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	<title>Danilo Ambrosetti &#8211; Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>“Visione Comune” polemizza sulla riapertura del plesso scolastico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 19:02:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Trevi Nel Lazio, Grazioli: “E’ disdicevole ironizzare sui bambini e sulla scuola materna” In risposta alle opinioni, sull’apertura dei giorni scorsi della scuola dell’infanzia, sollevate dalla lista “Visione Comune” durante lo scorso comizio elettorale di sabato, il Sindaco Silvio Grazioli che guida la lista “Trevi Nel Futuro”, ha tenuto a sottolineare alcuni punti fondamentali. “E’ [&#8230;]]]></description>
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<p><strong><em>Trevi Nel Lazio, Grazioli: “E’ disdicevole ironizzare sui bambini e sulla scuola materna”</em></strong></p>



<p>In risposta alle opinioni, sull’apertura dei giorni scorsi della scuola dell’infanzia, sollevate dalla lista “Visione Comune” durante lo scorso comizio elettorale di sabato, il Sindaco Silvio Grazioli che guida la lista “Trevi Nel Futuro”, ha tenuto a sottolineare alcuni punti fondamentali. “<em>E’ di grande importanza </em>-si legge nel comunicato<em>&#8211; la riapertura della scuola materna nei locali di via delle Fornaci, dopo la messa in sicurezza avvenuta con un finanziamento PNRR di circa un milione di euro. La scuola è stata ultimata in tempi record, tant’ è che il comune era pronto a riaprirla dopo le vacanze di Natale. Gli uffici scolastici hanno chiesto del tempo, in quanto avevano un problema di personale ATA (operatori scolastici) perché ce n’era solo uno disponibile per la scuola materna, mentre ne servivano due, per poter far svolgere il tempo pieno. Quindi per tre mesi di fatto la scuola materna, pur se ultimata, è stata chiusa. Siccome c’era la necessità di completare i lavori in via Cavalieri di Vittorio Veneto entro il 30 giugno, il Comune ha concordato la riapertura con l’Ufficio scolastico, sottoscrivendo una convenzione di € 1.800,00, per consentire al personale ATA di garantire il tempo pieno. I bambini sono tornati nella scuola di via delle Fornaci lunedì 27 aprile in una scuola sicura, ricordiamo che la scuola si trova in un luogo argilloso pertanto la messa in sicurezza è un obiettivo prioritario, in una scuola pulita ed accogliente, tant’ è che abbiamo ricevuto i complimenti della Preside e del Segretario della scuola e del corpo docente. Ovviamente la settimana prima che si riaprisse sono stati preparati i locali, che ricordiamo era da tre mesi che erano chiusi, e si è operato il trasferimento con suppellettili, banchi e quant’altro”</em>. Quello della scuola è un tema serio che coinvolge i bambini, ma c’è chi nei giorni scorsi ha voluto fare dell’ironia “maldestra” sul Sindaco e sulla scuola. “<em>Ci sono alcuni</em> -conclude il Sindaco Grazioli- <em>che si sono messi ad ironizzare sul Sindaco e sulla scuola. Una riflessione: ironizzare sul Sindaco è cosa buona giusta, soprattutto in campagna elettorale, ma farlo sui bambini e sulla scuola materna è cosa disdicevole. E Trevi ha sempre condannato i gufi di ieri e i gufi di oggi”.</em></p>
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		<title>L&#8217;olio come simbolo di territorio , cultura benedettina e salute</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/lolio-come-simbolo-di-territorio-cultura-benedettina-e-salute/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lolio-come-simbolo-di-territorio-cultura-benedettina-e-salute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 05:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Subiaco, Foppoli: &#8220;Un incontro interessante, che avvicina alla cultura di un prodotto che rispecchia l’identità del territorio&#8221; L&#8217;olio extravergine di oliva &#160;non è un semplice condimento, ma un pilastro fondamentale dell&#8217;identità italiana, capace di unire in un unico elemento il legame con il territorio, la cultura benedettina e i benefici per la salute. Rappresenta un&#8217;eredità [&#8230;]]]></description>
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<p><em><strong>Subiaco, Foppoli: &#8220;Un incontro interessante, che avvicina alla cultura di un prodotto che rispecchia l’identità del territorio&#8221;</strong></em></p>



