NEWS DALL'  ITALIA                             IL GIORNALE DEL LAZIO  2010         HOME

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MADE IN ITALY: COLDIRETTI, TAR SALVA ETICHETTA ANTIFRODE DELL’ OLIO

 

 

Il TAR del Lazio ha rigettato la richiesta di sospensiva  del Decreto ministeriale, attuativo della normativa comunitaria sull’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine dell’olio vergine ed extravergine di oliva, presentata con ricorso da alcune organizzazioni di rappresentanza dei frantoiani e delle imprese di commercializzazione dell’olio. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che i Giudici amministrativi hanno ritenuto che la fondamentale finalità di assicurare la piena tracciabilità dell’olio di oliva, che è alla base del Decreto ministeriale, prevale rispetto all’esigenza prospettata dai ricorrenti di non avere a proprio carico ulteriori adempimenti burocratici, quali quelli relativi alla predisposizione di specifici registri, cui non sarebbero tenuti gli olivicoltori che vendono direttamente al consumatore finale. Inoltre il TAR non ritiene peraltro che - sottolinea la Coldiretti - tali adempimenti burocratici siano in grado di ledere la concorrenza tra le imprese del settore oleario, secondo quanto scritto nell’ordinanza del 9 marzo.Nel settore dell'olio extravergine di oliva - riferisce la Coldiretti - sono diminuite del 30-35 per cento in sei mesi grazie all'entrata in vigore del regolamento sull'indicazione obbligatoria dell'origine in etichetta, secondo i carabinieri dei Nas. Si tratta di un segnale importante che conferma la necessità di stringere le maglie della normativa a livello nazionale e comunitario per valorizzare e difendere i primati del Made in Italy e garantire la sicurezza alimentare dei cittadini. Il danno ai consumatori e alle imprese agricole italiane causato dal falso Made in Italy a tavola, in Italia e all’estero, dovuto alla vendita di prodotti alimentari pagati come italiani senza esserlo e’ stimato in 70 miliardi e riguarda in Italia due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta e oltre un terzo della pasta che è ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori. Secondo l'indagine Coldiretti-Swg la quasi totalità dei cittadini (97 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare una lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale, ma in Italia la metà della spesa è ancora anonima. Il pressing della Coldiretti ha portato all'obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca, all'arrivo dal primo gennaio 2004 del codice di identificazione per le uova, all'obbligo di indicare in etichetta, a partire dal primo agosto 2004, il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, all'obbligo scattato il 7 giugno 2005 di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco, all'etichetta del pollo Made in Italy per effetto dell'influenza aviaria dal 17 ottobre 2005 e all'etichettatura di origine per la passata di pomodoro a partire dal 1 gennaio 2008. Dal primo di luglio è arrivato anche l'obbligo di indicare l'origine delle olive impiegate nell'extravergine, ma molto resta ancora da fare e per oltre il 50 per cento della spesa -  conclude la Coldiretti - l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali, ma anche per il latte a lunga conservazione e per i formaggi non a denominazione di origine.

 

L'ETICHETTA CON L'ORIGINE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI

Cibi con l'indicazione di provenienza

E quelli senza

Carne di pollo e derivati

Pasta

Carne bovina

Carne di maiale e salumi

Frutta e verdura fresche

Carne di coniglio

Uova

Frutta e verdura trasformata

Miele

Derivati del pomodoro diversi da passata

Passata di pomodoro

Latte a lunga conservazione

Latte fresco

Formaggi non dop

Pesce

Derivati dei cereali (pane, pasta)

Extravergine di oliva

Carne di pecora e agnello

Fonte: Elaborazioni Coldiretti

 

 

 

PARTECIPAZIONE FINLANDESE AL BERGAMO FILM MEETING: TREND E CLASSICI

 

 

 

Si svolge dal 6 al 14 marzo, la 28ma edizione del Bergamo Film Meeting, appuntamento che raccoglie il meglio della contemporaneità con i più piacevoli dei classici: tutto in 80 film in 9 giorni. Tra sperimentazione e grande cinema del passato, nuovi autori/tendenze da scoprire e documentari, anteprime e cult movies, incontri e mostre, musica e feste.


Attenzione anche alla Finlandia, all'interno della collaborazione tra il festival, Lab 80 e il Fondo Nino Zucchelli: selezionati due film post sessantottini, Pilvilinna (il castello dei sogni) e Laukaus tehtaalla/ (Uno sparo in fabbrica).

 Fondo Nino Zucchelli - CINEMA FINLANDESE: ANNI RIBELLI

Prosegue dal 2005 la collaborazione con il Fondo Zucchelli - una dotazione di circa 200 film provenienti dagli archivi della manifestazione cinematografica Gran Premio Bergamo Internazionale del film d’Arte e sull’Arte, donati alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e in deposito presso Lab 80 film.

Il Gran Premio Bergamo negli anni seppe intercettare cinematografie poco conosciute e comunque non visibili nel circuito distributivo italiano. È il caso, ad esempio, della cinematografia finlandese, sulla quale Bergamo Film Meeting si concentra quest’anno, con due film che appartengono al Fondo: Pilvilinna (Il castello dei sogni) di Sakari Rimminen e Laukaus Tehtalla (Uno sparo in fabbrica) di Erkko Kivikoski. Entrambi sono stati realizzati all’inizio degli anni ’70, una stagione che, dopo l’esperienza del ’68, conosce i fenomeni giovanili del ribellismo, del rifiuto del mondo famigliare, della liberazione sessuale, delle tensioni nelle fabbriche, della violenza contro le istituzioni. I due film raccontano storie di disagio e di smarrimento, di crisi individuali e sociali, rappresentando con efficacia il clima di cambiamento sociale e antropologico di quegli “anni difficili

 

8.03

ore 16:30 – Auditorium

Laukaus tehtaalla/Uno sparo in fabbrica

di Erkko Kivikoski (Finlandia 1973, 85’)

Sezione: FONDO ZUCCHELLI -

 La fabbrica Finnmetalli naviga in cattive acque e si fonde con la Polyvanainen. I nuovi dirigenti decidono di licenziare una quarantina di operai. Si tenta di organizzare lo sciopero, ma i padroni giocano sulla non compattezza dei dipendenti. Mentre tutti subiscono passivamente il trasferimento oppure la pensione anticipata, l’operaio Henrikson perde il controllo e imbraccia il fucile...

