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	<title>CULTURA &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>Roma. Impersonator Lazio trasforma la notte in uno show che racconta identità e libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CRONACA E ATTUALITA']]></category>
		<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 10 maggio all’Étoile 23 torna “Impersonator Lazio – terza edizione”: non solo drag show e trasformismo, ma una serata che fotografa la nuova cultura performativa romana tra spettacolo, inclusione e bisogno di comunità. Roma si prepara a una notte diversa dal solito. Domenica 10 maggio 2026 torna “Impersonator Lazio – terza edizione”, evento dedicato [&#8230;]]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Domenica 10 maggio all’Étoile 23 torna “Impersonator Lazio – terza edizione”: non solo drag show e trasformismo, ma una serata che fotografa la nuova cultura performativa romana tra spettacolo, inclusione e bisogno di comunità.</strong></h2>



<p>Roma si prepara a una notte diversa dal solito. <strong>Domenica 10 maggio 2026 torna “Impersonator Lazio – terza edizione”</strong>, evento dedicato al trasformismo artistico e alle performance drag che negli ultimi anni ha conquistato uno spazio sempre più visibile nella vita culturale della capitale.</p>



<p>L’appuntamento è all’<strong>Étoile 23 di Piazza Tarquinia 5</strong>, nel quartiere San Giovanni. L’apertura è prevista alle <strong>20:15</strong> con formula apericena, drink e spettacolo al costo di 25 euro. Dalle <strong>21:15</strong> sarà invece possibile accedere con formula drink e show a 15 euro. La prenotazione è obbligatoria ai numeri <strong>3319865536</strong> e <strong>3896844448</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1240" height="1476" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-11.25.35.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 05 03 at 11.25.35" class="wp-image-68264" title="Roma. Impersonator Lazio trasforma la notte in uno show che racconta identità e libertà 1" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-11.25.35.jpeg 1240w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-11.25.35-150x179.jpeg 150w" sizes="(max-width: 1240px) 100vw, 1240px" /></figure>



<p>Ma ridurre “Impersonator Lazio” a un semplice evento serale sarebbe un errore. Dietro le luci del palco, i costumi, il make-up e le imitazioni di icone pop e cinematografiche, c’è un fenomeno culturale che a Roma sta crescendo rapidamente. <strong>Il trasformismo oggi non è più soltanto intrattenimento: è linguaggio sociale, libertà espressiva e costruzione di identità collettive.</strong></p>



<p>Negli ultimi anni la capitale ha visto aumentare eventi legati alla cultura drag e performativa. Locali, contest e serate a tema stanno attirando non solo il pubblico LGBTQ+, ma anche spettatori curiosi, giovani universitari, professionisti e appassionati di spettacolo dal vivo. Una trasformazione che racconta anche il cambiamento della città.</p>



<p>In una Roma spesso descritta attraverso cronaca, degrado o conflitti politici, eventi come “Impersonator Lazio” mostrano un altro volto della metropoli: quello di una generazione che cerca luoghi di espressione, condivisione e creatività. <strong>Chi partecipa non va soltanto a vedere uno spettacolo: cerca un’esperienza, un ambiente libero dal giudizio, uno spazio dove sentirsi parte di qualcosa.</strong></p>



<p>La direzione artistica della serata è affidata a <strong>Priscilla Favolosa</strong>, affiancata dal co-art director <strong>Gianluca Desinan</strong>. Sul palco la conduzione sarà affidata a <strong>Le Fleur Du Male, Alessio Corbelli e Felicia Malinconique Rococò</strong>, nomi già noti all’interno della scena performativa romana.</p>



<p>Importante anche la presenza della giuria, composta dai presidenti <strong>Raven Idol, Laguna Payna, Lolita Petra, Paolo Croce, Daniela Perfetti, Emanuele Cristofari, Aniello Damiano, Selenis Scorpio, Adema Green, Giuseppe Imperio e Stefano Ricciardi</strong>. Accanto a loro ci sarà la giuria VIP con <strong>Maruska Star, Lawlight, Fabio Monti, Roberto Filippello e Simone Ripa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra gli ospiti annunciati figurano <strong>Velvet Madonna, Invalidivo, Kora-Tella, Emasayou, Camilla e Madame Pepi</strong>. Alla serata prenderà parte anche <strong>Francesca Stajano Briganti</strong>, attrice, autrice e regista teatrale.</h2>



<p>Le madrine e tutor della competizione saranno <strong>Lola Maldad e Cherry Bomb</strong>, mentre il dj set sarà curato da <strong>Val Stefani</strong>. Completano l’organizzazione i door selector <strong>Monika e Frank</strong>, insieme allo staff composto da <strong>Lalla, Baby Lexotan e Vins</strong>.</p>



<p>Sul palco si alterneranno performance ispirate a grandi icone del pop e del cinema internazionale. Ma il cuore dell’evento resta la competizione artistica. Trucco, presenza scenica, interpretazione e capacità performativa saranno gli elementi decisivi della sfida.</p>



<p>Ed è proprio qui che il fenomeno assume anche una dimensione sociologica. <strong>Il trasformismo contemporaneo rompe i confini tradizionali tra maschile e femminile, tra imitazione e reinterpretazione, tra spettacolo e identità personale.</strong> Non è solo “travestimento”: è costruzione artistica del sé.</p>



<p>In molte grandi città europee gli eventi drag sono ormai considerati parte stabile della programmazione culturale urbana. Roma, pur con tempi più lenti, sta seguendo la stessa strada. E “Impersonator Lazio” rappresenta uno dei segnali più evidenti di questa evoluzione.</p>



<p>L’evento punta infatti su una formula che unisce show, comunità e partecipazione emotiva. <strong>Chi entra in sala non trova soltanto musica e performance, ma una dimensione collettiva dove il pubblico diventa parte dello spettacolo.</strong></p>



<p>Per questo la terza edizione arriva con aspettative alte. Gli organizzatori puntano a superare il successo delle precedenti serate e a consolidare l’evento come appuntamento fisso della nightlife romana legata alla cultura performativa.</p>



