«Nella ricorrenza del 252° anniversario di fondazione della Guardia di Finanza, mi è grato rivolgere il saluto della Repubblica alle donne e agli uomini del Corpo, agenti efficaci nell’attuazione degli indirizzi della Costituzione.
Rendo omaggio alla Bandiera di Guerra, insignita della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della cultura e dell’arte, per l’alto valore riconosciuto alla Banda musicale del Corpo nel corso di un secolo di intensa e appassionata attività.
Rivolgo un commosso pensiero a tutti i Finanzieri che hanno pagato con il sacrificio della vita l’adempimento del proprio dovere. Alle loro famiglie rinnovo la profonda vicinanza e la riconoscenza del Paese.
Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della sovrana decisione con cui il popolo italiano ha dato vita alla Repubblica e si celebrano importanti ricorrenze nell’ambito del Corpo.
Siamo a venticinque anni dalla riforma che ha ridefinito la Guardia di Finanza come Forza di polizia economico-finanziaria, in grado di affrontare le complesse problematiche dei mercati globalizzati, in ambito nazionale ed europeo, accanto al necessario contrasto all’evasione fiscale, a tutela della capacità della Repubblica di corrispondere ai bisogni dei cittadini e a tutela dei contribuenti onesti, garanzia di legalità economica.
La Repubblica è grata alle Fiamme Gialle per la dedizione e la professionalità dimostrate in Patria e nelle missioni internazionali.
In questo giorno di festa, a tutti gli appartenenti alle Fiamme Gialle, in servizio e in congedo, e alle loro famiglie, mi è grato inviare i più fervidi auguri di ogni futuro bene personale e professionale.
Viva la Guardia di Finanza! Viva la Repubblica!»

