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	<title>ANAI &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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		<title>Fiumicino. Sicurezza nelle scuole per educare i ragazzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:46:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 19 al 26 maggio il progetto “La Buona Strada della Sicurezza” arriva all’Istituto G.B. Grassi con laboratori, volontari ANAI e attività dedicate alla prevenzione e alla responsabilità civica. Educare i bambini e i ragazzi al rispetto delle regole, alla prudenza e alla responsabilità significa investire concretamente nel futuro del territorio. È da questa idea [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal 19 al 26 maggio il progetto “La Buona Strada della Sicurezza” arriva all’Istituto G.B. Grassi con laboratori, volontari ANAI e attività dedicate alla prevenzione e alla responsabilità civica.<br></strong></h2>



<p>Educare i bambini e i ragazzi al rispetto delle regole, alla prudenza e alla responsabilità significa investire concretamente nel futuro del territorio. È da questa idea che nasce il progetto <strong>sicurezza stradale “La Buona Strada della Sicurezza”</strong>, iniziativa promossa dal <strong>Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti</strong> che prenderà il via nei prossimi giorni all’Istituto Comprensivo G.B. Grassi di Fiumicino.</p>



<p>Gli incontri hanno preso il via il 19 maggio con il primo appuntamento dedicato agli studenti dell’Istituto Comprensivo G.B. Grassi, tenuto dal <strong>Maggior Generale (aus.) Pietro Barbera</strong>, vicepresidente dell’<strong>ANAI</strong>, e dall’<strong>ingegnere Mario Biancucci</strong>, coordinatore nazionale delle attività educative dell’associazione.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«Siamo molto soddisfatti dell’incontro con i bambini dell’istituto, che hanno dimostrato grande attenzione e partecipazione nella riflessione sull’importanza dei comportamenti corretti da tenere nell’ambiente stradale», ha spiegato il Generale Barbera, ringraziando l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica per la collaborazione.</p>
</blockquote>



<p><strong>Il progetto proseguirà il 21 e il 26 maggio 2026 </strong>con nuovi laboratori e momenti formativi dedicati alla prevenzione dei rischi e ai corretti comportamenti sulla strada. </p>



<p><strong>Alle ore 10 del 21 maggio è prevista anche la presenza del sindaco Mario Baccini per i saluti istituzionali.</strong></p>



<p>L’appuntamento conclusivo del 26 maggio sarà dedicato agli studenti della scuola secondaria di primo grado con un approfondimento sul “fattore umano”, sui processi emotivi e cognitivi che influenzano la <strong>sicurezza</strong> stradale e sui rischi legati al consumo di alcol in età adolescenziale.</p>



<p>Il progetto, promosso dall’<strong>Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI)</strong>, è stato accolto dall’amministrazione comunale che ha scelto di portarlo nelle scuole del territorio grazie al supporto di volontari qualificati impegnati nelle attività educative e formative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’iniziativa punta a costruire una vera cultura della <strong>sicurezza stradale</strong> partendo dai più giovani. Non soltanto lezioni teoriche, ma un percorso educativo pensato per aiutare bambini e ragazzi a comprendere il valore delle regole, il rispetto della vita e l’importanza dei comportamenti corretti negli spazi pubblici.</h2>



<p>Secondo la locandina ufficiale del progetto, gli obiettivi sono chiari: formare <strong>“giovani cittadini responsabili e consapevoli”, </strong>capaci di adattare i propri comportamenti alle condizioni ambientali e territoriali, sviluppando capacità di osservazione e attenzione verso le situazioni a rischio.</p>



<p>Il percorso sarà articolato in tre moduli didattici dedicati alla conoscenza di sé, dell’ambiente e delle relazioni con gli altri. Gli studenti parteciperanno a racconti educativi, mappe creative e questionari interattivi con attività distribuite tra le 2 e le 4 ore.</p>



<p>L’aspetto più importante del progetto è forse proprio questo: spiegare ai ragazzi che la <strong>sicurezza stradale</strong> non riguarda soltanto i segnali o le sanzioni, ma il modo in cui si vive insieme agli altri. Attraversare correttamente, usare con attenzione biciclette e monopattini, rispettare le regole e mantenere comportamenti prudenti significa proteggere sé stessi e la comunità.</p>



<p>In territori complessi e molto trafficati come Fiumicino, dove ogni giorno convivono residenti, studenti, mezzi pesanti, trasporto aeroportuale e mobilità urbana, il tema della prevenzione assume un valore ancora più centrale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno degli elementi più significativi dell’iniziativa è il coinvolgimento dei <strong>volontari dell’ANAI</strong>, che metteranno a disposizione tempo, esperienza e competenze tecniche per accompagnare gli studenti durante il percorso formativo.</h2>



<p>Il loro lavoro rappresenta un valore concreto per il territorio. Attraverso il volontariato qualificato, infatti, il progetto riesce a portare nelle scuole esperienze reali, testimonianze pratiche e una presenza educativa che spesso riesce a parlare ai ragazzi in modo diretto ed efficace.</p>



<p>I volontari non svolgono soltanto un ruolo organizzativo. Diventano punti di riferimento capaci di trasmettere senso civico, disciplina, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri. Il loro contributo gratuito permette di creare un collegamento importante tra scuola, istituzioni e società civile.</p>



<p>In un periodo in cui molti adolescenti crescono immersi nella velocità dei social network e nella comunicazione immediata, il contatto con figure adulte preparate e disponibili all’ascolto assume un significato ancora più importante.</p>



<p>Progetti come <strong>“La Buona Strada della Sicurezza</strong>” aiutano infatti a costruire dialogo tra generazioni e a riportare attenzione su temi concreti che riguardano la vita quotidiana dei ragazzi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Negli ultimi anni il tema della <strong>sicurezza stradale</strong> è diventato sempre più urgente anche tra i più giovani. L’aumento dell’utilizzo di biciclette, scooter elettrici e monopattini ha cambiato le abitudini di mobilità di molti ragazzi, spesso senza una reale consapevolezza dei rischi.</h2>



<p>Educare fin dall’infanzia significa prevenire comportamenti pericolosi prima che diventino abitudini. Significa insegnare attenzione, rispetto e responsabilità in una fase della crescita in cui i messaggi educativi possono avere un impatto decisivo.</p>



<p>Dietro iniziative di questo tipo c’è anche la necessità di contrastare disattenzione, superficialità e comportamenti rischiosi che possono trasformarsi in incidenti o tragedie evitabili. La prevenzione, in questo senso, resta uno degli strumenti più importanti a disposizione delle comunità.</p>



<p>La scuola torna così a essere uno spazio centrale non soltanto per l’apprendimento tradizionale, ma anche per la costruzione del senso civico. Coinvolgere bambini e adolescenti in progetti dedicati alla <strong>sicurezza stradale</strong> significa formare cittadini più consapevoli e più attenti agli altri.</p>



<p>Il progetto promosso all’Istituto G.B. Grassi prova quindi a mettere insieme educazione, volontariato e partecipazione del territorio. Un percorso che unisce istituzioni, scuola e associazioni con l’obiettivo di costruire una comunità più responsabile.</p>



<p>Perché la cultura della <strong>sicurezza stradale</strong> non nasce soltanto dai controlli o dalle sanzioni, ma soprattutto dall’educazione quotidiana, dall’esempio e dalla capacità di trasmettere valori alle nuove generazioni.</p>



<p>Iniziative come questa mostrano come scuola, istituzioni e volontariato possano collaborare concretamente per costruire cittadini più attenti, consapevoli e responsabili, partendo proprio dai ragazzi.</p>
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