 

10.03

ore 18:00 – Auditorium

Pilvilinna/Il castello dei sogni

di Sakari Rimminen (Finlandia 1972, 90’)

Sezione: FONDO ZUCCHELLI -

Il giovane Erik lascia Parigi e torna in Finlandia, dai suoi genitori e nel suo vecchio liceo occupato da giovani radicali e arrabbiati, che considerano la disciplina imposta dagli insegnanti una forma di capitalismo imperialista. Erik, un po’ riluttante, vaga in compagnia di Annida, una ragazza appartenente a una famiglia benestante che comincia a sperimentare il sesso e la marijuana.

Film generazionale, teso e asciutto.

 

12.03

MOSTRA CONCORSO

La sezione principale del festival, da sempre luogo ideale per la scoperta e il lancio di nuovi autori, propone quest’anno 7 film di recente produzione, inediti per gli schermi italiani. Le opere presentate partecipano al Premio Bergamo Film Meeting, assegnato ai tre migliori film sulla base delle preferenze espresse da tutto il pubblico del festival. Vi partecipa un film finlandese:

 

ore 20:30 – Auditorium

Thomas/Thomas
di Miika Soini (Finlandia 2008, 73')

Sezione: Mostra Concorso

Con: Lasse Pöysti, Mauri Heikkilä, Visa Koiso-Kanttila

Nell’autunno della sua vita, Thomas conduce un’esistenza semplice, isolato nel suo appartamento seminterrato, dove gli fanno compagnia una radio, una scacchiera e una foto della moglie. Non si avventura spesso all’aperto e quando lo fa, il mondo esterno gli rammenta la sua età avanzata, la sua solitudine e ricordi che preferirebbe dimenticare. Ha la sensazione di vivere una storia senza fine e per poterla concludere, Thomas deve affrontare il suo passato.

 

Informazioni:

http://www.bergamofilmmeeting.it/

 

GIANFRANCO NITTI

 

 


 

ANTHONY ROBBINS IL RE DEI COACH DI NUOVO A ROMA NEL MESE DI GIUGNO 2010

 

    

                                                                                                                                           Anthony Robbins

 

Da molte interviste lette su Anthony Robbins, ho appreso che le sue difficoltà nell'ambito della famiglia, l'hanno portata a solo 16 anni ad andare a vivere da solo. Da questa sua esperienza scaturisce la forza di riuscire ad essere economicamente indipendente, da qui la professione di venditore.

 

1)       Per la sua attuale professione di coach, quanto influisce questa sua capacità di vendere, nel suo lavoro?

Vendita è sinonimo di persuasione. Ogni volta che comunichiamo con qualcuno e cerchiamo di fargli ‘passare’ il nostro messaggio, oppure di fargli ‘accettare’ la nostra richiesta o il nostro bisogno, sul lavoro, nelle relazioni, nel rapporto con i figli, stiamo ‘vendendo’ qualcosa. Non si vende quindi solo per professione, ma in ogni ambito della nostra vita.

 

2)       Che percorso formativo, studi, ecc..  ha intrapreso il sig. Robbins, per intraprendere il lavoro di coach? 

 

Ho iniziato la mia carriera promuovendo i seminari di Jim Rohn, e poi ho cominciato ad insegnare PNL dopo averla appresa dal suo co-ideatore John Grinder. Nel 1988 ho sviluppato il mio metodo personale, il NAC (Condizionamento Neuro-Associativo), una tecnica che permette di abbattere i propri limiti e di riformulare in positivo le proprie esperienze emotive, mentali e fisiche, consentendo a chiunque di condizionarsi mentalmente per raggiungere il successo. Dall’inizio degli anni Ottanta, tengo per più di 150 giorni all’anno in tutto il mondo conferenze e seminari a cui partecipano migliaia di persone. Fin’ora ho prestato consulenza a grandi nomi del Business, della Politica, dello Sport, dello Star System (tra cui Bill Clinton, Donald Trump, Top Manager di società come IBM, American Express e Kodak) e ciascuno di loro è stato per me una grande fonte di ispirazione.

 

3)       Decidere è una parola spesso usata dal Sig. Robbins per attuare un cambiamento nella propria vita: talvolta però, nonostante i buoni propositi che ci prefiggiamo e mettiamo in azione, questo cambiamento non arriva. Non pensa che  vivere in una società, dove le proprie azioni e decisioni talvolta sono "condizionate"  dagli altri, comporti spesso delle scelte non del tutto autonome? Voglio dire che non sempre un cambiamento dipende da noi stessi! Faccio un esempio banale: Vorrei lavorare in banca... ma ottenere quel lavoro, nonostante un mio curriculum eccellente, non dipende da me, ma dalla persona che in quel momento decide di assumere me o un altro.

 

Tutti noi possiamo raggiungere nella vita molto più di quello che la maggior parte delle volte pensiamo.

Il punto è che spesso facciamo semplicemente dei timidi passi verso i nostri propositi, non delle vere e proprie AZIONI, solide e strutturate. Spesso non decidiamo ‘veramente’ e ‘definitivamente’, non passiamo ‘veramente’ all’azione, e questo a causa della nostra paura di non riuscire, o perché temiamo il giudizio e la reazione degli altri.

