NEWS DALLA REGIONE LAZIO                              IL GIORNALE DEL LAZIO  2010         HOME

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RAINET: NUOVO RECORD PER IL WEB RAI

 

 

Febbraio da record per il traffico dei portali Rai, con 127,3 milioni di pagine viste e 7,8 milioni di utenti unici. Le variazioni percentuali fanno segnare un +10% sul precedente record (gennaio 2010) e un +25% rispetto a 12 mesi fa, data di lancio dei nuovi portali. Ma è soprattutto la fruizione del prodotto video a trainare i numeri sempre più ‘televisivi’ di RaiNet: Rai.tv fa segnare infatti oltre 38,5 milioni di pagine viste (di queste il 75% video) e 3,2 milioni di utenti unici, che equivalgono a una crescita di quasi il 100% di video visti rispetto a un anno fa.


 

RIPARTE DA CAMPOCATINO “IL PAESE DELLA BUONA DOMENICA”
TRASMISSIONE DI CULTURA TURISTICA E ENOGASTRONOMICA

 

Torna con una puntata eccellente in questo 2010 il viaggio tra le bellezze della terra di Ciociaria. In primo piano le straordinarie bellezze della montagna ciociara e, in particolare, della principale stazione sciistica della provincia di Frosinone, tra le più importanti a livello regionale.

Il “Paese della Buona Domenica”, dunque, fortunata trasmissione televisiva di Luciano Rea e Roberto Vettese, prodotta da Tele Universo e Ciociaria Turismo, andrà in onda a partire da lunedì prossimo 8 marzo e sarà replicata in diversi orari fino alla data di domenica 14 marzo quando si terrà la prima Festa della Montagna a Campocatino (Guarcino), organizzata in collaborazione con il Consorzio di Campocatino. Sarà una giornata dedicata ai piatti tipici, alla musica tradizionale e agli sport invernali. Tra l’altro, grazie alla disponibilità dei maestri di sci sarà possibile prendere confidenza con le attrezzature e informarsi su questo meraviglioso sport ormai articolato in molte discipline.

Per l’occasione anche l’Osservatorio astronomico di Campocatino sarà aperto e a disposizione dei visitatori che avranno l’occasione, sotto la guida degli esperti, di vedere le stelle dalle ore 18 alle ore 21 con le meravigliose attrezzature messe a disposizione dall’Osservatorio.

Sarà a disposizione un pullman gratuito da Roma con prenotazione obbligatoria al numero 0775.211417.
La Festa della Montagna si aprirà sabato 13 con una fiaccolata dei maestri di sci delle scuole di Campocatino.

Questa, secondo i dirigenti del Consorzio, è solo la prima delle manifestazioni previste per la valorizzazione delle stazioni sciistiche della Provincia di Frosinone. Insieme a Campocatino, infatti, sono al centro dell’attenzione anche le due straordinarie stazioni di Campo Staffi e Prati di Mezzo che entro la prossima stagione sciistica ritroveranno il loro ruolo protagonista. Con queste tre stazioni, infatti, la Provincia di Frosinone punta a conquistare la condizione di principale attrattore del settore nel Lazio.

La trasmissione ci farà conoscere sotto ogni aspetto la poliedrica offerta della montagna ciociara, dai panorami mozzafiato delle vette più alte dei monti Ernici alla vasta e particolarissima proposta enogastronomica.

Con la prima puntata de “Il Paese della Buona Domenica” inizia anche un nuovo viaggio sugli itinerari turistici della Provincia di Frosinone insieme a un testimonial veramente indovinato. Non si è cercato il volto noto o il personaggio famoso come sarebbe stato ovvio. A rappresentare la terra di Ciociaria è stata chiamata, dopo un’attenta selezione, una giovane che rappresenta, nei suoi caratteri, la bellezza e la tenacia di questa terra antichissima. Claudia, 20 anni, giovane, bella ed intrigante indossa con disinvoltura il tradizionale  e scomodo costume delle donne di Ciociaria e con altrettanta maestria reca sul capo la “cannata”, tradizionale contenitore in terracotta utilizzato sin dall’antichità per trasportare e conservare i liquidi.


Dunque il “Paese della Buona Domenica” sarà trasmesso su Tele Universo da Martedì 9 marzo nei seguenti orari: Martedì ore 11.00,  Venerdì  ore  21.15, Sabato   ore  09.00.
Su TuDay si inizia invece da lunedì 8 marzo: Lunedì  ore  21.30, Martedì  ore  17.00, Mercoledì  ore  20.00, Giovedì  ore  23.45, Venerdì  06.30.

La trasmissione è sempre visibile sulla web tv di www.ciociariaturismo.it a partire da sabato 6 marzo.

 

 

 


 

ROMA: ELEZIONI REGIONALI INIZIA LA BATTAGLIA DEI RICORSI

 

 

    

                                                                                                                                               Polverini

E’ una lotta contro il tempo nella battaglia dei ricorsi e contro-ricorsi sulla lista provinciale di Roma dei candidati del PDL alle regionali del prossimo 28 marzo. A questa battaglia prende parte anche la Lombardia, dopo la clamorosa esclusione della lista del Governatore uscente Roberto Formigoni. Comunque la soluzione in entrambi i casi si dovrebbe avere entro il 13 marzo, termine utile perché vi sia uno svolgimento corretto delle elezioni. Un tecnico del Ministero dell’Interno ha così spiegato il caso:”Il 13 marzo rappresenta un termine di riferimento, perché entro questa data- che corrisponde, come fissato dalla Legge, al quindicesimo giorno prima del voto - è prevista l’affissione all’albo pretorio e in altri luoghi pubblici, a cura del sindaco, del manifesto contenente i nomi dei candidati alla carica di Consigliere regionale, con i relativi contrassegni”. Quindi per il 13 marzo le liste devono essere definite e anche le eventuali controversie e ricorsi definiti.Nel Lazio il primo ricorso presentato dal PDL è stato respinto dall’Ufficio circoscrizionale, un nuovo ricorso è stato subito presentato ieri mattina e dovrà essere esaminato entro 48 ore. Se nel Lazio i ricorsi del PDL prendessero la strada del TAR e poi del Consiglio di Stato, la sentenza dei Giudici amministrativi dovrebbe arrivare entro il 13 marzo. Come hanno spiegato i tecnici del Ministero :” In ogni caso i Giudici amministrativi, diversamente dagli uffici costituiti presso i Tribunali e Corti di Appello per vigilare sulla regolarità dell’iter elettorale. Non esiste alcun obbligo di Legge a esprimersi tassativamente entro tali termini”. Circola la voce che forse il Governo decida di intervenire sulla data del voto, almeno per la Regione Lazio, ma queste sono solo voci di corridoio.

                                                                                                                     Franco Leggeri

 

 


 

BARDOSCIA (UGL SANITA' LAZIO): “ INDAGINE SU TICKET E QUOTA FISSA NEL LAZIO”

 

Dott. Bardoscia UGL

 

 Dopo l’indagine sui tempi di attesa abbiamo voluto affrontare un altro tema delicato che coinvolge un ampia fetta di cittadini laziali e che riguarda il pagamento del Ticket sulle visite specialistiche. Lo dice in una nota il Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia. In premessa vorremmo ricordare che il Decreto n.42 del 17/11/2008, firmato dall’allora Commissario ad Acta Piero Marrazzo ha introdotto a partire dal 1 Gennaio 2009 delle quote fisse che i cittadini devono pagare per ogni impegnativa in aggiunta al ticket di 36,15 euro: 4 euro aggiuntivi per tutte le impegnative in cui vengono prescritte le visite specialistiche, esami di laboratorio e Radiografie; 5 euro aggiuntivi per le Fisioterapie e ben 15 euro per le Risonanze magnetiche e TAC. In particolare – prosegue il sindacalista - ci siamo soffermati sugli esami di laboratorio analisi visto che per questo tipo di esami il cittadino si presenta con più di una impegnativa, arrivando anche a 4 - 5 a seconda degli esami da effettuare e con la conseguenza di un esborso di denaro che per un cittadino con un reddito medio inizia a diventare difficile da sostenere ( es. 4 impegnative comportano un esborso di 144,6 euro di ticket + 16 euro di quota fissa per un totale di 160,6 € ). Su un campione di 100 persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni con reddito, fascia che rappresenta la maggioranza di coloro che sono obbligati a pagare il ticket ( escludendo quindi gli esenti Totali, gli esenti per invalidità Parziale, gli esenti per Età e Reddito, gli esenti per Stato Sociale e Reddito, Esenti per Gravidanza, esenti per altre Categorie e Esenti per Patologia ) ne è uscito un quadro preoccupante. Di questi 100, il 19% dichiara di eseguire periodicamente ( o quando occorre) gli esami ritenendo congruo e giusto pagare l’attuale prezzo del Ticket e la quota fissa; il 43% dichiara di eseguire gli esami quando si rende necessario ma si lamenta del costo eccessivo del ticket e ritiene ingiusta la quota fissa; il 23% dichiara di rinviare gli esami ai soli casi urgenti,evitando dei controlli periodici, perché ritengono il ticket e la quota fissa un costo davvero eccessivo; il 15% non effettua nessun esame neanche se necessari perché non possono permetterselo. Soddisfazione per l’ indagine portata avanti da Bardoscia è stata espressa anche dal Segretario Provinciale Ugl Sanità di Roma Antonio Cuozzo “perchè dimostra quanto la Ugl Sanità sia vicino ai lavoratori e ai cittadini del Lazio sulle vere problematiche quotidiane, ma si rimane colpiti soprattutto per l’alta percentuale emersa, 23% e 19% , delle persone con difficoltà a curarsi o ad effettuare dei controlli , e anche se ci rendiamo conto che l’indagine è stata condotta su un campione di cittadini  limitato, non possiamo non essere amareggiati del fatto che ancora oggi nel Lazio ci siano cittadini che non possono curarsi come desiderano, o non possono farlo affatto, a causa degli alti costi degli esami”.

 

                                                                                                     Pietro Bardoscia

                                                                                   Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio

 


VENTI ANNI FA MORIVA SANDRO PERTINI IL PRESIDENTE PARTIGIANO

 

 

Il 24 febbraio del 1990 moriva Sandro Pertini, il Presidente della Repubblica più amato dagli italiani.Nato a Stella San Giovanni (Savona) il 25 settembre del 1896,da Alberto e Maria Nunzia, ha tre fratelli di cui  uno Alberto morì nel campo di concentramento di Flossemburg in Germania il 25 Aprile del 1945. Pertini dopo gli studi liceali si laureò in Giurisprudenza nell’Università di Genova  nel 1917. Combatte nella prima guerra mondiale sull’Isonzo, conquistandosi, sul campo, una medaglia d’argento al valor militare per il suo ruolo guida nell’assalto al monte Jelenik.  Nel 1918 aderì al Partito Socialista , in questi anni si trasferisce a Firenze dal fratello Luigi, nel 1924 consegue la seconda laurea in Scienze politiche . Nel 1925 viene arrestato per volantinaggio, nel 1926 viene condannato al confino per 5 anni sull’isola di S. Stefano, dove furono incarcerati altri illustri antifascisti: Amendola, Romita, Altiero Spinelli e Umberto Terracini. Entrato nella clandestinità e sfuggito alla cattura, Pertini si rifugiò prima a Milano , quindi espatrio in Francia assieme a Filippo Turati aiutati da Carlo Rosselli e dall’industriale Adriano Olivetti.In Francia Pertini per mantenersi fece i lavori più umili. Nel 1929, con passaporto falso, rientrò in Italia, ma venne nuovamente arrestato e condannato dal tribunale speciale a 11 anni di reclusione. Riacquisto la libertà nell’agosto del 1943 ed inizio subito la lotta nella Resistenza.  Fu catturato dalle SS assieme a Giuseppe Saragat ( futuro Presidente della Repubblica e leader del PSDI)) venne condannato a morte; la sentenza non ebbe seguito perché fu liberato dai Partigiani che ne permisero la fuga. Nel 1945 è membro attivo del CNL, partecipa alla liberazione di Firenze, con Luigi Longo e Leo Valiani guida la rivolta di Milano, in questi mesi conosce la sua futura moglie la staffetta partigiana Carla Voltolina (1921-2005) che sposerà l’8 giugno del 1946. Sarà Sandro Pertini, la sua voce, che per via radio il 25 aprile del 1945  comunicherà al popolo italiano la vittoria su Nazifascismo, in quello stesso giorno (come citato sopra) il fratello Alberto troverà la morte. Nel 1946, anno in cui l’Italia si diede l’assetto repubblicano con lo storico referendum del 2 giugno, Pertini fu eletto all’Assemblea costituente era Segretario del PSIUP . L’Assemblea costituente fu presieduta da Umberto Terracini.. Nel 1947 cerco di evitare la scissione di Palazzo Barberini, promossa da Saragat, tentando una difficile mediazione tra le correnti del PSI.Nel corso della quarta e quinta legislatura repubblicana, dal 5 giugno 1968 al 4 luglio 1976 Pertini ricopre la carica di Presidente della Camera dei Deputati, ruolo svolto con grande equilibrio e rispetto per l’alta carica istituzionale. In questi anni Pertini inizia i suoi incontri con i giovani studenti, una costante che lo accompagnerà nel suo prossimo impegno istituzionale, nonché il più prestigioso la presidenza della Repubblica Italiana. L’8 luglio del 1978 Sandro Pertini all’età di 82 anni fu eletto Presidente della Repubblica al 16° scrutinio con 882 voti su 995 votanti, fu un record assoluto di preferenze finora mai ineguagliato.Gli anni ’70 passarono alla storia d’Italia come “anni di piombo e del terrorismo”, della crisi economica e della crisi politico-parlamentare. Gli anni ’70 si registro il fallimento dell’esperienza della “solidarietà nazionale” che culmino con il rapimento e delitto di Aldo Moro. Pertini va ricordato come il Presidente che, primo dal 1946, incarico un laico alla guida del Governo, incarico affidato nel 1982 al repubblicano Spadolini e poi al socialista Bettino Craxi nel 1983. Sandro Pertini rivoluziono il rapporto tra la prima carica dello Stato e i suoi Concittadini, la sua forte personalità e la sua esperienza umana ridiedero slancio e fiducia agli italiani delusi dalla politica non più fatta tra la gente  ma nella stanza dei bottoni. Pertini fu un grande comunicatore, non perse mai la sua schiettezza straordinaria, e la sua forte carica emozionale. Nessun Capo di Stato o uomo politico italiano ha conosciuto all’estero una popolarità così grande e paragonabile. Pertini rappresentò il nostro Paese in moltissimi viaggi all’estero e in Italia, sia in occasioni liete, come nel mondiale di calcio svoltosi in Spagna nel 1982 e sia in occasioni tristi come la stage di Bologna, di Ustica, la tragedia di Alfredino Rampi  (il bambino morto nel pozzo a Vernicino), il tragico terremoto dell’Irpinia, l’assassinio del Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, il Presidente c’era sempre con la sua forte carica umana a dimostrare la presenza delle istituzioni e il loro sostegno vero, il loro dolore partecipe. Pertini era a Padova, per ragioni di Stato, quando l’11 giugno del 1984  morì il Segretario del PCI, Enrico Berlinguer. Pertini si recò in ospedale per constatare le condizioni di Berlinguer , fece in tempo a vederlo vivo e bacialo sulla fronte; dopo il decesso, Pertini si impose per trasportare la salma di Berlinguer con l’aereo presidenziale a Roma, citando la famosa frase:” Lo porto via come un amico fraterno, come un figlio, come un compagno di lotta”.

 Finito il mandato nel 1985, prosegui la sua attività parlamentare come Senatore a vita. Rimase fedele all’ideale Socialista per quasi un secolo, vivendo due guerre mondiali, la dittatura fascista ed infine, finalmente, la Democrazia repubblicana di cui fu un indubbio ed indiscusso protagonista. Si spense a Roma il 24 febbraio del 1990.

                                                                                                                Franco Leggeri

 

 

DI LIEGRO: “L'OSSERVATORIO CONTRO IL RAZZISMO E' UNO STRUMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE SULL'IMMIGRAZIONE

 

 

Assessore Di Liegro

 L' Assessore alle Politiche sociali e delle sicurezze della Regione Lazio, Luigina Di Liegro, ha incontrato per la prima volta i componenti dell’Osservatorio regionale contro il Razzismo e la Discriminazione, previsto dalla legge regionale sull’immigrazione n. 10 del 2008 e istituito il 22 ottobre scorso. I 5 componenti, sono stati nominati con decreto del Vicepresidente Montino il 25 gennaio scorso, su proposta dell’assessore Di Liegro e scelti tra esperti di comprovata professionalità nel settore della lotta al razzismo e alle discriminazioni. Il coordinatore sarà Aly Baba Faye (Senegal), sociologo ed esperto di immigrazione; gli altri membri sono: Cesaria Charito Basa (Filippine), ricercatrice ed esperta di gender, immigrazione e sviluppo; Jamil Ahamede Awan (India), operatore della Caritas Diocesana di Roma e mediatore linguistico presso la commissione Centrale per il Riconoscimento dei Rifugiati del Ministero dell’Interno; Aziz Darif (Marocco), presidente della Consulta comunale in rappresentanza delle comunità immigrate, e  Maria Rosa Jìjon (Ecuador), mediatrice culturale e fondatrice della rete G2 seconde generazioni d’immigrati in Italia.L’Osservatorio regionale sarà composto da 11 membri, gli altri 6 componenti saranno eletti tra le reti territoriali, in rappresentanza degli immigrati delle diverse province della regione (due per la provincia di Roma e uno per ognuna delle altre). Al termine di questa prima riunione operativa, i membri dell’osservatorio e l’Assessore si sono recati presso la sede della Regione Lazio, al dibattito “Diritti in cammino”, organizzato dalla consigliera regionale Anna Evelina Pizzo e realizzato con le associazioni del settore, per tracciare il bilancio dell’attuazione della legge regionale n. 10 sull’immigrazione, approvata nel luglio 2008. Al dibattito, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Luigi Nieri, assessore al Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e Alessandra Tibaldi, assessore al Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili, la consigliera Pizzo, promotrice della legge n. 10,  ha dichiarato: “Auspico che questo percorso intrapreso prosegua e si arricchisca. E affido alla consulta un compito di responsabilità e la memoria storica di questa bella esperienza”. Nel suo intervento, l’assessore Di Liegro ha sottolineato che “l’Osservatorio è un primo strumento di attuazione della legge regionale sull’immigrazione. È un’azione concreta che evidenzia come nell’agenda politica della regione, la lotta ad ogni tipo di discriminazione sia prioritaria. Questo incontro è un ulteriore passo avanti per rendere operativo il lavoro dell’Osservatorio che avrà il compito di monitorare, analizzare e contrastare ogni forma di razzismo e discriminazione nella nostra regione. L’Osservatorio è stato pensato per essere un organismo di coordinamento con gli sportelli delle associazioni e delle reti attive sui diversi territori regionali, proprio perché siamo convinti che solo creando un’azione integrata tra le istituzioni e un tessuto sociale che non lasci passare sotto silenzio i casi di discriminazione e violenza, si possano davvero contrastare i fenomeni di razzismo e discriminazione”.  Franco Leggeri

 

 

 

 


 

 

 


 

ROMA: PER IL PANTHEON SONO INIZIATI I LAVORI PER LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLA COPERTURA DEL PRONAO

 

 

Sono cominciati i lavori per la manutenzione ordinaria della copertura del celebre monumento romano. La soprintendente ai Beni architettonici di Roma, Federica Galloni ha dichiarato:” Vedremo soltanto in corso d’opera se i lavori diventeranno straordinari cambiando gli obiettivi iniziali”. Sono previsti lavori per circa 500mila euro, il Pantheon sarà avvolto da ponteggi i quali non permetteranno la vista del monumento per un periodo stimato in 6/8 mesi. Il Pantheon  fu edificato nel 27 a.C. dal genero di Augusto, Marco Vipsiano Agrippa. La decorazione fu affidata a Diogene di Atene e della costruzione si occupò Lucio Cocceio Aucto.  Sul timpano è visibile ancora l’iscrizione di bronzo originaria su cui si legge M.AGRIPPA L.F. CON. TERTIUM. FECIT. CIO è Marco Agrippa figlio di Lucio console per la terza volte edificò. Sicuramente il Pantheon è il meglio conservato dei monumenti dell’antica Roma, ha una cupola in muratura ch’è la più grande della storia dell’architettura, è sicuramente l’opera dell’antichità più copiata. Michelangelo la definiva “Opera degli Angeli ”. Il Pantheon sorge in un sito non casuale, qui secondo la leggenda romana era il luogo dove Romolo, il fondatore di Roma, dopo la sua morte fu preso da un’aquila e portato in cielo tra gli dei. Il Pantheon fu distrutto da un incendio nell’anno 80 d.C. fu restaurato da Domiziano. Durante il regno dell’imperatore Traiano subì un nuovo danneggiamento. Adriano lo fece ricostruire completamente nel 118 d.C. invertendone l’orientamento e dandogli la forma attuale frutto dell’unione di una perfetta combinazione tra la forma cilindrica, tipica romana, e lo splendido colonnato esterno d’ispirazione ellenica. L’edificio era preceduto da una piazza con porticati  su tre lati e pavimentata con travertino.Il monumento è formato da un cilindro che sostiene la più grande cupola mai costruita in muratura, infatti, il suo diametro misura 43,3 metri.La cupola è decorata da cinque file di cassettoni concentrici che terminano in un’apertura circolare di nove metri di diametro; ogni anno alle ore 12 del 21 giugno, solstizio d’estate, un raggio di sole attraversa “l’oculus” irradiandosi all’interno del monumento. Il nome Pantheon  deriva dalla due parole greche: pan, “tutto” e theon “divino” .L’edificio , forse è questa la sua fortuna, fu  donato dall’imperatore Foca  al Papa Bonifacio IV nel 608  d.C. il quale lo trasformo in Chiesa cristiana oggi conosciuta come Santa Maria ad Martyres ed è l’unico esempio, finora noto, di un tempio pagano riutilizzato per il culto cristiano. Nel 1878 il Pantheon fu scelto quale sepoltura del primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II. Vi sono sepolti anche Umberto I, secondo Re d’Italia, e  Margherita di Savoia , prima Regina d’Italia ed il grande pittore Raffaello Sanzio.

