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	<title>cinema italiano &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>Roma. Il Protagonista racconta l’ossessione dietro il sogno del cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 16:01:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 21 maggio nelle sale italiane, “Il Protagonista” segna l’esordio alla regia di Fabrizio Benvenuto: un viaggio disturbante nella mente di un attore che rischia di perdere se stesso pur di arrivare al successo. Roma torna protagonista del cinema italiano con “Il Protagonista”, opera prima di Fabrizio Benvenuto, in arrivo nelle sale dal 21 maggio. [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal 21 maggio nelle sale italiane, “Il Protagonista” segna l’esordio alla regia di Fabrizio Benvenuto: un viaggio disturbante nella mente di un attore che rischia di perdere se stesso pur di arrivare al successo.</strong></h2>



<p><strong>Roma</strong> torna protagonista del cinema italiano con <a href="https://www.mondospettacolo.com/tra-il-sogno-e-labisso-il-cinema-italiano-scopre-il-protagonista/" target="_blank" rel="noopener"><strong>“Il Protagonista”</strong>,</a> opera prima di <strong>Fabrizio Benvenuto</strong>, in arrivo nelle sale dal 21 maggio. Il film, prodotto da MG Production di <strong>Morena Gentile</strong> e distribuito da Emozioni Distribuzione, affronta uno dei temi più profondi e contemporanei del nostro tempo: il prezzo umano dell’ambizione.</p>



<p>Non è solo una storia sulla recitazione. È un racconto sull’identità, sulla fragilità emotiva e sulla pressione sociale che spinge molte persone a trasformarsi pur di essere accettate o riconosciute.</p>



<p>Al centro della vicenda c’è <strong>Giancarlo Mangiapane</strong>, interpretato da un intenso <strong>Pierluigi Gigante</strong>. Ha trent’anni, vive a Roma e sogna di diventare un grande attore. Ma la città che dovrebbe offrirgli opportunità si trasforma lentamente in un labirinto fatto di illusioni, attese e frustrazioni.</p>



<p>Senza ruoli importanti e senza vere occasioni, Giancarlo finisce per recitare continuamente anche fuori dal set. Ogni relazione diventa una performance. Ogni gesto una maschera. Non interpreta più personaggi: interpreta se stesso.</p>



<p>La svolta sembra arrivare quando il suo agente gli propone un provino per <strong>“Clochard”</strong>, biopic dedicato a Gustavo Noradin, leggendario ballerino di tip-tap degli anni Cinquanta precipitato nell’oblio dopo il successo.</p>



<p><strong>Da quel momento, però, il sogno si trasforma in ossessione.</strong> Quando Giancarlo scopre che anche il suo coinquilino, interpretato da <strong>Alessio Lapice</strong>, sta tentando di ottenere lo stesso ruolo, la competizione esplode e diventa personale. Il protagonista inizia così una lenta e inquietante discesa psicologica, fino a confondere la propria vita con quella del personaggio che vuole interpretare.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>“Il film non vuole denunciare il sistema, ma mostrare l’autenticità surreale di chi ha bisogno di filtrare le proprie emozioni attraverso una maschera”</strong>, spiega il regista <strong>Fabrizio Benvenuto</strong>.</p>
</blockquote>



<p>Ed è proprio questa la forza del film: evitare la retorica sul “mondo dello spettacolo” per entrare invece nelle crepe interiori di chi vive inseguendo un riconoscimento continuo.</p>



<p>Accanto ai protagonisti, il cast riunisce nomi importanti del cinema italiano come <strong>Adriano Giannini</strong>, la stessa <strong>Morena Gentile</strong>, <strong>Elisabetta Ventura</strong> e <strong>Anna Redi</strong>, capaci di costruire un racconto corale dove ogni personaggio contribuisce ad alimentare il senso di smarrimento del protagonista.</p>



<p>Lo stile scelto da Benvenuto è quello della <strong>commedia nera</strong>. Il tono alterna ironia, disagio e momenti quasi grotteschi, ma senza mai perdere il contatto con il dolore reale dei personaggi.</p>



<p>La Roma mostrata nel film è lontana dalle cartoline turistiche. È una città notturna, sospesa, fatta di piccoli appartamenti condivisi, provini, speranze consumate e silenzi. Una metropoli che diventa metafora perfetta di una generazione costretta a vivere costantemente “in scena”.</p>



<p>Il messaggio di <strong>“Il Protagonista”</strong> supera il mondo della recitazione e parla a chiunque abbia inseguito un obiettivo fino a rischiare di smarrire la propria autenticità.</p>



<p>Chi non ha mai indossato una maschera per essere accettato? Chi non ha mai avuto paura di non essere abbastanza?</p>



<p>Il film pone queste domande senza offrire risposte facili. E proprio per questo riesce a colpire.</p>



<p>In un panorama cinematografico spesso orientato verso prodotti rassicuranti o costruiti per il consumo veloce, l’opera di Benvenuto sceglie il rischio narrativo e psicologico. Racconta la solitudine dell’ambizione e il lato oscuro del desiderio di successo, senza trasformare il dolore in spettacolo.</p>



<p><strong>Dopo la presentazione ufficiale dell’8 maggio e la première del 18 maggio al The Space Cinema di Roma, il film inizierà il suo percorso nelle sale italiane dal 21 maggio.</strong></p>



<p>A Roma sarà proiettato al <strong>Cinema Azzurro Scipioni</strong>, al <strong>Cinema delle Province</strong> e al <strong>Cinema Parrot</strong>, mentre il tour coinvolgerà anche Milano, Bologna, Matera, Potenza, Salerno, Cosenza e numerose altre città italiane.</p>



<p>Per il pubblico laziale, il film rappresenta anche l’occasione di vedere sul grande schermo una Roma diversa: più fragile, più umana e più vicina alle inquietudini quotidiane di chi prova ancora a inseguire un sogno.</p>



<p>Perché <strong>“Il Protagonista”</strong> non racconta soltanto il cinema. Racconta cosa significa, oggi, restare umani mentre si cerca disperatamente di diventare qualcuno.<strong><br></strong></p>
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