 

Ma così non impieghiamo al meglio tutto il nostro potenziale, piuttosto lo sottovalutiamo, orientiamo il nostro focus più sulla ‘non riuscita’ che sul successo delle nostre azioni. In tal modo finiamo per perdere tutta una serie di ‘opportunità di riuscita’ che la nostra mente e i nostri occhi finiscono per non vedere perché accecati dalla paura.

In riferimento al suo esempio, posso dirle che, in 30 anni di confronto con migliaia di persone, ho conosciuto tanti uomini che hanno ‘bussato’ ad innumerevoli banche prima di riuscire ad essere assunti. Alla fine ci sono riusciti, grazie alla loro determinazione, grazie al loro focus positivo su TUTTE le opportunità che si prospettavano loro per fare quel lavoro o un lavoro simile per caratteristiche e natura.

Come ulteriore esempio voglio portare il caso di una società nota come la Honda Corporation, nata da  una decisione ostacolata in mille modi ma portata a termine dal forte desiderio di produrre un risultato. Infatti nel 1938 Soichiro Honda, ancora studente, lavorò giorno e notte per elaborare una sua idea di anello elastico da vendere alla Toyota Corporation. Fabbricò questi anelli facendo tanti sacrifici, impegnando persino i gioielli di famiglia, ma quando offrì il suo prototipo alla Toyota, gli dissero che non si adattava agli standard dell’azienda.

Tuttavia, invece di soffermarsi sul lato spiacevole di quell’esperienza, Honda decise di continuare a concentrarsi sul suo obiettivo. Infine, dopo altri due anni, la Toyota gli offrì il contratto che lui sognava. La sua passione e la sua costanza erano state premiate perché Honda sapeva quello che voleva, aveva notato cosa non funzionava e aveva continuato a cambiare approccio fino al raggiungimento del suo risultato. 

Questo è solo uno dei tanti casi di uomini oggi noti che hanno raggiunto il successo dopo numerosi tentativi, sperimentazioni e miglioramenti di sé.

I ‘miracoli’ non esistono, né possiamo impedire agli altri di compiere azioni che ostacolano il nostro successo, ma possiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per puntare sulle NOSTRE azioni. Possiamo scegliere che tipo di impronta dare alla nostra vita, decidere cosa dovrà a tutti i costi farne parte e cosa non, scegliere le persone di cui circondarci e da evitare nel nostro percorso verso il successo e l’autorealizzazione.

4)       Può lo stress psicologico  o emozionale accumulato negli anni essere una fonte di malattie come tumori?

 

Ogni qualvolta proviamo un’emozione, si crea in noi un accumulo di energia che deve essere liberata. Nel momento in cui sopprimiamo o rinneghiamo le nostre emozioni, esse possono arrivare a causare malattie, anche croniche, perché generiamo una vera e propria ‘implosione’ della nostra energia.

I nostri pensieri, le nostre credenze e percezioni giocano un ruolo importante nel dirigere il flusso dell’energia. La maggior parte delle malattie viene originata a livello inconscio: sono tantissime le persone che provocano veri e propri sprechi di energia vitale e ‘creano la malattia’ addirittura anno dopo anno, trascorrendo il tempo a trascurare se stessi, a credere nelle proprie convinzioni negative, a tenere intrappolati dentro di sé senso di colpa, vergogna, gelosia, vendetta, o a negare i propri sentimenti, i propri desideri autentici, ignorando la propria voce interiore e le intuizioni che provengono dal profondo.

Solo quando riusciamo ad individuare le cause inconsce dei nostri disagi emotivi e li affrontiamo alla luce di questa consapevolezza, ci avviamo sulla strada della guarigione perché sprigioniamo correttamente l’energia provocata dalle nostre emozioni.

 

5)       Lei ha preso parte ad un film come Amore a prima svista dove "interpreta" il ruolo di se stesso: ci parli di questa sua esperienza d'attore, cosa le ha dato? Perché ha deciso di prender parte a questo film?

Nel film ipnotizza un uomo perché preso dalla sua ossessione per il lato estetico delle donne e non per quello spirituale: è quello che fa con la gente durante i suoi corsi? Non ritiene che questa apparizione nel film possa essere interpretata in maniera negativa?

 

Mi ha divertito partecipare al film ‘Amore a prima svista’. Aiutavo il protagonista a focalizzarsi sulla bellezza interiore delle persone, migliorando così la qualità della sua vita. Durante i miei seminari aiuto le persone a rinnovare le loro credenze limitanti e a trasformarle in convinzioni costruttive e potenzianti… per raggiungere ciò che veramente desiderano nella vita.

Nel film, infatti, il protagonista capisce che concentrandosi solo sull’aspetto estetico delle donne avrebbe perso l’opportunità di creare un rapporto di coppia con una donna straordinaria, che lo avrebbe reso felice. Beh, lo chiedo a lei … Perché pensa che la mia apparizione nel film possa essere interpretata in modo negativo ?!?

 

6)       L'ambiente dell'entertainment e dello show biz è stato uno strumento di costruzione della sua professione e del suo lavoro? Possiamo parlare di spettacolarizzazione dei suoi eventi?

 

L’entertainment è parte integrante del mio metodo didattico: con il divertimento e l’impiego interattivo di musica e immagini i partecipanti sono coinvolti in prima persona, la loro mente si apre maggiormente all’apprendimento ed è più ricettiva a memorizzare le informazioni. In questo modo è più facile mantenere costante l’attenzione e mettere in pratica i concetti fin da subito.
 

7)       Qual è il segreto del suo successo? Come riesce a calamitare milioni di persone nel mondo?

 

Nella mia vita sono sempre il primo a sperimentare le tecniche e le strategie che insegno. La gente vede congruenza tra quello che provo, che dico e che faccio. Credo che questo sia un elemento particolarmente apprezzato dalle migliaia di persone che ogni anno partecipano ai miei seminari.

Molte persone non sono serene perché temono di perdere il lavoro, il denaro, la salute, gli affetti. Io non mi preoccupo di tutto questo, perché ogni giorno lavoro per aggiungere valore alla mia vita e a quella degli altri.