<p>L&#8217;olio extravergine di oliva &nbsp;non è un semplice condimento, ma un pilastro fondamentale dell&#8217;identità italiana, capace di unire in un unico elemento il legame con il territorio, la cultura benedettina e i benefici per la salute. Rappresenta un&#8217;eredità storica che ha plasmato il paesaggio mediterraneo e le abitudini alimentari, riconosciuto come simbolo di pace, forza e purezza. Custodi di questo importante prodotto furono i monaci benedettini a salvaguardare la coltivazione dell&#8217;ulivo e la produzione di olio, specialmente nell&#8217;Italia centrale. Con la celebre motto latino &#8220;Ora et Labora&#8221; (prega e lavora), il lavoro manuale, centrale nella regola benedettina, si applicava alla cura degli uliveti, trasformando terre incolte in risorse produttive. Non ci poteva essere location migliore se non quella di Subiaco culla del cristianesimo , dove San Benedetto diede vita ai monasteri benedettini (Patrimonio Unesco), per organizzare Venerdì prossimo alle ore 9 presso la Porta del Parco, l’interessante iniziativa dal titolo: “&#8221;Ubi oleum, ibi vita&#8221; Olio, paesaggio e saperi nei Monti Simbruini tra natura, storia e tradizione benedettina””. Un evento organizzato dal Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che ha l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio rurale e paesaggistico dell’area protetta, con al centro &nbsp;gli uliveti, che arricchiscono il territorio lo plasmano raccontando la sua storia &nbsp;attraverso pratiche agricole tramandate nel tempo, creando così sinergia tra &nbsp;cultura e ambienta. <em>“E’ un appuntamento</em> -sottolinea il Presidente del Parco Alberto Foppoli- <em>che avvicina alla cultura di un prodotto che rispecchia l’identità del territorio, con un’attenzione rivolta alla filiera, dalla potatura alla raccolta, mirando a metodi sostenibili e alla freschezza del prodotto. L’olio rappresenta la perfetta sintesi tra l&#8217;uomo, il paesaggio e il divino, un &#8220;oro liquido&#8221; che nutre il corpo e lo spirito, tramandato secoli fa dai monaci benedettini e oggi pilastro della salute moderna. &nbsp;L’incontro di venerdì, offre l&#8217;opportunità di comprendere l&#8217;olio non solo come alimento, ma come componente fondamentale di uno stile di vita sano e del paesaggio mediterraneo. Con l’ausilio di esperti, si parlerà di due aspetti fondamentali: le tecniche di potatura e la valorizzazione delle biodiversità locali”.</em></p>



<p>Programma:</p>



<p>Ore 9:00 – Porta del Parco, Corso C. Battisti, 71 – Subiaco (Rm)</p>



<p>Ore 10:00 – Mimma Palella, esperta in potatura olivicola</p>



<p>Gestione tecnico-agronomica dell&#8217;oliveto e dimostrazione di tecniche di potatura dell&#8217;olivo</p>



<p>Ore 11:30 – Dott.ssa Sara Paoletti, agronomo funzionario Arsial, esperta in biodiversità agraria</p>



<p>Il patrimonio olivicolo regionale – varietà autoctone tutelate dalla L.R. 15/2000</p>



<p>Ore 13:00 – Chiusura dei lavori</p>
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		<title>L&#8217;accademia Kronos rinnova la convenzione con il Tribunale di Frosinone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 18:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Piglio, Bruni: &#8220;La fiducia che il Tribunale di Frosinone nella figura del suo Presidente il dott. Marcello Buscema  ci mostra, è motivo di orgoglio&#8221; L&#8217;Accademia Kronos (Sezione Provinciale di Frosinone) fra le tante attività che svolge, collabora attivamente con il Tribunale di Frosinone e l&#8217;Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), siglando convenzioni per lo svolgimento [&#8230;]]]></description>
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<p><em><strong>Piglio, Bruni: &#8220;La fiducia che il Tribunale di Frosinone nella figura del suo Presidente il dott. Marcello Buscema  ci mostra,  è motivo di orgoglio&#8221;</strong></em></p>



<p>L&#8217;Accademia Kronos (Sezione Provinciale di Frosinone) fra le tante attività che svolge, collabora attivamente con il Tribunale di Frosinone e l&#8217;Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), siglando convenzioni per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e per il recupero di persone coinvolte in illeciti ambientali. L&#8217;art. 56-bis della Legge n. 689/1981, introdotto dalla Riforma Cartabia, prevede la sostituzione di pene detentive brevi (fino a 3 anni) con il lavoro di pubblica utilità (LPU) non retribuito. L’attività consiste in prestazioni non retribuite in favore della collettività (es. assistenza, cura del verde, attività culturali) e deve comunque essere compatibile con le esigenze di vita e non deve ledere la dignità o i diritti fondamentali del condannato.  Lo scorso 28 aprile il Presidente Provinciale dell’AK il comandante Armando Bruni (nella foto) ha rinnovato con il Presidente del Tribunale di Frosinone il dott. Marcello Buscema, la convenzione per lo svolgimento di pubblica utilità, per altri cinque anni<em>. “La fiducia che il Tribunale di Frosinone nella figura del suo Presidente il dott. Marcello Buscema  ci mostra,  è motivo di orgoglio</em> -commenta il comandante Bruni- <em>è l’ennesima testimonianza che l’AK è un riferimento non solo ambientale ma anche sociale per il territorio. Siamo convinti che la giustizia possa e debba passare anche attraverso la restituzione alla comunità. Il fatto che abbiano rinnovato questa convenzione dimostra che il territorio della Provincia di Frosinone, crede in questo modello”.</em> La convenzione prevede da subito l’affidamento di tre soggetti all’AK, che svolgano  l’attività non retribuita in favore della collettività, per l’adempimento degli obblighi della Legge 56-bis, presso la sede provinciale sul territorio di Piglio.</p>
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		<item>
		<title>Presentate le due liste per le amministrative</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/presentate-le-due-liste-per-le-amministrative/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=presentate-le-due-liste-per-le-amministrative</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 18:23:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Trevi Nel Lazio, Trevi Nel Futuro invita ad un confronto dialettico sereno e produttivo, Visione Comune risponde criticando con toni forti i recenti lavori della scuola dell&#8217;infanzia Si è aperta sabato sera, la campagna elettorale dei due candidati a Sindaco per le amministrative, ad iniziare nel tardo pomeriggio il Sindaco uscente Silvio Grazioli che guida [&#8230;]]]></description>
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<p><strong><em>Trevi Nel Lazio, Trevi Nel Futuro invita ad un confronto dialettico sereno e produttivo, Visione Comune risponde criticando con toni forti i recenti lavori della scuola dell&#8217;infanzia</em></strong></p>