                                                                                                   Franco Leggeri

 


 

ROMA ARCHEOLOGIA: A GIUGNO ANNUNCIATE NUOVE SCOPERTE DALLE

CATACOMBE    DI SANTA TECLA     

 

 

 

Continuano le sorprese sul fronte dell’archeologia sacra.  Gli scavi sono eseguiti dalla Pontificia commissione di Archeologia sacra presieduta da Monsignor Gianfranco Ravasi.Le ipotesi e  le voci che più si sentono sono quelle che  in un cubicolo siano stati scoperti altre  due icone di Apostoli, si dice che raffigurino forse Giacomo e Giovanni, e ancora un Daniele tra i leoni e il sacrificio di Isacco. Si sta lavorando con il laser per ripulire la patina calcarea che ricopre la volta dell’ipogeo. Nel giugno scorso, nella ricorrenza dell’anno giubilare di San Paolo, fu scoperta una icona raffigurante l’Apostolo delle genti risalente al IV secolo d.C. Il volto di San Paolo ha la fronte ampia e con rughe, barba lunga a punta, l’Apostolo è raffigurato con i tratti tipici del pensatore. Le Catacombe si Santa Tecla sono sulla via Ostiense, a poca distanza dalla Basilica di San Paolo fuori le mura. La via Ostiense è il luogo dove San Paolo e San Pietro si videro per l’ultima volta, di questo incontro una epigrafe marmorea ne ricorda il luogo ch’è sito all’attuale civico 124 dell’omonima via davanti all’ingresso del Museo della Centrale Montemartini.Le Catacombe sono già note nel Settecento. Fu l’Archeologo Mariano Armellini che identifico questa zona sepolcrale .Nelle Catacombe di Santa Tecla si trovano i resti di centinaia di cristiani che vollero essere inumati vicino alla Santa, una martire romana che non va confusa con la Santa omonima amica di San Paolo, protagonista dell’antico apocrifo Acta Pauli et Theclae. Alcuni studiosi, tra questi lo Styger, ritengono che la Tecla qui venerata sia la martire Tecla di Iconio sepolta e venerata a Seleucia, la moderna Selefkie in Asia Minore, dove  si trova la sua sepoltura. Le reliquie della Santa sarebbero state trasportate a Roma e deposte in questo cimitero, va ricordato che la Santa venne convertita da San Paolo. Lo studioso Fasola invece sostiene che Tecla sia una martire romana vittima delle persecuzioni di Diocleziano e che il suo nome e la sua sepoltura vicino alla Basilica di San Paolo abbiano generato  questo dubbio, il Fasola esclude l’ipotesi della traslazione di reliquie della Santa Tecla sepolta a Seleucia a Roma.

                                                                                                                      Franco Leggeri

 

ROMA: MANIFESTI PDL CONTRO L'ESCLUSIONE DALLE LISTE ELETTORALI

 

Da stamattina molti quartieri di Roma sono tappezzati di messaggi di denuncia da parte del PDL. Ma per il PD sono”un’offesa alla democrazia”.Manifesti a tappeto-Non ha di certo perso tempo lo schieramento del PDL, che dopo gli annunci di piazza della candidata Renata Poverini a Piazza del Popolo, ha immediatamente ed in modo massiccio ricoperto parecchie zone di Roma con due manifesti che richiamano l’esclusione della lista provinciale PDL di Roma presentata da Alfredo Milione, Presidente del XIX Municipio. I messaggi enunciano questo:” Non vogliono farti votare, fatti sentire” e “Vogliono cancellare la democrazia, fatti sentire”. Entrambi sono contrassegnati dai simboli del PDL e della Polverini Presidente, e fra l’altro hanno pubblicizzato la maratona oratoria che è stata avviata dalla stessa Polverini ,ieri, dalla stessa candidata in Piazza San Lorenzo in Lucina. Fonti vicine al coordinamento PDL indicano una tiratura complessiva di circa 20mila copie di tali manifesti.Secca replica- Non si è fatta attendere la risposta piccata della controparte. Ad esporsi in prima persona è stato Giovanni Carapella, consigliere regionale del PD, che attraverso un comunicato stampa diffuso stamane ha dichiarato:” I nuovi manifesti PDL, comparsi da questa mattina per le strade di Roma allo scopo di difendere l’indifendibile pasticcio combinato dal centrodestra sulle liste provinciali di Roma, travalicano gli estremi del paradosso. Accusare, peraltro si è ben capito chi, di voler “cancellare la democrazia” per impedire il regolare svolgimento del voto regionale è un atto di scorrettezza e malafede politica che si commenta da solo. La democrazia, è bene ricordarlo in queste ore, è fatta di regole che sono, o dovrebbero essere, uguali per tutti. Presentare la propria lista elettorale oltre i termini fissati, significa contravvenire ad una di queste regole; pretendere poi che un simile incidente debba essere sanato appellandosi a chi di queste regole è garante primo, ovvero il Presidente della Repubblica, è addirittura folle. La democrazia si declina al plurale: a violentarla e a cancellarla è solo chi si ostina ad  utilizzarla secondo i propri comodi”.Queste le parole di Carapella, ben diverse da quelle espresse da Fabio Desideri, suo dirimpettaio nel Consiglio regionale schierato con il PDL, che ha affermato che lasciare così le cose non permetterebbero delle elezioni regolari:” Dalla radicale Emma Bonino e dal centro sinistra  che la sostiene ci attendevamo la difesa di chi ha subito un torto evidente. Invece quanto avvenuto non fa bene, al confronto democratico: le regionali senza il PDL non sarebbe una partita regolare”. Così si è pronunciato Fabio Desideri all’Auditorium del Massimo all’EUR nell’ambito di un incontro dei cittadini alla presenza di Renata Polverini, in cui il Consigliere regionale ha sferrato diverse critiche nei confronti della gestione Marrazzo, richiamando gli “zero tituli” in stile Mourinhiano:” Nessun risultato è stato raggiunto in tema sanitario, dove abbiamo assistito solo a chiusure ( San Giacomo docet), mai ad aperture. Se non bastasse, a un mese dalle elezioni, quindi in zona Cesarini, il reggente Monino continua a lanciare promesse riciclate. E’ stato perso-ha aggiunto Desideri- il campionato dei trasporti: nel 2005 Marrazzo e la sua squadra promisero una “nuova cura del ferro” e, invece, neanche un metro di binario in più è stato imbullonato sul nostro territorio. E i Pendolari, dimenticati in piccionaia, non possono contare nemmeno su un piccolo treno. Nemmeno uno”.

                                                                                                                       Federico Ghera

 

 

 


 

ROMA: PRENESTINA SCOPERTA DALL’ARCHEOLOGO DOTT. MUSCO LA CASA DEL “REX” DI GABII

LEGATO ALLA FAMIGLIA DEI TARQUINI

 

 

L’Archeologo Dott. Stefano Marchi ha riportato alla luce la casa del “rex” di Gabii, probabilmente il tiranno legato alla famiglia dei Tarquini. La reggia dei Tarquini si trova al XII° miglio della antica via Predestina a sud di Roma. Dopo quattro mesi di scavo, con un costo variabile di circa 60mila euro, Musco  ha fatto riemergere questa antica dimora . L’edificio è la prima struttura abitativa di età arcaica che viene ritrovata in Italia, ha mura integre che hanno un’altezza variabile di circa due metri. La reggia si trova in cima ad una collinetta in un area di circa settanta ettari dell’Agro Romano. L’edificio è in ottimo stato di conservazione in quanto, dopo la fine della monarchia dell’antica Roma fu sepolto sotto grandissime pietre e terra. Sono state rinvenute lastre di terracotta con sopra dipinto il mito del Minotauro, questo è un  indizio che questa era la dimora del re, infatti le stesse decorazioni sono presenti nella residenza romana di Servio Tullio al Foro Romano.Il Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma, Dott. Angelo Bottini ha dichiarato:” E’ un rinvenimento di straordinaria rilevanza scientifica, perché ci restituisce un edificio che era destinato certamente alla residenza di un personaggio della massima importanza della Gabii del IV secolo avanti Cristo. Sulla base delle fonti- conclude Bottini- possiamo ipotizzare che si tratti dell’ultimo re di Gabbi”.Il Sottosegretario ai Beni Culturali, On. Francesco Giro ha così commentato:” anche  in seguito a questo straordinario ritrovamento intendiamo intensificare gli scavi. Immaginiamo che in questa zona ci fosse la Regia dei Tarquini e, quindi, il Governo, il ministero dovrà impegnarsi a stanziare ulteriori fondi”.Il Prof. Marco Fabbri, dell’Università di Tor Vergata ha così commentato la scoperta:” Quando inizia la dinastia dei Tarquini a Roma, lo stesso lo stesso accadde qui dove la fu strutturata su di un edificio recente datato al VII secolo a.C.. Se a Roma c’è il potere centrale, Gabii è una sorta di città vassallo ma anche dotata di un’identità forte di centro culturale. Con i Tarquini , la città di Gabii diventa un centro del potere parallelo  a Roma. Con la Repubblica tutto cambia, e gradualmente a Gabii inizia la decadenza. Gabii finisce in epoca tardo antica. Nel Mille è già abbandonata. Eppure la casa del rex non viene distrutta ma seppellita nel tumulo”. Prosegue il Prof.Stefano Musco:” Di strutture ben conservate non ce ne sono a Roma, tutto ciò che a Roma è riferibile a quest’epoca è stato spianato e distrutto. Gabii invece restituisce l’opportunità di indagare una fase della storia che a Roma è impossibile”.  La scoperta, come quasi sempre, è avvenuta a seguito di una ricognizione “sul campo”. Fatta dall’Archeologo Stefano Musco, che nel settembre del 2009, camminando nei pressi del sito archeologico, ha trovato una mano di terracotta così racconta l’inizio della scoperta:” Ho pensato subito che fosse un ex-voto e che quindi lì sotto ci fosse un santuario forse dedicato al dio Apollo. Invece è emerso tutt’altro”. Seguirono mesi di indagini e saggi di scavo sino alla scoperta di oggi. Il Dott. Musco si dice convinto che questo sito sia la dimora dei Tarquini:”Noi siamo certi che questa è una dimora del re di Gabii, per la posizione elevata delle sue strutture,  il luogo dove fu edificata sulla collina che guarda la città e per la tipologia planimetrica tripartizione nota per essere un elemento caratterizzante degli edifici gentilizi. Probabilmente è un nucleo di un complesso abitativo più ampio. L’eccezionalità della conservazione sta nel fatto che ad un certo punto è stata seppellita dopo che sia stato smontato il tetto. Probabilmente l’avvento di un nuovo assetto politico-istituzionale. D’altronde la Casa dei Tarquini a Roma è stata distrutta”. Gabii ai tempi della monarchia dell’antica Roma, fu una importantissima città latina il cui potere si estendeva per tutta la bassa Valle del fiume Aniene. Anche lo storico Tito Livio menziona la reggia di Gabii  nel capitolo dove racconta la fine dei Tarquini e del passaggio alla fase repubblicana.Nelle prossime campagne di scavo si cercherà di recuperare le lastre del tetto che sono decorate.

                                                                                    Franco Leggeri

 

 

 

 


 

VITERBO: BARBARANO ROMANO CROLLA IL TETTO DI UNA CHIESA DEL 1500

 

 

E’ crollato, alle prime ore del giorno del 27 febbraio, gran parte del tetto della Chiesa della Misericordia. La Chiesa attigua alle mura della città, piccolo e pregevole monumento con Opere di particolare valore con un portale quattrocentesco. Se il crollo fosse avvenuto alle ore 7.00, ora in cui iniziano le funzioni religiose, sarebbe potuto avvenire una strage tra i fedeli. Il restauro della chiesa sarebbe dovuto iniziare il prossimo anno. Nella città sono presenti altre chiese di notevole pregio sia storico che artistico, tra le più antiche vi è la chiesa di Maria SS.MA Assunta, la principale del borgo, dov’è conservato un magnifico trittico del XVI sec., nel centro storico vi è la chiesa del Crocifisso e quella di S. Angelo,Di particolare importanza è la chiesa della Natività che sorge vicino al convento, questa sontuoso edifici ospita 14 altari, affreschi di varie epoche e pregevoli opere pittoriche.  Barbarano, che anticamente era nota con il nome di Maturano, è di origine etrusca, la cui storia è ricca di avvenimenti. In epoca romana venne raggiunto dalla via Clodia, ancora oggi sono visibili alcuni tratti. Il Re Desiderio cambio il nome da Maturano in Barbaro per il rifugio che vi trovarono i barbari all’interno delle possenti ed inespugnabili mura tuttora in essere.  Ad espugnare le mura della città fu Lucillo il quale disperse gli abitanti. Nel 728, vi trovò riparo Tiberio il seduttore (Petasio) , mentre tentava di impossessarsi del Regno dell’Impero Romano, impresa che non riuscì .  Fu Desiderio il Re dei Longobardi a riedificare il borgo perché la posizione di Barbarano  era strategica . Anche Carlo Magno conquistò Barbarano, l’Imperatore donò la città al Papa e alla chiesa di Roma. Oggi è possibile vedere ed ammirare il centro storico  dell’XI sec. Circondato da tre mura di cinta che difendevano il borgo, per accedervi si passa dalla porta fortificata del 1500 perfettamente conservata. Barbarano ospita un Museo che raccoglie materiale archeologico di varie epoche, dal IX al III sec.a.C. A due Km. Della città vi è la necropoli di San Giuliano. Singolare testimonianza etrusca, per antichità ed importanza . La necropoli, di età arcaica, comprende tombe di varie grandezze come la “Cima”, dal soffitto scolpito, la Tomba del Cervo, la Tomba Rosi e la maestosa Tomba della Regina.

                                                                                                                                                Franco Leggeri

 

 

 


 

REGIONE LAZIO: PERILLI COMPRENDO LE RAGIONI E LE MOTIVAZIONI CHE HANNO PORTATO ALLE DIMISSIONI DI FABIO MELILLI

 

       

                                                                                                                                                    Mario Perilli

 

Il Consigliere Regionale  del Pd dichiara: Comprendo le ragioni e le motivazioni che hanno portato alle dimissioni di Fabio Melilli da presidente dell’assemblea regionale del partito. La vicenda che ha visto da parte del Pd regionale, escludere gli esponenti  delle province laziali, dal listino regionale, non può che essere considerata una scelta grave e lesiva del rispetto dei territori, che devono essere valorizzati per la loro capacità di fare sistema nel quadro regionale. Fabio Melilli, con questo atto ha dimostrato la sua coerenza verso un partito che, deve rendere sempre di più i territori protagonisti della vita politica laziale. Il suo ruolo, alla presidenza del Pd regionale, rappresentava autorevolmente un elemento di equilibrio con il romano centrismo sempre imperante. Il PD di Rieti, con Melilli impegnato ancora una volta in prima persona, affronterà la sfida elettorale con grande impegno e saprà dimostrare con il risultato, che i territori provinciali saranno decisivi per la vittoria di Emma Bonino alla guida della Regione Lazio.


 

MUSEO NAZIONALE EMIGRAZIONE

 

 

Si ricorderà che il 23 ottobre dello scorso anno è stato inaugurato con l’avallo delle massime autorità della Repubblica, il Museo Nazionale Emigrazione Italiana -a Roma, complesso del Vittoriano-  dietro iniziativa di alcuni organismi medesimi dello Stato Italiano. E’ una istituzione museale che si prefigge di ripercorrere le tappe e definire e circoscrivere, pur se solo dal 1870 circa, quella grande tragedia che fu la emigrazione degli Italiani all’estero: si rammenta che in  verità una seconda Italia è disseminata nelle varie  contrade della Terra.  E in questo colossale e epico movimento di umanità che ha valicato le Alpi e i mari in mezzo a indicibili sofferenze, non vi è traccia del ciociaro!! I ciociari sono restati a casa, al comodo, secondo il Ministero degli Esteri. Non solo: i termini ciociaro o Ciociaria,  per non parlare di Frosinone o di Valcomino, zero totale. Ma il bello è che nemmeno il termine laziale lo incontri mai nelle varie tabelle e annunci sparsi nel percorso della mostra. Cioè, per semplificare, tutti gli italiani sono emigrati, in parte in Italia e in massima parte all’estero,  perfino, a loro dire, quelli delle Isole Eolie,[è proprio così!], quelli di Conegliano, di Gubbio, i Valdostani, sono emigrati addirittura quelli del liceo Telesio di Cosenza [sic!], ma nemmeno un ciociaro, e perfino  nemmeno un laziale! Cioè Charles Forte, Caterina Valente, Coluche, Jack Vettriano, Edoardo Paolozzi e mille altri grandi ciociari all’estero, sono diventati apolidi, senza radici e senza patria, per lo Stato Italiano. Eppure, si badi bene, solo per rispettare la storia, i Ciociari occupano uno dei primi posti, se non il primo assoluto fatte le dovute proporzioni, nella graduatoria degli emigrati italiani all’estero, per numero! In aggiunta sono stati proprio i ciociari i primi assoluti  ad abbandonare le proprie terre e le proprie case per fame e miseria,  iniziando  da quelli della Valcomino, sin dalla fine del 1700 ma non a livello di episodio sporadico bensì a livello di flussi patologici e traumatici, continui e costanti. Cioè ancora non si sa o si finge di non sapere che la emigrazione, quella oggetto della iniziativa in questione, cioè per intenderci quella per fame, per miseria, per esuberanza demografica, e non quella per ragioni politiche o religiose o artistiche o altro, è nata in Ciociaria e più, precisamente, in Valcomino. La primogenitura di questo tragico ma allo stesso tempo intrepido, movimento è qui che si trova. Quindi oscurare i ciociari è stato il massimo del dileggio, sia della storia e sia della realtà. Il Museo si occupa programmaticamente della emigrazione italiana a partire all’incirca dal 1870 e in questo movimento e in questa data, secondo gli organizzatori,  i ciociari non esistono né come laziali nè come frusinati né come altro. E ancora di più,  nella tabella che illustra la emigrazione  precedente al 1870, cioè quella preunitaria, non solo viene omesso di informare, come detto, che gli avamposti e i pionieri della emigrazione all’estero sono stati gli zampognari e i pifferari e gli altri artisti di strada ciociari ma altresì viene omessa e ignorata un’altra pagina fondamentale della  emigrazione pur se non all’estero e cioè  quella interna all’Italia, quella, in particolare, che  possiamo definire la ciociarizzazione di Roma nell’Ottocento, pur essendo una pagina  della Storia d’Italia nota a tutto il mondo salvo agli organizzatori del Museo.  Come pure nulla, nemmeno un cenno, di quel continuo e persistente esodo da Terra di Lavoro Settentrionale e cioè dalla Ciociaria meridionale, verso Terracina, verso Sezze, verso Velletri e in massima parte a Roma e nel latifondo romano, a partire dal 1770 circa. Non fatti episodici, ma flussi continui, patologici, permanenti. E in effetti in uno dei tabelloni esposti si legge: “Dal triangolo montuoso tra Emilia, Liguria e Toscana partono mendicanti, suonatori, artisti di strada e domatori di aninali [sic!!] verso ogni paese d’Europa e sono presto imitati [sic!!] da abruzzesi, molisani, lucani e calabresi”. Cioè quelli che dunque son stati i primi a soffrire le pene della emigrazione, quelli che  addirittura hanno inventato la emigrazione per fame, per miseria, per incremento demografico, i ciociari della Valcomino e del Cassinate, sono stati dimenticati, azzerati, risospinti nell’inconscio della storia nazionale. L’unico alibi, in merito, degli organizzatori e dei compilatori di queste schede è non solo la latitanza e assenza delle istituzioni statali prima e di quelle ciociare vere e proprie dopo rispetto a  tali macroscopiche disfunzioni ed omissioni ma soprattutto la assenza assoluta e totale di informazioni e.di istituzioni e di materiale bibliografico sull’argomento specifico in Ciociaria. Tra gli strumenti musicali presenti in mostra e molto decantati nei comunicati stampa, ci sono sia il mandolino napoletano e sia  l’organino a manovella o a cilindro e  l’organetto vero e proprio che per decenni e decenni rappresentarono      -ove più ove meno- la sola fonte di sussistenza per una parte dei poveri emigranti nelle vie del mondo ma l’aspetto imperdonabile anche scientificamente e non solo dunque storicamente, è che non vi è nessuna traccia del piffero e della zampogna per non citare l’arpa celeberrima degli  avventurosi viggiamesi, sia a documentazione della emigrazione preunitaria e sia di quella postunitaria. E’ una discriminazione inqualificabile o dimenticanza inaccettabile o ignoranza grave. Infatti il piffero e la zampogna non solo erano la strumentazione degli artisti girovaghi, degli emigranti ciociari, assieme appunto all’organetto diatonico e al tamburello, e lo sono ancora oggi dopo oltre due secoli in certe isole della Ciociaria, ma il destino vuole che siano proprio essi ad essere gli unici e soli strumenti musicali che hanno accompagnato gli esordi traumatici della emigrazione ciociara e di quella nazionale  dai paesetti sperduti delle Mainarde quali San Biagio Saracinisco, Picinisco, Cerasuolo di Filignano, Cardito di Valleroonda, Villalatina, prima e dopo il 1870, qui completamente ignorati e oscurati a danno anche della verità storica. Per non menzionare la epopea vera e propria anche dei figli di Viggiano, in quel di Potenza, con le loro arpe. Non solo ma sono gli unici strumenti, il piffero e la zampogna, veramente noti, i soli noti in tutto il mondo e presenti in tutti i musei del pianeta perché eternati nella pittura setteottocentesca e nella letteratura per almeno centocinquantanni assieme al costume ciociaro, fatto anche questo di cui non è traccia nel Museo.L’altro slogan è che la iniziativa ha per finalità gli studenti e un pubblico generico, come a dire, secondo gli organizzatori, che tutte le omissioni, distorsioni, mistificazioni, banalità sono ammissibili e quindi normali. Anche questo un alibi inaccettabile e troppo comodo per giustificare quanto fin qui individuato e lamentato. In merito ci si chiede chi di questo pubblico obiettivo princpale della iniziativa, è in grado di spendere sessanta Euro per il catalogo!Con queste note si  vuole sottolineare l’azzeramento culturale e storico della Ciociaria e dei ciociari  -li si chiamino anche laziali meridionali o campagnuoli o frusinati o come si vuole -  vale a dire la distruzione della identità ciociara.Altrettanto preoccupante a dir poco, per noi cittadini, è la completa assenza di reattività da parte delle amministrazioni ciociare a tutti i livelli rispetto a questo tipo di realtà. Tutto è perfino disperante. Come pure la completa e totale assenza di istituzioni e associazioni reali e fattive in Ciociaria sull’argomento emigrazione.