<p>In un’epoca dominata da contenuti veloci e relazioni digitali, serate come questa riportano al centro il contatto umano, il palco dal vivo e la partecipazione reale. Ed è forse questo il motivo principale per cui il pubblico continua a crescere.</p>



<p><strong>Roma, domenica sera, non ospiterà soltanto uno show. Ospiterà una comunità che attraverso arte, ironia e trasformazione prova a raccontare un pezzo del presente.</strong></p>
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		<title>The Gift + Torrebruma: tra Bologna e Firenze la “magia” diventa esperienza educativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Pettinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 16:44:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 22 maggio al 17 luglio 2026, tra Bologna e Firenze, il LARP sale simbolicamente in cattedra con “The Gift + Torrebruma”, dando ai giovanissimi una preziosa occasione di confronto, scoperta di sé e intrattenimento per costruire un percorso di crescita condiviso attraverso i linguaggi dell’arte, del teatro e della narrazione immersiva. Promossa da Fondazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 22 maggio al 17 luglio 2026, tra Bologna e Firenze, il LARP sale simbolicamente in cattedra con “<strong>The Gift + Torrebruma”,</strong> dando ai giovanissimi una preziosa occasione di confronto, scoperta di sé e intrattenimento per costruire un percorso di crescita condiviso attraverso i linguaggi dell’arte, del teatro e della narrazione immersiva. <strong></strong></p>



<p>Promossa da<strong> Fondazione La Città Ideale</strong>, in collaborazione con <strong>SIAE</strong>, l’iniziativa &#8211; che per la prima volta in Italia introduce il LARP (live action role play) all’interno di percorsi educativi strutturati &#8211; parte da un quesito potente: cosa accade quando la magia smette di essere finzione e diventa responsabilità reale?</p>



<p>Dopo aver attraversato libri, cinema e serie tv, il fantasy diventa ora esperienza vissuta. Il <strong>LARP</strong> è una forma di narrazione immersiva in cui i partecipanti interpretano personaggi e influenzano direttamente lo sviluppo degli eventi, senza distinzione tra spettatori e attori, che trova spazio anche in ambito educativo per la sua capacità di sviluppare competenze relazionali, consapevolezza personale e comprensione delle dinamiche sociali.</p>



<p>Cuore dell’iniziativa sono due esperienze complementari che condividono una stessa idea: <strong>la “magia” come forza concreta che altera relazioni, scelte e responsabilità</strong>. In <em>The Gift</em> si manifesta come energia che nasce dalle mani. In <em>Torrebruma</em> prende la forma di una scuola in cui la magia è linguaggio del presente. Due sistemi immersivi diversi, ma costruiti sullo stesso principio: <strong>non si osserva la realtà, la si attraversa</strong> seguendo un modello in cui narrazione immersiva, arti performative e gioco diventano strumenti per indagare responsabilità individuali e dinamiche collettive.</p>



<p>Il primo appuntamento è “<strong>The Gift</strong>”, in anteprima il <strong>22 maggio 2026</strong> &#8211; e in replica il 23 e 24 maggio &#8211; a Bologna all’interno di<strong> Play &#8211; Festival del Gioco</strong>. Ambientato in un’università italiana e pensato per le scuole secondarie di secondo grado, racconta la scoperta, da parte di alcune giovani donne, di un potere reale: <strong>generare elettricità dalle mani, capace di alterare gli equilibri tra individui e istituzioni.</strong></p>



<p>Ispirato al romanzo <em>The Power</em> e scritto e diretto da Miranda Angeli, Chiara Avellis, Alessia De Luca, Alessia Favilli, Chiara Magliacane, Federico Yang Maoloni e Martina Sassano, il progetto coinvolge attivamente il pubblico, che entra nella narrazione e ne determina lo sviluppo.</p>



<p>A seguire, “<strong>Torrebruma</strong>”, percorso immersivo residenziale per under 18 in programma al Convento dell’Incontro in tre cicli: <strong>28 giugno &#8211; 3 luglio 2026, 5 &#8211; 10 luglio 2026, 12 &#8211; 17 luglio 2026.</strong> In questo contesto la magia non è un potere individuale, ma un sistema condiviso: <strong>una scuola di magia contemporanea</strong> in cui i partecipanti vivono per una settimana all’interno di un mondo narrativo strutturato.</p>



<p>Ideato da <strong>Umberto Francia</strong>, con la scrittura di Daniele Coccia ed Elena Bianco e ispirato a <em>A Wizard of Earthsea,</em> tra i testi fondamentali del fantasy moderno per la sua riflessione sul potere, sul linguaggio e sull’identità, <em>Torrebruma</em> utilizza il fantastico per leggere la realtà. Nell’opera di Le Guin la <strong>magia non è dominio, ma conoscenza e responsabilità</strong>: un principio che <em>Torrebruma</em> traduce in esperienza educativa, dove ogni scelta ha conseguenze e ogni relazione diventa parte integrante del sistema</p>



<p>Realizzato in dialogo con<strong> Eryados e Larp Studio</strong>, “The Gift + Torrebruma” propone un approccio in cui il LARP si configura come infrastruttura narrativa per leggere il presente. In entrambi i percorsi, <strong>i partecipanti sono co-autori dell’esperienza</strong>: attivano il sistema, lo modificano e ne attraversano le implicazioni, trasformando il fantastico in uno strumento di interpretazione della realtà contemporanea.</p>



<p>THE GIFT<strong><br></strong>in anteprima venerdì 22 maggio 2026 e in replica il 23 e 24 maggio all’interno di Play &#8211; Festival del Gioco a Bologna | Viale della Fiera, 20 &#8211; 40127 Bologna (BO)</p>



