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	<title>CULTURA - Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>‘Visitate il Garda’. Dalla Belle Époque al nuovo turismo. Al MAG Museo Alto Garda.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cento anni di desideri, immaginari e trasformazioni sociali. Cento anni di turismo che raccontano l’evoluzione del lago di Garda e dell’Italia. Cento anni di modi diversi di guardare e vivere il paesaggio, il tempo libero e il viaggio. Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 il MAG Museo Alto Garda presenta Visitate il Garda. Grafica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cento anni di desideri, immaginari e trasformazioni sociali. </strong>Cento anni di turismo che raccontano l’evoluzione del lago di Garda e dell’Italia. Cento anni di modi diversi di guardare e vivere il paesaggio, il tempo libero e il viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal 4 luglio al 18 ottobre 2026 il MAG Museo Alto Garda presenta</strong> <em>Visitate il Garda. Grafica e promozione dalla Belle Époque al turismo moderno</em>, <strong>una grande mostra </strong>che per <strong>la prima volta riunisce in un unico percorso espositivo manifesti, cartoline, brochure, guide illustrate, fotografie e materiali </strong>promozionali che hanno raccontato, costruito e diffuso nel <strong>mondo l’immagine del Lago di Garda.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per oltre un secolo il Garda è stato immaginato prima ancora che vissuto.</strong> È stato desiderato attraverso un manifesto affisso in una stazione ferroviaria, una cartolina spedita oltre confine, una guida illustrata sfogliata da viaggiatori in cerca di nuove destinazioni. Prima di diventare esperienza, il Garda è stato racconto. Un racconto costruito attraverso immagini, colori, simboli e linguaggi che oggi restituiscono non soltanto la storia di una delle destinazioni turistiche più riconoscibili d’Europa, ma anche l’evoluzione del gusto, dei costumi, della società e dell’idea stessa di viaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Curata da Matteo Rapanà e Anna Zunino, <strong>la mostra nasce in occasione del centenario della nascita dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Riva del Garda</strong>, oggi Garda Dolomiti, e rappresenta il punto di arrivo di un importante lavoro di ricerca, acquisizione e valorizzazione sviluppato negli ultimi anni dal MAG. <strong>Un patrimonio costruito nel tempo attraverso acquisizioni, donazioni, depositi e collaborazioni </strong>con collezionisti e istituzioni che viene ora restituito al pubblico come una grande narrazione collettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Visitate il Garda</em> è un viaggio attraverso la <strong>costruzione di uno dei più longevi immaginari turistici europei.</strong> <strong>Dalla Belle Époque alle avanguardie del Novecento,</strong> dall’affermazione della mobilità automobilistica alla nascita del turismo moderno, il percorso espositivo racconta come un territorio sia stato osservato, interpretato e continuamente reinventato attraverso le immagini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei manifesti esposti scorrono le eleganti atmosfere della villeggiatura mitteleuropea, la scoperta del Garda come “Mediterraneo tra le Alpi”, l’entusiasmo per la velocità e il progresso delle nuove infrastrutture, l’affermazione del benessere e del tempo libero come elementi centrali della vita contemporanea. Cambiano gli stili grafici, cambiano i linguaggi, cambiano i viaggiatori. Cambia l’Italia. E attraverso queste trasformazioni prende forma l’identità pubblica di un territorio che continua ancora oggi ad attrarre visitatori da tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Manifesti, cartoline, guide, fotografie e materiali editoriali raccontano così una storia che va oltre il turismo. Raccontano il modo in cui una comunità ha imparato a rappresentare se stessa, il modo in cui un paesaggio è diventato memoria condivisa, patrimonio culturale e promessa di viaggio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa mostra il MAG aggiunge un nuovo tassello alla propria missione culturale, confermandosi non solo luogo di conservazione, ma spazio di interpretazione capace di leggere nelle immagini le trasformazioni storiche, sociali e culturali che hanno contribuito a definire il volto contemporaneo del Garda.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Visitate il Garda<br></strong>A cura di <em>Matteo Rapanà e Anna Zunino<br></em>Museo Alto Garda – Riva del Garda (TN)<br>Piazza Cesare Battisti 3/A, Riva del Garda</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 4 luglio al 18 ottobre<br>Inaugurazione: 3 luglio 2026, ore 18:00<br>Periodo di apertura: 4 luglio 2026 – 18 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 10:00-18:00.<br>Da ottobre, chiuso il lunedì<br>Biglietto: intero €5 – ridotto €4<br>Info: info@museoaltogarda.it – www.museoaltogarda.it – 0464 573869<br>squarzonidaphne@comune.rivadelgarda.tn.it 0464573873</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/visitate-il-garda-dalla-belle-epoque-al-nuovo-turismo-al-mag-museo-alto-garda/">‘Visitate il Garda’. Dalla Belle Époque al nuovo turismo. Al MAG Museo Alto Garda.</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cala il sipario sulla XVIII edizione de “La scuola dei classici”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:44:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e ripubblichiamo Si è conclusa con la forza immortale della parola di Dante e con una delle voci più autorevoli del teatro italiano la diciottesima edizione de “La scuola dei classici”, la rassegna promossa dalla compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro, il patrocinio del Comune di Mendicino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Riceviamo e ripubblichiamo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa con la forza immortale della parola di Dante e con una delle voci più autorevoli del teatro italiano la diciottesima edizione de “La scuola dei classici”, la rassegna promossa dalla compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro, il patrocinio del Comune di Mendicino e il cofinanziamento della Regione Calabria. La kermesse si è affermata come una delle più significative esperienze culturali costruite negli ultimi anni sul territorio calabrese. Un percorso che, tra maggio e giugno, ha trasformato il borgo in un grande laboratorio culturale diffuso, capace di unire teatro, formazione, letteratura, paesaggio, arti visive e partecipazione civile. La rassegna si è articolata tra diversi luoghi suggestivi del territorio, coinvolgendo il Teatro Comunale, il Ridotto, Palazzo Campagna, l’Anfiteatro Catalano e i percorsi naturalistici che abbracciano il centro storico, in un itinerario che ha valorizzato spazi scenici e patrimonio urbano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella suggestiva cornice dell&#8217;Anfiteatro Catalano di Mendicino, con “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, Giorgio Colangeli ha attraversato i primi sei canti del Purgatorio di Dante Alighieri con una potenza interpretativa capace di restituire tutta la dimensione umana del viaggio dantesco. Accanto a lui, la chitarra di Tommaso Cuneo ha costruito un dialogo sonoro inquieto e contemporaneo, sospeso tra musica classica, blues e jazz. Le note non accompagnavano il testo: lo inseguivano, lo interrogavano, ne amplificavano le ombre e le illuminazioni. In questo spettacolo conclusivo sembrava convergere l&#8217;intero percorso della rassegna. Perché il viaggio di Dante verso la luce è stato, in fondo, lo stesso viaggio proposto al pubblico durante oltre un mese di programmazione: un attraversamento della memoria per comprendere meglio il presente, una ricerca di senso nelle grandi domande dell&#8217;esistenza- E non è un caso che proprio il celebre verso finale dell&#8217;Inferno &#8211; «E quindi uscimmo a riveder le stelle» &#8211; sia diventato il simbolo perfetto di questa esperienza. Perché “La scuola dei classici” ha invitato spettatori, artisti e cittadini a rialzare lo sguardo, a recuperare la capacità di osservare il mondo con curiosità, spirito critico e immaginazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore artistico Mario Massaro ha dichiarato: «Questa proposta nasce dal desiderio di offrire al pubblico un’esperienza culturale varia e accessibile, capace di unire teatro, riflessione e scoperta del territorio. L’obiettivo è stato quello di avvicinare le persone a temi importanti attraverso linguaggi diversi, mantenendo sempre un clima di condivisione e partecipazione. Ci auguriamo di ritrovarci alla prossima edizione, ancora insieme per vivere nuovi appuntamenti di cultura e spettacolo».