L’unica vera fonte di successo e felicità viene dal sapere che ogni giorno miglioriamo un po’, aumentando in qualche modo la nostra statura personale. Questo non significa che non incontreremo mai sfide e ostacoli. Possiamo migliorare una cosa solo quando ci rendiamo conto che non è ancora al livello a cui dovrebbe essere.

8)       Cosa le da a livello emozionale riuscire nella sua professione? Perché ha deciso di fare proprio questo lavoro?

 

Una delle cose che mi rendono felice durante i miei seminari è vedere nello sguardo delle migliaia di persone che partecipano la luce di una nuova consapevolezza, che le guida verso nuove decisioni e azioni con cui dare una svolta alla propria vita.

Per come la vivo, la mia non è una semplice professione, è passione e desiderio di offrire alle persone degli strumenti in grado di migliorare la qualità della propria vita.

Sono legato a tutte le storie che ascolto, edizione dopo edizione, nei miei seminari (il prossimo sarà a Roma dal 24 al 27 Giugno 2010). Un caso recente che mi sta particolarmente a cuore e che mi rende particolarmente felice di fare questo lavoro è quello di un uomo che ha avuto per oltre 20 anni un problema che sembrava assolutamente fuori dal suo controllo.

Rechaud Bell, balbuziente dall’età di 2 anni, si sentiva messo dalla balbuzie in una condizione di inferiorità, si sentiva esposto allo scherno degli altri. Dopo aver partecipato al mio corso mi ha detto “Fino a poco fa ero un balbuziente. Ora sono Rechaud!” Le lascio solo immaginare che sensazione straordinaria mi ha trasmesso questa sua testimonianza …

 

9)       Ci parli dei suoi impegni nel sociale!


Nel 1991 è nata la Fondazione Anthony Robbins. Essa si fonda sul principio che solo chi ha appreso e assaporato il piacere sincero di donare e condividere riesce a vivere in piena gioia ed armonia, raggiungendo la completa soddisfazione nella propria esistenza.

La Fondazione Anthony Robbins ha creato programmi didattici per oltre 2000 scuole, 700 prigioni e organizzazioni sociali e sanitarie, ed oggi agisce con 4 programmi umanitari:

 

 1. La International Basket Brigade che offre ogni anno ceste di cibo e generi di prima necessità a più di 2 milioni di persone in 74 paesi.

 2. Il Programma Personal Power per i detenuti che offre supporto attraverso libri, audiocassette, materiali didattici, seminari e presentazioni alle persone che vivono in carcere, aiutandole a sviluppare nuovi valori ed un senso di sé che permetta loro, una volta scontata la pena, di reintegrarsi nella via sociale e condurre un esistenza serena e non emarginata.

3. C.L.E.A.R (Community Leaders Educated by Anthony Robbins). Questa attività è rivolta agli operatori didattici, per sostenerli nel loro ruolo di leader, e dà loro la possibilità di prendere parte a programmi formativi appositi. In questo modo, chiunque svolge un ruolo importante per la comunità può affinare i propri strumenti di empatia, comprensione e supporto migliorando, così, il livello di servizio e di aiuto offerto alle persone.

4. Global Impact. Questo programma devolve gli aiuti umanitari alle vittime dei numerosi disastri naturali nel mondo. Attraverso di esso, la Fondazione Anthony Robbins partecipa alla ricostruzione delle zone disastrate e delle infrastrutture, come nel caso del Pakistan (squassato dal terremoto del 2005), del Sud India (Tsunami del 2004) e di New Orleans (Uragano Katrina del 2005). Il programma sostiene inoltre diversi orfanotrofi in India e in Cina con sussidi economici che servono ad alleviare le condizioni di disagio dei più piccoli.

 

10)   Un messaggio al mondo per uscire dalla crisi! E non solo quella economica!

 

In questi mesi stiamo vivendo un forte momento di difficoltà economica e su tutti i giornali e le tv si parla di crisi. Quello che vorrei è che cambiasse l’approccio che molte persone hanno nei confronti di essa, di qualunque natura sia.

Spesso, tendiamo a focalizzarci sulle conseguenze negative, drammatiche e indiscutibili che la crisi genera nel breve termine. Non si tratta di negare che la crisi provochi dei problemi, ma ampliando la prospettiva a lungo termine, è necessario orientare il proprio focus non sul problema ma sulla ricerca di una soluzione e cercare di imparare dalle situazioni critiche.

La crisi non è irreversibile, piuttosto è un fenomeno ciclico del tutto naturale nella nostra società; inoltre, in un’ottica ad ampio raggio, potrebbe rivelarsi l’occasione per dimostrare che siamo stati in grado gestire le forti difficoltà.

 

11)   Nella scala dei suoi valori cosa mette al primo posto?

 

Il progresso: il miglioramento continuo ingloba ogni valore che per me è importante nella vita, il progredire giorno per giorno rappresenta la principale fonte della nostra soddisfazione. Raggiungere gli obiettivi che ci poniamo ci offre un livello di gratificazione temporanea, ma è da un processo costante di crescita e di miglioramento che traiamo energia, entusiasmo e benessere solidi e duraturi.

Non si tratta semplicemente di un percorso individuale, è necessario coinvolgere anche le persone intorno a noi in questo processo di crescita, creare valore per loro, dare il nostro contributo alla società e al mondo che ci permette di arrivare ad un livello profondo di ricchezza interiore e di successo personale.

 

 


 

CRISI GRECIA &CO: COME COMPORTARSI

 

 

 La copertina del  Focus con un gesto poco elegante,riporta la chiara risposta della Germania agli aiuti offerti alla Grecia, preoccupati  dal fatto che altri paesi a rischio di maggiore rilevanza come Spagna,Portogallo e Italia possano bussare alla porta della Famiglia Euro.