<p>TORREBRUMA<br>dal 28 giugno al 3 luglio, dal 5 al 10 luglio e dal 12 al 17 luglio 2026<br>presso il Convento dell’Incontro a Bagno a Ripoli | Via dell’Incontro, 1, 50012 Bagno a Ripoli (FI)<br>Per informazioni:<a href="http://www.fondazionelacittaideale.it" target="_blank" rel="noopener"> </a><a href="http://www.fondazionelacittaideale.it" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionelacittaideale.it</a> |<a href="http://www.eryados.com" target="_blank" rel="noopener"> </a><a href="http://www.eryados.com" target="_blank" rel="noopener">www.eryados.com</a> |<a href="http://www.larpstudio.it" target="_blank" rel="noopener"> </a><a href="http://www.larpstudio.it" target="_blank" rel="noopener">www.larpstudio.it</a></p>
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		<title>LA VOCE DEI GIOVANI IN UN FILM. L’11 MAGGIO AL CINEMA INTRASTEVERE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Belinda Bruni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[E se ora lontano]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Intrastevere]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Selis]]></category>
		<category><![CDATA[Phausania Film]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il tour nazionale del film nato per dare voce ai giovani: E se ora, lontano &#8211; un’altra voce esiste. &#160; Lunedì 11 maggio ore 20:30, proiezione-eventoal Cinema Intrastevere di Roma con in sala gli autori e due protagonisti, gli studenti romani Aurelia Di Iorio e Luca Mario De Bellis che racconteranno l’idea che ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il tour nazionale del film nato per dare voce ai giovani: <strong><em>E se ora, lontano &#8211; un’altra voce esiste</em>.</strong> <strong>&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Lunedì 11 maggio ore 20:30, </strong>proiezione-eventoal Cinema Intrastevere di Roma con<strong> in sala gli autori e due protagonisti, gli studenti romani Aurelia Di Iorio e Luca Mario De Bellis </strong>che racconteranno l’idea che ha ispirato il film e dialogheranno con il pubblico.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>10 giorni, 10 notti, 11 giovani, un’antica pieve sconsacrata, un progetto da realizzare: <strong>una radio libera</strong> per far conoscere la loro voce, una voce come non l’avete mai sentita.</p>



<p><strong>Una voce assolutamente inedita della Generazione Z</strong>, il loro sguardo sul mondo, le loro prospettive, il loro desiderio e la loro consapevolezza di incidere sulla realtà.</p>



<p>Un racconto poetico e spiazzante narrato attraverso due sguardi, quello dell’autore e quello dei ragazzi stessi.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="1920" height="2401" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/ESOL_Proiezione-Roma-11-maggio-26_V2-1.jpg" alt="ESOL Proiezione Roma 11 maggio 26 V2 1" class="wp-image-68220" style="aspect-ratio:0.7996693923760664;width:380px;height:auto" title="LA VOCE DEI GIOVANI IN UN FILM. L’11 MAGGIO AL CINEMA INTRASTEVERE 2" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/ESOL_Proiezione-Roma-11-maggio-26_V2-1.jpg 1920w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/ESOL_Proiezione-Roma-11-maggio-26_V2-1-150x188.jpg 150w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>
</div>


<p><em>E se ora, lontano &#8211; un’altra voce esiste</em>, il <strong>documentario creativo diretto da Massimo Selis</strong>, autore del soggetto e della sceneggiatura con <strong>Belinda Bruni</strong>, realizzato dalla casa di produzione <strong>Phausania Film</strong> con il <strong>patrocinio del Comune di Perugia</strong> vuole dare e restituire <strong>voce ai giovani</strong>.</p>



<p>Una voce potente e commovente che troppo spesso resta muta o non ascoltata. <strong>I giovani protagonisti esprimono le loro originali visioni sul mondo</strong>: la politica come impegno dal basso che chiama in causa ciascuno di noi; la riscoperta di un’appartenenza comunitaria dove il destino del singolo è parte di un destino più grande; la consapevolezza di una tecnologia sempre più invasiva che altera anche la percezione della propria identità; il bisogno di relazioni autentiche, vere, da costruire fuori dal virtuale; la ricerca spirituale vissuta in un mondo sempre più materialista e votato all’apparenza e molti altri temi che stanno loro a cuore.</p>



<p><strong>Ambientato nel cuore dell’Umbria</strong> sulle colline sopra il lago Trasimeno, in un paesaggio quasi non toccato dall’uomo. &nbsp;<strong>Un’eco del Decameron di Boccaccio</strong> ci raggiunge entrando in ascolto di questi ventenni che si ritrovano, condividono tempo e storie, imparano a vivere insieme; sullo sfondo un mondo complesso e in decadenza, ma proprio per questo vissuto come opportunità di cambiamento.</p>



<p>Le loro parole hanno un potere creativo, sono premessa all’azione. L’appuntamento al Cinema Intrastevere, prima tappa romana del film, è l’occasione per il pubblico di scoprire e confrontarsi con <strong>una gioventù lontana dagli stereotipi</strong>, capace non solo di porsi grandi domande, ma anche di tradurle in ascolto, dialogo e azione.</p>



<p>Guarda qui il trailer ufficiale</p>



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<div class="youtube-embed" data-video_id="hTyWO25Ij9I"><iframe title="E SE ORA, LONTANO – UN’ALTRA VOCE ESISTE | TRAILER UFFICIALE HD" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/hTyWO25Ij9I?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
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			<media:description type="html"><![CDATA[Dieci giorni, dieci notti, undici giovani. Un’antica pieve, oggi sconsacrata.Un’eco del Decameron di Boccaccio ci raggiunge, con questo gruppo di giovani che...]]></media:description>
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		<title>Nelle collezioni dell&#8217;Istituto Centrale per la Grafica entra la serie Tod und Auferstehung di Otto Dix</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Centrale per la Grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Otto Dix]]></category>
		<category><![CDATA[Tod und Auferstehung]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle collezioni dell’Istituto Centrale per la Grafica si aggiunge una nuova importante acquisizione: la serie di incisioni ‘Tod und Auferstehung’ (Morte e resurrezione), realizzata da Otto Dix nel 1922. L’opera era stata presentata all’Ufficio Esportazione di Roma per il rilascio dell’attestato di libera circolazione. Considerato il suo rilevante valore storico-artistico, il Ministero della Cultura, su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alle collezioni dell’Istituto Centrale per la Grafica si aggiunge una nuova importante acquisizione: la serie di incisioni ‘Tod und Auferstehung’ (Morte e resurrezione), realizzata da Otto Dix nel 1922.</p>