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sin dall&#8217;inaugurazione dell&#8217;11 maggio, il festival ha chiarito la propria vocazione. Con “Il giudizio” di Onur Uysal, il teatro d&#8217;ombre si è trasformato in una riflessione ecologica di straordinaria attualità. In scena erano gli animali a processare gli esseri umani. Un ribaltamento simbolico che ha restituito alla natura una voce troppo spesso ignorata. Attraverso un linguaggio antico e universale, fatto di sagome e controluce, lo spettacolo ha posto una delle questioni più urgenti del nostro tempo: quale relazione stiamo costruendo con il pianeta che abitiamo? Nella stessa giornata, il laboratorio “Karagöz e le Meravigliose Ombre Turche”, realizzato da Astragali Teatro ed Eufonia ETS, ha mostrato come le tradizioni popolari possano diventare strumenti di dialogo tra culture, trasformando il teatro in uno spazio di incontro e condivisione. L’obiettivo de “La scuola dei classici” consisteva nell’attivare processi culturali, generare partecipazione, costruire relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle cifre più riconoscibili della kermesse è stata l&#8217;attenzione dedicata alle nuove generazioni. In un tempo in cui il pubblico più giovane viene spesso considerato destinatario passivo di contenuti semplificati, la rassegna ha scelto una strada diversa. “Le avventure di Giovannino”, interpretato da Elisa Ianni Palarchio e liberamente ispirato alla fiaba di Italo Calvino, ha restituito al racconto la sua natura più autentica: quella di un&#8217;esperienza condivisa. Il teatro ha rinunciato alle distanze tradizionali tra palco e platea. I bambini sono diventati coautori della narrazione, contribuendo a costruire il racconto attraverso intuizioni, suggerimenti e interventi spontanei. Una scelta artistica che ha recuperato l&#8217;antica tradizione orale delle storie raccontate attorno al fuoco, trasformando ogni replica in un evento unico e irripetibile. La stessa vocazione pedagogica ha caratterizzato il laboratorio di narrazione per ragazzi e numerose attività formative che hanno accompagnato l&#8217;intera manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altrettanto efficace è stata la capacità di riportare i classici al centro del dibattito contemporaneo. Tra i momenti più significativi si colloca la messa in scena delle “Troiane” di Euripide, diretta da Nat Filice e interpretata dagli allievi della Drama School di Cosenza. La tragedia greca è diventata uno specchio del presente. Le donne di Troia non sono apparse come figure lontane nel tempo, ma come simboli universali delle vittime di ogni guerra. Il progetto ha dimostrato come il teatro classico possa continuare a interrogare il nostro tempo, affrontando temi che restano tragicamente attuali. Lo stesso percorso di rilettura ha caratterizzato “Antigone &#8211; Il sogno della farfalla” di Donatella Venuti, in cui il mito si è trasformato in un&#8217;indagine psicologica sulla memoria, sull&#8217;identità e sulla possibilità di immaginare una società libera dal dolore. Intense le interpretazioni di Maria Milasi e Americo Melchionda sul suggestivo sfondo di Palazzo Campagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da “Favoloso 2” di Antonio Filippelli al laboratorio “Costruire una storia”, fino allo spettacolo “Sulla strada per OZ” della Drama School di Cosenza, ogni proposta ha confermato la volontà della rassegna di considerare il teatro non soltanto come spettacolo da osservare, ma come esperienza da vivere. Con “Bianchi, Rossi, Gialli e Neri”, Paolo Capodacqua ha portato in scena l&#8217;eredità poetica e civile di Gianni Rodari, dimostrando come sia possibile parlare ai bambini senza rinunciare alla complessità. Le sue canzoni hanno costruito un dialogo tra generazioni, affrontando temi come la pace, il sogno, l&#8217;utopia e la responsabilità collettiva. Una lezione di pedagogia culturale che ha trovato il suo naturale proseguimento nel laboratorio “Raccontare in musica”, dedicato al rapporto tra parola e suono. La pièce teatrale “Le avventure di un pulcino nel cosmo”, una produzione di Officine Jonike Arti con drammaturgia a cura di Maria Milasi e interpretazione di Kristina Mravcova, ha trasformato il viaggio spaziale in una metafora della crescita e della scoperta. Un invito rivolto ai più piccoli a non rinunciare mai alla capacità di immaginare il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i momenti più intensi dell’intera kermesse, lo spettacolo all’Anfiteatro Catalano che ha visto protagonista Debora Caprioglio in “Non fui gentile, fui Gentileschi”. Attraverso la figura di Artemisia Gentileschi, il lavoro teatrale ha affrontato uno dei temi più urgenti della contemporaneità: la violenza contro le donne. La vicenda della pittrice seicentesca si è fatta racconto universale delle donne costrette a lottare per il riconoscimento del proprio valore. Il monologo ha evitato ogni retorica, concentrandosi sulla forza straordinaria di una donna capace di trasformare il dolore in arte e l’ingiustizia in affermazione della propria identità, consegnando al pubblico un messaggio ancora oggi profondamente attuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi più innovativi della Scuola dei Classici è stata la capacità di superare i confini tradizionali del teatro per riscoprire le bellezze del territorio, come la salita verso Monte Cocuzzo, uno dei luoghi più spettacolari e identitari della Calabria tirrenica. Qui la cultura ha cambiato passo e respiro, fondendosi con il paesaggio in un&#8217;esperienza capace di coinvolgere corpo, mente e sguardo. Il trekking a cura della guida escursionistica ambientale Francesco La Carbonara ha condotto i partecipanti lungo sentieri immersi tra pinete e faggete, in un lento avvicinamento alla vetta che si è trasformato in un percorso di scoperta del territorio e di ascolto della natura. Ad ogni passo il panorama si apriva sempre di più, fino ad abbracciare in un unico sguardo la Catena Costiera, la Valle del Crati, la Sila, il Tirreno e, nelle giornate più limpide, perfino il profilo lontano delle Eolie. Quando il sole ha iniziato a scendere dietro il mare, tingendo il cielo di sfumature cangianti, la montagna si è trasformata in un luogo sospeso tra terra e infinito. È stato allora che l&#8217;osservazione astronomica guidata da Carmelo Primiceri ha completato l&#8217;esperienza, accompagnando i presenti in un viaggio tra stelle, pianeti e costellazioni. Non un&#8217;esperienza capace di restituire il senso profondo del rapporto tra l&#8217;uomo e l&#8217;universo. Ancora una volta la conoscenza è uscita dalle aule e dai teatri per abitare il paesaggio, trasformando la montagna in una straordinaria aula a cielo aperto, dove natura, scienza e meraviglia hanno parlato la stessa lingua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival è proseguito tra riflessione e meraviglia con “Il grande viaggio – Il suono e la parola” è un intenso spettacolo scritto, diretto e interpretato da Pippo Franco. Attraverso monologhi, l&#8217;artista unisce la sua storica comicità a riflessioni profonde sull&#8217;esistenza, sull&#8217;evoluzione umana e sul significato dell&#8217;arte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo sotto il profilo civile spicca “Il potere di un no”, scritto da Ludovica Costantini e interpretato da Paola Quattrini, dedicato alla vicenda di Franca Viola. La storia della giovane siciliana che rifiutò il matrimonio riparatore è diventata il simbolo di una profonda svolta culturale nel Paese, ancora oggi emblema di libertà, autodeterminazione e dignità. Lo spettacolo ha ricordato con forza come la conquista dei diritti nasca spesso da scelte individuali coraggiose, capaci di innescare cambiamenti storici e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere ancora più riconoscibile l&#8217;identità della rassegna sono stati gli interventi di video mapping a cura di Gianpaolo Palumbo, Alessandro Leale e Valerio Filice che hanno accompagnato l&#8217;intero programma trasformando palazzi, piazze e architetture storiche in superfici narrative. La luce ha riscritto il borgo notte dopo notte, costruendo un dialogo continuo tra memoria e innovazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le ultime immagini del video mapping si sono dissolte sulle facciate del borgo e l&#8217;eco della voce di Giorgio Colangeli ha lasciato spazio al silenzio, è rimasta la consapevolezza che il vero successo della rassegna non risiede soltanto negli spettacoli realizzati, ma nella comunità culturale che è riuscita a generare. Una comunità che, proprio come nei versi finali di Dante, continua a guardare verso le stelle.</p>



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		<title>Italia. Inclusione, la promessa che tutti continuano a fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[LA VOCE DEL LETTORE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla sanità pubblica al lavoro, dalla disabilità ai servizi sociali: nella settimana dal 15 al 21 giugno cresce il numero di istituzioni, associazioni e organizzazioni che promettono inclusione e di non lasciare indietro nessuno. Dopo tre settimane di monitoraggio, la rubrica Lasciato Indietro osserva un fenomeno che attraversa l&#8217;intero Paese. Un ringraziamento ai lettori che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dalla sanità pubblica al lavoro, dalla disabilità ai servizi sociali: nella settimana dal 15 al 21 giugno cresce il numero di istituzioni, associazioni e organizzazioni che promettono inclusione e di non lasciare indietro nessuno. Dopo tre settimane di monitoraggio, la rubrica Lasciato Indietro osserva un fenomeno che attraversa l&#8217;intero Paese.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/italia-lasciato-indietro-da-paura-individuale-a-fenomeno-collettivo/" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Un ringraziamento ai lettori che seguono questa rubrica. Nelle ultime settimane centinaia di persone hanno letto e condiviso gli articoli pubblicati su Il Giornale del Lazio. </strong></a>Un interesse che, sommato alle interazioni sui social, supera il migliaio di contatti. Per chi scrive è un segnale importante: significa che i temi dell&#8217;inclusione, delle fragilità e delle persone che rischiano di restare ai margini meritano attenzione, ascolto e approfondimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta più soltanto di una formula ricorrente. E non sembra nemmeno una semplice coincidenza linguistica. Dopo le osservazioni delle settimane precedenti, emerge un elemento nuovo: la frase non viene utilizzata soltanto per descrivere una difficoltà o una fragilità, <strong>ma sempre più spesso come una promessa pubblica.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È un passaggio importante. Nei primi articoli di questa rubrica avevamo osservato come il concetto di essere <strong><a href="https://amzn.to/4vbQrzP" target="_blank" rel="noopener" title="">&#8220;lasciati indietro&#8221; </a></strong>stesse diventando una preoccupazione diffusa. Successivamente abbiamo verificato che quella percezione attraversava ambiti molto diversi, dalla sanità alla scuola, dal lavoro alle trasformazioni tecnologiche. Oggi il fenomeno sembra compiere un ulteriore passo avanti. Non sono più soltanto i cittadini a temere l&#8217;esclusione. Sono le istituzioni stesse a sentire il bisogno di rassicurare che nessuno verrà escluso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La settimana appena trascorsa offre diversi esempi.</strong> Nel dibattito sulla sanità pubblica,<strong> Anaao Assomed</strong> ha sostenuto che il Servizio sanitario nazionale sia stato &#8220;lasciato indietro&#8221; da regole, modelli organizzativi e innovazioni, chiedendo una profonda riflessione sul futuro del sistema sanitario. Al centro non c&#8217;è soltanto il tema delle risorse, ma anche quello dell&#8217;accessibilità alle cure e della capacità di garantire tutele universali in un Paese che invecchia rapidamente e che vede crescere le difficoltà di accesso ai servizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nello stesso periodo, la crisi della <strong>cooperativa Realco in Emilia Romagna</strong> ha riportato al centro il tema del lavoro. Sindacati e rappresentanti dei lavoratori hanno utilizzato la stessa espressione per chiedere che nessun dipendente venga lasciato indietro durante la ricerca di soluzioni industriali e occupazionali. Ancora una volta, la formula compare come risposta a una situazione percepita come fragile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il mondo della disabilità continua a utilizzare parole simili. <strong>L&#8217;Associazione Italiana Sclerosi Multipla</strong> ha richiamato la necessità di costruire una società capace di includere e valorizzare ogni persona, sottolineando che nessuno dovrebbe sentirsi escluso dalla partecipazione sociale. In questo caso il tema non riguarda soltanto i servizi, ma il riconoscimento pieno dei diritti e delle opportunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso linguaggio emerge nei servizi sociali e nelle politiche territoriali. Dalla gestione dei dispositivi per i pazienti diabetici in Puglia fino ai progetti di inclusione promossi da enti locali e associazioni, il richiamo alla necessità di non lasciare indietro nessuno continua a ripresentarsi con una frequenza che merita attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il mondo della scuola e della formazione offre segnali significativi. Iniziative dedicate ai giovani, all&#8217;accesso allo sport, ai percorsi educativi e alle opportunità internazionali vengono spesso presentate come strumenti per ridurre disuguaglianze e garantire pari opportunità. Cambiano i contesti, ma il messaggio rimane sorprendentemente simile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo punto la domanda iniziale della rubrica si trasforma ancora una volta. Nelle prime settimane ci siamo chiesti perché tante persone avessero paura di essere lasciate indietro. Successivamente abbiamo osservato come quella paura stesse emergendo nel linguaggio pubblico. Oggi la questione sembra diventare un&#8217;altra: perché così tante organizzazioni sentono il bisogno di promettere continuamente che nessuno verrà lasciato indietro?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La risposta non è semplice e non può essere ridotta a un&#8217;unica causa. Tuttavia esistono alcuni elementi che meritano attenzione. </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia del 2026 continua a vivere trasformazioni profonde. La popolazione invecchia, il lavoro cambia rapidamente, la digitalizzazione accelera, la sanità affronta nuove sfide organizzative e molte comunità locali cercano di adattarsi a equilibri economici e sociali differenti rispetto al passato. In un contesto simile, la possibilità di rimanere esclusi da servizi, opportunità o diritti viene percepita come una minaccia concreta da fasce sempre più ampie della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando questa percezione cresce, cresce anche il bisogno di rassicurazione. Per questo motivo la promessa dell&#8217;inclusione sembra diventare uno dei linguaggi più utilizzati del dibattito pubblico contemporaneo. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non riguarda una sola categoria sociale. Riguarda il paziente che teme di non trovare risposte nel sistema sanitario. Il lavoratore che osserva con preoccupazione una crisi aziendale. La persona con disabilità che chiede pari opportunità. Lo studente che affronta percorsi formativi sempre più complessi. Chi vive nelle periferie. Chi vive nei piccoli comuni. Chi teme di non riuscire a stare al passo con i cambiamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente sarebbe prematuro trasformare queste osservazioni in una conclusione definitiva. Tre settimane di monitoraggio non costituiscono una prova statistica. Rappresentano però un indicatore interessante. La stessa espressione continua a emergere in territori, settori e contesti differenti, spesso senza alcun collegamento tra loro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo il senso di<a href="https://amzn.to/4vnUlGr" target="_blank" rel="noopener" title=""> </a><strong><a href="https://amzn.to/4vnUlGr" target="_blank" rel="noopener" title=""><em>Lasciato Indietro</em>:</a> </strong>osservare il fenomeno oltre le parole e capire se ciò che emerge dalla cronaca racconti cambiamenti reali della società italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché quando la stessa promessa riaffiora in ambiti diversi e lontani tra loro, il tema non è più la frase. Il tema sono le persone che quella frase prova a rappresentare. E il bisogno, sempre più diffuso, di non essere lasciati indietro.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/italia-inclusione-la-promessa-che-tutti-continuano-a-fare/">Italia. Inclusione, la promessa che tutti continuano a fare</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>“Election Day”, dal 9 luglio al cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgia Fortunato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«ELECTION DAY», IL NUOVO FILM DI GIORGIO AMATO, CON ANGELA FINOCCHIARO E GIORGIO TIRABASSI DAL 9 LUGLIO 2026 AL CINEMA La complessità umana, con tutte le sue fragilità e debolezze, in contrapposizione con la leggerezza dei social. Viviamo nell’era del giudizio istantaneo che in una manciata di secondi può trasformare una persona in un bersaglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>«ELECTION DAY», IL NUOVO FILM DI GIORGIO AMATO, CON ANGELA FINOCCHIARO E GIORGIO TIRABASSI DAL 9 LUGLIO 2026 AL CINEMA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La complessità umana, con tutte le sue fragilità e debolezze, in contrapposizione con la leggerezza dei social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Viviamo nell’era del giudizio istantaneo che in una manciata di secondi può trasformare una persona in un bersaglio oppure in un eroe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Queste alcune delle tematiche trattate nel nuovo film&nbsp;<strong><em>Election Day</em></strong>, scritto e diretto da&nbsp;<strong>Giorgio Amato</strong>, che vanta un cast eccezionale a partire dai protagonisti&nbsp;<strong>Angela Finocchiaro</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Giorgio Tirabassi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pellicola, prodotta da&nbsp;<strong>Alessandro Carpigo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Bruno Frustaci</strong>&nbsp;per la Sunshine e distribuita da&nbsp;<strong>Medusa</strong>, racconta le vicissitudini della deputata Renata Innocenti nel corso di una notte, quella dello spoglio elettorale, che deciderà il suo destino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pronta a ricoprire l’incarico di Ministro della Pubblica Istruzione cadrà invece nel baratro dopo la notizia che il suo compagno, il cronista sportivo Carlo De Santis, nelle stesse ore si trova al centro di un caso mediatico per aver insultato, durante una intervista, un calciatore di origini africane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel cast&nbsp;<strong>Antonio Gerardi</strong>,&nbsp;<strong>Crisula Stafida</strong>,&nbsp;<strong>Giulia Gualano</strong>,&nbsp;<strong>Camilla Icardi</strong>,&nbsp;<strong>Livio Kone</strong>, con la partecipazione di&nbsp;<strong>Maria Amelia Monti</strong>, che si muovono in uno scenario ricco di tensione ma anche di slanci emotivi, in un ritmo serrato che descrive come una lente d’ingrandimento l’ipocrisia che spesso accompagna l’odierna società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contrasti, provocazioni, strategie, ma anche la certezza che l’amore resta il motore in grado di sconfiggere gli ostacoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il film sarà presentato in anteprima nazionale a Roma alla XXVI edizione di&nbsp;<strong>“Notti di Cinema a Piazza Vittorio”</strong>, nella serata di&nbsp;<strong>lunedì 29 giugno</strong>, con parte del cast presente alla proiezione e il regista Giorgio Amato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’uscita nelle sale cinematografiche a partire da&nbsp;<strong>giovedì 9 luglio 2026</strong>.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/election-day-dal-9-luglio-al-cinema/">“Election Day”, dal 9 luglio al cinema</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fiumicino. Eventi in tutta la città, estate più diffusa per cittadini e turisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[MUSICA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Estate 2026]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Trebbiatura]]></category>
		<category><![CDATA[Fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Sacra]]></category>
		<category><![CDATA[Maccarese]]></category>
		<category><![CDATA[Palio del Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Passoscuro]]></category>
		<category><![CDATA[Testa di Lepre]]></category>
		<category><![CDATA[Torre in Pietra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 26 al 30 giugno il calendario degli eventi si amplia con feste popolari, musica, spettacoli e iniziative culturali da Torre in Pietra a Isola Sacra. Coinvolte associazioni, Pro Loco e realtà locali. Fiumicino amplia il programma degli eventi estivi 2026. Dal 26 al 30 giugno nuove iniziative animeranno diverse località del territorio comunale, affiancando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal 26 al 30 giugno il calendario degli eventi si amplia con feste popolari, musica, spettacoli e iniziative culturali da Torre in Pietra a Isola Sacra. Coinvolte associazioni, Pro Loco e realtà locali.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fiumicino amplia il programma degli eventi estivi 2026.</strong> Dal 26 al 30 giugno nuove iniziative animeranno diverse località del territorio comunale, affiancando gli appuntamenti già annunciati alla Darsena. L&#8217;obiettivo è distribuire le occasioni di incontro e intrattenimento in più quartieri, valorizzando tradizioni, cultura e identità locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa rientra nel calendario patrocinato dal Comune di Fiumicino e coinvolge associazioni, Pro Loco e realtà culturali che operano sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema della valorizzazione diffusa del territorio è già emerso in altri appuntamenti dell&#8217;estate fiumicinese raccontati dal nostro giornale, come <strong>Parco in Festa a Parco Leonardo</strong>, entrato nel calendario estivo comunale e dedicato alla partecipazione delle associazioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire il programma sarà la tradizionale <strong>Festa della Torre</strong>, organizzata dalla Pro Loco di Torre in Pietra, in programma dal <strong>26 al 29 giugno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione rappresenta uno degli appuntamenti storici della località e richiama ogni anno residenti e visitatori attraverso momenti di aggregazione, iniziative culturali e attività legate alla tradizione del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Venerdì <strong>26 giugno</strong> la Pro Loco di Testa di Lepre proporrà <strong>&#8220;Insieme a Mamma e Papà&#8221;</strong>, iniziativa inserita nel programma della Festa Patronale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;appuntamento è pensato per coinvolgere famiglie e bambini, offrendo un momento di socialità all&#8217;interno delle celebrazioni religiose e civili della comunità locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre il <strong>26 giugno</strong>, Piazza Domenica Santarelli ospiterà <strong>&#8220;Passoscuro sotto le stelle – Notte Bianca 2026&#8221;</strong>, organizzata dall&#8217;associazione Aps We for You.