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/tempo-di-feste-tempo-di-regali-piu-belli-quelli-con-la-tokyo-la-nuova-carta-goffrata-della-favini/">Tempo di feste, tempo di regali più belli quelli con la “Tokyo” la  nuova carta goffrata della Favini</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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