<p>Si è aperta sabato sera, la campagna elettorale dei due candidati a Sindaco per le amministrative, ad iniziare nel tardo pomeriggio il Sindaco uscente Silvio Grazioli che guida per questa tornata elettorale la lista “Trevi Nel Futuro”, ed in tarda serata è stata la volta del candidato a Sindaco Francesco Graziani alla guida della lista “Visione Comune”. I due comizi di apertura sono stati la prima occasione per presentare ufficialmente i candidati alla carica di consigliere comunale. Nell’illustrare i fatti Grazioli, ha coinvolto il folto pubblico presente distribuendo copie della delibera di Consiglio Comunale del 21 maggio 2004 in relazione alla “Convenzione di cooperazione per la gestione del servizio idrico integrato” e la sentenza del TAR  del Lazio, in relazione al ricorso presentato dall’Amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli contro il decreto del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per la nomina del commissario ad acta e contro l’atto adottato da quest’ultimo  per trasferire il servizio idrico integrato al gestore unico dell’ATO2.  <em>“Già nel 2007</em> –afferma il Sindaco Grazioli–  <em>era uscita una norma che consentiva ai comuni sotto i 1000 abitanti, che gestivano in autonomia il servizio idrico, di non consegnarlo al gestore (che nel Lazio è ACEA).  Nel 2015 tale norma era stata estesa ai comuni che avessero la completa gestione del servizio idrico integrato e che avessero le sorgenti all’interno di aree protette. Pertanto il consiglio comunale, doveva fare la dichiarazione di gestione autonoma di tutto il servizio, cosa che il comune di Trevi non poteva fare, infatti non poteva dichiarare che gestiva il depuratore (in quanto lo gestiva l’Acea), non poteva dichiarare che gestiva tutta la rete fognaria, (in quanto dalla Conicella in giù fino agli Altipiani la gestiva il Corecalt), non poteva dichiarare che aveva tutte le sorgenti (in quanto l’acqua agli Altipiani la dava l’Acea), è evidente che si sarebbe dichiarato il falso ideologico. Il consiglio comunale del 20/12/2018 dichiarò la volontà di gestire il servizio idrico e che le fonti della Cardellina e di Capodacqua fossero all’interno del Parco dei Monti Simbruini, esprimendo  chiaramente la volontà di NON cedere il servizio idrico ad Acea, motivando la scelta anche con un punto fondamentale e cioè: “”le fonti sono qualitativamente pregiate e ricadono all’interno del Parco dei Monti Simbruini e vanno tutelate””. La nostra opposizione al commissariamento venne rigettata ed il giudice motivò sottolineando che: il Comune di Trevi Nel Lazio con delibera consiliare del 21 maggio  2004 aderì ad Acea Ato2, non può  gestire in modo autonomo perché ci sono in totale tre enti diversi che gestiscono i vari ambiti idrici sul territorio: Corecalt, Comune di Trevi ed Acea,  e pertanto  la vostra opposizione al commissariamento viene respinta””. Più chiaro di così !!!  La verità è che in Italia tutti i comuni sono stati commissariati, e tutti hanno conferito il servizio idrico agli Ato che ripetiamo nel Lazio è ACEA. Soltanto alcuni comuni sotto i mille abitanti che gestiscono in proprio la rete idrica, fognaria ed il depuratore continuano a gestire il servizio, tutti gli altri sono stati commissariati, e tutti, compreso noi, hanno perso le cause. Pertanto</em> –conclude Grazioli– <em>voler travisare la realtà è soltanto un’operazione politica che tende a prendere in giro i cittadini.  L’atteggiamento che mostrano i consiglieri di minoranza di “Unione e Cambiamento” non porta a nulla, perché i cittadini di Trevi conoscono le vicissitudini del caso, cercare ad ogni modo di ingannarli mistificando la realtà è davvero triste. Credo che sia necessario avere un senso di responsabilità, perché avvelenare i pozzi, significa volere lo scontro piuttosto che il confronto, significa evitare di guardare ai problemi reali del paese e nascondere le proprie ambiguità. Questo atteggiamento deve finire e spero che ciò finisca nel confronto dialettico durante questa campagna elettorale, credo che questo chiarimento era importante”.  </em>L’incontro pubblico della lista “Visione Comune”, si è concentrato di più sulla presentazione dei singoli candidati, alcuni già con un vissuto amministrativo altri invece alla prima esperienza, Nella sua illustrazione il candidato a Sindaco Francesco Graziani, ha focalizzato quello che è l’obiettivo del gruppo ossia “realizzare un futuro migliore” riservandosi nei successivi incontri di illustrare nel particolare i punti del programma. Quindi accogliendo l’invito fatto dal Sindaco Grazioli, e cioè di procedere in questa campagna elettorale in un confronto dialettico sano  e costruttivo, a conclusione del comizio Graziani  critica la riapertura della scuola dell’infanzia, avvenuta lunedì scorso, e secondo lui non pronta ad accogliere i bambini. <em>“E’ sconvolgente ed inaccettabile</em> -esterna Graziani- <em>la capacità di quest’Amministrazione di passare sopra la dignità, la sicurezza e la salute dei bambini per raggiungere l’obiettivo di mettersi in mostra e di osannare la loro capacità amministrativa”.  “E per fortuna che aveva accettato l’invito del Sindaco ad un confronto sano</em> -commentano ironicamente alcuni sostenitori di Trevi Nel Futuro- <em>ma d’altronde è stato sempre lo stile di “Unione e Cambiamento” di cui Graziani ha fatto parte, attaccare Enti ed Istituzioni. Con quelle parole così forti non attacca solo l’Amministrazione Grazioli, ma anche altri enti che hanno fatto il collaudo statico e degli impianti e diversi sopralluoghi per dare il consenso all’apertura quindi dall’Istituto Scolastico, all’Asl, ai vigili del fuoco.  E’ comprensibile che può dare fastidio il fatto che sia  stata consegnata un’opera importante per la nostra  comunità , per i nostri figli, che rappresenta la concretezza dei fatti di quest’Amministrazione. La cosa sconvolgente è arrivare a dire che si calpesta la dignità dei bambini, la loro sicurezza e sanità, allora è il caso di dire che le loro “visioni” sono davvero  raccapriccianti”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo romanzo storico di Silvio Grazioli: &#8220;Il Sentiero del Puledro&#8221;</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/il-primo-romanzo-storico-di-silvio-grazioli-il-sentiero-del-puledro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-primo-romanzo-storico-di-silvio-grazioli-il-sentiero-del-puledro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 19:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Trevi Nel Lazio, Una storia d&#8217;amore avvincente, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia È uscito il nuovo libro di Silvio Grazioli: si tratta del suo primo romanzo storico, dal titolo “Il Sentiero del Puledro”, che è acquistabile sulla piattaforma Amazon, un’opera che ha già destato grande attenzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Trevi Nel Lazio, Una storia d&#8217;amore avvincente, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia</em></strong></p>