 

Gli aiuti purtroppo sono necessari a far si che la crisi non si espanda  nella zona di Eurolandia.Un piano da 25mld di euro,dove la Germania sarà il principale finanziatore  anche se al momento possiede una quota marginale del debito ellenico rispetto all’esposizione sulla Spagna.

 

Ma la lista dei paesi maggiormente indebitati nel mondo sviluppato è lunga. Di seguito è riportata la classifica con le stime 2010 OCSE(Organizzazione per la Cooperazione per lo Sviluppo Economico):

 

1 Giappone: 197,2 % del PIL
2 Islanda: 142,5 % del PIL
3 Italia: 127,0 % del PIL
4 Grecia: 123,3 % del PIL
5 Belgio 105,2 % del PIL
6 Francia 92,5 % del PIL
7 Stati Uniti: 92,4 % del PIL
8 Portogallo 90,9 % del PIL
9 Ungheria 89,9 % del PIL
10 Canada 85,7 % del PIL
11 Regno Unito: 83,1 % del PIL
12 Germania: 82,0 % del PIL

 Da notare che l’Italia è al terzo posto (prima della Grecia), e che la Francia supera l’indebitamento statunitense.

 Lo scenario non è incoraggiante dal punto di vista degli investimenti,ma come sempre ci sono scelte da dover fare e quindi cambiare l’asset allocation laddove ce ne sia necessità per cogliere le occasioni ed evitare di restare al chiodo per non aver scelto.

 Per quanto riguarda il comparto obbligazionario a breve(max 24 mesi) sarà quello che risentirà di piu’ della situazione, soprattutto  BTP a 24 mesi e  CCT che hanno un mercato ristretto (esclusivamente nazionale) e saranno i primi ad essere venduti.

Quindi per il momento il consiglio è quello di restare fuori da fondi monetari ed obbligazionari a breve.

 In alternativa scegliere emissioni investment grade(area euro e $), corporate dove ancora per quest’anno ci si aspetta un rendimento interessante rispetto ai governativi, non trascurando gli emergenti che hanno rendimenti di tutto rispetto.

 Per quanto riguarda il mercato azionario bancari ed assicurativi sono quelli piu’ esposti quindi evitare per il momento i comparti finanziari e scegliere comparti alternativi come industriali,energetici e materie prime tenendo presente che quest’anno,come ho già detto la crescita sarà lenta ma il mercato sarà volatile quindi sarà determinante il timing di ingresso per avere dei risultati positivi.

 

Catia Benni

Analista del Risparmio

catia.benni@pfafineco.it

 

 


 

TORINO: CERTIFICAZIONE INTERNAZIONALE HERITY ALLA SEDE STORICA DELLA PROVINCIA,UN RICONOSCIMENTO DI QUALITA' PER PALAZZO CISTERNA

 

 

Il 18 febbraio prossimo alle ore 11.30 presso la Sala Consiglieri di Palazzo Cisterna, in occasione dell'inaugurazione dei nuovi locali della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte, verrà presentato il risultato della valutazione internazionale di qualità HERITY riservata ai beni culturali, che il palazzo della Provincia ha appena ottenuto.L'iniziativa, voluta dall'Amministrazione Provinciale anche per gli altri due "Tesori" (Forte di Fenestrelle e Abbazia di Novalesa), si inquadra in un più ampio progetto che vedrà 27 Ecomusei del Progetto Cultura Materiale, già certificati HERITY, protagonisti del primo rinnovo in Italia.Maurizio Quagliuolo, Segretario Generale di HERITY International consegnerà il certificato ad Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino. Nonostante si tratti di un luogo istituzionale, Palazzo Cisterna, pregevole esempio di Barocco Piemontese, è da tempo visitabile dal pubblico, anche scolastico, attraverso visite guidate organizzate in collaborazione con l'URP. L'obiettivo della certificazione è quello di valutare il livello raggiunto relativamente a 4 criteri: Valore; Conservazione; Comunicazione; Servizi offerti.Il tutto è reso visibile da un bersaglio affisso all'entrata del sito culturale e diviso in 4 quadranti, ciascuno per ogni criterio sopra indicato, in cui sono rappresentati con un punteggio da un minimo di 1 a un massimo di 5 i valori raggiunti per ognuno. Risultato dell'operazione è da un lato una migliore informazione al pubblico, che sa cosa aspettarsi, dall'altro un rapporto tecnico ai responsabili della conduzione del bene culturale.Il bersaglio HERITY deriva da diverse fonti: l'autovalutazione dei responsabili, il giudizio dei valutatori internazionali di HERITY, il punto di vista degli stakeholders e l'opinione del pubblico.Applicato anche all'estero (Spagna, Portogallo, Brasile) e presente in 27 Paesi, questo sistema è stato applicato a diverse tipologie di beni culturali aperti al pubblico (musei, centri di interpretazione, chiese, castelli, biblioteche, siti archeologici, centri culturali): poco lontano dal capoluogo, il comune di Settimo Torinese ha già avviato la certificazione del sistema culturale cittadino e si appresta a diventare una "Città di HERITY".
 