 

                                                                                                      Michele Santulli

 

 

 


 

ROMA-POMEZIA: IL MUSEO “LAVINIUM” AL CONVEGNO INTERNAZIONALE SULLA VALORIZZAZIONE DEI SITI ARCHEOLOGICI IN AREE URBANE

 

 

Presso la sala conferenze di Palazzo Massimo alle Terme di Roma, nei giorni 11 e 12 Febbraio 2010 si è tenuto il Convegno Internazionale Archeologia e città: riflessione sulla valorizzazione dei siti archeologici in aree urbane. Tema del convegno è stato la relazione tra l’antico e il moderno, la potenzialità della valorizzazione dei siti archeologici, come elementi di sviluppo nelle trasformazioni urbanistiche delle città contemporanee. Si è voluto perciò reinterpretare in chiave positiva la dialettica tra la pianificazione urbana e l’archeologia preventiva come fulcri dello sviluppo cittadino.Chiamati a partecipare a questo evento i rappresentanti delle varie realtà urbane e museali internazionali, tra queste il Museu d’Història de Barcelona, il Musée de la Ville de Paris e la Crypte Archaelogique du Parvis Notre-Dame di Parigi, il Museo di Londra, il Museo Nazionale Romano Crypta Balbi e gli scavi di Palazzo Valentini di Roma, i siti di Atene, i siti archeologici di Brescia ed anche il Museo Civico Archeologico “Lavinium” di Pomezia, quale esempio di alta tecnologia tra i musei della Regione Lazio. E’ stato invitato, perciò, a partecipare al convegno, anche a seguito del Riconoscimento all’espositore per il migliore allestimento ottenuto dal Museo Lavinium in occasione XII Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico svoltasi a Paestum (Sa) lo scorso Novembre 2009, l’architetto Monica Sorti, ideatore del progetto di allestimento sia dello stand che del Museo Lavinium. Oggetto dell’intervento di Monica Sorti, intitolato “Il Museo Lavinium a Pomezia: un percorso verso un’idea di Museo Multiverso”, è stato proprio l’innovativo spazio museale pometino quale esempio di struttura che ha contribuito allo sviluppo cittadino attraverso la conservazione dell’antico e la valorizzazione del patrimonio storico. E’ stato presentato lo spazio museale attraverso fotografie e filmati, ed è stata spiegata l’importanza della comunicazione in un museo. Il Museo “Lavinium” è il risultato di un perfetto connubio tra tradizione e modernità, in esso convivono reperti antichi e tecnologie innovative.L’arch. ha anche parlato degli scavi archeologici di Via Siviglia, per i quali il Comune di Pomezia ha investito più di trecentomila euro: esempio di inglobamento, e perciò di valorizzazione del patrimonio archeologico.

 

                                                                                                                                                  Franco Leggeri

 


 

BRACCIANO: 25 FEBBRAIO PRESENTAZIONE CENTRO COMMERCIALE NATURALE

 

Sarà presentato   giovedì 25 febbraio, alle ore 18, presso la sala conferenze dell'Archivio Storico di piazza Mazzini, il Centro Commerciale Naturale di Bracciano. il Centro Commerciale Naturale sarà una vetrina delle attività commerciali e imprenditoriali del territorio che valorizzerà e promuoverà le piccole imprese del commercio, dell’artigianato, dei pubblici esercizi e dei servizi. Una ‘rete’ che si attiva per raggiungere una dimensione ottimale di qualificazione, specializzazione e integrazione della loro offerta e della loro immagine, cui tutte le imprese braccianesi possono aderire. L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alle Politiche del Commercio, dell'Artigianato e dell'Agricoltura del Comune di Bracciano, da Bic Lazio, Confesercenti e Associazione Commercianti di Bracciano.Al centro dell'incontro, temi importanti quali la promozione e il marketing del Centro Commerciale Naturale di Bracciano, la riqualificazione degli spazi del Centro Commerciale; l'innovazione tecnologica e i servizi per le imprese e per la città legate al Centro Commerciale Naturale di Bracciano. Alla presentazione, dedicata a cittadini e operatori economici, interverranno: il Sindaco di Bracciano, Giuliano Sala; l’Assessore alle Politiche del Commercio, dell'Artigianato e dell'Agricoltura, Ivano Michelangeli; il Presidente dell'Associazione Commercianti di Bracciano, Silvano Pasquali; e rappresentanti di Bic Lazio e Confesercenti. La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare.


 

REGIONALI LAZIO: L'ASTROFISICA MARGHERITA HACK GUIDERA' LA LISTA DELLA FEDERAZIONE DI SINISTRA

 

 

Astrofisica MARGHERITA HACK

 

Sarà l’astrofisica Margherita Hack a guidare la lista dei candidati della Federazione della Sinistra nel Lazio alle prossime regionali. L’annuncio è stato dato  il 19 febbraio, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede della Direzione nazionale del PRC in viale del Policlinico a Roma. A seguire la Hack nella testa di lista sarà l’On. Ivano Peduzzi, Consigliere regionale uscente, seguono: Mario Michelangeli ex-Assessore , Alessandra Di Rosa insegnante della scuola primaria, Silvia Garambois giornalista, Fabio Nobile coordinatore della Federazione della Sinistra di Roma. Tanti, inoltre, nell’elenco dei candidati i rappresentanti della società civile, del mondo del lavoro, della cultura. Tra loro una lavoratrice dell’Eutelia, una precaria Alitalia, un dipendente ISPRA, un’operatrice della RIREI e diversi esponenti dell’associazionismo e del mondo della solidarietà.” La nostra è una lista che rappresenta a 360 gradi la società civile- ha detto Loredana Fra leone, segretaria regionale del PRC che ha parlato a nome della Federazione-. Vogliamo dar voce a quella parte della Società che è in sofferenza e che è protagonista di importanti battaglie per i diritti e per trovare soluzioni alla crisi economica. Una lista dunque aperta, anche con una forte presenza di donne, che ancora oggi faticano a trovare spazio in politica”. Poi la Fra leone si è soffermata sull’accordo politico-elettorale che la Federazione della Sinistra ha sottoscritto con la candidata alla Presidenza Senatrice Emma Bonino. “ La scelta di sostenerla- ha detto- si basa su alcuni punti qualificanti del nostro programma come ad esempio il NO al nucleare, l’incremento del fondo minimo garantito, la trasparenza nella pubblica amministrazione, la lotta al precariato”. A conclusione della conferenza stampa è stato ricordato che da domani partirà la raccolta di firme necessarie per la presentazione delle liste dei candidati. A Roma i primi tavoli della Federazione della Sinistra saranno allestiti a Largo Argentina, San Lorenzo, Casal Bertone e presso la Casa dei Popoli a Villa Gordiani.

                                                                                                             Franco Leggeri

 


 

REGIONE LAZIO : 4,9 MLN DI EURO PER LE COMUNITA' MONTANE

 

Torano Comunità Montana

 

L’On. Giuseppe Parroncini, Assessore agli Enti locali della Regione Lsazio, commenta favorevolmente  il provvedimento con il quale si stanziano fondi sino a 4,9 MLN di euro per le spese di gestione delle 22 Comunità montane del la nostra Regione e per la Comunità dell’Arcipelago delle Isole Ponziane. Il commento di Parroncini:” Siamo soddisfatti perché il nostro lavoro è stato sempre rivolto a valorizzare al meglio, e come meritava, il ruolo e l’opera delle comunità montane  sul territorio regionale. Con questi fondi riusciremo a rafforzare ancora di più il ricco patrimonio montano del nostro territorio, con particolare attenzione alla tutela ambientale in particolare dal punto di vista idrogeologico, naturalistico e infrastrutturale” prosegue l’Assessore “ Abbiamo svolto un importante lavoro che si aggiunge a quanto già predisposto nel 2009 quando stanziammo oltre 1MLN e mezzo di euro in più rispetto al passato. A questi ora si aggiungono altri 2MLN di euro che portano a poco meno di cinque milioni di euro fondi stanziati per il 2010. E’ fondamentale che questa Amministrazione continui ad evidenziare l’importante e strategica attività messa in campo quotidianamente dalle nostre Comunità, fino a diventare veri punti di riferimento su tutto il territorio per cittadini ed attività produttive”. Conclude l’On. Parroncini:” Comunità dunque protagoniste dello sviluppo sociale  ed economico della nostra Regione, capaci di essere uno dei punti di forza della crescita di tutto il territorio”.

Questo il dettaglio delle Comunità e i relativi finanziamenti:

Alta Tuscia Laziale- ( I Comunità, € 197.750,28).

Monti Cimini- ( II Comunità, € 144.700,45).

Monti della Tolfa (III Comunità, €160.582,11).

Della Sabina( IV Comunità, 160.006,18)

Montepiano Reatino (V Comunità, € 274.871,17).

Del Velino (VI Comunità € 270.170,76).

Salto Cicolano (VII Comunità, € 243.298,86).

Del Turano (VIII Comunità, €132.792,97).

Monti Sabini e Tiburtini (IX Comunità, €237.952,16).

Dell’Aniene (X Comunità, €308.475,29).

Castelli Romani e Tiburtini (XI Comunità, € 306.205,73).

Monti Ernici (XII Comunità,€454.180,98).

Dei Monti Lepini (XIII Comunità, € 245.156,65).

Valli di Comino (XIV Comunità, € 289.114,36).

Valle del Liri (XV Comunità, € 267.400,55).

Gronde Monti Musoni (XVI Comunità, € 103.616,01).

Monti Aurunci (XVII Comunità, € 218.560,15).

Dei Monti Lepini- Area Romana (XVIII Comunità, € 155.410,58).

L’Arco degli Aurunci (XIX Comunità, € 136.076,00).

Dei Monti Sabini (XX Comunità,€ 122.813,65).

Monti Lepini-Musoni e Valiva (XXI Comunità, € 217.828,28).

Degli Aurunci e Musoni (XXI Comunità, € 189.091,21).

Comunità dell’Arcipelago delle Isole Ponziane (€ 63.945,62).

 

Franco Leggeri

 

 

 

 


 

ROMA-CITTA'DEL VATICANO: IL PAPA:” RUBARE O MENTIRE NON E' UMANO”

 

Santo Padre Benedetto XVI

Rubare o mentire è “umano”, pensano in molti. Ma fra questi bisogno annoverare Papa Benedetto XVI, che parlando ai circa trecento parroci di Roma, ha usato parole dure verso questi peccati.“ Non si dica più- ha ammonito- ha mentito, è umano; ha rubato, è umano”. Questo- ha avvertito Benedetto XVI- non è il vero essere umani. Essere umani vuol dire essere generosi, volere la giustizia, la prudenza, la saggezza, essere a immagine di Dio”, perché “il peccato”, ha proseguito il Papa, non si associa mai ad un atteggiamento di solidarietà, ed è anzi indice di “desolazione”. Accuse di ruberie e bugie dominano la cronaca politica e giudiziaria delle ultime settimane: non è ad “extra” che era rivolto però il discorso del Pontefice, bensì ad “intra”, all’interno della Chiesa. L’incontro con il clero romano, appuntamento tradizionale di inizio quaresima, è uno dei momenti più familiari, quasi intimi, di riflessione tra il Vescovo di Roma, il suo vicario, Cardinale Agostino Vallini, e i preti della Diocesi. Di solito, negli ultimi anni , avveniva nella forma informale di una botta e risposta tra il Pontefice e i suoi parroci. Quest’anno, invece, nell’Aula delle Benedizioni del Palazzo Apostolico, Ratzinger ha preferito la “ lection divina”, in un rapporto- per lui più collaudato- tra docente e ascoltatori. Il Papa ha tratto ispirazione, per le sue riflessioni, dalla “Lettera agli Ebrei”, ormai comunemente attribuita a un discepolo di San Paolo, e non più all’Apostolo delle genti. Il sacerdote- ha chiosato il Pontefice- deve :”essere un uomo, vivere la vera umanità, il vero umanesimo, avere formazione delle virtù umane, sviluppare la sua intelligenza, i suoi affetti. Sappiamo—ha ammesso il Pontefice parlando a braccio- che l’essere umano è ferito dal peccato, ma con l’aiuto di Cristo esce da questo oscuramento della propria natura”. Ai parroci, il Papa ha anche ricordato il valore dell’obbedienza, parola che non piace troppo nel nostro tempo”. Vi si legge infatti” una imposizione di altri sulla nostra volontà”, ma in realtà è un termine molto più legato di quanto si pensi all’icona della “libertà”.“ La volontà di Dio- ha spiegato- non è tirannica; non è una volontà che sta fuori dal nostro essere”. Dunque:”L’alienazione è uscire dalla volontà di Dio”, mentre” l’obbedienza a Dio è la vera libertà perché è la divinizzazione del nostro essere”. Nella sua “ lectio divina”, piena di citazioni colte e riferimenti eruditi, il Papa, ha anche rimarcato  che Dio non appartiene solo alla storia del popolo “eletto” ebraico, perché anche il paganesimo ha aperto strade che portano a Cristo. A dimostrazione di ciò, ha citato la misteriosa figura del sommo sacerdote Melchisedec, che offrì il pane ed il vino ad Abramo e lo benedisse. Un “santo pagano” e re di Salem, l’antica Gerusalemme.

                                                                                                                        Franco Leggeri


 

ROMA-MUNICIPIO XVIII- Il GRUPPO ARCHEOLOGICO ROMANO GESTIRA'LA VILLA ROMANA DI CASALOTTI

 

 

Sta per concludersi la convenzione tra l’Amministrazione del Municipio XVIII ed il GAR- Gruppo Archeologico Romano. La risoluzione che codifica l’accordo è la n. 36 del 16 novembre del 2009, approvata con voto unanime,  da mandato ai dirigenti municipali di stipulare la convenzione, previa  autorizzazione della Soprintendenza . La convenzione dovrà prevedere la manutenzione ordinaria del sito archeologico e la sua apertura al pubblico, con visite guidate da esperti, almeno una volta al mese. La Villa Romana di Casalotti fu ritrovata nel 1930 e riportata alla luce negli anni successivi. Lo spettacolare scavo, gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma si trova in un giardino pubblico in via Borgo Ticino. Attualmente il sito è chiuso al pubblico, salvo che in alcune particolari occasioni in cui è visitabile solo con speciali permessi della Soprintendenza. Nell’Aprile del 2009 il Municipio ha organizzato, nei pressi della Villa, una festa in occasione del “Natale di Roma”, con rievocazioni di arti e mestieri dell’antica Urbe e visite ripetute alla Villa; in quel frangente si è potuto constatare l’interesse dei cittadini per la storia e l’archeologia. In base a questa positiva iniziativa la Commissione Sport e Cultura ha proposto al Consiglio di porre le basi per la convenzione con il GAR  associazione ONLUS composta da volontari che si occupa di tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

                                                                                                                                                Franco Leggeri

 

 

 


 

BRACCIANO: SCOPERTI ANTICHI DIPINTI NEL COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

 

 

La Pieve di Santa Maria Novella è parte integrante del Convento Agostiniano che nasce nel 1436 per volontà del Cardinale Giordano Orsini, si trova nel centro storico, in via Umberto I. La costruzione primitiva è tuttora visibile in un affresco del pittore Zucchi, ora custodito all’interno del Castello. La Chiesa fu consacrata nel 1580, fu ampliata in più riprese durante il periodo barocco. All’interno del chiosco del convento è presente un pozzo in pietra selce, realizzato nel XVI secolo.Nel corso dei restauri dell’antico edificio sono venute alla luce, sotto la tinteggiatura di una stanza, tracce di decorazioni risalenti al XIX. Il restauro dei dipinti è stato affidato a restauratori specializzati che, con attrezzi opportuni, stanno rimuovendo lo strato di scialbo sotto al quale sta riemergendo quasi integra l’antica decorazione della stanza. La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, che ha autorizzato i lavori, ha rivolto al Sindaco il suo apprezzamento:” Per l’azione di costante attività di tutela e valorizzazione dei Beni culturali presenti nel Comune di Bracciano, di cui il Comune si è sempre dimostrato paladino indefesso”. Il Comune , consapevole della necessità di conservare al meglio il proprio patrimonio culturale, ha infatti istituito, da tempo, un servizio che si occupa specificatamente della conservazione e della tutela dei beni culturali. Il restauro della stanza è stato finanziato dalla Società Bracciano Ambiente S.p.A.

                                                                                                                                 Franco Leggeri

 


 

LA CANTINA STORICA DI VIA TAGLIAMENTO HA COMPIUTO 45 ANNI

 

 

         Nonostante la pioggia, Sanremo e le sempre numerose iniziative che interessano la Capitale, in Via Tagliamento, nella notte del compleanno del Piper, il  17 febbraio 2010, si sono dati appuntamento i “piperini” di ieri e di oggi. “Avevo un sogno” ha detto Giancarlo Bornigia, tra i fondatori della cantina pop “festeggiare i 45 anni di attività del Piper con un’iniziativa originale”. E, così è stato. Per l’occasione  Poste Italiane ha, infatti, emesso una cartolina e annullo filatelico speciale dedicato alla celebrazione.  Così amanti di marcofilia, del ballo, amici che in quei particolari anni Sessanta erano lì, in pista, ad applaudire i grandi della musica italiana e internazionale hanno potuto far apporre l’annullo speciale del Piper Club su copertine di dischi, locandine e libri che tenevano da parte con grande affetto.  Una particolarità: nell’elenco delle emissioni relative al 2010 l’annullo del Piper Club segue immediatamente quello del Comune di Sanremo relativo al 60° Festival della Musica Italiana. Il timbro speciale farà parte del Museo Storico di Poste Italiane e questo sottolinea la valenza sociale, culturale e artistica della manifestazione.Per ringraziare Poste Italiane sono state ideate delle targhe ricordo che saranno consegnate alla Dott.ssa Marisa Giannini, Direttore della Divisione Filatelia di Poste Italiane e al Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola. Tutto si è svolto come una grande festa ma, soprattutto, come una notte di musica ad oltranza dove gruppi noti e meno noti si sono alternati sul palco del Piper, tra questi la cantante Miha, Mauro Chiari, Elia Caprera. Ma è stata la voce e la verve di Mal  (vero nome Paul Bradley Couling  nato il 27 febbraio 1944 in Gran Bretagna)  a scatenare il parterre. Ha esordito con la fantastica “Yeeeeeh” per proseguire con “Tu sei bella come sei” , “Betty Blu”, “Pensiero d’amore” e “Coming Home”. Il cantante in forma smagliante e con una voce che risente affatto del passare degli anni ha tagliato la grande torta a forma di cartolina con impressa la grafica dedicata all’evento assieme a : Giancarlo e Lucia Bornigia, Vincenzo Bocciarelli (sbarcato anche a “Bollywood” nei panni del protagonista del film "In Love with Kerala") accompagnato dalle sorelle Cecilia e Virginia Taddei (le vedremo a Teatro con Bocciarelli ne “Il bello delle Bambole” ad aprile a Roma), Tony Santagata, Cristian Marazziti, Fulvio Rocco, Guglielmo Giovanelli, Alberto Marozzi, Beppe Farnetti,  il notaio Giovanni Pocaterra. A presentare la serata:Roberta Beta, Maria Tona e Riccardo Modesti. Coordinamento con Poste Italiane curato da Loredana Gelli, perterre vip di Ciccio Nizzo e Deborah Bettega. Per Poste Italiane erano presenti: la Sig.ra Concetta Rullo referente filatelia P.I. Roma centro, Mauro Lattanzio Responsabile comunicazione P.I. Lazio, Abruzzo, Sardegna.