<p>È uscito il nuovo libro di Silvio Grazioli: si tratta del suo primo romanzo storico, dal titolo “Il Sentiero del Puledro”, che è acquistabile sulla piattaforma Amazon, un’opera che ha già destato grande attenzione nel parterre letterario, conoscendo la grande cultura e conoscenza storica del territorio, da parte dell’avv. Silvio Grazioli, nonché la sua capacità di scrittura fluida e cristallina<em>. “Il Sentiero del Puledro</em> -commenta Silvio Grazioli-  <em>è un affresco storico che ci riporta nell’ottobre del 1867, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia. Tra cospirazioni all’ombra del Vaticano e battaglie campali, il romanzo segue le tracce di Pasquale Arquati, figura realmente esistita e anima della rivolta insieme a nomi illustri del Risorgimento. Il titolo nasce da un luogo fisico e simbolico: la “Costa del Puledro” sul Monte Viglio, a oltre duemila metri d’altitudine. Quel sentiero, che divideva lo Stato Pontificio dal Regno d’Italia, non fu solo una via di fuga per i perseguitati, ma divenne la metafora di un cammino faticoso verso la libertà”.</em> Sullo sfondo storico, nel suo romanzo si alternano le vicissitudini di personaggi realmente vissuti in questo territorio, anche membri della sua famiglia.   <em>“Il romanzo mescola rigore storico e narrazione: tutti i personaggi con nome e cognome sono figure reali, incluso il mio trisavolo Filippo Grazioli, che hanno vissuto sulla propria pelle le barricate e l’esilio, mentre quelli inventati, o verosimili, hanno soltanto il nome”.   </em>Il romanzo permette di immaginare il contesto locale di quel periodo, lei oltre che Sindaco di Trevi Nel Lazio è considerato uno dei maggiori conoscitori della storia locale, ed in modo molto chiaro riesce a delineare l’ambiente e lo stile di vita del periodo.   “<em>Accanto all’epopea politica, emerge la vita pulsante della civiltà contadina dell’Ottocento: la transumanza tra i monti Simbruini e le Paludi Pontine, i mulini sull’Aniene e le fiere di paese. È un viaggio alle radici della nostra storia, dove la lotta per un’Italia unita si intreccia indissolubilmente con i battiti di un amore impossibile”.    </em>Una storia d’amore complicata, che coinvolge  il lettore, fino all’ultima pagina.  “<em>La famiglia Arquati era di Filettino, Francesco e Giuditta già erano stati sulle barricate a difesa della Repubblica romana nel 1849;, erano amici di Mazzini e di Garibaldi, e lo avevano seguito nella fuga a Venezia, insieme ad Anita, città in cui i coniugi Arquati s’erano rifugiati, tornando a Roma soltanto dopo l’amnistia di Pio IX nel 1850. Il romanzo è anche e soprattutto una storia d’amore travagliato e contrastato, tra Pasquale Arquati e Laura Pesci, figlia di Francesco Pesci, sindaco di Filettino, che era amico personale del cardinale Antonelli segretario di Stato, e che fu rapito nel febbraio del 1866 dai briganti, insieme al canonico don Antonio Patriarca. Due famiglie, una contro l’altra armata, una repubblicana, l’altra papalina, in cui s’inserisce la storia d’amore tra Pasquale e Laura, che sullo sfondo degli epigoni del risorgimento, mette in discussione antichi retaggi e solide convenzioni sociali”.  </em>Perché consiglierebbe di leggere il suo romanzo?   <em>“Perché è un’accurata ricostruzione storica, scoprendo i dettagli meno noti dell’insurrezione romana e della tecnologia bellica dell’epoca (come i temibili fucili Chassepot), perché è un affresco rurale, che permette al lettore d’immergersi nella vita dell’800, tra la transumanza, la coltivazione della canapa e l’epopea dei briganti; e poi perché è un’avvincente storia d’amore che parla delle nostre radici”.</em>    In conclusione , “Il Sentiero del Puledro” è un romanzo dove i personaggi reali incontrano la leggenda,  ed è scritto da chi ha ritrovato la propria storia familiare tra i sentieri della montagna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Erogati € 6 milioni per i 67 Comuni esclusi dalla ZES</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 02:58:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i Comuni beneficiari anche Trevi Nel Lazio, Filettino, Piglio, Acuto, Fiuggi e Serrone La Regione Lazio ha stanziato 6 milioni di euro per il triennio 2026-2028 a favore dei piccoli Comuni delle province di Frosinone e Latina esclusi dalla ZES Unica del Mezzogiorno. Il contributo, finalizzato a compensare gli squilibri economici, si rivolge ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em><strong>Tra i Comuni beneficiari anche Trevi Nel Lazio, Filettino, Piglio, Acuto, Fiuggi e Serrone</strong></em></p>