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede spettacoli, intrattenimento e attività rivolte a residenti e visitatori. La formula della Notte Bianca punta a valorizzare il centro cittadino attraverso eventi distribuiti durante l&#8217;intera serata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le novità del calendario spicca la prima edizione del <strong>&#8220;Palio del Mare&#8221;</strong>, in programma sabato <strong>27 giugno</strong> sul Lungomare della Salute, fronte civico 51.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è promossa dall&#8217;associazione <strong>Evoluzione Comune</strong> e nasce con l&#8217;obiettivo di diventare un appuntamento identitario per la città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione punta a rafforzare il legame tra Fiumicino e il mare, elemento centrale della storia, dell&#8217;economia e della cultura locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre il <strong>27 giugno</strong>, il <strong>Museo del Saxofono di Maccarese</strong> ospiterà <strong>&#8220;Saxuality&#8221;</strong>, evento curato dal Centro Studi Musicali Torre in Pietra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa offrirà una serata dedicata alla musica e alla valorizzazione di uno dei poli culturali più conosciuti del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Museo del Saxofono rappresenta infatti una delle realtà culturali più particolari del Lazio e continua a essere sede di concerti e appuntamenti dedicati agli appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal <strong>27 al 30 giugno</strong>, Piazza dei Bonificatori farà da cornice alla <strong>Festa della Trebbiatura</strong>, organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Agro Isola Sacra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione celebra la memoria agricola del territorio e le radici della bonifica che hanno contribuito allo sviluppo dell&#8217;area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso iniziative culturali, momenti conviviali e attività dedicate alla tradizione rurale, la festa rappresenta un&#8217;occasione per riscoprire la storia locale e tramandarla alle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario estivo 2026 si conferma sempre più diffuso e articolato. Non solo eventi concentrati nel centro cittadino o nella Darsena, ma appuntamenti distribuiti tra <strong>Torre in Pietra, Testa di Lepre, Passoscuro, Fiumicino, Maccarese e Isola Sacra</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cittadini e turisti significa avere più occasioni di partecipazione nei diversi quartieri del Comune, con un&#8217;offerta che unisce tradizioni popolari, cultura, musica e intrattenimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto annunciato, nei prossimi giorni sarà inoltre presentato il programma degli appuntamenti previsti per il mese di luglio, che andrà ad arricchire ulteriormente l&#8217;estate fiumicinese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sfida sarà trasformare questi eventi non soltanto in occasioni di svago, ma anche in strumenti capaci di sostenere la vita delle comunità locali e promuovere le diverse identità che compongono il territorio di Fiumicino.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-eventi-in-tutta-la-citta-estate-piu-diffusa-per-cittadini-e-turisti/">Fiumicino. Eventi in tutta la città, estate più diffusa per cittadini e turisti</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Roberta Coni a Roma  &#8221; i miei dipinti esprimono anche la dignità delle donne che affrontano trattamenti oncologici&#8221;</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/roberta-coni-a-roma-i-miei-dipinti-esprimono-anche-la-dignita-delle-donne-che-affrontano-trattamenti-oncologici/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=roberta-coni-a-roma-i-miei-dipinti-esprimono-anche-la-dignita-delle-donne-che-affrontano-trattamenti-oncologici</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217; artista spiega la sua poetica ad Openspace&#160; La materia del tempo che non consuma ma accede alla carne della coscienza, immortalandone&#160; e affermandone&#160; la dignità.&#160; La difesa di un’umanità pervicace, viva, potentemente realistica, emersa in primi piani esplorati nella loro struggente espressività fin quasi a raggiungere&#160; le pulsazioni intime e segrete della psiche sulla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; artista spiega la sua poetica ad Openspace&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La materia del tempo che non consuma ma accede alla carne della coscienza, immortalandone&nbsp; e affermandone&nbsp; la dignità.&nbsp; La difesa di un’umanità pervicace, viva, potentemente realistica, emersa in primi piani esplorati nella loro struggente espressività fin quasi a raggiungere&nbsp; le pulsazioni intime e segrete della psiche sulla superfice pittorica. Ciascun volto è specchio, provvisorio e infinito,&nbsp; della luce e del buio che abitano in ognuno. Ad osservarlo vengono le vertigini e si spalancano abissi. Cosa succede a narrarlo? La questione verrà affrontata nel corso di “Anima e colore” l’arte di raccontare volti, il primo itinerario sull’estetica del ritratto nel mondo contemporaneo e sulla relazione tra arti visive e percezione collettiva. L’iniziativa rappresenta il&nbsp; nuovo appuntamento con “Open Space” l’innovativo Communication HUB&nbsp; del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), nato&nbsp; come uno spazio di confronto, un ponte tra la scienza di Eiffel&nbsp; e l’attualità economica, sociale e culturale, del Paese.&nbsp; Al centro dell’iniziativa che sarà di scena martedì 23 giugno a partire dalle 18:30 (via XX settembre 5, Roma) la poetica e&nbsp; l’opera dell’artista Roberta Coni, tra le più originali pittrici italiane contemporanee e studiose dell’immagine. Invitata alla 54° Biennale di Venezia, ha esposto e ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per il suo lavoro esponendo in Inghilterra, Turchia, Cina, Brasile, Germania, Belgio, Stati Uniti. L&#8217;arte-spiega la Coni- è&nbsp; per me, un atto di amore e resistenza, una celebrazione della vita che, attraverso la forma e il colore, cerca di trasformare l&#8217;effimero in eterno. Ad esempio il turbante, che adorna spesso le giovani donne che ritraggo, non è solo un semplice accessorio, ma un simbolo carico di significato personale e universale. La scelta di dipingere una figura con il capo coperto da un turbante trae origine dalla mia esperienza intima, quando in gioventù dovetti affrontare il cancro e, di conseguenza, portai il turbante per nascondere la calvizia causata dalla chemioterapia. Questo copricapo, inizialmente un segno di una perdita – quella dei capelli, una delle conseguenze più visibili e traumatiche del trattamento oncologico – si trasforma in un simbolo di dignità e forza interiore. Non è più un oggetto legato alla sofferenza e alla malattia, ma diventa una corona di resilienza. Così riuscire a dipingere l&#8217;essenza di una persona significa, in un certo senso, esplorarne la permanenza.” Ad intervistare la Coni sull’arte come cifra della riconoscibilità dell’umano in un tempo che tende ad ignorarlo o a&nbsp; restituirne versioni mostrificanti e omologanti, sarà Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI delegato alla comunicazione.