OBELLIS: «CE LA POSSIAMO FARE A CONTARE DI PIU',IL 14 FEBBRAIO A VALLO L'APERTURA DEL COMITATO

 

 

 

Bagno di folla per il sindaco Luigi Cobellis, all’inaugurazione del comitato elettorale stamattina (14 febbraio) in via Angelo Rubino a Vallo della Lucania. Sono centinaia infatti le persone che, nonostante il tempo incerto hanno voluto partecipare all’appuntamento e far sentire il loro affetto al primo cittadino di Vallo, che si candida per le prossime elezioni regionali nelle fila dell’Udc. Il segno della continuità di un impegno che il dottore Cobellis ha deciso di mettere a disposizione del suo Cilento e dell’intera provincia di Salerno, dopo che Ciriaco De Mita in persona gli ha voluto manifestare la sua stima e il suo sostegno. Ma Cobellis punta soprattutto sulla forza che gli deriva dall’appoggio di tanti elettori sia di centrosinistra che di centrodestra, che puntano sull’uomo prima ancora che sui partiti. «Insieme ce la possiamo fare – ha detto Cobellis alla piccola folla che lo attorniava – Possiamo far contare di più il Cilento e la nostra provincia». «Ma ci riusciremo solo se sapremo restare uniti, a testa alta – ha ribadito rifacendosi all’efficace slogan che contrassegna la sua campagna elettorale – La nostra terra, splendida e dalle mille potenzialità, rappresenta infatti il futuro della Regione Campania».Il comitato elettorale di Vallo da oggi resta aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16,30 alle 20 (la domenica solo di mattina), tel. 348-5858216. Da alcuni giorni è attivo, inoltre, il sito internet www.luigicobellis.it dove è possibile trovare i video degli ultimi interventi del sindaco, un archivio di foto, il calendario degli eventi in corso di programmazione, uno spazio di discussione per lasciare il proprio contributo, i riferimenti della segreteria politica di Vallo e di quella di Salerno, ma anche le modalità per aprire un comitato.

 


 

SABATO 13 FEBBRAIO MASOKO IN CONCERTO A ROMA

 

 

Riprende nel 2010 il tour dei MASOKO, che portano in giro per l'Italia l'indie-pop del loro ultimissimo lavoro, e attualmente in radio ed in tv con il singolo "Non devi aver paura"!

“Non devi aver paura” è infatti il secondo singolo estratto da “Masokismo”, l’album con cui il gruppo romano si impone ufficialmente sulla scena indipendente nazionale proponendo un progetto maturo e ricco di sapienti riferimenti intragenere che partono dalla new-wave, curvano sul punk e arrivano al brit-rock ed al pop.

I Masoko nascono a Roma nel 1999. La scelta del nome è un piccolo tributo alla canzone “Masoko Tanga” dei Police. Il primo LP “No tanga” (2002) permette loro di iniziare a farsi conoscere nel circuito musicale tanto da consentirgli di aprire molti concerti di band internazionali, come Kaiser Chiefs, Babyshambles, The Rakes e Art Brut, e di artisti italiani, Bugo, Max Gazzè e Giardini di Mirò tra gli altri. Nel 2004 ricevono il premio speciale della critica di “RockIt” e continuano la frenetica attività live che li porterà ad esibirsi in vari festival nazionali. Per la Snowdonia nel 2006 esce il primo album, inititolato “Bubu'7te”. La stessa etichetta discografica li segue nel 2009 con l’uscita di “Masokismo”, prodotto da Giorgio Canali.

“Non devi aver paura” è anche un video, firmato da Stefano Poletti, già un piccolo fenomeno in rete:
http://www.youtube.com/watch?v=XDwrN0T6Q

 

 

 


 

BOLLICINE IN DIRETTA RADIOFONICA PER DARIO CASSINI

 

 

Non vado mai in discoteca”. E’ vero, DARIO CASSINI non è un habitué dei locali notturni ma, per festeggiare ''Uomini che oliano le nonne', lo spettacolo scritto con MARCO TERENZI che ne firma anche la regia, l’attore è approdato al Gilda accolto dal suo amico Angelo Nizzo conosciuto a Todi, da Deborah Bettega e da tutto lo staff del locale. Nel privè riservato per l’occasione, torta e bollicine per brindare in allegria al successo dello spettacolo. Ma, c’era da aspettarsi per lui una sorpresa. Ecco l’inviato di RADIO RADIO che catalizza l’attenzione degli ospiti e intervista, in diretta radiofonica, l’attore che svela i suoi nuovi progetti. “Lavorerò per il prossimo film di Luca Rea “Cacao”.
Al party sono stati presenti: Marco Terenzi (trasmissione di Radio 2 “Ottovolante” ), Ciccio Giuffrida, Paolo Gasparini (“Maresciallo Rocca” e “Commesse”), Massimiliano Franciosa (“Pantani” e “Distretto di Polizia” e impegnato nello spettacolo al Teatro Vittoria “Tartaruga di Darwin”), Leo Sartogo (
"Fiori di Zucca" e su Rai Radio 2  programma "Ottovolante")

Il testo di ''Uomini che oliano le nonne' si presenta come una specie di decalogo per convivere con l'altra meta' del cielo. Per spiegare meglio le sue teorie anche quest'anno Dario Cassini usera' il suo paziente/cavia preferito il signor Bartoletti. La domanda alla quale cerca di rispondere Cassini non e' semplice: come evitare che una donna appena conquistata non scappi via? Dario Cassini per il momento l'unico consiglio che puo' dare e': fingere con le donne fingere sempre e se non basta, zigzagare.

 

Organizzazione della serata: Angelo Ciccio Nizzo e Deborah Bettega

 


 

SUSHI GUSTO E BENESSERE IL PRIMO LIBRO DELLA COLLANA SOSUSHI

 

 

Dal 3 marzo 2010 nelle migliori librerie e in tutti i punti vendita Sosushi

 