<p>L’opera era stata presentata all’Ufficio Esportazione di Roma per il rilascio dell’attestato di libera circolazione. Considerato il suo rilevante valore storico-artistico, il Ministero della Cultura, su indirizzo del Ministro Alessandro Giuli, ne ha disposto l’acquisizione, destinandola alle collezioni pubbliche dello Stato.</p>



<p>&#8220;Con l’ingresso di ‘Tod und Auferstehung’ di Otto Dix nelle collezioni pubbliche dello Stato, il patrimonio italiano si arricchisce di un’opera di straordinaria forza e valore storico. Questa serie ci consegna, con lucidità e coraggio, la memoria delle ferite della guerra e il compito della cultura di trasformarle in coscienza di comunità&#8221;, ha dichiarato il Ministro Giuli.</p>



<p>La serie costituisce una narrazione visiva di straordinaria intensità, capace di restituire in modo diretto e perturbante gli esiti della Prima Guerra Mondiale: le ferite profonde, fisiche e morali, lasciate dal conflitto e la crisi sociale ed economica che ne è seguita in Germania.</p>



<p>Attraverso un segno incisivo e una rappresentazione volutamente cruda, ‘Tod und Auferstehung’ si colloca tra le espressioni più radicali della ricerca artistica di Dix, in equilibrio tra le istanze della Nuova Oggettività e le tensioni dell’Espressionismo. La forza delle immagini, così come il loro impatto visivo, contribuiscono a definire uno dei momenti più significativi della grafica europea del primo Novecento.</p>



<p>La rarità e il valore dell’opera rafforzano ulteriormente il ruolo dell’Istituto Centrale per la Grafica, diretto da Fabio De Chirico e afferente alla Direzione generale Musei e al Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DIVA) del Ministero della Cultura, quale punto di riferimento nazionale per la conservazione, lo studio e la valorizzazione della grafica d’arte. L’acquisizione consente infatti di integrare le collezioni novecentesche con un nucleo di eccezionale rilevanza, rappresentativo delle avanguardie storiche europee.</p>



<p>L’acquisizione si inserisce, inoltre, nel più ampio percorso di valorizzazione e rafforzamento delle collezioni pubbliche, promosso dalla Direzione generale Musei, guidata da Massimo Osanna, orientato a consolidare il ruolo degli istituti nazionali come presìdi di tutela, ricerca e accessibilità del patrimonio culturale.</p>



<p>Attualmente la serie è affidata al ‘Laboratorio di restauro opere su carta’ dell’Istituto per le necessarie valutazioni conservative. Al termine degli interventi, sarà catalogata e progressivamente resa fruibile al pubblico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I Rolling Stones tornano con un nuovo album: “Foreign Tongues”</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/i-rolling-stones-tornano-con-un-nuovo-album-foreign-tongues/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-rolling-stones-tornano-con-un-nuovo-album-foreign-tongues</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood tornano con 14 brani incredibilmente vividi a meno di tre anni di distanza da “Hackney Diamonds” ROMA – I Rolling Stones hanno annunciato l’uscita del loro attesissimo nuovo album in studio, “Foreign Tongues”: sarà disponibile dal 10 luglio in tutto il mondo. Il nuovo disco contiene 14 brani incredibilmente vividi e arriva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood tornano con 14 brani incredibilmente vividi a meno di tre anni di distanza da “Hackney Diamonds”</h4>



<p>ROMA – I <strong>Rolling Stones</strong> hanno annunciato l’uscita del loro attesissimo nuovo album in studio, “<strong>Foreign Tongues</strong>”: sarà disponibile dal <strong>10 luglio</strong> in tutto il mondo. Il nuovo disco contiene 14 brani incredibilmente vividi e arriva a meno di tre anni di distanza da “Hackney Diamonds”, progetto acclamato dalla critica e vincitore di 1 Grammy Award, che ha scalato le classifiche di tutto il mondo e ha ottenuto un successo enorme.Il nuovo album sarà anticipato il 15 maggio dal primo singolo “<strong>In the Stars</strong>”, un brano allegro e coinvolgente, da ora disponibile sulle piattaforme digitali insieme alla traccia di apertura dell’album “<strong>Rough and Twisted</strong>”.</p>



<p>Prima dell’annuncio ufficiale, la band ha saputo alimentare con discrezione l’attesa per il nuovo progetto, anche grazie all’uscita in edizione limitata del brano “Rough and Twisted” su vinile con etichetta bianca, <strong>sotto pseudonimo The Cockroaches</strong>. Circolando tra fan e collezionisti, questa pubblicazione ha già suscitato entusiasmo e speculazioni sul sound e sulla direzione di “Foreign Tongues”, offrendo un primo assaggio dell’energia esplosiva ed esplorativa dell’album.<strong>“FOREIGN TONGUES” HA PRESO VITA IN MENO DI UN MESE</strong></p>



<p>Registrato durante un periodo di eccezionale creatività, “Foreign Tongues” ha preso vita in meno di un mese ai Metropolis Studios di West London, con Mick Jagger, Keith Richards e Ronnie Wood che si sono riuniti con il produttore vincitore di 1 Grammy&nbsp;<strong>Andrew Watt</strong>, già alla guida del precedente “Hackney Diamonds”. Il risultato è un disco dinamico e lungimirante che cattura il suono inconfondibile della band mentre si spinge in nuovi territori sonori e testuali, consolidando ulteriormente la loro eredità senza pari.</p>