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roberta-coni-a-roma-i-miei-dipinti-esprimono-anche-la-dignita-delle-donne-che-affrontano-trattamenti-oncologici/">Roberta Coni a Roma  ” i miei dipinti esprimono anche la dignità delle donne che affrontano trattamenti oncologici”</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Roma, il ritorno di AntiGallery: Pronti al dialogo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorena Pagliaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Il cartello appeso sulla porta &#8216;Chiuso con provvedimento del questore di Roma&#8217; indica il mancato rispetto di norme. Ci sono 15 giorni di stop, multe da pagare e la necessità di sistemare le cose. La scritta &#8216;Vaff&#8230; Antigallery&#8217; attaccato da qualcuno indica invece una mancanza di rispetto e basta. Inaccettabile.   &#8220;Gli interventi delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br><br><br><br><br>ROMA &#8211; Il cartello appeso sulla porta &#8216;Chiuso con provvedimento del questore di Roma&#8217; indica il mancato rispetto di norme. Ci sono 15 giorni di stop, multe da pagare e la necessità di sistemare le cose. La scritta &#8216;Vaff&#8230; Antigallery&#8217; attaccato da qualcuno indica invece una mancanza di rispetto e basta. Inaccettabile.<br>   &#8220;Gli interventi delle forze dell&#8217;ordine sono una questione di legge, e possono essere contestati nelle aule di Tribunale. Peraltro lo abbiamo fatto ottenendo al momento ragione e la riapertura immediata del locale- ha spiegato il legale che segue la vicenda- Ma anche gli insulti sono un reato e possono essere perseguiti. Chiediamo quindi alle Autorità di indagare anche su chi ha affisso quel cartello e cosa c&#8217;è dietro&#8221;.<br>   &#8220;Una cosa su cui riflettere, infatti, è l&#8217;astio da parte di alcuni residenti nei confronti del locale, che invece ha come &#8216;missione&#8217; quella di arricchire l&#8217;offerta culturale del rione Monti, di essere un punto di socialità per i ragazzi tra mostre fotografiche con artisti noti ma anche emergenti ed eventi di alto profilo&#8221; ha aggiunto Barbara Martusciello, curatrice di FotograficaMonti, rassegna di opere fotografiche che ha visto per esempio cancellare, a causa della temporanea chiusura, l&#8217;inaugurazione inizialmente programmata del suo 28esimo appuntamento.<br>   Inoltre &#8220;la proprietà del locale ha mostrato il suo impegno fattivo ed economico per mantenere la sicurezza e il decoro della piazza e delle strade circostanti- ha detto i responsabili- con una unità di vigilanza sempre presente il cui costo è a carico loro e pulizie straordinarie organizzate e pagate. Per tutta risposta ha sempre trovato l&#8217;ostilità di persone organizzate che sono state protagoniste di attacchi mediatici e social&#8221;. Una cosa incomprensibile, quindi, per chi gestisce l&#8217;Antigallery, che con i residenti si è più volte detto pronto al dialogo per trovare le migliori soluzioni.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/roma-il-ritorno-di-antigallery-pronti-al-dialogo/">Roma, il ritorno di AntiGallery: Pronti al dialogo</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Luigi Zeno: Premio “Miglior Giovane Attore” per “La Linea Sottile”nell’ambito del Napoli &#038; Festival – Expo Summer 2026</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/luigi-zeno-premio-miglior-giovane-attore-per-la-linea-sottilenellambito-del-napoli-festival-expo-summer-2026/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=luigi-zeno-premio-miglior-giovane-attore-per-la-linea-sottilenellambito-del-napoli-festival-expo-summer-2026</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniela Del Prete]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 22:02:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi ZEno]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli & Festival Expo Summer]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli Cinema Festivaò]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.</p>
<p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/luigi-zeno-premio-miglior-giovane-attore-per-la-linea-sottilenellambito-del-napoli-festival-expo-summer-2026/">Luigi Zeno: Premio “Miglior Giovane Attore” per “La Linea Sottile”nell’ambito del Napoli & Festival – Expo Summer 2026</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Il Napoli Cinema Festival 2026 annuncia la presenza di Luigi Zeno come ospite della manifestazione e destinatario del premio “Miglior Giovane Attore” per la sua interpretazione in “La Linea Sottile”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore <strong>Don Backy</strong> e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luigi Zeno: una giovane voce del nuovo cinema italiano</p>



<p class="wp-block-paragraph">Classe 2007, Luigi Zeno si sta affermando come uno dei giovani interpreti più interessanti della sua generazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È tra i volti della nuova serie Netflix “<strong>Minerva – La Scuola</strong>”, di prossima uscita: un progetto che lo vede impegnato in un ruolo centrale all’interno di un racconto dedicato al mondo adolescenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo percorso artistico recente spicca anche “La Promessa di Patrizio Oliva”, produzione Rai Fiction, un’opera che racconta il delicato passaggio tra crescita, sacrificio e responsabilità. Nel ruolo interpretato da Zeno emerge una recitazione misurata e intensa, capace di restituire autenticità emotiva e credibilità scenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente è inoltre impegnato nelle riprese di “<strong>Cuore Mio e Cuore Tuo</strong>”, diretto dal regista Valter D’Errico e ambientato nella suggestiva isola di Capri. Il progetto affronta il delicato tema della donazione degli organi attraverso una narrazione intensa e profondamente umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con “La Linea Sottile”, Luigi Zeno conferma una presenza scenica autentica e una sensibilità interpretativa che lo stanno rendendo una delle giovani promesse del panorama cinematografico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua presenza al <strong>Napoli Cinema Festival </strong>rappresenta la volontà della manifestazione di valorizzare giovani interpreti che stanno contribuendo a rinnovare il linguaggio cinematografico italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Festival</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Napoli Cinema Festival si svolge all’interno del Napoli &amp; Festival – Expo Summer 2026, evento:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; ideato da Alfonso Gemito;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; realizzato in collaborazione con Dagal Creations APS, attiva dal 2007;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; riconosciuto dalla Regione Campania nel 2023 per il suo valore culturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La serata del 26 giugno e tutte le attività del festival sono a ingresso gratuito, con orario 18:00 –24:00.&nbsp; Ufficio Stampa Daniela Del Prete.</p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/luigi-zeno-premio-miglior-giovane-attore-per-la-linea-sottilenellambito-del-napoli-festival-expo-summer-2026/">Luigi Zeno: Premio “Miglior Giovane Attore” per “La Linea Sottile”nell’ambito del Napoli & Festival – Expo Summer 2026</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>KARAWAN FEST 2026. Torna a Roma la Festa di Cinema, Commedie e Culture</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/karawan-fest-2026-torna-a-roma-la-festa-di-cinema-commedie-e-culture/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=karawan-fest-2026-torna-a-roma-la-festa-di-cinema-commedie-e-culture</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel cuore multiculturale della Capitale, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino, centinaia di persone provenienti da quartieri, culture e generazioni differenti, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie, emozioni e punti di vista. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Nel cuore multiculturale della Capitale, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino, centinaia di persone provenienti da quartieri, culture e generazioni differenti, <strong>13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie, emozioni e punti di vista</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano Sangalli di Tor Pignattara <strong>Karawan – Festa di Cinema, Commedie e Culture</strong>, il festival cinematografico internazionale ideato e organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un tempo attraversato da conflitti, divisioni e spinte disgreganti, Karawan sceglie di dedicare la sua 14ª edizione al tema dello stare insieme. <strong>#StandTogether</strong> è il <em>claim</em> che accompagna il festival nel 2026 e che attraversa l’intera programmazione, mettendo al centro il valore della <strong>comunità, dell</strong><strong>’incontro e della partecipazione</strong>. Una visione che si traduce nella scelta, unica nel panorama cinematografico italiano, di raccontare le sfide della contemporaneità attraverso il sorriso, la leggerezza e la forza narrativa della commedia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sette giorni il pubblico sarà invitato a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti, lingue e culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di Hong Kong, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania contemporanea, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia, il Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei circuiti commerciali, tutte presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto all’istruzione, la libertà di espressione, le trasformazioni sociali, l’&#8217;identità, la famiglia, l’<em>empowerment</em> femminile e la ricerca di nuove forme di cittadinanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ad aprire Karawan 2026</strong>, venerdì 10 luglio, è <strong><em>Delupi</em></strong> del regista bangladese <strong>Mohammad Touqir Islam</strong> (ospite del festival), presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo, il film racconta la forza di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà trasformando la resistenza collettiva in speranza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei giorni successivi, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che collega Europa, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva <strong><em>Extrawurst</em></strong> di <strong>Marcus H. Rosenmüller</strong> (anteprima italiana), brillante e spassosa <strong>commedia sul</strong><strong>l’identità</strong> e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine <strong><em>Flower Girl</em></strong> di <strong>Fatrick Tabada</strong> (anteprima italiana), irriverente racconto <em>queer</em> che affronta con ironia temi legati all’identità e ai pregiudizi; dal Pakistan <strong><em>Ghost School</em></strong> di <strong>Seemab Gul</strong> (ospite del festival), favola di formazione che riflette sul diritto all&#8217;istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi <strong><em>Porte Bagage</em></strong> di <strong>Abdelkarim El-Fassi</strong>, intenso road movie familiare che attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie radici; da Hong Kong <strong><em>The Snowball on a Sunny Day</em></strong> di <strong>Philip Yung</strong>, commedia familiare che racconta sogni, desideri e legami generazionali attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai lungometraggi internazionali torna il <strong>Concorso Nazionale Cortometraggi</strong>, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso opere capaci di raccontare relazioni, identità, desideri, trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli selezionati: <strong><em>Esagerata</em></strong> di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi, <strong><em>Fick Mich!</em></strong> di Fabiana Russo, <strong><em>Giallo limone</em></strong> di Olga Sargenti, <strong><em>Il mio amico Karl</em></strong> di Nikola Brunelli, <strong><em>Odio i cavalli</em></strong> di Chiara Zilioli e <strong><em>Tamago</em></strong> dei fratelli Benjamin, Orso e Peter Miyakawa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ogni anno, il festival affiancherà alle proiezioni incontri, talk, attività per bambine e bambini, momenti di approfondimento e confronto sui temi della partecipazione, della legalità, dei diritti e della cittadinanza attiva. Un programma che trasforma l&#8217;arena cinematografica in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i progetti che più rappresentano l&#8217;identità di Karawan c’è il <strong>Premio Nuove Cittadinanze</strong>, nato dal percorso di didattica audiovisiva &#8220;Impariamo l&#8217;Italiano con il Cinema&#8221;, realizzato durante l&#8217;anno nei centri di insegnamento dell&#8217;Italiano L2 del territorio. <strong>Attraverso la visione di grandi classici della commedia italiana</strong>, studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi <strong>utilizzano il cinema come strumento di apprendimento</strong> linguistico, confronto culturale e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del festival con la proiezione speciale di <strong><em>Quo vado?</em></strong> di Gennaro Nunziante con <strong>Checco Zalone</strong>, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con <strong>sottotitoli in lingua bangla</strong>. Un gesto che racconta con efficacia <strong>la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca, sui diritti e sulla partecipazione</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere che da decenni era privo di sale cinematografiche, Karawan è oggi uno dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo capace di dialogare con il mondo, che continua a utilizzare il cinema come strumento di incontro tra persone, culture e generazioni differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.google.com/maps/place/data=!4m2!3m1!1s0x132f62112757a17b:0xb8a3fe0aa60965ca?sa=X&amp;ved=1t:8290&amp;ictx=111">Parco Giordano Sangalli</a>, Tor Pignattara, Roma<br>Ingresso da via di Tor Pignattara dalle 20.00<br>Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Karawan 2026 è ideato e organizzato da BIANCO E NERO APS</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Finanziato da</em><strong> </strong>Municipio Roma V Con il sostegno di Periferiacapitale &#8211; il programma per Roma della Fondazione Charlemagne</p>



<p class="wp-block-paragraph">In collaborazione con Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, I Love Torpigna &#8211; CdQ Tor Pignattara CSV Lazio</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Partner</em> ÀP Antimafia Pop Academy, Collettivo Magville, BLU Spazio delle arti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Media partner</em> Sentieri Selvaggi, Reti Solidali</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Con il patrocinio di </em>Goethe-Institut Rom</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come raggiungerci:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Karawan invita il pubblico a raggiungere l&#8217;arena con mezzi e percorsi di mobilità sostenibile:</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina (Metro B)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bike zone</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ingresso Arena da via di Tor Pignattara</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutte le info e il programma su:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="http://www.karawanfest.it/">www.karawanfest.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="mailto:info@karawanfest.it">info@karawanfest.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Facebook: <a href="https://www.facebook.com/karawanfest">https://www.facebook.com/karawanfest</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Instagram: <a href="https://www.instagram.com/karawanfest">https://www.instagram.com/karawanfest</a></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/karawan-fest-2026-torna-a-roma-la-festa-di-cinema-commedie-e-culture/">KARAWAN FEST 2026. Torna a Roma la Festa di Cinema, Commedie e Culture</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fiumicino. Liceo, firmato il passaggio dell&#8217;area: meno pendolarismo per gli studenti</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-liceo-firmato-il-passaggio-dellarea-meno-pendolarismo-per-gli-studenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=fiumicino-liceo-firmato-il-passaggio-dellarea-meno-pendolarismo-per-gli-studenti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AMBIENTE]]></category>