Si dice sushi e subito si pensa: esotismo, contemporaneità, cool, tendenza. Ma se il sushi fosse invece molto di più? Ad esempio mangiar sano, equilibrio e tradizione? Il volume Sushi, gusto e benessere, con la ricchezza dei suoi contenuti e le splendide immagini che lo corredano rende pienamente giustizia alle tante virtù e proprietà di questo vero e proprio piatto della salute, che si consuma ormai in abbondanza in Italia ma che si conosce poco.Il libro, le cui foto sono state appositamente realizzate dal fotografo spagnolo Josep Pagans per questo progetto, è un interessante viaggio nella ricchissima cultura gastronomica giapponese. Grazie alla presenza di schede dedicate ad ogni singolo alimento – ad esempio daikon, wasabi, riso, sesamo, tè verde… –, descrive le proprietà benefiche e nutrizionali di tutti i principali ingredienti che si usano per il sushi. Ma non solo: invoglia anche a realizzare a casa alcuni piatti, in virtù di una sezione dedicata alle preparazioni di cui vengono mostrate nel dettaglio le varie fasi, con il corredo di chiare istruzioni facili da seguire.A rendere ancora più appassionante ed originale questo viaggio, un intero capitolo è poi è dedicato alle regole del galateo giapponese della tavola, secondo il quale apprendiamo, ad esempio, che giocherellare con le bacchette è considerato un comportamento disdicevole…Una lettura completa quindi, pensata per chi si vuole avvicinare in modo nuovo e consapevole a un mondo di sapori estremamente ricco e vario, alla scoperta dei segreti e delle curiosità che ruotano intorno al mondo della cucina giapponese.Gli autori: sono tutti e tre “addetti ai lavori” e quindi garanzia di precisione e cura estrema del testo: Domenico Tiso, medico chirurgo e nutrizionista, presidente ASAS, l’Associazione per la Salute correlata all'Alimentazione e agli Stili di Vita; Sara Roversi, fondatrice di Sosushi e impegnata nella divulgazione delle tradizioni e delle abitudini alimentari giaponesi; il cuoco Aisu Hirotsugu che lavora in Italia dal 2008 ed è il principale chef di Sosushi.Sushi, gusto e benessere è solo il primo dei progetti editoriali di Sosushi (www.sosushi.it), il brand di cibo giapponese che riesce a coniugare gusto e salute avvicinando in modo giocoso a tutti gli aspetti della cultura nipponica. Sosushi è la catena in franchising di cucina giapponese più diffusa in Italia – con punti vendita attualmente a Bologna, Avellino, Catania, Porto Rotondo, Padova, Cortina, Cosenza, Rimini, Sassari, Sestriere, Modica, Cesenatico, Rho, Palermo, Pinerolo, Torino, Riccione, Taranto, Udine, Roma – che si contraddistingue per l’alta qualità degli alimenti, la cucina a vista e il design minimale dei suoi locali.Sushi, gusto e benessere, Edizioni Pendragon, pp. 128, confezione brossura con bandelle, formato cm 18,5x25, € 25,00 – isbn 978-88-83428197

 

 

Presentazione in anteprima nazionale giovedì 25 febbraio 2010 ore 20.30

Museo del gusto, via Principe Amedeo 42/A, 10060 Frossasco TO

 

 


 

GIORNATA CLENTANA A GINEVRA, I PRODOTTI TIPICI CONQUISTANO AUTORITA' E CITTADINI

 

 

Promozione del territorio, ma anche degustazione di prodotti tipici cilentani e musica etnico-popolare. Sono gli elementi che hanno decretato il successo dell’evento “Me ne Voglio ire a lu Ciliento”, che si è svolto domenica 10 gennaio presso la missione cattolica italiana a Ginevra, in occasione del vernissage della mostra “Le petit tour – Castellabate Cilento” di Harald Winter, in allestimento presso il Palais des Nations, sede europea delle Nazioni unite.

 

Alla giornata, organizzata dal Comune di Castellabate assieme al Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, con il patrocinio del Consolato generale d’Italia a Ginevra, erano presenti una delegazione istituzionale guidata dal sindaco di Castellabate, Costabile Maurano, e il console generale d'Italia a Ginevra, Alberto Colella.

Nel corso dell’evento sono stati consegnati materiali promozionali sul Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e sono stati proiettati filmati sulle bellezze del territorio. La degustazione di prodotti tipici offerti dalle aziende cilentane ha conquistato i rappresentanti istituzionali e i cittadini intervenuti, tra fusilli alla cilentana e trecce di mozzarella di bufala al taglio. Spazio alle emozioni, inoltre, con il concerto della cantante Piera Lombardi, che ha coinvolto il pubblico con la sua splendida voce.

Durante la giornata si sono moltiplicati i contatti con operatori turistici svizzeri, membri della comunità cilentana di Ginevra, e si è creata una rete di operatori che continuerà a lavorare per la promozione dell’area protetta cilentana.

Il bilancio dell’incontro è stato, dunque, ottimo. Presenti anche numerosi rappresentanti della comunità cilentana. C’erano infatti Carmen Gnazzo-Puglisi, responsabile del giornale dei cilentani all’estero, il direttore italiano ed il dott. Buontempo del Cern, il prof. Bernardini Fantini, docente all’università di Ginevra e Presidente del Concert d’été de Saint Germain, la responsabile relazioni esterne del coro delle Nazioni unite Anna Sempiana, ma anche emigranti di Felitto, Vallo, Pellare, Palinuro, Castellabate.

«Per la prima volta – hanno commentato i padri della Missione cattolica di Ginevra – abbiamo ospitato una comunità che ha promosso il proprio territorio con musiche, prodotti, cultura, cibo. Un discorso unico su un tema forte».

 


 

I TACCHI ALTI SONO CAUSA DI ALLUCE VALGO PIÙ DEL 90% DELLE PERSONE COLPITE SONO DONNE

 

 