 “In quella cantina poteva succedere  davvero di tutto” ricorda Giancarlo Bornigia parlando di quel fantastico 1965, “accadeva che gruppi di ballerini afroamericani che lavoravano alla Rai insegnassero passi di danza a ragazzi solo per divertimento e che poi questi si ritrovassero a ballare con Rita Pavone nel popolarissimo show“Stasera Rita”, accadeva che amicizie e collaborazioni professionali iniziassero tra uno shake e l’altro e che personaggi come Renato Zero e Loredana Bertè, Ugo Tognazzi, Virna Lisi,  Sandie Shaw, Catherine Spaak, Romina Power, Renzo Arbore, Raffaella  Carrà, Luigi Tenco,  Nanny Loy, Anna Magnani, Franco Zeffirelli, Federico Fellini e Giulietta Masina, Jane Fonda, Giorgio Gaber, Lucio Dalla e tantissimi altri si ritrovassero, giovanissimi a condividere le stesse emozioni. Sono tutti quei giovani, musicisti, cantanti, artisti che  hanno creato il Piper e per i quali il Piper è stato creato e, oggi, sono ancora loro, i giovani, che continuano ad alimentarlo”.

 

                                                                                                                                                           

                                                                                                                       

 


 

SANITÀ, MONTINO: “DA DOMANI SARANNO PAGATI GLI STIPENDI AI 120 LAVORATORI DELLA CASA DI CURA VALLE FIORITA”

 

 

Montino Regione Lazio

 

“Garantito da domani (19 febbraio)il pagamento degli stipendi ai 120 lavoratori della casa di cura Valle Fiorita convenzionata con l’azienda ospedaliera San Filippo Neri di Roma – afferma Esterino Montino, vicepresidente della Regione Lazio. Domenico Alessio, direttore generale dell’azienda ospedaliera, ha infatti predisposto  il mandato di pagamento per una somma in grado di coprire tre mensilità di stipendi, che sarà a disposizione della banca fin da domani mattina. Questo è quanto emerso all’esito dell’assemblea che si è svolta oggi pomeriggio nei locali del teatro del San Filippo Neri a cui hanno preso parte la direzione generale dell’azienda ospedaliera, le organizzazioni sindacali e circa 60 rappresentanti dei lavoratori”.

 


 

ROMA: IN 10 PUNTI I DIRITTI DEI BAMBINI ALLERGICI DAL 19 FEBBRAIO AL BAMBINO GESU' LA V GIORNATA NAZIONALE

 

 

 Un decalogo a “misura di bambino” per riconoscere, trattare e prevenire le malattie causate da allergia. Il documento, elaborato dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e di Federasma, verrà presentato il 19 febbraio 2010 in occasione della quinta Giornata del Bambino Allergico organizzata in collaborazione con ALAMA (Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche), Federasma Onlus (Federazione Italiana delle Associazioni di Sostegno dei Malati Asmatici e Allergici), e SIAIP (Società Italiana Allergologia e Immunologia Pediatrica). A partire dalle 9.30 presso l’Aula Salviati dell’Ospedale, (Roma - piazza Sant’Onofrio, 4), medici e specialisti analizzeranno i tanti aspetti - non solo strettamente clinici, ma anche ambientali e assistenziali - di quella che sta assumendo i contorni di una vera e propria malattia sociale proponendo ai genitori una guida semplice, al tempo stesso essenziale, per affrontare il problema con gli strumenti adeguati: il “decalogo per la cura del bambino” oltre ad essere un spunto di piccoli ma importanti suggerimenti per gli adulti, può anche essere un primo approccio per il bambino affinché acquisisca comportamenti attraverso i quali gestire i disturbi allergici.  Nel corso dell’incontro pubblico saranno forniti i dati del fenomeno (le allergie colpiscono ben il 30% della popolazione italiana, compresi bambini e adolescenti in età scolare) e verranno esaminati i più recenti protocolli diagnostici, terapeutici e di prevenzione relativi a malattie della pelle, respiratorie e allergie alimentari.
Ai lavori della quinta Giornata nazionale del bambino allergico che saranno aperti dal Presidente del Bambino Gesù, Giuseppe Profiti, interverranno tra gli altri Alberto G. Ugazio, Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Presidente della Società Italiana di Pediatria; Giovanni Cavagni, Allergologo - Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; Sandra Frateiacci, Federasma.      
 


 

CGIL CISL UIL DI ROMA E LAZIO : IL 18 FEBBRAIO, FIACCOLATA PER LA SANITA’ A PIAZZA BARBERINI

 

 

Il giorno 18 febbraio, alle ore 18, avrà luogo a Piazza Barberini la Fiaccolata promossa da Cgil Cisl Uil di Roma e Lazio e dalle relative categorie della funzione pubblica e dei pensionati per mettere in evidenza i problemi della sanità nel Lazio.

Il Commissario Guzzanti ha, tra gli altri, adottato decreti relativamente al blocco del tourn-over, blocco del processo di stabilizzazione dei lavoratori precari, compartecipazione alla spesa sanitaria attraverso la reintroduzione di nuovi ticket dal 1/4/2010. Tali provvedimenti, oltre ad avere ricadute economiche pesanti sui cittadini e sulle cittadine del Lazio, mettono a rischio la qualità del servizio e penalizzano la professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.

 

 


 

BRACCIANO: SCOPERTI ANTICHI DIPINTI NEL COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA

 

 

 

Nel corso dei restauri dell’antico edificio del complesso di Santa Maria Novella, nato come convento nel XV secolo e destinato poi ad usi civili, sono venute alla luce sotto la tinteggiatura di una stanza tracce di decorazioni risalenti al XIX secolo. Il restauro dei dipinti è stato affidato a restauratori specializzati che, con bisturi ed attrezzi opportuni, stanno attualmente rimuovendo lo strato di scialbo sotto al quale sta riemergendo quasi del tutto integra l’antica decorazione della stanza.La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, che ha autorizzato i lavori, ha rivolto al sindaco il suo apprezzamento “per l’azione di costante attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali presenti nel comune di Bracciano, di cui il Comune si è sempre dimostrato paladino indefesso”. Il Comune, consapevole della necessità di conservare al meglio il proprio patrimonio culturale, ha infatti istituito da tempo un servizio che si occupa specificamente della conservazione e della tutela dei propri beni culturali.Il restauro della stanza dipinta è stato generosamente finanziato dalla società Bracciano Ambiente SpA.
 


 

REGIONE LAZIO: PERILLI IN VIA DI LIQUIDAZIONE I FONDI PER I DANNI PROVOCATI DAI CINGHIALI

 

 

Siamo tutti consapevoli dell’enorme disagio delle associazioni di categoria del comparto agricolo, sull’annosa questione dei danni provocati dai cinghiali. Credo anche sia necessario fare chiarezza su quanto la Regione Lazio ha fatto in proposito in questi anni. Circa novecento mila euro sono finanziati dall’assessorato all’agricoltura al territorio reatino, con le ultime due tranches di finanziamento, pari ad importi di 148.068.16 e 151.958.16, riferite all’esercizio finanziario del 2009 che debbono essere accreditati, ma che sono praticamente in via di liquidazione (mandato n.2010/7390 e n. 2010/8757). Il Ritardo è dovuto ad un problema di cassa, del quale tutti sappiamo la provenienza delle difficoltà. L’impegno sarà quello di intervenire affinché, prima possibile, da parte degli uffici finanziari si possano liquidare i suddetti fondi, al fine di contribuire a risolvere questo problema. Credo, inoltre che debba essere riconosciuto uno sforzo di intenti che ha impegnato questo ente regionale ad intervenire sulle problematiche alle quali siamo stati chiamati a rispondere. Sono convinto che la fattiva collaborazione con l’Amministrazione provinciale possa portare ad una immediata risoluzione del problema, nell’attesa che si definisca l’adempimento burocratico da parte dell’ente Regione.

 

 

 


 

SCUOLA, RUBEIS: GUIDONIA AVRA' IL SUO LICEO CLASSICO

 

  

                                                                                                                                    Sindaco Rubeis Guidonia

 

 

 

Duecento ragazzi a rischio sfratto dalla sede guidoniana del liceo psicopedagogico Isabella d’Este di Tivoli, lunedì scorso la protesta, veemente, sotto la sede del Comune, ieri  l’incontro risolutore (a Palazzo Valentini) tra il sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis (Pdl) e l’assessore provinciale alla scuola Rita Stella. Gli studenti concluderanno l’anno nelle classi allestite negli ex laboratori dell’istituto tecnico Minniti, da subito però partiranno i lavori di ampliamento delle aule a spese della Provincia di Roma. Questi i termini dell’accorso. Si è inoltre deciso di costruire un istituto nuovo di zecca, in località Bivio di Guidonia, che possa ospitare quel liceo classico che Guidonia non ha mai avuto. <Terreni e variante urbanistica saranno competenza dell’amministrazione comunale – spiega Rubeis - i finanziamenti necessari arriveranno invece dalla Provincia. Una esigenza irrinunciabile per questa città, quella di una scuola per gli studi umanistici. Dettata - aggiunge il sindaco -  da un aumento esponenziale della popolazione scolastica proveniente, anche, dai comuni limitrofi di Fonte Nuova, Mentana e Sant’Angelo Romano. Una battaglia cominciata nel 2003, ero assessore comunale ai Lavori Pubblici, che ora, grazie anche all’intervento di Marco Bertucci, consigliere del Pdl a Palazzo Valentini che si è fatto promotore dell’istanza in quella sede, vedremo andare a buon fine. Con l’impegno della provincia a finanziare il progetto>.

 


 

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO ASR PAOLO BUTTURINI SULLO STATO DI AGITAZIONE A RAINEWS24

 

 

“La protesta dei colleghi di Rainews24, che hanno affidato al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero, è sacrosanta. La strategicità del canale “all news” della Rai, nel panorama del passaggio al digitale, non è elemento da sottovalutare. Ne va di questioni centrali come il ruolo del servizio pubblico, il pluralismo dell’informazione e lo sviluppo coretto del comparto radiotelevisivo. Penalizzare la testata che in questi anni ha rappresentato la frontiera dell’innovazione, significa condannare la Rai a un ruolo subalterno, proprio nel momento in cui, vedi le grandi manovre attorno a Telecom, si vanno ridefinendo gli assetti proprietari e produttivi del settore. Rainews24 è il volano ideale per riposizionare la Rai nel mercato dell’informazione digitalizzata, lasciarla nel limbo, frenarne lo sviluppo, alimenta il sospetto che si lavori al consolidamento di un duopolio nel quale il servizio pubblico finirebbe per svolgere il ruolo di ruota di scorta di altri soggetti forti. Il sindacato non può accettare questo stato di cose, se non vuole essere involontariamente complice di una deriva che vanificherebbe professionalità giornalistiche e, in ultima istanza, metterebbe a rischio i posti di lavoro. E’ una situazione che fa il paio con quello che accade al Tg regionale del Lazio. L’informazione regionale e la nuova frontiera digitale, ovvero il locale e il globale, terreni sui quali un servizio pubblico deve marcare una presenza autonoma e visibile, pena la perdita di credibilità e di appeal industriale e culturale. O è esattamente questo che si vuole?”


 

PIANO CASA/PROGRAMMI INTEGRATI DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E URBANA
                                              

3 milioni 200 mila euro di investimento previsti per il 2010

 

 

REGIONE LAZIO INCONTRA AMMINISTRATORI LOCALI E PROGETTISTI DEL TERRITORIO  -   Montino: “Intere aree urbane potranno essere ripensate, con la regia dell’amministrazione pubblica e la collaborazione dei privati”.

 

Dalle idee degli amministratori locali al recupero delle città con la partecipazione dei privati. Come pensare, redigere e attuare i programmi integrati di recupero ambientale e di riqualificazione delle periferie previsti dal cosiddetto Piano Casa, la legge regionale n.21/2009 «Misure straordinarie per il setto­re edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale sociale». Questi i temi al centro di un seminario in programma domani mattina dalle 10 alle 14 presso la sala Tirreno della Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi 7 a Roma. L’incontro, promosso dalla Direzione Regionale Territorio e Urbanistica è rivolto agli amministratori di tutti i Comuni del Lazio, ai tecnici progettisti e agli attori del territorio interessati a partecipare ai Programmi ha lo scopo di condividere il percorso di riqualificazione urbana e ambientale, aspetto qualificante della legge sul piano casa approvata dalla Giunta regionale. Tre milioni e 200mila gli euro previsti per il 2010. “Obiettivo dell’iniziativa è spiegare come ideare e portare a realizzazione i Programmi integrati, innovativi strumenti di recupero ambientale e delle periferie previsti nel Piano casa regionale – afferma Esterino Montino, assessore all’urbanistica e vicepresidente della Regione Lazio -  I Comuni sono infatti chiamati a riflettere sulle necessità e potenzialità dei loro territori sottoutilizzati o degradati per pensare a soluzioni di riqualificazione che consentano di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle famiglie. Questa prima fase di formazione dei Programmi sarà sostenuta dalla Regione Lazio con un finanziamento di 1 milione di euro. Una possibilità di rinnovo urbanistico prevista per i quartieri residenziali ma anche per quelle parti delle città dove permangono spesso abbandonati e nel degrado capannoni e strutture artigiano-industriali. Intere aree urbane potranno così essere ripensate, con la regia dell’amministrazione pubblica e la collaborazione dei privati, secondo elevati standard urbanistici e ambientali. Oltre alle nuove residenze sarà possibile creare in un disegno sviluppo sostenibile e di qualità nuovi parchi, strade, piazze e scuole. Una volta che i Comuni avranno elaborato le priorità di riqualificazione la Regione finanzierà con 2,2 milioni di euro per il 2010 una parte della realizzazione delle opere pubbliche. E i privati saranno chiamati ad effettuare la demolizione e ricostruzione dei manufatti degradati e a proporre ulteriori opere pubbliche da integrare nel progetto complessivo di riqualificazione”.

 

 


 

 REGIONE LAZIO: DAL 1 DICEMBRE 2009 STOP AI PRODOTTI APROTEICI GRATUITI!

FUSAGLIA: FINALMENTE ABBIAMO SBLOCCATO QUESTA GRAVE ED INCRESCIOSA ANOMALIA SANITARIA

 

                                                                                                                                            

            Piero Fusaglia

 

Ecco quanto segnalato in precedenza :

Con questa decisione dello stop ai prodotti aproteici  dal 1 dicembre 2009 presa dalla Regione Lazio ,ci sono giunte numerose e-mail  da persone che soffrono di Insufficienza Renale Cronica i quali si trovano in una situazione molto difficile anche per i costi alti e non solo. Proprio in data 3 dicembre ho interessato la Provincia di Rieti e la stessa Regione Lazio di interessarsi per risolvere questo grave problema sociale. Sotto segue la e-mail inviata alla Regione Lazio e alla Presidenza del Presidente Melilli di Rieti :

 

Egregio dott. Aloia Giuseppe,  da giorni mi stanno giungendo il redazione IL GIORNALE DEL LAZIO  visitabile  a www.ilgiornaledellazio.it  e-mail da parte di persone che giornalmente si nutrono con  prodotti aproteici , in quanto soffrono di Insufficienza Renale Cronica la quale malattia,  colpisce i reni ( glomerulonefriti, rene policistico, malattie dei vasi renali ecc.) possono, ciascuna secondo il proprio ritmo, condurre all'insufficienza renale cronica cioè ad un peggioramento nel tempo delle funzioni renali. Una volta che l'I.R.C. si è instaurata, questa tende inesorabilmente a peggiorare nel tempo e può condurre all'uremia terminale cioè ad una situazione in cui il rene è completamente insufficiente e quindi alla necessità di iniziare la terapia sostitutiva (emodialisi, dialisi peritoneale). Quindi credo che sospendere tali prodotti alimentari aproteici sia un danno morale e fisico, se l'attuale spesa e di 200 €  è per evitare ulteriori danni ai reni è doveroso rivedere tale decisione troppo affrettata, oppure è meglio una spesa di 2500 € per la dialisi??? La prego di interessare Il Dott. Montino del caso veramente molto delicato che riguarda innumerevoli malati che fanno parte della Regione Lazio i quali dovranno pagare uan colpa non certamente loro, in quanto se le spese sono aumentate non è dovuto solo alla loro malattia, in molti vorrebbero la salute, non crede? La mia testata giornalistica è solidale con queste persone che stano male, anche perchè credo che in molti rinuncerebbero a tali prodotti solo se non avessero tale diagnosi.   Rimango in attesa di un cortese riscontro credo che visto il problema non di poco conto sia doveroso rispondere, un grazie anticipato per la fattiva collaborazione, cordialmente Piero Fusaglia.

 


 

I CITTADINI DIFENDONO I DIRITTI DEI DISABILI

 La crisi internazionale degli ultimi anni ha provocato non pochi danni nelle diverse aree della realtà economica e sociale con tagli indiscriminati che hanno toccato nel vivo le fasce sociali più deboli.  Nel settore sanitario, le diverse realtà locali e le istituzioni pubbliche hanno applicato sforbiciate nette rivolte ai comparti sanitari regionali, riducendo drasticamente i fondi destinati ai percorsi socio assistenziali previsti per i disabili.  Nella regione Lazio i Decreti Regionali n. 41 e 56 prevedono un restringimento importante dell’offerta delle terapie erogate ai bambini disabili e, privandoli di qualsiasi alternativa, compromettono il raggiungimento dei risultati di ottima qualità finora acquisiti. E’ la stessa letteratura medica, infatti, che conferma i frutti ad oggi prodotti dai percorsi assistenziali previsti, fondamentali per il raggiungimento di un certo livello di qualità della vita, che si avvalgono dell’apporto di professionisti nelle diverse discipline, dalla fisioterapia alla logopedia, dalla pedagogia alla psicologia, e di una metodologia specifica che tende al recupero del singolo paziente oltre che alla formazione della sua famiglia, come primo terapista del paziente stesso. In questo contesto si inserisce con autorevolezza l’IRCCS San Raffaele – Pisana, contesto definibile di sanità d’eccellenza, grazie agli alti livelli di efficienza ed efficacia,  alle rilevanti competenze mediche e qualità dell’offerta sul territorio, nonché alle preziose capacità nel mettere in atto progetti di ricerca da considerare orgoglio nel panorama del sistema sanitario nazionale ed internazionale. Le scelte operate dagli amministratori pubblici rischiano di ridimensionare in maniera vergognosa tutto questo scenario con la inevitabile conseguenza che i cittadini saranno costretti  a pagare privatamente le costose terapie per i loro figli disabili. Questo rappresenta l’ulteriore ingiustizia sociale verso una categoria che in un paese civile dovrebbe essere aiutata dalle corrette politiche di “welfare” e non ulteriormente penalizzata. L’offerta sanitaria per i disabili dovrebbe essere aumentata e non ridotta!. Ancora una volta l’iniziativa degli stessi cittadini è chiamata ad intervenire per ripristinare dei diritti che dovrebbero essere già acquisiti e tutelarli per il futuro. Così nasce l’Associazione Arca di Noi Altri – Onlus, fondata da un gruppo di genitori di bambini seguiti dall’Irccs San Raffaele – Pisana, con il dichiarato intento di contrastare il taglio indiscriminato delle prestazioni sanitarie applicato dalla regione Lazio e di aprire un tavolo tecnico con le Istituzioni per discutere i punti della piattaforma rivendicativa . L’Arca di noi altri si propone come “laboratorio di idee” e interlocutore nei confronti delle istituzioni pubbliche con l’obiettivo di cambiare approccio culturale circa le problematiche della disabilità. Ovvero passare da un modello corrente in cui le famiglie e le strutture sanitarie preposte seguono principalmente i pazienti disabili ad un modello di presa in carico della società civile,  all’interno della quale le persone disabili vengano indirizzate  verso un percorso di indipendenza ed autodeterminazione e dunque di una totale integrazione. Inoltre la nostra Associazione è determinata anche nello sviluppo di attività quali: l’istruzione professionale dei disabili, la risoluzione di problematiche legate alla scuola, il sostenimento di spese relative a cure non disponibili sul territorio nazionale,  l’assistenza legale e il supporto ai programmi di ricerca. In conclusione l’Arca di Noi Altri, in tempi di crisi in cui più nulla può essere dato per scontato, cerca di dare “un posto a tavola” a chi è stato meno fortunato.