<p>L’album presenta interpretazioni eccezionali di Jagger, Richards e Wood, affiancati dai loro collaboratori abituali, tra cui Darryl Jones, Matt Clifford e Steve Jordan. Include, inoltre, una partecipazione speciale di Charlie Watts, registrata durante una delle sue ultime sessioni in studio prima della sua scomparsa nel 2021. A completare il tutto, una schiera impressionante di artisti ospiti, tra cui <strong>Steve Winwood, Paul McCartney, Robert Smith dei The Cure</strong> e <strong>Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers</strong>.Riflettendo sul processo di registrazione,&nbsp;<strong>Mick Jagger ha affermato</strong>: “Adoro fare queste sessioni di registrazione a Londra, al Metropolis. Sono state settimane molto intense quelle dedicate alla registrazione di ‘Foreign Tongues’.&nbsp;<strong>Avevamo 14 brani fantastici e abbiamo lavorato il più velocemente possibile</strong>. Mi piace quella sala perché non è troppo grande, così si percepisce la passione di tutti i presenti».</p>



<p><strong>Keith Richards ha aggiunto</strong>: “L’album ‘Foreign Tongues’ è in continuità con ‘Hackney Diamonds’ ed è stato fantastico lavorare di nuovo a Londra e avere quell’atmosfera londinese intorno a noi. È stato un mese di grande intensità. Per me, ciò che conta è il divertimento. Sono fortunato a poter fare questo e spero che duri a lungo”.</p>



<p><strong>Ronnie Wood ha commentato</strong>: “L’atmosfera in studio era davvero creativa e tutta la band ha dato il meglio di sé durante l’intero processo. Molto spesso abbiamo centrato l’obiettivo già alla prima ripresa. Spero che piaccia a tutti”.</p>



<p>La suggestiva <strong>copertina dell’album</strong> è un dipinto realizzato dal celebre artista americano <strong>Nathaniel Mary Quinn</strong>, che ha commentato: “Creare la copertina dell’album per i Rolling Stones è un onore artistico: un dialogo con una delle forze più durature della storia culturale”.</p>



<p>«Agenzia DIRE» e l&#8217;indirizzo «www.dire.it»</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://monetize-stream.viralize.tv/unit-logo/pub_7528/1x1-00000000_5ec97527-cd3e-4147-a2f4-1e0d12faa06d.png" alt="1x1 00000000 5ec97527 cd3e 4147 a2f4 1e0d12faa06d" title="I Rolling Stones tornano con un nuovo album: “Foreign Tongues” 3"></figure>
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		<title>Matilda De Angelis: “Perché la cultura non è al centro del nostro Paese? Il cinema torni ad essere politico e sociale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[Premiata come Miglior attrice non protagonista, ha pronunciato parole molto dure e politiche in difesa dei lavoratori dello spettacolo di&#160;Serena Tropea ROMA –&#160;La notte dei David di Donatello 2026 si ricorderà anche, e forse soprattutto, per quello che è successo durante la premiazione di Matilda De Angelis come&#160;Miglior attrice non protagonista. L’attrice è salita sul [&#8230;]]]></description>
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<h4 class="wp-block-heading">Premiata come Miglior attrice non protagonista, ha pronunciato parole molto dure e politiche in difesa dei lavoratori dello spettacolo</h4>



<p>di&nbsp;<a href="https://www.dire.it/author/tropea/" target="_blank" rel="noopener">Serena Tropea</a></p>



<p>ROMA –&nbsp;<strong>La notte dei David di Donatello 2026 si ricorderà anche, e forse soprattutto, per quello che è successo durante la premiazione di Matilda De Angelis come&nbsp;<em>Miglior attrice non protagonista</em></strong>. L’attrice è salita sul palco del Teatro 23 di Cinecittà per ritirare il premio per il film&nbsp;<em>Fuori</em>&nbsp;di Mario Martone e non ha fatto quello che ci si aspetta in queste occasioni, il suo discorso accorato è infatti diventato quasi un atto politico. De Angelis ha parlato di un settore, quello del cinema, che si sente abbandonato, di lavoratori che quella sera stavano manifestando proprio fuori dagli Studios mentre dentro si brindava con le statuette dorate.</p>



<p>“<strong>Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale importante</strong>. Mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa metaforica morte per accorgerci di avere qualcosa di bello e importante tra le mani. <strong>Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esiste, che è quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo, che sono la mia famiglia</strong>. Non capisco perché la cultura non è al centro del nostro Paese, di un Paese che è fondato sull’arte, sulla bellezza”, ha detto.“<strong>Non capisco-</strong> ha proseguito- <strong>perché forse ci siamo piegati a questo meccanismo e ci siamo lasciati abbrutire e addomesticare invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza</strong> (di cui parla proprio il film di Martone). Goliarda ci ricorda anche quella che è la nostra responsabilità, che esiste come in tutte le relazioni sane, ovvero quella di <strong>riportare il cinema ad essere onesto, ad essere pulito, ad essere limpido, ad essere sociale, ad essere politico e sociale</strong>. E politica è anche e soprattutto una storia d’amore, anzi in questo momento l’amore mi sembra un atto piuttosto politico e piuttosto sociale. L’amore come l’arte è l’atto creativo per eccellenza e crea un’eredità e io voglio far parte di quell’eredità e ce l’ho quella speranza e lo vedo quel futuro”. In conclusione l’appello: <strong>Quindi per favore non levateci questa speranza e non levateci questo futuro</strong>“.<strong>Trent’anni, bolognese, tra le attrici italiane più riconoscibili della sua generazione</strong>, da <em>The Undoing</em> a <em>Lidia Poët</em>, fino a questo <em>Fuori</em> che le è valso la statuetta, <strong>Matilda De Angelis ha scelto il momento di massima visibilità della sua carriera per non parlare di sé</strong>. È un gesto che si nota, in un panorama in cui i discorsi di ringraziamento sono spesso esercizi di diplomazia e gratitudine misurata.</p>