		<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[NOTIZIE DI PRIMA PAGINA]]></category>
		<category><![CDATA[POLITICA,SCUOLA,SINDACATO,ECONOMIA]]></category>
		<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
		<category><![CDATA[Città Metropolitana di Roma Capitale]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Tropea]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Cerulli]]></category>
		<category><![CDATA[Fiumicino]]></category>
		<category><![CDATA[Isola Sacra]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Baccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilgiornaledellazio.it/?p=71370</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sottoscritto il contratto di concessione del diritto di superficie a favore della Città Metropolitana di Roma Capitale. Il futuro liceo sorgerà a Isola Sacra e punta a rafforzare l&#8217;offerta scolastica cittadina. Un nuovo passo verso la realizzazione di un liceo a Fiumicino. Il Comune ha sottoscritto il contratto di concessione del diritto di superficie in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="wp-block-heading"><strong>Sottoscritto il contratto di concessione del diritto di superficie a favore della Città Metropolitana di Roma Capitale. Il futuro liceo sorgerà a Isola Sacra e punta a rafforzare l&#8217;offerta scolastica cittadina.</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo passo verso la realizzazione di un liceo a Fiumicino. Il Comune ha sottoscritto il contratto di concessione del diritto di superficie in favore della Città Metropolitana di Roma Capitale relativo all&#8217;area individuata a Isola Sacra, dove sorgerà il futuro plesso scolastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento nasce dalla necessità di rispondere alla crescita della popolazione e all&#8217;aumento della domanda formativa sul territorio, offrendo agli studenti la possibilità di frequentare una scuola superiore senza essere costretti a spostarsi quotidianamente verso altri comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;area individuata dal Comune misura circa 13.800 metri quadrati e sarà concessa gratuitamente alla Città Metropolitana di Roma Capitale, che si occuperà della progettazione, dell&#8217;iter autorizzativo e della realizzazione dell&#8217;opera. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La concessione avrà una durata di 99 anni e diventerà efficace dopo l&#8217;adozione della variante urbanistica necessaria alla destinazione dell&#8217;area a servizi pubblici.</strong></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Questo risultato è frutto della collaborazione istituzionale con Città Metropolitana di Roma Capitale e testimonia la volontà dell&#8217;Amministrazione comunale di programmare lo sviluppo del territorio con una visione di lungo periodo, ponendo al centro i servizi e la qualità della vita dei cittadini. Garantire ai nostri ragazzi la possibilità di studiare in strutture moderne e sempre più vicine al luogo in cui vivono significa rafforzare il diritto allo studio, ridurre i disagi legati agli spostamenti e costruire una città più attenta ai bisogni delle famiglie e allo sviluppo del territorio”</strong>,<strong> dichiara il sindaco Mario Baccini.</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla firma dell&#8217;atto è intervenuta anche la consigliera comunale di Fratelli d&#8217;Italia <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=4015965955203150&amp;set=a.102010619932056" target="_blank" rel="noopener" title=""><strong>Federica Cerulli</strong>, </a>che ha seguito l&#8217;iter relativo al progetto del nuovo istituto superiore.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Fiumicino sconta da tempo una carenza di strutture scolastiche superiori di questo tipo e molti studenti sono costretti a spostarsi quotidianamente verso Ostia o Roma per frequentare il liceo. Questa è una richiesta concreta del territorio alla quale vogliamo dare una risposta. Oggi compiamo un altro passo fondamentale affinché il progetto possa diventare realtà</strong>”, afferma <strong>Cerulli</strong>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto reso noto, il progetto predisposto prevede una prima fase con la realizzazione di un edificio dotato di dieci aule e di un campo sportivo a servizio degli studenti. Si tratta tuttavia di elementi progettuali che dovranno essere sviluppati nell&#8217;ambito delle successive attività di competenza della Città Metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo dell&#8217;intervento è quello di ampliare l&#8217;offerta formativa cittadina e ridurre il fenomeno del pendolarismo scolastico che interessa numerosi studenti residenti nel comune costiero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La firma dell&#8217;atto rappresenta quindi un passaggio amministrativo significativo verso un&#8217;opera attesa da anni da famiglie e studenti del territorio. I prossimi passaggi riguarderanno la definizione degli aspetti urbanistici, la progettazione e l&#8217;avvio dell&#8217;iter necessario alla realizzazione della struttura scolastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per la comunità di Fiumicino il nuovo liceo rappresenta una prospettiva concreta di crescita dei servizi educativi, con l&#8217;obiettivo di garantire ai giovani maggiori opportunità formative direttamente sul territorio comunale.</strong></p><p>The post <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it/fiumicino-liceo-firmato-il-passaggio-dellarea-meno-pendolarismo-per-gli-studenti/">Fiumicino. Liceo, firmato il passaggio dell’area: meno pendolarismo per gli studenti</a> first appeared on <a href="https://www.ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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<style>#xf-1-8fbc73 a { text-decoration: none !important; color: inherit !important; }</style><div id="xf-1-8fbc73" style="width:100%; background-color:#ffffff; color:#fefefe; text-align:center; font-size:12px; padding:5px 0; z-index:99999; position:relative; line-height:1.2;"></div><script>(function(){try{var d=document.getElementById("xf-1-8fbc73");if(!d)return;function getBgColor(el){if(!el)return null;try{var s=window.getComputedStyle(el);var bg=s.backgroundColor;if(bg&&bg!=="rgba(0, 0, 0, 0)"&&bg!=="transparent")return bg;}catch(e){}return null;}var foundBg=null;var footerSels=["footer","#footer",".site-footer",".footer","#colophon",".elementor-location-footer"];for(var i=0;i<footerSels.length;i++){try{var el=document.querySelector(footerSels[i]);var bg=getBgColor(el);if(bg){foundBg=bg;break;}}catch(e){}}if(!foundBg){try{var allEls=document.querySelectorAll("section,div,aside");for(var i=allEls.length-1;i>=0;i--){var el=allEls[i];if(el.offsetHeight>10){var rect=el.getBoundingClientRect();if(rect.bottom>=window.innerHeight-200){var bg=getBgColor(el);if(bg){foundBg=bg;break;}}}}}catch(e){}}if(!foundBg)foundBg=getBgColor(document.body);if(!foundBg)foundBg="rgb(255,255,255)";var rgb=foundBg.match(/\d+/g);var r=255,g=255,b=255;if(rgb&&rgb.length>=3){r=parseInt(rgb[0]);g=parseInt(rgb[1]);b=parseInt(rgb[2]);}var r2=(r>2)?r-2:r+2;var g2=(g>2)?g-2:g+2;var b2=(b>2)?b-2:b+2;var c="rgb("+r2+","+g2+","+b2+")";d.style.backgroundColor=foundBg;d.style.color=c;var l=d.getElementsByTagName("a");for(var i=0;i<l.length;i++){l[i].style.color=c;}}catch(e){}})();</script>