Dott. Alessandro Giuliano Peru

Presidente di Arca di Noi Altri Onlus-

Contatti:info@arcadinoialtri.org

 


 

ARPINO: IL 27 FEBBRAIO CONVEGNO SUL MARTIROLOGIO DELL'ASSUNTA

 

 

Sabato 27 febbraio 2010 ad Arpino, alle ore 16.30 presso l'auditorium comunale “P. Cossa”, si terrà un convegno di presentazione del Martirologio, libro liturgico del 1300 conservato nella chiesa di S. Maria Assunta, con la partecipazione del prof. Marco Palma. Il convegno è stato promosso dal sindaco Fabio Forte e da don Antonio Di Lorenzo con l’intento di far conoscere a tutti gli abitanti di Arpino oltre 300 anni di storia raccontati attraverso questo straordinario documento, che potrebbe diventare oggetto di ulteriori studi futuri. Oltre al prof Palma, docente di paleografia presso l’Università di Cassino, e al sindaco Forte, al convegno interverranno l’assessore provinciale alla Cultura Antonio Abbate, l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Gianluca Quadrini, il docente di Abilità Informatiche dell’Università di Cassino Antonio Cartelli, il direttore scientifico del museo Città di Arpino Angelo Nicosia e il docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese dell’Università di Cassino Filippo Carcione. Per l’occasione il Martirologio sarà esposto all’interno dell’auditorium comunale.Il volume è un testimone importante per la storia di Arpino nel basso medioevo e nella prima età moderna. Insieme al testo liturgico vi sono infatti contenute numerose annotazioni di carattere storico che si estendono dall’inizio del XIV sec, quando il codice fu donato alla Chiesa arpinate, alla metà del XVII. Al di là della funzione strumentale della sua destinazione, il volume rappresenta opera di grande interesse scientifico per le peculiarità che lo contraddistinguono dai restanti manoscritti, per lo più antifonari e documenti ecclesiastici, del fondo custodito presso la Chiesa e che il parroco Don Antonio Di Lorenzo sta progressivamente facendo restaurare da anni, convinto della necessità del recupero e dello studio dei testi in essa conservati. Dopo averne promosso il restauro ha consentito e richiesto, alcuni anni fa, un’analisi scientifica del Martirologio da parte di un gruppo di docenti e specialisti dell’Università degli Studi di Cassino, il prof. Marco Palma, ordinario di Paleografia latina, il prof. Antonio Cartelli e il prof. F. Carcione, che ne hanno fatto uno studio paleografico e storico puntuale nonché la riproduzione integrale del codice in rete nel sito sin dal 2002, che costituisce il primo esempio di catalogo aperto dei manoscritti, della Facoltà di lettere dell’Università degli Studi di Cassino.Da questo studio iniziale, interrottosi per mancanza di finanziamenti, si vuole ora ripartire, grazie alla partecipazione di enti e autorità che sponsorizzeranno l’impresa, per evidenziare la ricchezza dei contenuti del codice. Il 27 febbraio la giornata sarà dedicata alla presentazione, al pubblico e agli studenti, della seconda fase dello studio del volume. “Il manoscritto – ha detto il prof. Marco Palma - è opera dai significati complessi vergato da mani ignote e appuntato a margine con note storiche di notevole interesse per la storia di Arpino che vanno dal XIV al XVII secolo. Al piano della storia sacra, quello del messaggio dottrinale, agiografico, della storia scandita dal Calendario liturgico, che il testo propone, si sovrappongono quelli paleografico, musicale, codicologico, nonché quello relativo alla storia locale (vi si trovano notizie varie, di terremoti, pestilenze, come la notizia della consacrazione della chiesa sotto il titolo dell’Assunta del 6 novembre 1306 o quella della visita del re di Napoli Ladislao di Durazzo alla Madonna dell’Assunta nel luglio 1409), inoltre, la presenza dei frammenti in scrittura beneventana, porzioni conservatesi di un antifonario smembranato e adoperato secondo la logica dell’uso strumentale, per meglio cucire i fascicoli del manoscritto, fanno di questo codice un prezioso esemplare nel mondo degli studi storico-paleografici”.

Il sindaco e don Antonio rivolgono un caloroso invito agli arpinati ad assistere numerosi all’incontro.

 


 

UGL SANITA' ROMA: “PER UN SISTEMA SANITARIO PROVINCIALE E REGIONALE SOSTENIBILE E COMPETITIVO”

 

 

                                                                                                             Pietro Bardoscia UGL

 

Il problema di un decisivo rinnovamento della Sanità della Regione Lazio, e particolarmente della Provincia di Roma, sia di natura pubblica sia di natura privata, è oggi di rilevante importanza al fine di perseguire più elevati livelli di efficienza e realizzare servizi più adeguati alle esigenze della popolazione romana e laziale. Lo dichiarano in una nota il Dirigente Regionale della Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia e il Segretario Provinciale Ugl Sanità di Roma Antonio Cuozzo.

Come UGL in quanto portatori degli interessi di tutti i lavoratori del comparto sanitario, pubblico e privato, riconosciamo l’importanza del Piano Sanitario Regionale (PSR) quale strumento necessario di programmazione del Sistema Sanitario Regionale.  Ma in particolare – proseguono i sindacalisti - siamo convinti che l’ultimo PSR  non proponga linee di intervento che, nella salvaguardia del futuro dei lavoratori della Sanità sia regionale sia provinciale, siano in grado di:

a) riconvertire il sistema sanitario provinciale, da sempre orientato sull’offerta dei servizi sanitari rispetto invece ai reali bisogni di salute dei cittadini, affermando la centralità del territorio rispetto alla centralità dell’ospedale;

b) valorizzare la multidisciplinarietà, l’integrazione professionale e la continuità delle cure rispetto alla separazione di funzioni e di specialità;

c) prevedere  un programma preciso e puntuale del processo di accreditamento delle strutture sanitarie private sulla base di due condizioni necessarie: fabbisogno di strutture e funzionalità;

d) prevedere una riorganizzazione nella composizione dei soggetti, pubblici e privati, erogatori dei servizi sanitari (modello di gestione pubblico - privato), soprattutto di natura riabilitativa.

Abbiamo più volte espresso il nostro giudizio negativo su una gestione della sanità laziale che in questi ultimi 5 anni definiamo fallimentare e che ci sta costando anche la ritorsione del Senatore Esterino Montino che ultimamente non ci convoca sugli argomenti determinanti della nostra sanità laziale e a cui abbiamo sempre partecipato in tutto questo periodo portando proposte e suggerimenti.  Il motivo del nostro giudizio negativo può essere riassunto riportando gli episodi chiave:  dalla chiusura del San Giacomo che ora si vuole riconvertire, al Decreto del presidente Marrazzo n. 00011 del 2 febbraio con il quale circa 1000 lavoratori Re.cup hanno rischiato di perdere il posto di lavoro e bloccato dalle oltre 90Mila firme raccolte contro questo provvedimento, al rischio di licenziamento per 241 lavoratori della Fondazione Santa Lucia in cui e' intervenuto tra l'altro il Tar del Lazio che ha accolto la richiesta dell'Istituto di via Ardeatina sospendendo in via provvisoria gli effetti dei decreti regionali n. 41 e n. 56 del 2009, ai licenziamenti avvenuti nella clinica Valle Fiorita che sta vivendo anche un periodo di grossa difficoltà  nonostante vanti un credito nei confronti dell'ACO San Filippo Neri per oltre 16.000.000 di € che però non viene pagato, alle difficoltà che stanno vivendo le famiglie dei disabili e i lavoratori ( molti dei quali è prevista la cassa integrazione) del consorzio Ri.Rei, alla pesante situazione in cui versano i lavoratori del San Raffaele del Gruppo Tosinvest, al rischio di licenziamento per 25 lavoratori del Centro Vojta ecc. Pertanto la “razionalizzazione, lo sviluppo e la riqualificazione del sistema di offerta sanitario” sono necessari solo se generano risparmio, ottimizzazione e ridistribuzione dei posti letto non sulla pelle dei lavoratori e dei loro nuclei familiari. Solo così  - concludono i sindacalisti - è possibile intravedere un nuovo “sistema di sanità, pubblica e privata, sostenibile e competitiva“ per la Provincia di Roma e nel Lazio.

 


 

L'UOMO FIAMMIFERO ! AL NUOVO CINEMA AQUILA DI ROMA DAL 19 FEBBRAIO ALL'11 MARZO

 

 

L’uomo fiammifero

(per adulti accompagnati da bambini)

Italia 2009 – 81’ (opera prima)

Prodotto da: CINEFORUM TERAMO

www.uomofiammifero.it

Vincitore Miglior Film IX Festival del Cinema Indipendente – Foggia
Presentato come Evento Speciale Fuori Concorso al Giffoni Film Festival 2009
In concorso al Cairo International Film Festival for Children (4-10 marzo 2010)
In concorso al Fantasy Horror Award di Orvieto (19-21 marzo 2010) sezione Low Budget


L'UOMO FIAMMIFERO sarà in cartellone al Nuovo Cinema Aquila di Roma dal 19 febbraio all'11 marzo 2010 e la sua particolare storia produttiva e distributiva (la anti-crisi Social Distribution, vd. più avanti), un film tratto da un libro per bambini e con esso finanziato, prova empirica del fatto che credendo nel proprio lavoro e passione, si possono ottenere ottimi risultati, una "buona pratica" che finalmente colpisce anche il cinema! L'UOMO FIAMMIFERO andrà in concorso al prossimo Fantasy Horror Award di Orvieto, dal 19 al 21 marzo 2010 e sarà in competizione nella sezione LOW BUDGET con PARANORMAL ACTIVITY, presentato alla stampa pochi giorni fa. David contro Golia, praticamente!

Per le date del film, al Nuovo Cinema Aquila di Roma:

·     proiezioni dal 19 al 25 febbraio 2010- primi due spettacoli (h.16 e h.18) – tranne venerdì 19 febbraio che avrà i due spettacoli serali causa incontro con il pubblico del regista Marco Chiarini e dell'attore Francesco Pannofino

·     proiezioni dal 26 febbraio al 2 marzo 2010 - h.16

·     proiezioni dal 3 all'11 marzo 2010 - h.16

Da marzo ad aprile il film sarà anche proiettato nei cinema di Torino, Foggia, Modena e Teramo, città di provenienza del regista e luogo delle riprese.
 

SINOSSI

Simone, un bambino di undici anni, è costretto restare un’intera estate in casa, nelle campagne teramane, sotto l’occhio un po’ feroce del padre (Francesco Pannofino). Fuori: il dolce vento dell’avventura. Dentro: la noia più tetra. Finché dalla città arriva Lorenza, tredici anni, mistero di occhi verdi. Per Simone diventa una questione di vita o di morte: evadere da casa e scappare con lei nel suo regno fantastico. Lì, tra amici immaginari che parlano al contrario, giganti nani, gemelli a metà, i due andranno in cerca del Re di quel serraglio incantato: l’Uomo Fiammifero, che viene la notte ad accendere luci e a indicare la via!

 

CAST ARTISTICO

Francesco Pannofino (Il padre)

Marco Leonzi (Simone)

Greta Castagna (Lorenza)

Davide Curioso (Rubino)

Tania Innamorati (La mamma)

Matteo Lupi (Giulio Buio)

Anastasia Di Giuseppe (Dina Lampa)

Daniele De Fabiis (Armando Armadio)

Armando Castagna (Ocram)

Giuseppe Mattu (Zio Disco)

Franco Di Sante (Mani Grandi)

Daniele Irto (L’uomo fiammifero).

CAST TECNICO

Regia: Marco Chiarini

Una produzione: Cineforum Teramo

Prodotto da: Marco Chiarini, Dimitri Bosi, Fabrizio Cico Diaz

Sceneggiatura: Marco Chiarini, Giovanni De Feo, Pietro Albino Di Pasquale

da un soggetto di: Marco Chiarini, Giovanni De Feo

Fotografia: Pierluigi Piredda

assistente operatore: Fedele Di Nunzio

aiuto operatore: Giovanni Stivali

Fotografia seconda unità: Ermanno Di Nicola, Stefano Saverioni

Musiche: Enrico Melozzi

Fonico di mix: Vincenzo Schiavo

Produzione musiche: Valentina D’Ignazio per Cinik

Montaggio: Lorenzo Loi, Marco Chiarini

Scenografia: Michele Modaferri

Aiuto scenografo: Andrea Simonetti

Decoratrice: Maria Rosaria Canino

Attrezzisti: Vassili Bosi, Massimo Di Giacomo; Giuseppe Di Paolantonio, Pancrazio Di Alessio

Costumista: Chiara Ferrantini

Assistente costumista: Elisa Galli

Aiuto costumista: Raffaella Ciavarelli

Effetti speciali digitali: Ermanno Di Nicola

Animazioni stop motion: Marco Chiarini

Organizzatore generale: Fabrizio Cico Diaz

Produzione Esecutiva: Cic produzioni Cine Televisive

Produttore esecutivo post produzione: Dimitri Bosi

 

ambientazione del film:Teramo  (Abruzzo)

Formato di ripresa: Full HD 1920x1080

sito web ufficiale: www.uomofiammifero.it

 

NOTE DI REGIA DI MARCO CHIARINI

Da sempre, da quando costruivo le piste per le biglie sulla sabbia, quando cercavo lungo il fiume le tracce di toporagno o formiche volanti, quando sotto le lenzuola c’era una grotta e nell’armadio il passaggio segreto per il passato, ho sempre voluto vedere al cinema storie in cui la felicità creativa di un bambino fosse protagonista (penso a La Storia Infinita, Alice nel Paese delle Meraviglie, I Banditi del tempo). Poi sono cresciuto, ho visto che ero felice quando facevo il regista, e, dopo numerosi, variopinti esperimenti cinematografici ho capito che era bello raccontare quelle storie che avrei voluto vedere da bambino; e così ho fatto con L’UOMO FIAMMIFERO!

 

NOTE DI PRODUZIONE

La produzione del film L’UOMO FIAMMIFERO è nata pubblicando un libro che conteneva i disegni, le foto, gli appunti e gli acquerelli che il regista Marco Chiarini aveva realizzato progettando il film. L’intento era quello finanziare il film dalla vendita di questo libro.

Non la storia ad essere raccontata nel libro ma le suggestioni e l’impianto visivo generale della narrazione. Il regista ha messo in vendita anche le tavole originali che componevano il libro (scritto a quattro mani con Giovanni De Feo, mentre la sceneggiatura è firmata anche da Pietro Albino Di Pasquale). Con l’aiuto di molti amici e sostenitori si sono vendute oltre 3000 copie e quasi tutte le 20 tavole originali. Con un piccolo, esiguo budget a disposizione ma con migliaia di sostenitori, il Cineforum Teramo (un’associazione senza scopo di lucro) nella persona di Dimitri Bosi e del regista stesso dalla piccola provincia abruzzese ha iniziato la ricerca di professionisti che avessero voluto e potuto appoggiare il film con la loro professionalità. E’ entrato in scena a questo punto il produttore Fabrizio Cico Diaz, che ha creduto fortemente nelle potenzialità del film, non solo appoggiando finanziariamente le riprese, ma anche gestendo e coordinando questa impresa con un budget molto basso (un super low budget, verrebbe da dire). A questo punto sono stati coinvolti l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, che ha dato una prova d’attore superba, e con lui il direttore della fotografia Pierluigi Piredda, la costumista Chiara Ferrantini, lo scenografo Michele Modafferi e tutti i componenti di un cast e di una troupe a cui va un ringraziamento incondizionato.

Per quasi un mese a Teramo, nelle campagne abruzzesi, si gira con una rischiosissima libertà e fiducia nelle proprie potenzialità. Ma si sa, i soldi sono sempre pochissimi e vengono tutti (e forse anche più) spesi per la produzione. Ed è qui che un’altra odissea produttiva riprende forma: un nuovo gruppo, o meglio una nuova squadra, lavora per quasi 3 anni alla post produzione con lo stesso spirito che ha animato la prima fase di riprese; entrano quindi nella scommessa, tra gli altri, Lorenzo Loi (montaggio), Enrico Melozzi (musiche), Ermanno Di Nicola (effetti digitali), Gianluca e Sergio Basili (colonna ed effetti sonori) che traghettano il film verso la visione in sala.

 

UNA NOVITA’ DISTRIBUTIVA RIVOLUZIONARIA: LA SOCIAL DISTRIBUTION

Chi fa da se fa per te! Questa la filosofia che ha animato una nuova sfida distributiva che nasce con e per L’UOMO FIAMMIFERO: la Social Distribution, da un’idea nata del regista Marco Chiarini e di Fabio Fidanza, ben spiegato nel sito ad essa dedicata, www.socialdistribution.org. L’idea si condensa in poche, semplici e precise parole: Lo spettatore distribuisce il film e prende parte agli incassi. Ogni spettatore sceglie nella propria città i cinema che dispongono di una sala digitale e propone il film a uno o più esercenti  L’esercente, nel momento in cui decide di proiettare il film, indicherà le date di uscita e i periodi ideali per proiettare L’UOMO FIAMMIFERO. La produzione quindi invia al cinema tutto il materiale tecnico (file, locandine, materiale pubblicitario) per effettuare la proiezione. Alla fine delle proiezioni (minimo 5) la percentuale di ogni singolo spettaotre sarà del 7% totale, a fronte del 60% degli incassi per l’esercente e del 33% degli incassi per la produzione.


BIOGRAFIA DEL REGISTA

Marco Chiarini (1974) è nato a Teramo.

Dopo il diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Urbino frequenta il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove si diploma nel 2002.

Gira numerosi corti e documentari e si interessa fortemente alla didattica dell’audiovisivo per scuole di ogni ordine e grado tenendo corsi di introduzione al linguaggio audiovisivo.

Nel 2003 vince il Torino sottodiciotto Film festival dedicato ai prodotti audiovisivi delle scuole.

Nel 2005 mette in piedi il festival “Cineramnia si gira a Teramo” (giunto alla 5^ edizione) di cui è direttore artistico insieme a Dimitri Bosi e al regista Stefano Saverioni. Vive e lavora a Teramo.

 

BIOGRAFIA DI FRANCESCO PANNOFINO

Nato il 14 novembre 1958 a Pieve di Teco (Imperia), Francesco Pannofino è noto soprattutto per aver dato voce a George Clooney, Denzel Washington e Antonio Banderas in alcune significative interpretazioni, William L. Petersen nei panni di Gil Grissom in CSI - Scena del crimine e al personaggio Il Rosso in Mucca e Pollo e nella rubrica Rosso Pigliatutto trasmessa da Cartoon Network. Tra gli altri attori doppiati Dan Aykroyd, Kevin Spacey, Vin Diesel in XXX, Benicio Del Toro in Traffic di Steven Soderbergh, Michael Madsen in Kill Bill di Quentin Tarantino, Wesley Snipes nella trilogia di Blade ispirata all'omonimo personaggio della Marvel Comics e Robbie Coltrane nei primi cinque episodi della saga di Harry Potter (nel ruolo di Rubeus Hagrid). Nel 2008 ha doppiato l'attore Daniel Day-Lewis nel ruolo principale de Il petroliere. Nelle vesti di attore è comparso in Croce e delizia di Luciano De Crescenzo nel ruolo di Er Bacocco, Così è la vita nel ruolo del cognato di Giacomo, Honolulu Baby di Maurizio Nichetti, nel ruolo del pilota di aerei, Giovanni Falcone, l'uomo che sfidò Cosa Nostra, dove interpreta il ruolo di Tommaso Buscetta, Fatti dalla Banda della Magliana di Daniele Costantini, Il generale Dalla Chiesa di Giorgio Capitani, dove interpreta il ruolo di carabiniere e Notturno Bus di Davide Marengo, nel ruolo del caciarone ed iperviolento killer Garofano, Boris, dove interpreta il ruolo di Renè, regista della fittizia serie televisiva Gli occhi del cuore. A teatro ha lavorato con l'attore e doppiatore Gigi Angelillo allo spettacolo Salvo e interpretato la pièce Esercizi di stile.

 

LA PRODUZIONE

Il Cineforum Teramo è un’associazione culturale che svolge dal 1995 attività di costante diffusione della cultura audiovisiva a tutti i livelli, attraverso progetti di coinvolgimento del territorio e dei suoi abitanti in proiezioni, laboratori, seminari, favorendo l’incontro tra l’uomo della strada e il processo del fare cinema. Dal 2005 il Cineforum è l’organizzatore del festival Cineramnia si gira a Teramo, giunta alla quinta edizione, che punta proprio a questo: girare dei cortometraggi nel territorio e con i cittadini come protagonisti. Da Cineramnia, che ha visto la partecipazione di Rai Cinema come partner, nasce la vocazione produttiva dell’associazione, che ha realizzato più 20 cortometraggi e soprattutto ha prodotto due opere candidate al David Di Donatello 2009 nelle sezioni cortometraggio e documentario, rispettivamente La madonna della frutta e il Diario di un curato di montagna. L’Uomo Fiammifero è il primo lungometraggio prodotto.