<p>«Agenzia DIRE» e l&#8217;indirizzo «www.dire.it»</p>
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		<title>Fiumicino. Parco in Festa 2026, tre giorni di musica e spettacoli a Parco Leonardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 5 al 7 giugno torna la 7ª edizione di “Parco in Festa”: tre giorni di eventi, street food, musica live e attività per famiglie nel cuore di Parco Leonardo. Parco Leonardo si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Dal 5 al 7 giugno 2026 il Parco del Perugino ospiterà la settima [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading"><strong>Dal 5 al 7 giugno torna la 7ª edizione di “Parco in Festa”: tre giorni di eventi, street food, musica live e attività per famiglie nel cuore di Parco Leonardo.</strong></h1>



<p>Parco Leonardo si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Dal 5 al 7 giugno 2026 il Parco del Perugino ospiterà la <strong>settima edizione di “Parco in Festa”, </strong>la storica festa di quartiere che per tre giorni porterà musica, spettacoli, sport e intrattenimento nel cuore di Fiumicino.</p>



<p>L’edizione 2026 rappresenta anche una novità importante per il territorio. Per la prima volta dopo anni, infatti, “Parco in Festa” è ufficialmente nel calendario degli eventi estivi del Comune di Fiumicino grazie al patrocinio della città. Un riconoscimento che rafforza il ruolo di Parco Leonardo all’interno della programmazione culturale e sociale del territorio.</p>



<p>La manifestazione, promossa dal <strong><a href="https://www.cqpl.it/" target="_blank" rel="noopener">Comitato di Quartiere Parco Leonardo</a> insieme al Comitato Promotore Pro Loco,</strong> coinvolgerà associazioni, realtà locali e partner del territorio con l’obiettivo di trasformare il quartiere in uno spazio aperto alla partecipazione di famiglie, giovani e bambini.</p>



<p>Per tre giorni il Parco del Perugino ospiterà musica live, spettacoli, street food, birra artigianale, villaggio sportivo, animazione per bambini, giostre, gonfiabili e aree dedicate all’intrattenimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ogni serata avrà inoltre un format dedicato. Venerdì sarà protagonista la musica con le Live Band, sabato spazio al “Quiz Night”, mentre domenica il programma si concluderà con il “Festival Show” dedicato alle esibizioni musicali e ai talenti del territorio.</h2>



<p>Durante la manifestazione sarà presente anche <strong>“Stelle nel Parco”,</strong> uno spazio dedicato alla valorizzazione di artisti, protagonisti e realtà locali.</p>



<p>Tra le novità dell’edizione 2026 ci saranno anche interviste pre-serali e contenuti dedicati al racconto del quartiere, delle associazioni e dei protagonisti della festa, con l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e aggregazione.</p>



<p><strong>“Parco in Festa”</strong> conferma così la volontà di creare occasioni di socialità e partecipazione attraverso eventi accessibili e momenti condivisi, trasformando Parco Leonardo in uno dei punti centrali dell’estate di Fiumicino.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Parco in Festa 2026: dove e quando</strong></h2>



<p>Parco in Festa 2026 si svolgerà al Parco del Perugino, nel quartiere Parco Leonardo, tra Via Alessandro Botticelli e Via Piero della Francesca a Fiumicino.</p>



<p>La manifestazione è in programma il 5, 6 e 7 giugno 2026 con apertura dalle 17:00 alle 23:30. Venerdì la serata sarà dedicata alla musica live con le Live Band. Sabato spazio al divertimento con il Quiz Night, mentre domenica il programma si concluderà con il Festival Show dedicato alle esibizioni musicali e ai talenti del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Iscrizioni Parco Leonardo Festival Show 2026</strong></h2>



<p>Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione del concorso canoro “Parco Leonardo Festival Show”. Per partecipare sarà necessario compilare il modulo online allegando il materiale richiesto per la selezione. In caso di partecipanti minorenni sarà obbligatorio il consenso del genitore o del tutore legale.</p>



<p>Le iscrizioni resteranno aperte fino alle ore 23:00 del 18 maggio 2026. Per informazioni e assistenza sarà possibile consultare <a href="https://www.cqpl.it/iscrizione-festival/" target="_blank" rel="noopener">il sito del Comitato di Quartiere Parco Leonardo.</a></p>



<p></p>



<p><strong><br></strong></p>
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		<title>Roma. Premio Internazionale Dante Alighieri 2026, mostra d’arte e teatro in Via Margutta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 06:40:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma celebra Dante con arte contemporanea e teatro internazionale. Dal 22 al 31 maggio 2026 la Galleria Area Contesa ArteDesign di Via Margutta ospita il Premio Internazionale Dante Alighieri 2026 tra opere ispirate alla Divina Commedia, performance teatrali e artisti da tutto il mondo.

#Roma #ViaMargutta #DanteAlighieri #ArteContemporanea #MostraArte #PremioDante ]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dal 22 al 31 maggio 2026 la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign ospita il Premio Internazionale Dante Alighieri 2026 tra arte contemporanea, performance teatrali e artisti internazionali.</strong></h2>



<p>Roma si prepara a ospitare il <strong>Premio Internazionale Dante Alighieri 2026</strong>, la rassegna dedicata all’arte contemporanea ispirata alla Divina Commedia che <strong>dal 22 al 31 maggio 2026 animerà la storica Via Margutta</strong>. La manifestazione si svolgerà alla <strong><a href="https://www.instagram.com/area_contesa_arte/" target="_blank" rel="noopener">Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign,</a> </strong>al civico 90 della celebre strada romana dell’arte.</p>



<p>Il Premio Internazionale Dante Alighieri 2026 sarà inaugurato <strong>venerdì 22 maggio alle ore 18 con il vernissage ufficiale</strong> che riunirà artisti selezionati da diversi Paesi. Le opere in mostra nasceranno da una reinterpretazione contemporanea dell’universo dantesco: Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano così strumenti espressivi per raccontare emozioni, simboli e visioni attuali attraverso pittura, design e sperimentazione artistica.</p>



<p>Tra gli appuntamenti principali della rassegna ci sarà anche la<strong> personale dedicata a Mario Russo</strong>, artista storicizzato del Novecento e <strong>padre dell’attrice Adriana Russo.</strong> Alcune opere dedicate alle tre cantiche dantesche saranno esposte per la prima volta al pubblico.</p>