<p>La Regione Lazio ha stanziato 6 milioni di euro per il triennio 2026-2028 a favore dei piccoli Comuni delle province di Frosinone e Latina esclusi dalla ZES Unica del Mezzogiorno. Il contributo, finalizzato a compensare gli squilibri economici, si rivolge ai centri con meno di 15.000 abitanti. Con la Determinazione Dirigenziale n. G04308 dello scorso 1° aprile è stato approvato l’elenco dei 67 Comuni beneficiari. La misura è finalizzata a compensare gli effetti economici e sociali derivanti dalla mancata inclusione di questi territori nel perimetro delle agevolazioni previste dalla ZES. La finalità è di ridurre gli svantaggi competitivi, sostenere le imprese locali e favorire lo sviluppo in territori non inclusi nella perimetrazione ufficiale, con l’obiettivo di creare condizioni di sviluppo omogenee, sostenendo la competitività del tessuto produttivo locale attraverso misure di compensazione.  I 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028 (6 milioni di euro in totale), saranno ripartiti tra i 67 Comuni beneficiari in proporzione alla popolazione residente, garantendo comunque un contributo minimo di 10.000 euro annui per ciascun ente. Tra i Comuni beneficiari dell’area nord della provincia: Fiuggi con € 99630,00, Filettino con € 10 mila, Trevi Nel Lazio con  € 16579,00 mila, Piglio con € 42122,00 mila Acuto con € 17782,00 mila e Serrone con € 28 mila. <em>“Non si tratta di un intervento assistenziale</em> -ha sottolineato l’Assessore al Bilancio Giancarlo Righini-  <em>ma di una misura di riequilibrio che mira a preservare condizioni di sviluppo omogeneo tra territori confinanti. La Regione Lazio dimostra così di saper coniugare responsabilità istituzionale, sostenibilità finanziaria e attenzione concreta alle comunità locali e conferma il proprio impegno a favore della coesione territoriale e del sostegno ai piccoli Comuni”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Sindaco Matteo Campoli, sollecita il Presidente Rocca a venire sul posto</title>
		<link>https://www.ilgiornaledellazio.it/il-sindaco-matteo-campoli-sollecita-il-presidente-rocca-a-venire-sul-posto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-sindaco-matteo-campoli-sollecita-il-presidente-rocca-a-venire-sul-posto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:00:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fumone, Campoli: &#8220;Sull&#8217;ospedale San Benedetto un silenzio inaccettabile da parte della Regione Lazio&#8221; “A distanza di oltre trenta giorni dalla richiesta formale di visita istituzionale presso l’ospedale San Benedetto di Alatri (nella foto), rivolta al Presidente della Regione Lazio, non è ancora pervenuta alcuna risposta. Un silenzio che riteniamo inaccettabile, soprattutto alla luce delle condizioni [&#8230;]]]></description>
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<p><strong><em>Fumone, Campoli: &#8220;Sull&#8217;ospedale San Benedetto un silenzio inaccettabile da parte della Regione Lazio&#8221;</em></strong></p>