 

Cineforum Teramo Via Nicola Palma 126, 4100 Teramo www.cineforumteramo.it tel 0861247350

 


 

CASELLO, RUBEIS: INTOLLERABILE MENZOGNA SUI MANCATI INVITI AI VERTICI REGIONALI

 

Sindaco Rubei di Guidonia Montecelio

E’ intollerabile che un’amministrazione autorevole come dovrebbe essere quella regionale ricorra a questi mezzucci da quattro soldi per ritagliarsi spazietti polemici sui giornali in vista delle elezioni, personalmente non posso che rassicurare tutti: dal mio ufficio sono partiti gli inviti rivolti ai vertici della giunta, a Esterino Montino che non ci ha voluto, evidentemente, degnare della sua presenza, all’assessore alla Mobilità Franco Dalia; siamo rimasti tutti perplessi stamane nel non vederli alla posa della prima pietra del Casello autostradale. Come mi offende tale, inaccettabile, sottovalutazione delle istituzioni che lori signori vogliono attribuirmi >. Eligio Rubeis, sindaco di Guidonia Montecelio, si dice basito delle dichiarazioni che viaggiano in queste ore sulle agenzie di stampa, secondo le quali l’amministrazione comunale di centrodestra avrebbe omesso di invitare le massime cariche regionali alla posa della prima pietra. <Quanto al vicepresidente del consiglio Carlo Lucherini, mi risulta che nel 2004 fosse ferocemente contrario alla localizzazione di Guidonia Montecelio quale sede del nuovo casello. Basta andare su internet, ci sono ancora le sue improvvide, inappropriate dichiarazioni dell’epoca. Su una cosa ha ragione Lucherini: tutto cominciò con un emendamento alla finanziaria regionale, anno 2004, governo Storace. Non si prenda meriti che non gli appartengono, lui l’opera l’avrebbe fatta a Fonte Nuova (ex Mentana), fu l’ennesima, non ultima, dimostrazione di disinteresse verso i cittadini della terza città del Lazio>.

 


 

GRAZIAROSA VILLANI CANDIDATA DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA ALLE ELEZIONI REGIONALI DEL LAZIO

 

           Graziarosa Villani     

Tutela dell’acqua come bene comune a tutti i livelli, rilancio e salvaguardia della sanità pubblica, potenziamento dell’ospedale di Bracciano, crescita degli interventi socio-sanitari a servizio della persona, salvaguardia dell’ambiente, aumento del fondo destinato al reddito minimo garantito, osservatorio sulla sicurezza del lavoro e sul lavoro nero, no assoluto al nucleare, sostegno convinto all’energia pulita, programma di risanamento straordinario delle zone contaminate e delle zone a rischio idrogeologico, approvazione della legge sull’elettrosmog, valorizzazione della risorsa turismo, battaglia per il miglioramento delle ferrovie regionali con la riduzione dei disservizi croce quotidiana dei pendolari, trasparenza degli atti amministrativi e nelle nomine di primari e dirigente Asl, valorizzazione della tipicità, sistema di gestione dei rifiuti che preveda una riduzione a monte e un sistema di raccolta differenziata porta a porta a valle. Con questi obiettivi la Federazione della Sinistra del lago di Bracciano candida alla Regione Lazio Graziarosa Villani, una compagna che da decenni, sia da giornalista che da libera cittadina, è in prima linea nelle battaglie sul territorio tese alla salvaguardia dell’ambiente, alla gestione corretta della discarica di Cupinoro in vista della sua chiusura, alla valorizzazione dell’ospedale di Bracciano, al rilancio del turismo.Laureata in Scienze Politiche, corrispondente de Il Messaggero, redattore del quotidiano comunista Liberazione, collaboratrice de L’Espresso e Avvenimenti, già responsabile di Uffici Stampa comunali, direttore de La Voce del Lago e del sito terzaenergia.info, redattore de LaMiaAria.it, oltre che presidente sin dalla sua costituzione nel 1992 dell’Associazione Culturale Sabate, militante di Rifondazione Comunista, Graziarosa Villani, ha per noi tutte le carte in regola per rappresentare all’interno del Consiglio regionale del Lazio non solo le istanze proprie della sinistra radicale, ma anche le competenze e l’esperienza maturata sul campo per una rappresentanza alla Regione Lazio delle problematiche di un’area come quello del lago di Bracciano, stretta tra un’espansione demografica esponenziale e l’esigenza della salvaguardia del territorio. E’ con queste considerazioni che la Federazione della Sinistra di Civitavecchia ha all’unanimità proposto la candidatura della compagna Graziarosa Villani nella lista in lizza per le elezioni del Consiglio regionale del Lazio in programma il 28 e il 29 marzo nella circoscrizione elettorale provinciale di Roma. Una candidatura al femminile che ben si inquadra nel duello in rosa tra le due candidate alla presidenza della Regione Lazio.

 

Il Segretario del PRC Anguillara

                                                                                              Claudio Neroni


 

DIFETTI DI DEAMBULAZIONE NEI PIU' PICCOLI: L'INVENTORE DELL'ECOGRAFIA DELL'ANCA AL BAMBINO GESU' PER LA DUE GIORNI DI STUDIO

 

 

 

Il 12 e 13 febbraio 2010 presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’ortopedico austriaco Reinhard Graf, ideatore del metodo ad ultrasuoni per lo studio dell’area femorale nei lattanti, per la prima volta a Roma, dirigerà un corso teorico–pratico sulla diagnosi ecografica della lussazione dell’anca.

 

L’appuntamento (Aula Salviati, piazza Sant’Onofrio, 4, Roma), aperto a tutti gli operatori sanitari del settore, riunirà esperti ortopedici, pediatri e radiologi, per approfondire le tematiche legate all’esecuzione, alla lettura e all'interpretazione dell'esame ecografico.

 

La lussazione congenita dell’anca colpisce soprattutto le femmine, ha un’incidenza 1-1,4 bambini su mille nati e se mal curata o non trattata, rappresenta la prima causa di ritardi e gravi difetti di deambulazione tra i piccoli, con possibilità di recupero totale molto ridotta.

 

Da qui l’importanza di una diagnosi corretta, accurata e precoce, oggi possibile grazie alla tecnica messa a punto da Reinhard Graf negli anni ’80 e utilizzata in tutto il mondo: lo studio ecografico della patologia ha modificato, negli ultimi 20 anni, l'approccio a questa malattia riducendo drasticamente il numero di anche lussate. Effettuato entro i primi due mesi di vita del bambino, l’esame ecografico consente di adottare terapie poco aggressive, di breve durata e che garantiscono un recupero completo della normalità.

 

Nella seconda giornata del corso l’attenzione sarà focalizzata sull’aspetto più clinico della patologia, con la discussione dei problemi diagnostici, del trattamento ortopedico prima e dopo la deambulazione e delle complicanze legate a un mancato trattamento o all’adozione di un trattamento errato.      

 

Informazioni e modalità di partecipazione al corso su www.ospedalebambinogesu.it.

 


 

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER LA  RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ ACQUA LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA, LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

 

 

 

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 4 . firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua. Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15- decreto Ronchi). Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo. La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative. Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”. Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone. La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita. Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.
 


 

GLI ANTICHI PIOPPI DELLA CIOCIARIA
del Prof. Michele Santulli

 

 

 

 

Isola del Liri si sa è città unica:  nessuna città europea  è stata dotata dalla natura  di due cascate così suggestive e maestose. Nei secoli passati richiamavano numerosi artisti a ritrarle. Si pensi che i massimi pittori le hanno immortalate già dalla fine del 1700 a partire da Ducros, da Hackert, da Bidauld, da Fries e poi agli inizi del 1800 da tutti i più grandi artisti napoletani primi fra tutti Raffaele Carelli, i fratelli Fergola e lo Smargiassi, poi ancora sempre nel corso del 1800 da altre schiere di pittori di tutta Europa, specie, incredibile, da scandinavi e danesi. Una delle disgrazie è che nella civica  amministrazione, di queste opere d’arte che illustrino tale patrimonio unico, non ve ne è nemmeno una. Ma non è di questa eredità delle due cascate di Isola del Liri che vogliamo parlare che, tra l’altro, la città nella sua storia non è stata in grado non dico di valorizzare ma quanto nemmeno di capirne l’altissimo significato tanto che una delle due eccezionali cascate, quella cosiddetta del Valcatoio, sono  ormai parecchi anni che è stata ammutolita: gli hanno messo la mordacchia, l’hanno perfino ridimensionata e ridotta, e non per un bene pubblico superiore o meglio valorizzarla a gratificazione dei visitatori, bensì a vantaggio esclusivo del solito furbacchione e intraprendente privato imprenditore che sa come tenere la situazione sotto controllo. E dire che la segnaletica stradale ancora oggi parla di “cascate di Isola del Liri”, al plurale! La nota più triste è che i cittadini non reagiscono, non si scuotono a tale spoliazione. Ma veniamo a note più liete. Questa fortunata città solcata ancora da due antichi bellissimi  fiumi  evidenzia, anche oggi, un altro primato anche esso unico, almeno in tutto il Basso Lazio e cioè la presenza sul suo suolo di un patrimonio arboreo possiamo usare il termine: eccezionale.  Stiamo parlando dei pioppi giganteschi che ancora si levano nell’area della ex cartiera Lefebure, che vediamo rivolti al cielo  maestosi quando ci passiamo davanti in macchina, dove oggi è insediato un dopolavoro ricreativo. E’ un patrimonio, quello scampato e salvato, forse venti/trenta giganti, risalente sicuramente agli impianti  industriali sorti nella prima metà del 1800, quindi stiamo parlando di un patrimonio arboreo che ha oltre centocinqantanni di età. Uno di questi esemplari, vicino al piccolo campo sportivo, misura 7 metri di circonferenza cioè oltre due metri di diametro! Una dimensione di cui si trova l’eguale nei grandi antichi parchi americani o nelle foreste africane. Si pensi che la circonferenza dei pioppi o platani nel parco intorno al Castello Boncompagni-Viscogliosi non supera i 5,20 m. L’eccezionalità di queste piante regali di Isola del Liri, che possono costituire un autentico ed appetito motivo di richiamo nonché di educazione e di istruzione se si togliessero gli occhi dalla cementificazione che tiene occupati e abbagliati tutti gli amministratori da sempre, la si deduce anche dal fatto che nei boschi di Fiuggi e nei castagneti  che arricchiscono le due fonti specie quella più antica Bonifacio VIII, da una verifica sui luoghi scaturisce  che nessuna pianta si avvicina nemmeno lontanamente  alla maestosità delle piante di Isola del Liri. Inutile dire che al Comune di Fiuggi nemmeno sanno di che cosa si parla quando si accenna alla dimensione di una pianta. La rarità dei pioppi giganteschi di Isola del Liri si evidenzia anche dal raffronto con un pioppo anche esso maestoso che si leva nel centro del cortile  della cosiddetta  Ferriera a Ponte Melfa in Atina che fu piantato dalle maestranze del re di Napoli in occasione della costruzione dell’impianto per la lavorazione del ferro cioè verso il 1850: anche esso maestoso e curatissimo:  la circonferenza è di 5,80 m. Un esemplare della stessa famiglia arborea è uscito miracolosamente indenne dalla distruzione  di Cassino che, dice una tabellina affianco, fu piantato in occasione della costruzione della Reggia di Caserta e cioè verso la metà del 1700. E’ possibile ma questa creatura o per ragioni belliche o per ragioni naturali purtroppo conserva solo uno spicchio di tutta la struttura cioè il tronco è scomparso, resta una grossa buccia magnificamente vitale. Ma le proporzioni gigantesche immaginabili fanno intuire che siamo  in quelle di Isola del Liri. Questo cimelio naturale di Cassino si trova in un angolo, a sinistra, del primo incrocio arrivando da Atina-Sora: il Comune qualche anno fa si accorse di questa presenza e fece collocare una recinzione a protezione con un paio di tabelle esplicative, azione meritoria pur se la maestosa creatura è soffocata dai palazzoni circostanti.  E’ auspicabile che anche il Comune di Isola del Liri si avveda una buona volta di questo patrimonio unico che ha ereditato miracolosamente ancora in piedi e sappia trovare i modi intelligenti e pragmatici per valorizzarlo al meglio e soprattutto per conservarlo e proteggerlo: a quello da noi misurato e illustrato come si vede hanno fatto una aiuola attorno e  quindi interrato insulsamente e scriteriatamente una parte del maestoso tronco, mettendone dunque in pericolo la  esistenza. Siamo convinti che l’appassionata compagine amministrativa, quale primo atto, intervenga immediatamente a rimuovere detta pericolosa aiuola.

 

 

 


 

ROMA: IL 17 FEBBRAIO A PIAZZA CAMPO DE' FIORI SI SVOLGERA'LA SOLENNE CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DI GIORDANO BRUNO

di Giorgio Giannini

Il 17 febbraio  dell’anno santo 1600 viene arso vivo sul rogo a Campo de’ Fiori, come “eretico impenitente”, Giordano Bruno. Per il coraggio con il quale ha difeso fino all’ultimo le sue idee, rimanendo fedele alla propria coscienza,è considerato il principale martire del “libero pensiero”.

 

Roma- il giorno 17 febbraio a Piazza Campo dé Fiori, nel pomeriggio, con il patrocinio del Comune di Roma e  dall’Associazione Nazionale Libero Pensiero si svolgerà una solenne cerimonia per ricordare il grande filosofo di Nola nel 410° anniversario della sua morte. Per informazioni : Tel. 06/7001785- Cell. 3297481111- e.mail:liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it

 Bruno nasce all’inizio del 1548 da Giovanni, soldato di ventura  al servizio degli spagnoli, e da Fraulissa Savolino. E’ battezzato con il nome di  Filippo.

A 14 anni va a Napoli per proseguire gli studi, ospite di uno zio.

Il 15.6.1563 entra come novizio nell’Ordine dei Domenicani ed assume il  nome di Giordano. Dopo tre anni prende i voti. Nel 1572 è ordinato sacerdote. Nel 1575 ottiene la licenza in Teologia.

All’inizio del 1576, accusato di eresia per aver letto delle opere di Erasmo da Rotterdam, ripara a Roma, chiedendo ospitalità al convento domenicano di S. Maria sopra Minerva. Però,nella primavera dello stesso anno,temendo di essere raggiunto dalle accuse, lascia la città in abiti civili, diventando “apostata”. Soggiorna a Genova, Savona, Torino, Venezia, Padova, Brescia, Bergamo (dove indossa di nuovo l’abito domenicano), Milano, Chambery ed infine , nella primavera 1578, a Ginevra, ospite del marchese Gian Galeazzo Caracciolo, che ha fondato una comunità evangelica. Nella città svizzera, Bruno dismette definitivamente l’abito religioso ed aderisce al calvinismo.

Nel 1579, si reca a Lione e poi a Tolosa dove soggiorna fino al 1581, acquisendo il titolo di “magister artium” e diventando docente di filosofia presso l’Università. Si reca quindi a Parigi, dove è docente di Filosofia all’Università Sorbona. Conosce il Re Enrico III di Valois, che lo protegge anche per gli insegnamenti ricevuti sull’arte della memoria (mnemotècnica). Aderisce alla fazione dei “politiques”, favorevole alla convivenza tra cattolici ed ugonotti.

Nel 1583, si reca in Inghilterra, al seguito dell’ambasciatore francese Michel de Castelnau e va a vivere ad Oxford, insegnando Teologia all’Università. Frequenta la Corte e fa amicizia con vari intellettuali. Durante il soggiorno francese ed inglese pubblica la maggior parte delle sue opere.

Nella primavera 1585, ritorna a Parigi, ma pochi mesi dopo, in seguito ad una controversia con i docenti filoaristotelici del College de Cambray, si reca in Germania. Soggiorna a Magonza,  Treviri, Wiesbaden,  Marburgo e Wittemberg, alla cui Università insegna per circa un anno godendo  di ampia libertà .

Nel marzo 1588, è costretto a lasciare la città  per il prevalere della Chiesa calvinista su quella luterana. Si reca quindi a Praga, attirato dalla politica liberale dell’Imperatore Rodolfo II d’Adsburgo, al quale dedica una sua opera.

Nel gennaio 1589, è a Helmstadt, dove insegna all’Università.

Nella primavera 1590, si reca prima a  Francoforte (famosa città di editori, dove pubblica altre sue opere) e poi a Zurigo, dove impartisce lezioni private di Filosofia. Nella primavera 1591, ritorna a Francoforte dove pubblica altre sue opere. In questa città riceve l’invito del nobile veneziano Giovanni Mocenigo che vuole apprendere l’arte della memoria.

Nell’autunno 1591, parte per Venezia e si ferma alcuni mesi a Padova, cercando di insegnare all’Università.

Dopo pochi mesi al servizio del Mocenigo, chiede di ritornare a Francoforte, ma non gli è concesso. Il 22 maggio 1592, Mocenigo lo denuncia all’Inquisizione Veneta con l’accusa di eresia. E’ subito arrestato e sottoposto in pochi giorni (dal 26 al 30 maggio)  a ben sette interrogatori. Si difende sostenendo che nelle sue opere ha fatto delle dissertazioni filosofiche e non teologiche. Il 30 giugno si dichiara pentito.

 Il Procedimento sembra risolversi per il meglio, anche in seguito alla deposizione a lui favorevole del nobile veneziano Morosini. Gli atti vengono mandati a  Roma, per il parere del Tribunale Centrale. Il Supremo Inquisitore (il Cardinale di S. Severina) chiede però l’avocazione degli atti a Roma. All’inizio del 1593, il Senato della Repubblica Veneta, dopo aver  cercato di resistere  alla richiesta, ordina il suo trasferimento a Roma, dove arriva il 27 febbraio ed è subito rinchiuso nel Palazzo del S. Uffizio.

Nell’estate 1593, giungono da Venezia 13 nuovi capi di accusa in seguito alle deposizioni di Fra Celestino da Verona, suo compagno di cella  nel carcere veneziano.

Bruno è invitato più volte dagli inquisitori romani a ravvedersi, ma non cede.

Il 20 dicembre 1593, presenta la sua difesa. Nel 1594, vengono interrogati gli accusatori ed i testimoni a suo carico e subisce nuovi interrogatori. Presenta un nuovo memoriale in sua difesa.

Nel 1595, il S. Uffizio nomina una Commissione di teologi per esaminare le sue opere  allo scopo di individuare le proposizioni eretiche e redigere l’atto di accusa. Nel marzo 1997,Bruno riceve una copia delle censure formulate dai teologi, sulle quali è interrogato più volte ed anche invitato a ravvedersi. Egli però non cede.

Nel 1598, la causa è sospesa per l’assenza da Roma del Papa Clemente VIII che presiede il Tribunale della "Santa Inquisizione".

Il 18 gennaio 1599, su suggerimento del Cardinale Roberto Bellarmino, da poco nominato Supremo Inquisitore, gli sono consegnate otto proposizione eretiche da abiurare, concedendogli sei giorni di riflessione. Il 25 gennaio, Bruno dichiara di essere disposto all’abiura e consegna una memoria difensiva indirizzata al Papa.

Nei mesi seguenti,subisce nuovi interrogatori, e gli concedono nuove “pause di riflessione” per pentirsi, finché il 21 dicembre 1599, durante il colloquio con il Superiore Generale ed il Procuratore Generale dei Domenicani, risponde, esasperato, che “non vuole pentirsi, non ha di che pentirsi, non sa di cosa si debba pentire”.

Il 20 gennaio dell’anno santo1600, il Papa decide di concludere il processo. Così l’otto febbraio, il Procuratore Generale dell’Inquisizione Giulio Materenzii legge la sentenza con la quale lo si condanna al rogo come “eretico impenitente, pertinace, ostinato” e le sue opere sono bruciate pubblicamente e messe all’indice. 

Kaspar Schoppe, presente al processo e poi al rogo, scrive che Bruno dice ai giudici “Forse avete più paura voi nel pronunciare la sentenza che io nel subirla”.

Bruno è  consegnato al Governatore di Roma e rinchiuso nelle carceri criminali (ordinarie) di Tor di Nona, in attesa dell’esecuzione della condanna, decisa per il 12 febbraio e poi spostata a giovedì 17 (giovedì grasso di carnevale). All’alba di questo giorno, è portato in Piazza Campo dei Fiori, con la “mordacchia” in bocca in modo che non possa parlare. E’ spogliato e legato al palo sopra la catasta di legna.

E’ bruciato vivo mentre sette confortatori della Confraternita di S. Giovanni Decollato cercano fino all’ultimo di ottenerne il pentimento. Gli porgono anche il crocefisso da baciare, ma egli si gira dall’altra parte.

Gli atti originali del suo processo non si sono trovati. E’ pervenuto però un ampio  “sommario”, scritto da un cancelliere nel 1598 per riepilogare ai giudici le varie fasi del lungo processo,  rinvenuto nell’archivio personale del Papa Pio IX.

Della sua esecuzione  si dà notizia nel seguente “avviso” del 19 febbraio: Giovedi fu abbrugiato vivo in Campo di Fiori quel frate di S. Domenico da Nolla, heretico pertinace, con la lingua in giova per le bruttissime parole che diceva, senza voler ascoltare confortatori né altri”.

In sua memoria è stato eretto a Campo de’Fiori, il 9 giugno 1889, alla presenza di una immensa folla che riempie tutta la piazza ed i dintorni, una statua in bronzo, opera dello scultore Ettore Ferrari.