<p>Il Premio Internazionale Dante Alighieri 2026 unirà anche teatro e arti visive grazie alla partecipazione speciale del <strong>Conte Federico Wardal,</strong> attore internazionale con base a Hollywood e interprete legato al teatro sperimentale e dell’assurdo. Wardal porterà in scena una performance teatrale ispirata a Dante e alla tradizione letteraria italiana con la <strong>regia di Enrico Bernard</strong>, le <strong>musiche di Andrea Ceccomori e i costumi di Antonio Zaru.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Nel comunicato ufficiale gli organizzatori descrivono lo spettacolo come <strong>un’esperienza meta-teatrale</strong> capace di coinvolgere direttamente il pubblico, abbattendo la distanza tra scena e spettatore e creando un dialogo continuo tra immaginazione, arte e memoria.</h2>



<p>La manifestazione si concluderà <strong>venerdì 29 maggio 2026 alle ore 18 con il finissage e la proclamazione del vincitore del Premio Internazionale Dante Alighieri 2026.</strong> L’artista selezionato riceverà una mostra personale del valore di 2600 euro nella Sala Picasso della galleria romana.</p>



<p>L’evento è curato dalle galleriste <strong>Teresa M. e Tina Zurlo</strong> insieme a una giuria composta dal <strong>Maestro </strong>internazionale di spatola stratigrafica <strong>Mario Salvo </strong>e dal critico d’arte e giornalista <strong>Principe Alfio Borghe</strong>se. Madrina della manifestazione sarà <strong>Adriana Rus</strong>so. Al termine della serata finale è previsto anche un aperitivo conclusivo aperto agli ospiti presenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Con il Premio Internazionale Dante Alighieri 2026, Via Margutta conferma il suo ruolo di centro culturale e artistico della Capitale, puntando su un dialogo tra tradizione letteraria italiana e linguaggi contemporanei. Un appuntamento che mette insieme pittura, teatro e sperimentazione nel nome di Dante Alighieri.</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="538" height="748" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/dante-alighieri.jpg" alt="Roma, Premio Dante Alighieri 2026 in Via Margutta" class="wp-image-68075" title="Roma. Premio Internazionale Dante Alighieri 2026, mostra d’arte e teatro in Via Margutta 4" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/dante-alighieri.jpg 538w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/dante-alighieri-150x209.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px" /></figure>



<p><strong>Info: </strong>Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, Via Margutta 90 – 00187 Roma. Dal 22 al 31 maggio 2026. Vernissage Venerdì 22 maggio 2026 – ore 18:00. Finissage e premiazione Venerdì 29 maggio 2026 – ore 18:00</p>



<p><strong><br></strong></p>
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		<title>Dipendenze invisibili e legami familiari: “Liberty”, il romanzo che racconta ciò che ereditiamo senza accorgercene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 09:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall’uso eccessivo di Internet alle relazioni affettive: Liberty il nuovo libro di Monica Vincenzi mette al centro un problema sempre più attuale Non tutte le dipendenze fanno rumore. Alcune si insinuano nella quotidianità, si confondono con le abitudini, diventano parte delle relazioni. Non sembrano un problema finché non lo diventano. È su questo confine sottile [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading"><strong>Dall’uso eccessivo di Internet alle relazioni affettive: Liberty il nuovo libro di Monica Vincenzi mette al centro un problema sempre più attuale</strong></h1>



<p>Non tutte le dipendenze fanno rumore. Alcune si insinuano nella quotidianità, si confondono con le abitudini, diventano parte delle relazioni. Non sembrano un problema finché non lo diventano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">È su questo confine sottile che si muove<a href="https://www.armandoeditore.it/catalogo/liberty/" target="_blank" rel="noopener"> <strong><em>Liberty</em>, il romanzo di Monica Vincenzi,</strong></a> pubblicato da <strong>Armando Editore</strong>, che parte da un tema immediatamente riconoscibile – <strong>l’uso eccessivo di Internet </strong>– per allargarsi a un sistema più complesso di dipendenze: affettive, familiari, identitarie.</h2>



<p>Non è solo una storia individuale. È una storia che riguarda il modo in cui certi comportamenti si trasmettono.</p>



<p>Lo suggeriscono anche le parole chiave con cui il libro viene presentato: dipendenze, Internet, famiglia, identità personale, benessere, moderazione. Un lessico che racconta una tensione molto contemporanea: il bisogno di equilibrio in un contesto che spinge costantemente verso l’eccesso.</p>



<p>La vicenda si sviluppa in una provincia immaginaria affacciata sul mare, Borgonuovo, ma il riferimento territoriale è reale. Questo doppio livello chiarisce subito l’intenzione narrativa: usare una storia fittizia per parlare di dinamiche concrete.</p>



<p>Al centro ci sono due famiglie in conflitto da tre generazioni. Non è una semplice rivalità, ma uno scontro tra modelli di vita, tra visioni opposte delle relazioni e dell’amore.</p>



<p>Da una parte legami costruiti su compromessi e apparenze. Dall’altra il tentativo – fragile – di qualcosa di autentico. In mezzo, una relazione che rompe gli equilibri e un segreto familiare che rischia di far emergere ciò che è rimasto nascosto troppo a lungo.</p>



<p>Ma è la copertina a offrire una chiave di lettura ulteriore. Una figura adulta e due bambini camminano verso il mare. Sono di spalle, non cercano lo sguardo del lettore. Non c’è una destinazione chiara. Non è l’immagine di una libertà raggiunta, ma di una libertà cercata.</p>



<p>E soprattutto è un’immagine di trasmissione. Chi guida. Chi segue. Chi eredita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In questo senso <em>Liberty</em> sposta il discorso dal piano individuale a quello collettivo: quanto delle nostre dipendenze è davvero una scelta? E quanto invece nasce dentro dinamiche familiari, relazioni apprese, modelli che si ripetono nel tempo?</h3>



