C’è un’aria diversa, nel liberalismo romano. O almeno, c’è qualcuno che prova a cambiare il modo in cui si fa politica — partendo, per una volta, dall’ascolto invece che dall’annuncio.
Il Partito Liberal Democratico ha lanciato “Roma attrae, il Lazio cresce!”, un ciclo di quattro webinar riservati agli iscritti che si svolgeranno tra giugno e luglio, con un obiettivo preciso: costruire dal basso il programma in vista della Conferenza Programmatica regionale d’autunno.
La formula è semplice, quasi disarmante nella sua concretezza. Quattro serate, quattro temi, nessuna retorica di troppo:
- 9 giugno — Sicurezza e decoro urbano
- 17 giugno — Investimenti, giovani, lavoro, casa
- 22 giugno — Mobilità e trasporti
- 2 luglio — Sistema sanitario
Appuntamenti dalle 19 alle 21, il link inviato agli iscritti 24 ore prima. Niente palchi, niente palazzetti, niente like comprati. Solo persone che si collegano per parlare di problemi reali.
A spiegare la scelta è Gianluca Fioravanti, Segretario romano del PLD: “Roma ha bisogno di tornare ad attrarre investimenti, talenti ed energie, e il Lazio può crescere solo se la Capitale torna a essere un punto di riferimento.” Parole che suonano come una diagnosi prima ancora che come uno slogan. Perché Roma, oggettivamente, negli ultimi anni ha smesso di essere un riferimento per molti — anche per chi ci vive.
Quello che colpisce di questa iniziativa non è tanto il merito dei temi scelti — che sono i temi di sempre, quelli che ogni romano tocca con mano ogni mattina aspettando un autobus che non passa, o ogni sera in un pronto soccorso che scoppia — quanto il metodo. La scelta di coinvolgere non solo iscritti e simpatizzanti, ma anche operatori economici e realtà associative del territorio, suggerisce una volontà di uscire dall’autoreferenzialità che spesso affligge i partiti quando elaborano i propri programmi.
Le proposte migliori nascono dal confronto, non dalle stanze chiuse, dice Fioravanti. È una frase che dovrebbero appendere in molte sedi di partito — di qualunque colore.
Il PLD è un partito piccolo, lo sappiamo. Ma le idee buone non hanno mai avuto bisogno di grandi numeri per cominciare a circolare. E in una stagione politica in cui il panorama romano è sempre più affollato di sigle e personalismi, avere soggetti che lavorano seriamente sul programma — costruendolo con gli iscritti, con gli operatori, con il territorio — non è una notizia da trascurare.
Appuntamento al 9 giugno, dunque. Per chi volesse partecipare o saperne di più: Lazio@partitoliberaldemocratico.com