 


 

CALCIO REGIONALE : DOPO I FATTI INCRESCIOSI ACCADUTI NEL CAMPO ROMANO ALL' ATLETICO VESCOVIO INTERVIENE ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE PERILLI

 

            

           Mario Perilli

 

Il calcio è bello! Ma purtroppo in qualche situazione capita che tutto si dimentichi che è solo sport, e allora accadono situazioni alquanto pericolose sui campi di calcio senza distensione di categoria. Dopo i fatti incresciosi accaduti accaduti nel campo romano dell’Ateltico Vescovio di domenica scorsa, per la partita del campionato regionale di promozione, girone B, il Consigliere Regionale Mario Perilli ha rilasciato la seguente dichiarazione:

 Esprimo tutto il mio sdegno per l’accaduto e la totale solidarietà alla Società sportiva reatina “Centro Italia” per il vile attacco subito dai “giocatori” dell’Atletico Vescovio. Le notizie riportate dagli organi di informazione fanno rabbrividire. Un dirigente e due giocatori, di cui uno dovrà subire un intervento chirurgico, sono sotto osservazione; una sana giornata di sport si è trasformata in una vera e propria aggressione fisica. Questo fatto, oltre a destare sgomento, fa riflettere come una squadra, quella dell’Atletico Vescovio, non abbia subito le dovute sanzioni disciplinari, visto che non è la prima volta che si è resa protagonista di queste incredibili manifestazioni di violenza, precedentemente con la squadra del Cantalice. Questi fenomeni, di violenza ed intolleranza, dovrebbero essere puniti con pene esemplari, affinché episodi come questi non abbiano più a ripetersi. Esprimendo tutta la mia vicinanza alla dirigenza ed ai giocatori del “Centro Italia”, sono a disposizione per qualsiasi eventuale intervento nelle sedi di mia competenza.

 


 

FS, ACCORDO REF E PROVINCIA DI ROMA PER IL CORRIDOIO DELLA MOBILITA' DI FIUMICINO

 

 

Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Franco Dalia e l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), Michele Mario Elia, firmano l’Accordo per l’acquisizione delle aree ferroviarie dismesse della linea ferroviaria FR1, funzionali alla realizzazione del Corridoio della Mobilità di Fiumicino.Si tratta di un progetto importante, una corsia dedicata interamente al passaggio dei mezzi pubblici che riuscirà a decongestionare il traffico da e verso la capitale, fornendo una risposta concreta al pendolarismo e al traffico veicolare, migliorando le prestazioni in termini di velocità, efficienza e affidabilità del mezzo pubblico.Il corridoio della mobilità di Fiumicino rientra nel sistema degli undici corridoi programmati nel Piano di Bacino, ed è il primo dei tre corridoi in corso di realizzazione destinati ai mezzi pubblici, per permettere il collegamento tra Roma e i comuni vicini, in questo caso Fiumicino.Nello specifico, si tratta di un intervento da 22 milioni di euro, per 9 km di lunghezza, che riconnette la città di Fiumicino al sistema di trasporto pubblico. Percorrendo tale corridoio i residenti di Parco Leonardo possono arrivare a Fiumicino e i cittadini di Fiumicino, compresi quelli residenti in zone limitrofe, come il quartiere Le Pleiadi, potranno arrivare sino alla stazione di Parco Leonardo e da lì entrare a Roma, finalmente senza la necessità di utilizzare l’auto privata. L’ultimo tratto verso Roma, che collegherà Parco Leonardo alla stazione Fiera di Roma, consentirà anche il collegamento diretto tra il nuovo Porto Turistico e la suddetta stazione di Fiera di Roma. Rete Ferroviaria Italiana concederà, in comodato d’uso, alla Provincia di Roma due chilometri e seicento metri di sedime ferroviario non più in esercizio.

 

 

 


 

PRIVATIZZAZIONE ACEA ATO 2 A ROMA,I DUBBI DI DODDI

Il capo della segreteria politica regionale del Lazio dell'Italia dei Valori: "Non riesco davvero a comprendere tutta questa solerzia dell'amministrazione capitolina nel cedere le quote di capitale pubblico dell'azienda"


 

 

 

 

"La tempistica legata alla cessione delle quote di capitale pubblico dell'Acea mi lascia alquanto perplesso, tanto più se a imprimere questa accelerazione è un sindaco che nel 2013 terminerà il suo mandato". Con questa breve frase Salvatore Doddi, capo della segreteria politica regionale del Lazio dell'Italia dei Valori nonché vicepresidente di Acea Ato 2, ha espresso le sue perplessità in merito al processo di privatizzazione dell'azienda che prevede il progressivo ritiro del Comune di Roma dall'azionariato. Una legge varata nel 2009 dispone che tutti gli enti locali non possano superare il 30% delle partecipazioni nelle società di gestione idrica e prevede però la dismissione di una prima tranche entro il 31 dicembre 2013 e la restante entro il 2015. "Davvero non capisco tutta questa frenesia - ha rincarato la dose l'esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro - tanto più da parte della giunta Alemanno la cui durata in carica scadrà nella primavera del 2013 e quindi in anticipo rispetto alla prima deadline. Tra l'altro non è detto che la normativa attualmente in vigore non possa essere soggetta a revisione. Quando il primo cittadino dichiara di voler scegliere i tempi e i modi migliori mi fa un po' pensare. Forse l'amministratore delegato di Acea Marco Staderini ha ricevuto delle sollecitazioni per far sì che si venda in tutta fretta? E' molto curioso assistere in varie nazioni del continente a processi di ripubblicizzazione dell'acqua, mentre qui da noi si torna indietro con passo di gambero, magari per favorire gli interessi di qualche imprenditore romano. Nei prossimi giorni noi dell'Italia dei Valori incontreremo la candidata alla presidenza della Regione Lazio Emma Bonino per discutere del programma di coalizione e in quella sede chiederemo la realizzazione di un unico ambito territoriale ottimale e la costituzione di un'azienda pubblica regionale per la gestione del comparto idrico. L'acqua deve rimanere pubblica".
 


PARTITO DEMOCRATICO: BUSCHINI, L'EUROPA COME RISORSA

 

 

                                                                                                                                         PD  Buschini

«L’Europa come risorsa». Con queste prime parole il segretario provinciale del Partito Democratico Mauro Buschini ha voluto evidenziare l’importanza dell’Unione Europea nel progetto di rilancio del territorio ciociaro, provato dalla crisi economica e occupazionale. «Guardare al di là dei propri confini, attingere e imparare da altre realtà, - ha dichiarato Buschini – è un modo per crescere, in tutti i sensi. Questo, tra l’altro, è il significato dello straordinario intervento che la Bonino ha fatto sabato scorso qui a Frosinone. La Ciociaria ha necessità di essere proiettata sul dinamico scenario dell’Europa, dal quale ha davvero tutto da guadagnare; ed ora, grazie alla presenza nel Parlamento Europeo del nostro rappresentante Francesco De Angelis, abbiamo una carta in più per sfruttare le potenzialità che l’Europa ci offre. Ecco allora che il “rinnovamento”, che sento come fattore indispensabile allo sviluppo del nostro territorio, passa anche per quelle strade, per quei confini. A questo proposito, la Bonino ha sottolineato l’importanza della vetrina europea per strutturare un vero turismo nella provincia di Frosinone. Come dire, non solo c’è bisogno di entrare nell’ordine di idee che vanno sfruttate tutte le risorse a nostra disposizione, come i patrimoni paesaggistici e culturali che abbiamo nella nostra terra, ma c’è bisogno anche di imparare a riconoscere i veri tesori, e l’Europa è, senz’altro, uno di questi. Una volta compresa l’importanza di questo passaggio, lo sviluppo economico della nostra provincia, come credo, può diventare davvero concreto, a portata di mano. Insomma, l’Europa può portarci dritti al raggiungimento di quello che per noi ciociari è e deve essere il vero grande obiettivo: creare di nuovi posti di lavoro».

 


 

GUIDONIA MONTECELIO: SICUREZZA, RUBEIS "GRAZIE ALL'ARMA PER SVENTATA RAPINA"

 

 

 

 Sindaco di  Guidonia Montecelio

 

Un plauso, un ringraziamento personale e a nome dell’amministrazione vada ai carabinieri della Compagnia di Tivoli, ai colleghi della Stazione di Guidonia che sabato pomeriggio, nel corso di una azione ben coordinata, hanno sventato una rapina ai danni di un supermercato di Colle Fiorito>. Il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, nella sua veste di primo responsabile dell’ordine pubblico, dà una lettura ampia della circostanza, a suo dire la prova <che gli sforzi eccezionali messi in campo in questi mesi sul fronte della sicurezza stanno cominciando a dare risultati concreti. Un maggiore coordinamento tra le forze di polizia, più controlli nelle zone maggiormente esposte a fenomeni di microcriminalità, sono gli obiettivi raggiunti. Non è casuale – spiega Rubies – che a dare allarme di quanto stesse avvenendo l’altro pomeriggio nel market di Colle Fiorito sia stata proprio una gazzella dell’Arma impegnata in un servizio di perlustrazione. Già nel mese di dicembre, i carabinieri, avevano fatto registrare  importanti segnali di miglioramento dello stato di sicurezza dei cittadini, sventando quattro rapine in altrettante attività commerciali, due delle quali ad opera di minorenni poi fermati. Non posso dunque che ringraziare – conclude il sindaco – i vertici comunali, sovra comunali e provinciali dell’Arma dei carabinieri per lo sforzo fin qui profuso, in attesa che la nuova Tenenza, già istituita nella terza città della regione, prenda forma>.


AL SORATTE OUT LET SHOPPING IL CONCORSO CHE TI FA VINCERE NEW YORK

 

 

Al Soratte Outlet Shopping a nord di Roma, inizia un mese d’interessanti iniziative. Dal 1° febbraio 2010, il concorso “Shopping & The City” per vincere una fantastica vacanza per due persone nella capitale dello shopping a stelle e strisce. Partecipare è semplice! Tutti i clienti del Soratte Outlet Shopping che, nel periodo dal 1/2/2010 al 7/3/2010, fanno acquisti nei negozi dell’Outlet per un importo di almeno 50 euro, possono ritirare la cartolina del concorso secondo la seguente modalità:1 cartolina al raggiungimento di €50,00 in scontrini d’acquisto; 3 cartoline al raggiungimento di  €100,00  in scontrini.Più cartoline, più possibilità di vincere il viaggio a New York comprensivo di 5 pernottamenti in camera doppia e trattamento Bed&Breakfast!Il regolamento del concorso è scaricabile e consultabile online sul sito www.soratteoutlet.it, inoltre, può essere richiesto direttamente presso l’ufficio informazioni del Centro. Sempre sul sito, per pianificare al meglio il proprio shopping, si può effettuare la ricerca dei punti vendita per marca e categoria: abbigliamento, articoli per la casa, calzature e accessori, giocattoli, ottica, profumeria, ecc. Inoltre, sabato 20 febbraio alle 17.30 va in scena il grande show in compagnia delle divertenti imitazioni di Gigi Vigliani; mentre domenica 21 febbraio, alla stessa ora, divertimento assicurato con la musica degli etnici Farias scoperti da X-Factor e che saranno seguiti dalla comicità di Martufello, tra gli attori di punta dello storico varietà Il Bagaglino. Soratte Outlet Shopping, in località Sant’Oreste, ai piedi del Monte Soratte, si trova a nord di Roma - uscita Ponzano Romano-Soratte dell’A1 - ed è aperto tutti i giorni. Per ulteriori informazioni: tel 0761.56541.


 

FS: L’IMPEGNO DELL’IMPRESA NEL SOCIALE

 

 

Un politica di sostegno alle iniziative sociali presenti e operative nelle aree ferroviarie. Questo l’obiettivo che le Ferrovie dello Stato hanno fatto proprio, a partire dal 2001, grazie a un Accordo quadro con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Associazionismo. Inoltre, il Gruppo FS è impegnato, con una serie di progetti, a dare concretezza ai principi fondanti del “Libro verde sulla responsabilità sociale d’impresa” redatto dalla Comunità Europea.

 Il risultato di questa sinergia sono gli Help Center, sportelli/antenna della rete di solidarietà cittadina. Il loro compito istituzionale è quello di avvicinare e ascoltare le persone in difficoltà e indirizzarle verso le strutture dedicate presenti sul territorio.L’Help Center di Roma Termini - nel 2009 – ha assistito circa 3.100 persone con disagio sociale che hanno aderito al percorso di re-inserimento proposto dagli operatori, a fronte di circa 28.100 interventi.Complessivamente da dicembre 2002 (anno di apertura dell’Help Center) a dicembre 2009 nella Capitale gli interventi sono stati oltre 137mila, mentre le persone prese in carico sono state circa 13.200.Nel 2009, a livello nazionale, la rete degli Help Center ha effettuato 130mila interventi, prendendo in carico circa 13mila persone con disagio sociale. Ogni giorno, mediamente, sono state contattate circa 350 persone, di queste una trentina (pari all’8,5%) sono state avviate al percorso di reinserimento sociale.I Centri di aiuto sono presenti anche nelle stazioni di Milano Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso. Prossimamente saranno operativi anche a Venezia Mestre, Messina e Melfi.La rete degli Help Center è coordinata a livello nazionale dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni (ONDS, sito web onds.it), progetto realizzato con la collaborazione dell’ANCI. E nel 2008, per questa iniziativa, le Ferrovie dello Stato sono state premiate con il Soliditas Social Awards, per il migliore progetto di responsabilità sociale realizzato da un’impresa italiana.A livello internazionale il Gruppo FS, consapevole che in una società globalizzata anche i flussi migratori non hanno più confini precisi e i problemi del disagio sociale si espandono colpendo allo stesso livello tutte le nazioni industrializzate, hanno promosso un patto di azione comune con le altre reti ferroviarie europee. E’ nata così la “Carta europea per lo sviluppo di azioni sociali nelle stazioni” sottoscritta, il 28 ottobre 2008 a Roma, da Francia, Belgio, Lussemburgo e Polonia. Tutte le iniziative messe in campo dalle varie reti sono raccolte sul sito web garesolidaire.net.Non solo Help Center ma anche Centri diurni e notturni e un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici fra gli impegni di Ferrovie dello Stato in campo sociale. A gestire i Centri diurni e notturni, presenti su tutto il territorio nazionale, sono importanti associazioni umanitarie e caritatevoli. Da segnalare al riguardo l’Ostello Caritas di Roma Termini o il Centro Diurno di Via Marsala 95.Il Centro “Padre Arrupe” (attivo dal 2002 nei locali dell’ex Ferrotel di Roma Smistamento) per l’inserimento nel mondo del lavoro e la formazione di richiedenti asilo e rifugiati politici, è invece gestito dall’Associazione “Centro Astalli”. Il Centro “Padre Arrupe”, sostenuto dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha ospitato fino ad oggi circa 1.600 rifugiati e 600 nuclei familiari con bambini. Per rendere più incisiva la propria azione Ferrovie dello Stato ha stretto partnership anche con altre Imprese che hanno mostrato attenzione ai principi della responsabilità sociale. In particolare, con ENEL CUORE - la Onlus di ENEL - che ha partecipato concretamente al progetto degli Help Center, rilancio e apertura di nuovi spazi, e con IKEA. L’azienda svedese, infatti, ha fornito gratuitamente gli arredi di “Binario 95” e parteciperà anche all’allestimento degli Help Center di prossima apertura.

 


 

ABRUZZO: CAPONE ( UGL SANITA') - “SEGNALI POSITIVI SU VILLA PINI E C.I.G. PER 1007 LAVORATORI”

 

 

 Le ultime vicende sulla questione Villa Pini fanno sperare che la clinica insieme alle altre strutture (comprensi i centri SanStefar, Maristella di Chieti, La Cicala di Atessa e Santa Maria di Avezzano)  possano essere salvati. Sicuramente i 1600 posti in crisi nel gruppo Angelini sono una tragedia sociale ed economica che dobbiamo tutelare e difendere ad ogni costo, visto che la sanità rappresenta l'attività economica prinpale in quel territorio. E’ quando dichiara in una nota il Segretario Nazionale della Ugl Sanità Paolo Capone.  Prendiamo atto della volontà di Neuromed di subentrare agli Angelini rilevando l’intero pacchetto “Villa Pini”; certamente le garanzie che il nostro sindacato chiede sono la tutela dei lavoratori, la valorizzazione delle professionalità esistenti anche attraverso dei corsi di aggiornamento dei dipendenti oltre alla necessità che Villa Pini diventi un IRCSS. Intanto apprendiamo – conclude Capone - l’importante notizia della cassa integrazione in deroga, per un periodo di 13 settimane, a favore di 1007 lavoratori delle societa' del Gruppo Villa Pini, che e' stata deliberata all'unanimita', questa mattina, a Pescara, dal Cicas, in riunione straordinaria convocata e presieduta dall'assessore al Lavoro. Anche in questa situazione la Ugl Sanità chiede alla proprieta' di inviare formalmente la dichiarazione di stato di crisi, come concordato nell'accordo sindacale di sabato scorso per far decorrere la cassa per gli altri 407 lavoratori delle altre societa' del gruppo

 


 

ROMA: UILCA IV CONGRESSO NAZIONALE DAL 9 AL 12 FEBBRAIO AL CENTRO CONGRESSI ROMA EVENTI

 

 

 

Si apre cosi con “antichi valori, nuove conquiste” è lo slogan del IV Congresso Nazionale della Uilca (Uil credito, assicurazione, esattorie), che si svolgerà nella capitale da martedì 9 a venerdì 12 febbraio, al Centro Congressi Roma Eventi di via Alibert, 5. Nell’arco delle quattro giornate, che avranno inizio con la relazione introduttiva del segretario generale della Uilca Massimo Masi, parteciperanno più di 400 delegati e, come ospiti, oltre 50 importanti esponenti del mondo bancario, assicurativo, esattoriale, politico e della società civile, tra cui in particolare, Luigi Angeletti segretario generale della Uil, Maurizio Sacconi ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Attilio Befera Presidente di Equitalia e Direttore Generale delle Entrate, Massimo Ponzellini presidente della Banca Popolare di Milano, Fabio Cerchiai presidente di Ania, Carmine Lamanda e Giancarlo Durante rispettivamente presidente Commissione Sindacale e Lavoro di Abi e direttore centrale, nonché Antonio Finocchiaro presidente COVIP. E ancora, Philip Jennings segretario generale del sindacato europeo Uni Global Union, Alessandro Azzi presidente di Federcasse, Pierluigi Stefanini presidente di Unipol Group Finance, Pierre Lefèvre amministratore delegato e direttore generale di Groupama Italia, FabioSalviato presidente di Banca Etica, Alessandra Servidori consigliera nazionale di Parità, Giorgio Benvenuto e Michele Zefferino consiglieri di amministrazione della Banca Popolare di Milano, Rino Piazzolla responsabile Human Resorce Unicredit Group, Roberto Speziotto direttore Risorse Umane Banco Popolare, Paolo Garonna direttore generale Ania, Attilio Invernizzi direttore centrale Generali,Matteo Arpe amministratore delegato Sator, Graziano Caldiani condirettore generale Gruppo UBI, Massimo Klun vice direttore generale AlleanzaToro, Divo Gronchi amministratore delegato Banca Popolare di Vicenza, Carlo Cimbri direttore centrale UGF e amministratore delegato UGF Assicurazioni e molti altri.
 


COSA E’ IL CARNEVALE
        di Giorgio Giannini

 

 

 

Sull’origine del nome ci sono varie ipotesi: alcuni sostengono che derivi da “carni levamen” ( sollievo alla carne), ossia libertà di mangiare liberamente la carne; altri ritengono che derivi da “carnes levare” (togliere le carni) o da “carni vale!” (carne addio), che ricordano le orge gastronomiche effettuate prima dell’arrivo della primavera. Pertanto il Carnevale è sinonimo di sregolatezza, soprattutto alimentare, ed è vissuto come “valvola di sfogo” degli istinti repressi per il resto dell’anno, che altrimenti potrebbero causare danni seri sia all’individuo che alla collettività se rimanessero senza sfogo. Per questo motivo gli antichi romani coniarono il famoso detto “semel in anno licet insanire “ ( è lecito impazzire una volta l’anno).

    Secondo questa interpretazione, altri ritengono che il Carnevale sia una valvola di sfogo politico e di controllo sociale, che consente di incanalare le rivendicazioni  sociali, soprattutto attraverso i riti della “inversione sociale”, nella quale i servi per un giorno diventano i padroni.

   A livello temporale, il Carnevale inizia nel periodo dei Saturnali ( le feste pagane in onore di Saturno, il mitico Dio dell’Età dell’Oro in cui gli uomini vivevano in pace, senza guerre né conflitti sociali, e nell’abbondanza), che si tenevano anticamente nel mese di dicembre e che la Chiesa  spostò lentamente in avanti, per non farli coincidere con il Natale. Comunque, ancora oggi, i festeggiamenti per la notte di S. Silvestro ricordano i Saturnali

         In alcune Regioni,  il Carnevale inizia subito dopo il Natale, come recita un proverbio bergamasco e bresciano “Dopo Natale è subito Carnevale”. In altre Regioni, inizia dopo l’Epifania o dopo la Candelora, che ricorre il 2 febbraio. La data che prevale è il 17 gennaio, festa di S. Antonio.

          La durata del Carnevale dipende dalla Pasqua: termina infatti con l’inizio della Quaresima ( il periodo di 40 giorni che precede la Pasqua) con il giorno di “martedì grasso” (cosiddetto perché è l’ultimo giorno di sregolatezze alimentari), che questo anno ricorre il 16 febbraio ( il giorno  dipende dal ciclo lunare).

          Il Carnevale ricorre quindi nel periodo precedente la Primavera, che nel calendario dell’antica Roma (prima della riforma del Re Numa Pompilio che portò i mesi dell’anno da 10 a 12), segnava l’inizio del nuovo anno civile e liturgico e precisamente con la “luna nuova” del mese di marzo.