<p>La connessione digitale diventa solo il punto di partenza. Il nodo più profondo è la difficoltà di distinguere tra libertà e bisogno, tra amore e dipendenza, tra scelta e condizionamento.</p>



<p><strong>È qui che il romanzo intercetta una questione reale.</strong> Viviamo in un tempo in cui molte forme di dipendenza sono diventate normali: essere sempre connessi, restare in relazioni che non funzionano, confondere l’abitudine con la libertà. Il rischio non è solo l’eccesso, ma la perdita di consapevolezza.</p>



<p><em>Liberty</em> prova a raccontare proprio questo spazio invisibile. Quello che non si vede. Ma che, spesso, si trasmette.</p>



<p>Il romanzo sarà presentato il <strong>21 maggio al Caffè Letterario Horafelix</strong>, un’occasione per approfondire i temi del libro e confrontarsi con l’autrice.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://www.facebook.com/monica.vincenzi.3" target="_blank" rel="noopener">Per aggiornamenti e dettagli sull’evento, è possibile seguire i canali social di Monica Vincenzi.</a></strong></h2>



<p><strong>Monica Vincenzi</strong> è pedagogista clinica, laureata in Pedagogia a Bologna e specializzata in Mediazione Relazionale a Firenze. Ha insegnato materie letterarie nella scuola statale e svolge attività professionale nell’ambito educativo e relazionale. È iscritta agli Albi italiano ed europeo dei pedagogisti clinici.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1400" height="1709" src="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/monica-vincenzi.jpeg" alt="monica vincenzi" class="wp-image-67992" title="Dipendenze invisibili e legami familiari: “Liberty”, il romanzo che racconta ciò che ereditiamo senza accorgercene 5" srcset="https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/monica-vincenzi.jpeg 1400w, https://www.ilgiornaledellazio.it/wp-content/uploads/2026/05/monica-vincenzi-150x183.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></figure>



<p>Nella sua produzione alterna saggistica e narrativa, muovendosi tra analisi simbolica e dinamiche familiari: dalla rilettura della <em>Divina Commedia</em> in <em>Finalmente Beatrice</em> ai temi dei copioni familiari in <em>Alle origini</em>, fino ai lavori dedicati a figure come Federico Fellini e Giuseppe Verdi. Accanto a questi, ha sviluppato un percorso narrativo con romanzi come <em>Onde</em>, <em>Congiunzioni geometriche</em> e <em>Liberty</em>, in cui tornano con continuità i temi delle relazioni, dell’identità e dei legami intergenerazionali.</p>
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		<title>Maccarese. Tragliata per sempre: teatro e memoria locale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dino Tropea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:53:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Domenica 17 maggio alla Casa della Partecipazione uno spettacolo sulla storia della Tragliata: come partecipare. Domenica 17 maggio alle ore 18:45 la Casa della Partecipazione di Maccarese (Via del Buttero 10) ospita lo spettacolo teatrale “Tragliata per sempre”, promosso dalla Compagnia teatrale Campagna Romana con il patrocinio del Comune di Fiumicino. L’opera, con adattamento e [&#8230;]]]></description>
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<h1 class="wp-block-heading"><strong>Domenica 17 maggio alla Casa della Partecipazione uno spettacolo sulla storia della Tragliata: come partecipare.<br></strong></h1>



<p>Domenica <strong>17 maggio alle ore 18:45</strong> la <strong>Casa della Partecipazione</strong> di <strong>Maccarese (Via del Buttero 10)</strong> ospita lo spettacolo teatrale <strong>“Tragliata per sempre”</strong>, promosso dalla <strong>Compagnia teatrale Campagna Romana</strong> con il <a href="https://www.comune.fiumicino.rm.it/it/news/spettacolo-teatrale-tragliata-per-sempre" target="_blank" rel="noopener"><strong>patrocinio del Comune di Fiumicino</strong>.</a></p>



<p>L’opera, con <strong>adattamento e regia di Carla Bicchielli</strong>, nasce come riduzione teatrale del volume <strong>“Tragliata 1953-2023”</strong> e propone un racconto legato alla memoria del territorio, tra identità locale e trasformazioni sociali.</p>



<p>Sul palco un ampio gruppo di interpreti: <strong>Amavel Pinto, Maria Rita Antonelli, Simonetta Bartolomei, Mario Boccanegra, Anna Maria Cecoli, Rita Cesari, Adelina Flamini, Alessandro Conti, Alisea Conti, Luigi Conti, Silvio Conti, Mariasole Gallo, Enzo Giannangeli Leone, Simone Giunta, Luigino Milani, Patrizia Natalini, Nunzia Onori, Stefania Rossi, Luigino Trivellini, Renato Venturi, Maurizio Voltattorni</strong>.</p>



<p>La produzione coinvolge diverse professionalità: <strong>musiche di Amavel</strong>, <strong>canto di Stefania Rossi</strong>, <strong>voce narrante di Ugo Volpi</strong>, <strong>luci di Piero Venti</strong>, con contributi tecnici e organizzativi tra cui <strong>Paola Mattioli e Carlo De Giovanni</strong> per immagini ed effetti scenici, <strong>Amedeo Natili</strong> per le riprese cinematografiche e <strong>Clemente Palazzo</strong> come fotografo di scena. Il coordinamento del gruppo è affidato a <strong>Don Giovanni Di Michele</strong>.</p>



<p>Lo spettacolo si inserisce nel filone di iniziative culturali legate alla valorizzazione della storia locale, offrendo ai cittadini un’occasione di partecipazione e conoscenza del territorio.</p>



<p><strong>Prenotazione obbligatoria</strong>: per assistere è necessario inviare <strong>nome e cognome tramite WhatsApp al numero 328 3629283</strong>. La conferma è subordinata alla disponibilità dei posti.</p>



<p>Per i residenti e per chi frequenta il territorio, si tratta di un evento che riporta al centro la memoria collettiva della Tragliata, trasformandola in racconto teatrale accessibile.</p>
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