<p><em>“A distanza di oltre trenta giorni dalla richiesta formale di visita istituzionale presso l’ospedale San Benedetto di Alatri (nella foto), rivolta al Presidente della Regione Lazio, non è ancora pervenuta alcuna risposta. Un silenzio che riteniamo inaccettabile, soprattutto alla luce delle condizioni in cui versa un presidio sanitario fondamentale per l’intera area nord della provincia di Frosinone</em>. &#8211; dichiara, in una nota, il sindaco di Fumone Matteo Campoli. <em>Comprendiamo gli impegni istituzionali, ma è difficile accettare che, ancora una volta, la sanità territoriale venga messa in secondo piano. Qui non si tratta di una questione di agenda, ma della necessità di dare risposte concrete a cittadini che quotidianamente fanno i conti con criticità evidenti e disservizi. Abbiamo la netta sensazione che l’attenzione della Regione Lazio sia rivolta prevalentemente agli aspetti strutturali, trascurando invece la funzionalità del nosocomio: carenza di personale, servizi ridotti, difficoltà operative che incidono direttamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria. Un ospedale non è solo una struttura fisica: è un presidio essenziale di tutela della salute pubblica, che deve essere garantito attraverso servizi efficienti, personale adeguato e una programmazione chiara. Senza questi elementi, qualsiasi intervento rischia di essere insufficiente”</em>. Il sindaco Campoli ha concluso rinnovando nuovamente al Presidente della Regione Lazio la richiesta: <em>“di comunicarci al più presto una data per un confronto diretto, necessario per rappresentare in modo puntuale tutte le criticità e avviare un percorso serio di risoluzione. I cittadini meritano risposte, non ulteriori attese”.</em></p>
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		<title>La XII Comunità Montana, ospita un interessante incontro per illustrare la Legge Regionale 6/2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Veroli, Un valido sostegno all&#8217;agricoltura locale, contro il dissesto idrogeologico nelle aree montane e l&#8217;abbandono dei terreni Lo scorso 4 marzo è entrata in vigore la Legge Regionale del Lazio n. 6 del 2 marzo 2026 (BUR n. 18 del 03/03/2026) che  introduce i contributi per favorire l&#8217;uso agricolo delle zone montane. L&#8217;obiettivo è sostenere [&#8230;]]]></description>
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<p><em><strong>Veroli, Un valido sostegno all&#8217;agricoltura locale, contro il dissesto idrogeologico nelle aree montane e  l&#8217;abbandono dei terreni</strong></em></p>



<p>Lo scorso 4 marzo è entrata in vigore la Legge Regionale del Lazio n. 6 del 2 marzo 2026 (BUR n. 18 del 03/03/2026) che  introduce i contributi per favorire l&#8217;uso agricolo delle zone montane. L&#8217;obiettivo è sostenere l&#8217;agricoltura locale, contrastare l&#8217;abbandono dei terreni e prevenire il dissesto idrogeologico nelle aree montane. Venerdì prossimo 17 aprile, presso la sede della XII Comunità Montana a Veroli, si svolgerà un interessante incontro sul tema. I lavori saranno introdotti dal Commissario dell’Ente Montano il dott. Alessio Arduini, con seguiranno gli interventi della dott.ssa Simonetta Geraudo (ordine dei geologi del Lazio), del dott. Giovanni Ludovici (Presidente dottori agronomi della provincia di Frosinone), dell’on. Alessia Savo (cons. regionale Presidente commissione Sanità) e dell’on. Flavio Cera (cons. regionale che illustrerà il provvedimento legislativo). La valorizzazione del territorio montano, il mantenimento dell&#8217;attività agricola e la prevenzione del degrado idrogeologico sono elementi interconnessi, fondamentali per la salvaguardia ambientale e lo sviluppo socio-economico delle aree interne. L&#8217;agricoltura di montagna non è solo un&#8217;attività economica, ma un presidio territoriale che contrasta lo spopolamento e la perdita di biodiversità. In sintesi, il mantenimento delle aziende agricole in montagna, sostenuto da politiche regionali e europee, rappresenta lo strumento primario di difesa del suolo e di valorizzazione delle risorse paesaggistiche e culturali. La legge regionale che verrà illustrata venerdì alle ore 17:00, segue questa strada<em>. “La Regione Lazio</em>, -si legge nella presentazione- <em>riconoscendo l’importanza strategica delle zone montane ai fini della salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, della biodiversità, della tutela del suolo, delle risorse naturali e del territorio, promuove interventi per lo sviluppo socio-economico di tali zone, coerenti con le caratteristiche e le peculiarità delle stesse, e per favorire l’identità e la coesione delle comunità locali. La legge in coerenza con l’articolo 44, comma secondo, della Costituzione e l’articolo 8, comma 3, dello Statuto, intende favorire le condizioni per l’uso agricolo delle zone montane al fine di evitarne l’abbandono, di prevenire i dissesti naturali e promuovere lo sviluppo economico dei territori e dei prodotti locali</em>”. C’è da sottolineare l’impegno della XII Comunità Montana di Veroli, che sotto la guida del commissario il dott. Alessio Arduini (esperto agronomo che conosce in modo analitico l’intero territorio) dimostra una grande vicinanza al territorio ed alle sue problematiche, con spirito di iniziativa e coinvolgimento, caratteristiche che l’Ente Montano aveva perso da anni.</p>
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		<title>Finanziamento regionale per il “Palio di San Pietro Eremita”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 14:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Trevi Nel Lazio, La Regione Lazio riconosce il valore sociale, culturale, e  tradizionale dell’evento Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 24/03/2026 è uscita la graduatoria dei Comuni che hanno avuto il finanziamento per la promozione e valorizzazione del territorio regionale. Tale graduatoria ha certificato il finanziamento del progetto presentato dal comune di Trevi nel [&#8230;]]]></description>
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<p><strong><em>Trevi Nel Lazio, La Regione Lazio riconosce il valore sociale, culturale, e  tradizionale dell’evento</em></strong></p>