Manca davvero pochissimo all’appuntamento con Milano Moda Donna autunno-inverno 2010/11 (24 febbraio – 3 Marzo 2010). Vedremo modelle indossare abiti e strepitose calzature dai tacchi molto alti. Le ammireremo mentre camminano su questi trampoli molto sottili che richiedono sforzi da equilibrista, oltre che causare dolori insopportabili. E seguire la moda, si sa, richiede alla donna dei sacrifici, infatti sono proprio queste meravigliose calzature -che costringono i piedi ad essere compressi per tutto il giorno – a rappresentare la causa principale di alluce valgo acquisito (deviato verso l’esterno), motivo per cui più del 90% delle persone colpite sono donne.È stata però messa a punto dagli esperti una tecnica ‘soft’, in grado di correggere l’alluce valgo in anestesia locale, (una particolare anestesia periferica) con tempi chirurgici ridotti e cicatrici pressoché invisibili. Lo specialista Andrea Bianchi, Chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia, dichiara che l’intervento all’alluce valgo, con la tecnica percutanea, non è mai una scelta estetica ma un rimedio per ovviare al consistente dolore e riprendere la normale funzionalità del piede. La tecnica consiste nella correzione per via percutanea della deformità articolare dell’alluce. Un intervento veloce e che non lascia cicatrici! Non ricorre a nessun tipo di viti, piccoli chiodi, fili, placchette od altri dispositivi metallici per ottenere e mantenere la correzione desiderata. Il decorso post operatorio è davvero rapido,  il piede operato con l’aiuto di una fascia speciale, può essere appoggiato a terra senza timore per muovere i primi passi, anche a poche ore dall'intervento. Il paziente non ha dolori e dopo 4-10 giorni è in grado di camminare con semplici scarpe da walking.''La correzione dell'alluce valgo non e' mai una scelta estetica - ha spiegato Dr Andrea Bianchi Chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia - e l'intervento chirurgico si sceglie quando il dolore limita la funzionalità del piede”.


 

FS/FRECCIAROSSA, SIMULATORE DI GUIDA AL FESTIVAL DELLE SCIENZE

 

 

·      un viaggio virtuale a 300 km/h su un ETR 500

·            in cabina di guida riprodotti suoni, rumori e condizioni atmosferiche

·            all’Auditorium Parco della Musica da oggi a domenica 17 gennaio

 

Un simulatore di guida del Frecciarossa al Festival delle Scienze.All’Auditorium Parco della Musica di Roma – da oggi a domenica 17 gennaio - i visitatori potranno cimentarsi nella guida dell’ETR 500 rivivendo, così, le stesse emozioni del macchinista nella cabina di guida. Suoni, rumori e le più diverse condizioni meteorologiche.Un’opportunità unica per provare la guida di un treno a 300 km/h, utilizzando una versione semplificata del simulatore, rispetto a quello in uso per l’addestramento dei macchinisti nei centri specializzati di Milano e Firenze.Le Ferrovie dello Stato, infatti, si avvalgono delle più innovative tecniche di istruzione e formazione del proprio personale di macchina. Le nuove apparecchiature, i Simulatori Dinamici di Addestramento alla Condotta (SIDAC), sono in grado di riprodurre fedelmente le condizioni di guida.Il sostegno al Festival delle Scienze conferma l’attenzione che da sempre il Gruppo Ferrovie delle Stato riserva alla ricerca scientifica e alla sfera culturale e sociale, sponsorizzando numerose iniziative e manifestazioni e sostenendo le attività di associazioni e istituzioni.


RAI.IT: PATTY PRAVO APRE LE VIDEOCHAT SETTIMANALI DI RAI MUSIC

 

Patty Pravo

I protagonisti del panorama musicale italiano online da domani sulla web community della Rai ( www.community.rai.it). E’ la ragazza del Piper ad inaugurare la stagione delle videochat settimanali di Rai Music: dalle 18,00 alle 19,00 Patty Pravo sarà online assieme a Federica Gentile per rispondere in diretta web alle domande dei fan e parlare del suo ultimo dvd “Circola un video su di me”, realizzato con le immagini girate dagli spettatori durante i suoi concerti.

Ai microfoni di Federica Gentile, la Pravo racconterà il suo rapporto particolare con gli ammiratori e la genesi del suo ultimo lavoro – con i brani più famosi del suo repertorio -  che lei stessa ha definito “vero, poco patinato e vissuto”.

A completare l’offerta, lo speciale online su Rai Music, con un focus che spazia da quattro video tratti dall’ultimo dvd della cantante (Pensiero Stupendo, Let’s go, E mi manchi tanto, E io verrò un giorno là) ad autentiche chicche ed estratti video delle Teche Rai. I dettagli sulla partecipazione alla videochat si trovano sulla Community Rai.

 


OLIO: ULIVETI DEL LAZIO LANCIA CORSO INTENSIVO PER STAMPA E DIPLOMAZIA COMMERCIALE

 

Giornalisti, diplomazia commerciale e operatori dell’informazione si confrontano per tre giorni con il principe della dieta mediterranea: l’olio extra vergine di oliva 100% di qualità italiana.

Uliveti del Lazio l’associazione promossa da Unaprol – consorzio olivicolo italiano, organizza con il sostegno di Arsial il primo corso gratuito di assaggio dedicato esclusivamente ai giornalisti e agli addetti agricoli e commerciali delle ambasciate estere in Italia.

I corsi si svolgono presso la sala panel e conferenze della sede Unaprol, in via Rocca di Papa, 12, dalle ore 18,00 alle ore 20,00 di mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre.

Si tratta di un minicorso intensivo di prove di degustazione intervallato da notizie di carattere tecnico ed economico che arricchiscono la conoscenza del prodotto simbolo del made in Italy. Il corso avrà un prosieguo venerdì sera 4 dicembre alle ore 19,00 presso lo Stravinskij Bar dell'Hotel de Russie in  via del Babuino, 9. E’ prevista una cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al primo corso di assaggio per la stampa e la diplomazia commerciale che si concluderà con un aperitivo rinforzato all’olio extravergine di oliva 100% - di qualità italiana preparato per l’occasione dal bar manager Massimo D’addezio.

L’iniziativa di Uliveti del Lazio, sostenuta da Arsila, è inserita in un paniere di opportunità che Unaprol ha elaborato nei confronti delle imprese olivicole del lazio ma anche degli operatori dell’informazione, della diplomazia commerciale e del mondo dell’informazione in generale con i quali il consorzio olivicolo italiano condivide un percorso di crescita culturale e di promozione del vero prodotto 100% di qualità italiana.