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Roma, al Sant’Eugenio torna Open Day Hpv con vaccinazioni aperte a donne e uomini

Appuntamento sabato dalle ore 9, signore: importante prevenzione primaria che parta dall’età scolare

Roma. Torna sabato 8 novembre all’ospedale Sant’Eugenio di Roma della Asl Roma 2 l’Open day – Hpv, dedicato alla sensibilizzazione e prevenzione contro il Papillomavirus. La vaccinazione è rivolta sia alle donne che agli uomini ed è gratuita senza necessità di prenotazioni. L’aula Levi Moltalcini della struttura capitolina accoglierà quindi tutti dalle ore 9 alle ore 13. Un’iniziativa sinergica che vede schierati insieme l’Hpv Unit e il Centro vaccinale ospedaliero-Ose. Durante la mattinata sarà presente in aula anche una postazione di screening primario per prenotare Pap test e Hpv test.

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 Perché è così importante prevenire? Quali sono i rischi più temibili di questa infezione virale? Lo spiega alla Dire il direttore dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sant’Eugenio, il professor Fabrizio Signore: “La nostra iniziativa mira alla prevenzione primaria del tumore della cervice uterina. Sappiamo da molti anni che il tumore è generato da un’infezione virale, in particolare del Papillomavirus e ad alcuni ceppi che sono ad altissimo rischio. Ci vogliono degli anni per una trasformazione completa in carcinoma e si passa attraverso delle lesioni pre tumorali che sono i quadri della displasia”.

 “E’ importantissima- ha proseguito il direttore dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sant’Eugenio- una prevenzione primaria che parta dall’età scolare con la somministrazione dei vaccini anti Hpv a bambine e bambini. Ma la nostra campagna di vaccinazione attualmente è stata allargata agli adulti e anche a coloro che hanno già contratto l’infezione con lesioni già trattate. A questo si affianca la prevenzione secondaria. Per questo ricordo a tutti che importantissimo aderire agli inviti dello screening per l’esecuzione del Pap test ogni 3 anni e dell’Hpv test ogni 5 anni perché è soltanto così che possiamo individuare le lesioni ed eventualmente procedere al loro trattamento”.

 “L’Hpv test consente di diagnosticare le lesioni in fase pre tumorale e quindi procedere ad un trattamento conservativo qual è la conizzazione della cervice uterina”, ha sottolineato con forza Signore.

 “Estendiamo la vaccinazione alla popolazione maschile con l’obiettivo di arrivare al 90% della platea vaccinata. Dobbiamo fare così se davvero vogliamo combattere questa malattia. Ogni anno- prosegue Signore- ci sono più 3mila casi di carcinoma della cervice che rappresenta il quinto tumore nella donna in Italia”.

 “Il Sant’Eugenio è stato da sempre in prima linea nella prevenzione e lotta del carcinoma della cervice. Presso il nostro ospedale infatti esiste un Centro di secondo e terzo livello in caso di positività per fare: colposcopie, conizzazioni fino al trattamento chirurgico con la robotica (in caso di carcinoma invasivo) oltre ai trattamenti di radio e chemioterapia quando necessario. Ripeto è una malattia da cui si può guarire ma è fondamentale una diagnosi precoce unita alla prevenzione primaria con il vaccino”, conclude il direttore dell’Uoc di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Sant’Eugenio.

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