<p>Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 24/03/2026 è uscita la graduatoria dei Comuni che hanno avuto il finanziamento per la promozione e valorizzazione del territorio regionale. Tale graduatoria ha certificato il finanziamento del progetto presentato dal comune di Trevi nel Lazio, relativo al Palio di San Pietro Eremita, che si svolge il 31 agosto per la corsa dei cavalli. L’ importo richiesto e finanziato è di € 20.000,00. <em>“Questo</em> -commenta il Sindaco Silvio Grazioli- <em>è il risultato di un lavoro concertato tra il Comune e le decine di ragazzi che da tre anni organizzano il Palio del 31 agosto. Il loro impegno è stato premiato e riconosciuto dalla Regione Lazio che ha valutato in modo straordinario il progetto presentato, che ha ottenuto il risultato di 75 punti. Ciò è stato possibile grazie al fatto che siamo giunti alla 4^ edizione del Palio e che tale manifestazione abbia raggiunto un livello di interesse notorietà che muove la presenza di migliaia di persone. Tutto ciò è motivo di orgoglio e soddisfazione della nostra comunità di Trevi nel Lazio. Un evento che è cresciuto notevolmente, riversando su di se grande interesse e coinvolgimento”. </em>Gli eventi dell’estate trebana riscuotono un grande successo con il plauso del pubblico per le manifestazioni che si svolgono a Trevi ed agli Altipiani di Arcinazzo, ma c’è un evento in particolare per cui c’è grande attesa ed una preparazione che dura tutto l’anno, ed è il “Palio di San Pietro Eremita” che si svolge nell’ambito dei festeggiamenti patronali il 31 agosto. Una manifestazione che nasce per la volontà dell’Amministrazione Grazioli, che ha raccolto negli anni il desiderio della popolazione di ridare vitalità a questo evento, diventando una manifestazione di prestigio. Durante l’anno c’è una grande fermentazione, tra la comunità, ognuna delle otto contrade è rappresentata da un proprio cavallo, che con i colori della fazione è lanciato dal fantino lungo viale Cesare Battisti trasformato per l’occasione nello scenario della competizione<em>.&nbsp; “Il Palio -commentano alcuni</em> cittadini alla notizia- <em>è più di una corsa di cavalli, di una competizione tra le contrade, essa&nbsp; rappresenta un collante&nbsp; per il tessuto sociale che tiene unito il paese. Sicuramente come di consueto il gruppo di minoranza dirà che questi sono spiccioli, ma il &nbsp;finanziamento è un importante riconoscimento della regione al Palio, per il suo valore sociale e culturale, e rappresenta la tradizione e conservazione dei valori più autentici”.</em></p>
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		<title>Un evento emozionante e di grande spessore culturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Ambrosetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 16:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ROMA,FROSINONE,LATINA,VITERBO]]></category>
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					<description><![CDATA[Subiaco, Per un mese la Bibbia di Gutenberg ed una rara copia del De Oratore di Cicerone saranno esposte a Santa Scolastica Per un mese, la Biblioteca statale di Santa Scolastica diventerà il cuore pulsante della storia del libro europeo: un luogo in cui carta, inchiostro e silenzio racconteranno l’inizio di tutto. Il prossimo   venerdì [&#8230;]]]></description>
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<p><em><strong>Subiaco, Per un mese la Bibbia di Gutenberg ed una rara copia del De Oratore di Cicerone saranno esposte  a Santa Scolastica</strong></em></p>



