Vallepietra, Mioni: “La mia Amministrazione è libera, trasparente e rispettosa nella gestione della Cosa Pubblica”
Una delle caratteristiche che da subito sono emerse nell’attività amministrativa del Sindaco l’ing. Daniele Mioni (nella foto), è la trasparenza, attuando una gestione della cosa pubblica molto attenta e scrupolosa, pertanto ha ritenuto opportuno rivolgersi ai suoi concittadini con un video, in relazione alle voci ed in replica ad un articolo di stampa mal elaborato, secondo cui la Regione Lazio avrebbe revocato un finanziamento di € 1,2 milioni (legato alla sicurezza del Santuario della Santissima Trinità), facendo inevitabilmente ricadere la colpa sulla sua gestione. Con una ricostruzione documentale, l’ing. Mioni ha ben chiarito l’evoluzione del finanziamento e del perché tale finanziamento è stato revocato dalla Regione Lazio. “Il 27 dicembre del 2017 il Comune di Vallepietra-afferma il Sindaco Daniele Mioni- ha ricevuto sotto l’Amministrazione del Sindaco Pietrangeli un finanziamento di €1,2 milioni per la messa in sicurezza della parete rocciosa e la strada di accesso al Santuario della Santissima Trinità. Dal 2018 l’allora Amministrazione si attiva, in relazione al finanziamento con incarichi e progettazione. Successivamente a maggio del 2019 entra l’Amministrazione De Santis che avvia un rapporto epistolare con la Regione Lazio per capire come spendere il finanziamento, ed il problema era legato al fatto che non si riuscivano ad ottenere tutti i pareri necessari per mandare in appalto il progetto. C’era un problema per il vincolo idrogeologico , perché la Regione non condivideva il progetto che le era stato presentato e quindi il Comune ha incominciato a rimodulare il progetto cercando una soluzione. Nel al 2022 s’interrompono i rapporti tra Comune e Regione, quest’ultima continua a sollecitare il Comune di Vallepietra che non dà però risposta. Quindi il finanziamento rimane lì bloccato, ed il progetto resta fermo. Il 10 giugno 2025 s’insedia la mia Amministrazione metto in sicurezza il Santuario con € 300 mila, che non hanno nulla a che vedere con il precedente finanziamento, ma sono l’esito di una mia richiesta alla Regione Lazio per un’esigenza immediata, ponendo i ponteggi tutt’ora presenti . Nel frattempo il 17 marzo la Regione Lazio ci scrive, sottolineando che da 7 anni vi era il finanziamento di € 1,2 milioni da spendere e che se a breve non si concretizzava la spesa, avrebbe ritirato questi soldi destinandoli ad altri Comuni. Il 24 marzo mi reco in Regione dopo aver chiesto un incontro con tre tecnici della Regione, il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune ed il progettista incaricato, il confronto evidenzia la problematica da risolvere, ma oltre al vincolo da ottenere, il problema emerso è che sostanzialmente si richiedeva una nuova rimodulazione del progetto secondo le indicazioni della Regione. A settembre la Regione ci dici che non avevamo più tempo per appaltare e quindi avrebbe revocato questo finanziamento. Considerando che abbiamo un finanziamento di € 18 milioni assegnati dal Ministero dell’Ambiente (quindi sono già del Comune di Vallepietra) per il Santuario, siamo andati in Regione trovando un validissimo accordo, e cioè che i lavori che non siamo riusciti a fare (legati al € 1,2 milioni) siano inseriti nel progetto dei €18 milioni”. Un risultato eccezionale oltre le aspettative, considerando che il finanziamento di € 18 milioni per mettere finalmente in totale sicurezza il Santuario, non poteva partire se non si chiudeva la linea di finanziamento del € 1,2 milioni, così facendo si è sbloccata la situazione dando il via al grande progetto , ed anticipando in tempi di avvio. “Logico –continua il Sindaco Mioni- che spiegato in questo modo ha un senso la revoca del finanziamento, letta su un titolo di giornale sembra che abbiamo bruciato i soldi e perso un finanziamento: non è così è l’esatto contrario ottenendo anzi un maggiore risultato!!!”. Il Sindaco Mioni nella chiarissima descrizione dei fatti, dopo aver illustrato la storia evolutiva del finanziamento, ha evidenziato anche l’aspetto economico legato alla vicenda. “Nella determina regionale del 27 dicembre del 2017 che assegna al Comune di Vallepietra il finanziamento di € 1,2 milioni – continua- insieme alla determina arriva un anticipo di € 360 mila, che servono per iniziare la progettazione. La giunta Pietrangeli incomincia ad incaricare degli esperti, nel 2019 ha seguito delle amministrative succede la nuova Giunta De Santis, che revoca tutti gli incarichi ai progettisti avviati dalla precedente Amministrazione Pietrangeli , e ne sceglie di nuovi ripartendo da zero. Quindi nel 2020 si spendono circa € 100 mila (per la maggior parte acconti e non saldi, quindi la somma potrebbe essere più elevata). Nonostante questi soldi spesi non c’è nessun appalto. Al mio arrivo in Comune, non spendo un euro richiamo gli stessi progettisti, e comincio a forzarli, considerando che hanno preso un anticipo dover garantire l’appalto del progetto. Pertanto tutte le spese fatte a riguardo sono dell’amministrazione precedente”. Un problema non indifferente è legato al fatto che i soldi spesi dall’anticipo cioè i circa€ 100 mila non sono stati mai rendicontati, e dunque una spesa ignara alla Regione, che chiede giustamente di riavere l’anticipo di € 360 mila, ma dopo le spese fatte dalla precedente amministrazione ne sono rimasti circa € 260 mila. Come giustificare i € 100 mila spesi? “Rimanendo in contatto con la Regione Lazio –continua il Primo Cittadino- stiamo vedendo se si può fare un tentativo, e cioè se si possono rendicontare comunque questi soldi e quindi se la Regione accetta ritendo congrui, renderemo all’Ente i € 260mila rimanenti dell’anticipo, se la Regione non ritiene congrua questa spesa che doveva essere rendicontata nel 2020,ma ciò non è stato fatto, e quindi richiede al comune gli originari €360 mila di cui €260mila ci sono gli altri €100 mila spesi li devo togliere dalle casse del Comune e quindi si crea un danno erariale un buco di bilancio. Logicamente bisognerà fare tutti gli atti consequenziali , riconoscere un debito fuori bilancio portare tutto alla Corte dei Conti che verificherà la congruità di questi soldi e nel momento in cui c’è un danno e qualcuno ha provocato questo danno, ne risponderà la persona che ha fatto questa spesa”. Il Sindaco Mioni ha voluto chiarire apertamente con la cittadinanza la situazione ereditata al suo insediamento, dimostrando di amministrare la cosa pubblica con diligenza e correttezza. “In quest’amministrazione –conclude- noi siamo trasparenti , liberi , tutti gli atti relativi a quanto detto sono immediatamente disponibili ai consiglieri che chiedono l’accesso agli atti, per leggersi le carte e verificare quello detto, perché noi Amministrazione Mioni, vediamo il Comune come la casa di tutti , qui c’è la massima trasparenza e soprattutto non ci facciamo dire che stiamo gestendo ma le la cosa pubblica , perché non è assolutamente così!”