<p>Per un mese, la Biblioteca statale di Santa Scolastica diventerà il cuore pulsante della storia del libro europeo: un luogo in cui carta, inchiostro e silenzio racconteranno l’inizio di tutto. Il prossimo   venerdì 20 marzo sarà inaugurato alle ore 10,30 presso la Basilica Cattedrale di Santa Scolastica, l’esposizione della “Bibbia di Gutenberg”, proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, primo grande libro stampato in Europa con caratteri mobili e simbolo della rivoluzione che ha cambiato per sempre il destino dell’umanità, insieme una delle più antiche e preziose copie del De Oratore di Marco Tullio Cicerone: un rarissimo incunabolo del 1465 stampato a Subiaco, oggi conservato a Roma presso la Biblioteca Angelica. L’opera testimonia la nascita della tipografia italiana nel monastero di Santa Scolastica, dove la parola iniziò a moltiplicarsi, rendendo il sapere accessibile, condiviso, universale. L’Esposizione sarà aperta al pubblico a partire da sabato 21 marzo fino al 19 aprile 2026, ogni giorno dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso 17,45). <em>“Un evento straordinario</em> -si legge in una nota- <em>celebra Subiaco Capitale Italiana del Libro: il Comune di Subiaco e la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica annunciano con profonda emozione l’arrivo in Città della Bibbia di Gutenberg, accanto a questo capolavoro assoluto della storia della stampa sarà esposta una delle più antiche e preziose copie del De Oratore di Marco Tullio Cicerone. Non si tratta soltanto di un’esposizione: è un ritorno simbolico alle origini. È la memoria che prende forma, è la consapevolezza che da questo luogo, incastonato tra le montagne dell’Aniene, si è irradiata una delle più grandi rivoluzioni culturali della civiltà occidentale. La presenza congiunta della Bibbia di Gutenberg e del De Oratore del 1465 suggella e rafforza il titolo di Subiaco Capitale Italiana del Libro: non un semplice riconoscimento istituzionale ma l’attestazione di una vocazione storica e spirituale che continua a parlare al presente”. “Questo è un momento che supera la dimensione culturale e diventa identità collettiva </em>-sottolinea il Sindaco l’ing. Felice Rapone-.  <em> La Bibbia di Gutenberg che arriva a Subiaco è un ponte tra passato e futuro: qui la stampa ha trovato il suo ventre fecondo e oggi quella storia torna a illuminarci. È un’emozione che appartiene a tutta la nostra comunità. La Bibbia di Gutenberg è uno dei libri più preziosi e iconici al mondo, raramente concesso in prestito per la sua fragilità e per il valore storico universale che incarna. Non è soltanto il primo grande libro stampato in Europa con caratteri mobili: è l’atto di nascita della modernità tipografica, il passaggio dall’epoca del manoscritto alla diffusione seriale del sapere. Altrettanto significativo è il ritorno simbolico del De Oratore del 1465, una delle più antiche edizioni a stampa prodotte in Italia. Stampato a Subiaco dai prototipografi tedeschi che portarono nel Lazio l’arte nuova dei caratteri mobili, questo volume rappresenta l’incontro tra Umanesimo e tecnologia: la parola di Cicerone, pilastro della cultura classica, divenne veicolo di una diffusione nuova, più ampia e più condivisa del sapere”. “Portare insieme questi due capolavori </em>-commenta l’Assessore alla Cultura Ludovica Foppoli-  <em>significa rendere visibile l’istante in cui l’Europa ha iniziato a diffondere il sapere in modo nuovo, libero, rivoluzionario. Subiaco non celebra soltanto il proprio passato: lo riaccende, lo offre alle nuove generazioni, lo trasforma in consapevolezza e futuro”.</em> Il titolo di Subiaco Capitale Italiana del Libro allora prende le forme di una riflessione che attraversa il tempo e sfida la storia: da un lato la Bibbia di Gutenberg incarna la forza della parola sacra che si moltiplica e si diffonde; il De Oratore rappresenta la parola civile, la retorica, il pensiero critico che fonda la vita pubblica. Insieme raccontano l’alba di un’Europa in cui fede e ragione, spiritualità e umanesimo trovano nella stampa uno strumento di propagazione senza precedenti. “<em>Gutenberg a Subiaco è il titolo della mostra </em>– commenta D.Fabrizio Messina Cicchetti Direttore della Biblioteca statale di S. Scolastica- <em>Anche se, com’è noto, Johannes Gutenberg non è mai venuto a Subiaco, la presenza dei due giovani prototipografi che proprio qui hanno installato la prima tipografia a caratteri mobili a partire almeno dal 1464, ha consentito a Gutenberg e alla sua invenzione di valicare le Alpi e giungere nel nostro territorio. Oggi, grazie alla presenza della ‘sua’ Bibbia, Gutenberg ritorna a Subiaco, quasi a ricongiungersi con i continuatori dell&#8217;arte tipografica nascente attraverso la presenza congiunta del De Oratore, del Lattanzio e del De Civitate Dei. Mi piace pensare a questo evento come ad una foto di famiglia: il ritrovarsi insieme di tasselli importanti che formano la nostra storia e attesta la vocazione culturale e spirituale del monachesimo benedettino e del territorio della Valle dell’Aniene”.</em> In un tempo in cui la velocità dell’informazione rischia di farci dimenticare le radici della conoscenza, Subiaco invita a fermarsi, a contemplare, a riconoscere nella pagina stampata il gesto rivoluzionario che ha reso il pensiero patrimonio condiviso dell’umanità.</p>
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