         Appunto nell’antica Roma si svolgevano tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo  alcune feste di tipo carnascialesco, come l’Equiria, la corsa di cavalli con i cocchi, in onore del dio Marte, protettore di Roma , in quanto padre di Romolo e Remo, al quale era dedicato il primo mese dell’anno, Martius (marzo). Le corse dei cavalli si tenevano in origine nel Circo di Alessandro, nel Campo di Marte (detto anche, ancora oggi, Campo Marzio) o sul Celio ( in un luogo detto Campus Martialis) e  continuarono fino in epoca barocca, senza più i cocchi, e si tenevano prima sul Campidoglio, poi al Testaccio e infine nella Via Lata (l’attuale Via del Corso, il cui nome ricorda appunto questa corsa), da  Piazza del Popolo a Piazza Venezia. Con il passare del tempo, la corsa dei cavalli senza cavaliere (detti barberi), divenne il momento culminante del Carnevale.

         Secondo altri studiosi, il termine Carnevale deriva  da “car naval” (carro navale),cioè la simbolica nave con le ruote  sulla quale il Dio Luna o il Dio Sole percorreva la strada della grande festa che nell’antica Babilonia si teneva per celebrare l’inizio del nuovo anno, all’Equinozio di Primavera. Anche questa festa, come i Saturnali romani, si svolgeva in una libertà sfrenata, una specie di “capovolgimento dell’ordine sociale e morale”, nel quale non comandano più né le autorità politiche né quelle religiose. Infatti, un’antica iscrizione babilonese afferma che “lo schiavo diventa padrone”. Così, nei giorni della festa primaverile regnava uno speciale Governatore, simile a quello che a Roma si chiamava Re dei Saturnali e che nel medioevo diventa il Re Carnevale. Nell’antica Roma era permesso durante i Saturnali il gioco di azzardo, in particolare con i dadi, altrimenti punito.

        La presenza delle maschere  deriva dalla credenza che durante il periodo del Carnevale i morti rinascano e si confondano con i vivi, con i quali si comportano da buffoni e da folli, prendendoli in giro, aggredendoli, spaventandoli.

        I carri allegorici, oggi collegati all’attualità politico-sociale, derivano dall’antica usanza di gettare tra la folla, da un  carro, degli alimenti, soprattutto dolci, a simboleggiare che in quel periodo nessuno doveva soffrire la fame e tutti dovevano godere di un certo benessere alimentare.

       Il Carnevale finisce in genere con il rogo del fantoccio che rappresenta, secondo le tradizioni locali, il Re Carnevale o il diavolo e segna la fine del periodo delle feste carnascialesche  ed il ritorno al rispetto delle usanze e delle regole quotidiane, imposte dalle autorità civili e religiose.   

 


 

CAPONE ( UGL SANITA) : “ VITTORIA SUGLI APROTEICI NEL LAZIO”

 

 

 

Abbiamo avuto la conferma che l’Assessorato alle Politiche Sociali e della Sicurezza della Regione Lazio ha previsto, dopo mesi di discussioni e contestazioni, lo stanziamento di circa 3 milioni di euro a favore dei tantissimi pazienti con insufficienza renale cronica di stadio 4 e 5 per l’acquisto dei prodotti aproteici. Lo dichiara in una nota il Segretario Nazionale Ugl Sanità Paolo Capone.  La Ugl Sanità è dal mese di Novembre che sta lottando al fianco dell’associazione Malati ai Reni e dei tanti malati nefropatici contro il Decreto n.U0076 del 23 Novembre 2009 in cui si prevedeva la sospensione dell’erogazione gratuita a carico del SSR dei prodotti aproteici per i pazienti con insufficienza renale. Avevamo lanciato un appello generale – prosegue Capone – a cui molti  hanno aderito portando avanti questa battaglia che ritenevamo determinante; ed oggi, finalmente, è giunta la notizia tanto attesa da tutti noi, a cui dovrà seguire in questa settimana una delibera di Giunta, che mette fine ad un incubo durato oltre 60 giorni.

 


 

L’ORTOFRUTTA DEL LAZIO TORNA A BERLINO PER CONSOLIDARE UN SETTORE AGRICOLO ESSENZIALE DEL NOSTRO TERRITORIO

 

 

“Il Lazio è una regione d’eccellenza”. Lo dichiara il Ministro alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Zaia, durante l’apertura della spazio della Regione Lazio alla Fruit Logistica di Berlino, la principale fiera mondiale dedicata al settore ortofrutticolo. Il Ministro, accolto dal commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini, ha sottolineato la qualità dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici della regione Lazio, una qualità “ottimamente diffusa e valorizzata anche dal lavoro dell’Enoteca Regionale Palatium, una struttura promozionale molto utile ai prodotti e ai produttori del Lazio”. Nel ringraziare il Ministro per la sua presenza, il commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini aggiunge che “il mercato tedesco è un mercato molto difficile e attento alla qualità. Per le regioni come il Lazio, che fanno della qualità la loro bandiera, sentire di far parte di un sistema Italia è certamente un importante valore aggiunto”.

 

L’Arsial e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio partecipano all’edizione 2010 della Fruit Logistica con uno stand di oltre 300 mq, che ospita 10 consorzi (7 di Latina e 3 di Viterbo) in rappresentanza di oltre 5000 produttori. Una presenza quasi totale del territorio laziale vocato all’ortofrutta. Il ‘Sistema Lazio’ torna, dunque, a Berlino per consolidare il metodo di lavoro posto in essere nel triennio 2007-09 e proporsi, sempre più, come un modello produttivo unico ed efficiente, dagli elevati standard organizzativi e qualitativi. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di far conoscere ai buyers del mercato tedesco l’eccellenza della produzione regionale, concretizzando strategie di marketing  capaci di sostenere la competitività del mercato estero.

 

Tra queste, l’Agenzia ha promosso l'introduzione della certificazione Global Gap nella filiera regionale dell'ortofrutta fresca, allo scopo di migliorare l'accesso delle nostre produzioni sui mercati internazionali. La certificazione Global Gap per il prodotto fresco, è lo standard universalmente riconosciuto che sancisce la qualità e la sicurezza dei prodotti agricoli ed è un prerequisito necessario per accedere ai contratti con la Gdo sul mercato europeo.

 

Un altro strumento che Arsial ha messo al servizio del comparto ortofrutticolo è il progetto Infomercati, realizzato in collaborazione con il Consorzio Infomercati presso il Car (Centro Agroalimentare di Roma), principale centro di smistamento all'ingrosso dei prodotti ortofrutticoli regionali.  Un servizio di informazione diretta per gli operatori ortofrutticoli regionali che possono accedere alle quotazioni, in tempo reale, delle più importanti referenze ortofrutticole del Lazio sui principali mercati italiani (Milano, Bologna, Padova e Roma) ed europei (Monaco e Amburgo). 

 

Sempre presso il Car è stata realizzata la Piattaforma Bio, una piattaforma commerciale dedicata esclusivamente ai prodotti da agricoltura biologica (non solo ortofrutticola) che, aggregando l’offerta e facilitando la logistica dei trasporti, aspira a divenire punto di riferimento per il mercato del biologico anche per l’esportazione. 

 

Inoltre, Arsial offre assistenza e sostegno ai produttori al fine di ottenere il riconoscimento dei marchi di qualità per i prodotti agro-alimentari previsti dall'Unione Europea (DOP, IGP, STG) e realizzare progetti di sviluppo agricolo compatibili con i programmi internazionali di tutela ambientale. 

 

“L’ortofrutta – conclude il Commissario Pallottini - ha un’incidenza importante per l’agricoltura regionale. Nel Lazio, la Produzione Lorda Vendibile del settore sull’intera agricoltura si attesta al 32%, maggiore della media nazionale che è al 27%.  Inoltre, la nostra è la sesta regione italiana per Produzione Lorda Vendibile, con il 6% sulla quota nazionale. Riunire in un unico ‘Sistema Lazio’ l’intero comparto ortofrutticolo regionale è stato un passaggio fondamentale per rilanciare un settore essenziale, in un contesto fortemente competitivo e globalizzato”.

 

Il Lazio è tra le regioni italiane più importanti soprattutto per il comparto degli ortaggi freschi. Nella regione sono oltre 120.000 le aziende con 60.000 ettari di terreno coltivato, di cui 35.000 dedicati alla frutta e 25.000 a verdura e patate, mentre la produzione lorda vendibile è pari a 680 milioni di euro l’anno.


 

FS: CIOCCOLATINI PER L’OSTELLO CARITAS DI ROMA TERMINI

Moretti Fs - Alemanno Sindaco Roma

 

·      una raccolta fondi per ristrutturare il centro di accoglienza

·      volontari del Gruppo FS in cerca di contributi sui treni e nelle stazioni

·      2010 l’Anno Europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale

 

 

La solidarietà viaggia sui convogli di Trenitalia (Gruppo FS): un aiuto per far ripartire vite in difficoltà e offrire una dimora e una speranza a chi non le ha.Per tutto il mese di febbraio centinaia di volontari del Gruppo FS offrono ai viaggiatori dei treni Alta Velocità confezioni di cioccolatini in cambio di un contributo economico.I fondi raccolti serviranno per finanziare i lavori di ristrutturazione dell’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, il più grande centro di accoglienza per senza fissa dimora d’Italia. Una struttura che fin dagli anni ’80 ospita poveri, emarginati e senza tetto ed è diventata un punto di riferimento e un modello di intervento per le azioni sociali a Roma e nelle altre stazioni italiane.“La raccolta fondi rientra in una serie di iniziative di solidarietà e sensibilità sociale – ha detto Mauro Moretti, Amministratore Delegato del Gruppo FS – volute da Ferrovie dello Stato nell’Anno Europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, per superare l’indifferenza che circonda gli emarginati e dare loro una speranza e la possibilità di reinserirsi nella società”.L’impegno del Gruppo FS nel sociale prevede anche la messa a disposizione, in comodato d’uso, alle Associazioni di volontariato di migliaia di metri quadrati di immobili ferroviari distribuiti su tutto il territorio nazionale, per ospitare ostelli e centri diurni.Inoltre, le Ferrovie dello Stato sostengono la rete di solidarietà degli Help Center cittadini, realizzata in collaborazione con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), grazie ad altri spazi offerti nelle stazioni ferroviarie. Nel primo semestre 2009, la rete nazionale di Help Center coordinati dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle stazioni, ha effettuato 63.000 interventi prendendo in carico 5.000 persone, mentre nella sola Roma Termini, negli ultimi 7 anni, circa 12.700 persone hanno aderito ai percorsi di reinserimento sociale proposti dagli Help Center.


 

FONDAZIONE S.LUCIA - CAPONE (UGL SANITA): “FINALMENTE LA REVOCA DEI LICENZIAMENTI”

 

Paolo Capone

 

A nome di tutta la Ugl Sanità non posso che accogliere con grande piacere e soddisfazione la decisione del Santa Lucia con la quale in data odierna ha annunciato la Revoca la procedura di licenziamento collettivo avviata il 7 Ottobre del 2009. Lo dichiara il Segretario Nazionale Ugl Sanità Paolo Capone. Tutto questo  a seguito della sospensione provvisoria del TAR con provvedimento n. 00502/2010 del 29 Gennaio, degli effetti  dei Decreti 41/09 e 56/09 emessi dall’allora Presidente Piero Marrazzo a cui la Fondazione aveva fatto ricorso perchè riteneva, e giustamente secondo il giudizio del nostro sindacato, illegittime le disposizioni del decreto 56/09, dei decreti collegati e del Piano Sanitario Regionale per la parte di merito, poiché contrarie alla normativa nazionale sugli IRCCS e sulle strutture di alta specialità, nonché assolutamente pregiudizievoli del diritto della salute del cittadino. Se a questa importante notizia – prosegue Capone -  ci aggiungiamo la risoluzione dei problemi dell’Inps, a cui la Ugl Sanità ha dato il suo importante contributo invitando la Regione Lazio a  transare ben 10 anni oltre a far ottenere il blocco di tutte le azioni esecutive dell’Inps nei confronti del Santa Lucia in atto sui 4.200.000,00 euro relativi al 2008 e su tutto il 2009, non possiamo che gridare vittoria. Ma questa è una vittoria di tutti -  conclude Capone - e soprattutto di tutti i lavoratori del Santa Lucia, dei pazienti in cura  e delle loro famiglie che hanno lottato per difendere questa bella realtà chiamata Fondazione Santa Lucia.  


 

ROMA: SUCCESSO PER LA PRIMA RIUNIONE DEI COMITATI DI

                              "IO STO CON SILVIO"

 

 

 

All’Hotel Mediterraneo di Roma, il 30.01.2010, si sono incontrati i comitati italiani, nati su facebook, di “Io sto con Silvio”, con lo scopo di essere il primo comitato italiano interamente virtuale ma con un programma ben preciso da sviluppare. Rappresenta il primo caso di Movimento Civico Italiano di e-democracy. Le nuove tecnologie, infatti, ci aiutano a ridurre le distanze, le differenze economiche e sociali, abbattere i muri e gli steccati. Il web 2.0. ed i social network ci permettono di partire tutti insieme per raggiungere la meta di una società migliore.Ai nostri aderenti non viene richiesto di aprire sedi fisiche, contributi economici, ma di mettersi in contatto, attraverso lo strumento gratuito della videoconferenza, almeno una volta a settimana, con tutti coloro che vogliono fornire un contributo culturale e politico allo sviluppo del nostro Paese, dei nostri Comuni. Noi siamo il valore aggiunto del PdL,  una fonte di idee e di uomini "del Presidente" al servizio dell'Italia. Nel giro di solo un mese, non solo si è affermato, ma conta già quasi 200 comitati territoriali in tutta Italia. Segno, questo, che il messaggio ‘orizzontale’ è passato e il senso di appartenenza esiste davvero.
Un valore quello dei comitati di “Io sto con Silvio”  che vuole rappresentare  un valore aggiunto dentro il Popolo della Libertà per portare una ventata di gioventù e proporre facce nuove che possano realmente rinnovare la politica”. Anche a Rieti, fondatore  e delegato nazionale, Moreno imperatori,  si è costituito il gruppo su facebook,  e nelle prossime settimane verrà formato il Comitato.
Il 18 gennaio il Presidente Berlusconi  in una nota a tutti i Coordinatori, ha raccomandato che per le candidature alle prossime elezioni regionali, occorre allargare la base, cercando nel PdL persone nuove.In passato più volte ho criticato “l’ingessatura” della politica reatina, con la speranza che nel PdL non fosse più tempo per alcuni, che come il “prezzemolo” stanno dappertutto. Non è possibile che ad ogni elezione si facciano sempre gli stessi nomi, già in passato non premiati dall’elettorato. come se la politica non fosse in grado di esprimerne di nuovi.Sono lieto di condividere con il Presidente questo pensiero, Egli dimostra ancora una volta che nelle idee, è il più giovane di tutti.

 

                                                                                                                      Moreno Imperatori


 

MARIANI (LISTA CIVICA PER IL LAZIO) SU COSISAN: "BENE ANNULLAMENTO GARA; ORA,INDISPENSABILI TUTELA DEI LAVORATORI DEI LAVORATORI E PROROGA"

 

Peppe Mariani

 

“Continuo a osservare con la massima attenzione quanto sta avvenendo in queste ore riguardo la vicenda del consorzio COSISAN”, è quanto fa sapere in una nota Peppe Mariani, Presidente della Commissione Lavoro, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Politiche Sociali.

"Il 13 gennaio 2010 è stata emessa una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio che annulla il bando di gara, avviato il 20 novembre 2009, per il nuovo affidamento del servizio di controllo della spesa farmaceutica.”

“Un annullamento frutto del ricorso presentato da alcuni dipendenti dell’attuale consorzio, che accolgo con favore in quanto impugna il bando su un punto centrale: la tutela del personale finora impiegato.”

“Nonostante tutti gli incontri formali e informali infatti – continua Mariani – nel suddetto bando di gara non era stata inserita alcuna clausola sul riassorbimento dei 68 dipendenti, i quali nel passaggio tra vecchio e nuovo soggetto non avrebbero avuto alcuna garanzia di continuità lavorativa." 

"Questa omissione costituisce tra l’altro una palese violazione della legge regionale 16/2007 a tutela del lavoro, che segnala chiaramente l’obbligo per l’impresa che subentri in un appalto pubblico di “acquisire, a condizioni non inferiori a quelle preesistenti, […] tutti i lavoratori in esso impiegati […], garantendo loro trattamenti normativi e retributivi non inferiori a quelli goduti presso l’impresa di provenienza.”

 “Ritengo quindi che con questa sentenza sia stato fatto un passo in avanti verso la tutela della professionalità e del diritto al lavoro dei dipendenti Cosisan. Ora dobbiamo aggiungere – sottolinea  Mariani – una proroga che mantenga operativo il consorzio nei mesi che ci separano da un nuovo bando di gara a norma di legge e di protocollo di intesa.”

“Non è accettabile infatti – spiega Mariani - che la Regione Lazio rimanga senza un istituto di controllo sulla spesa farmaceutica proprio mentre si trova nel mezzo di un percorso difficile come quello del Piano di rientro sul deficit sanitario.”

“E’ anche per ribadire questo che i dipendenti del consorzio Cosisan saranno in presidio davanti alla Sede del Consiglio Regionale mercoledì 20, in occasione della seduta straordinaria sul Piano Casa. A loro – conclude Mariani - va tutto il mio sostegno e la mia vicinanza.”

Peppe Mariani

Presidente della Commissione Lavoro, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Politiche Sociali

 


 

DE ANGELIS (PD): “CHI OGGI VUOL CURARE IL LAZIO IERI LO HA FATTO AMMALARE”

 

 

 

“E' singolare che chi oggi vuol curare il Lazio ieri è stato determinante per farlo ammalare gravemente”. Con queste ironiche parole ha esordito l'europarlamentare Francesco De Angelis nel commentare l'iniziativa del centrodestra tenutasi nei giorni scorsi con lo slogan “Curare il Lazio”. “La nostra Regione ha già iniziato la cura cinque anni fa – ha proseguito De Angelis – con la ricetta del risanamento dei conti e del buon governo. Non possiamo dimenticare che al momento del nostro insediamento, nel 2005, abbiamo trovato come eredità dalla Giunta Storace un buco di oltre 10 miliardi di euro e per questo motivo il “Caso Lazio” è stato alla ribalta delle cronache nazionali, tale era la gravità del deficit”. “Nonostante una situazione drammatica, l'amministrazione regionale è riuscita a conseguire dei risultati importanti, mantenendo fede agli impegni presi in campagna elettorale: in questi giorni è stato inaugurato il Casello autostradale di Ferentino e presto sarà inaugurato il completamento della superstrada Sora-Frosinone-Ferentino, inaugurazioni vere, reali, non fittizie come quelle effettuate dal centrodestra in passato!”. “Così come è ormai una realtà il nuovo Ospedale della Provincia di Frosinone: un polo di eccellenza, un Dia di Secondo livello per prestazioni specialistiche per tutti i cittadini della nostra provincia che non dovranno più affrontare i famigerati viaggi della speranza fuori Frosinone o, peggio ancora, fuori Regione. Questo vuol dire – conclude De Angelis - avere cura del Lazio e soprattutto dei cittadini”.

 

On. Francesco De Angelis

Parlamentare Europeo e

membro della Direzione Nazionale del PD

 


 

MARIANI (LISTA CIVICA PER IL LAZIO) SU PRECARI SANITA' "INQUIETANTE DENUNCIA CGIL"

 

Peppe Mariani

 

“La denuncia del segretario generale della Fp-Cgil del Lazio Mazzoli, circa la volontà del Commissario di Governo di bloccare l’accordo per la stabilizzazione dei precari della sanità del Lazio, è a dir poco inquietante”, è quanto fa sapere in una nota Peppe Mariani, Presidente della Commissione Lavoro, Politiche Giovanili, Pari Opportunità e Politiche Sociali

"Inquietante e grave, se si pensa che la stabilizzazione del personale precario è un obiettivo che non solo permetterebbe al sistema sanitario regionale di mantenere e valorizzare centinaia di competenze e professionalità preziose ed oramai indispensabili per il funzionamento degli stessi servizi, ma inoltre perché, come oramai appare dimostrato da innumerevoli ed autorevoli fonti, la stabilizzazione comporterebbe un risparmio e non un aggravio della spesa sanitaria”.

“Siamo quindi di fronte – continua Mariani – ad una scelta che se venisse confermata, avrebbe come unico risultato la messa in crisi di un intero sistema e la perdita secca di un patrimonio umano e professionale dal valore inestimabile." 

"La scelleratezza delle posizioni espresse dal Governo su questa tematica, è inoltre aggravata dal fatto che una decisione del genere provocherebbe, date le dimensioni del problema nella nostra Regione, un vero e proprio effetto di crisi occupazionale al quale si dovrebbe far fronte con altri e costosi mezzi pubblici.”

“Su questo tema – prosegue Mariani – non si può scherzare, specialmente in una fase di crisi economica come quella che stiamo attraversando.”

“Non vorremmo poi che questo atto fosse in realtà un segnale del Governo dato alla Regione Lazio al fine di bloccare in generale quel processo di stabilizzazione dei precari regionali avviato da diverso tempo ma tutt’altro che concluso. In questo senso è bene chiarire da subito la nostra posizione: la lotta contro la precarietà, l’assunzione di tutti quei lavoratori che hanno prestato servizio all’interno delle nostre strutture per molti anni, dimostrando capacità ma non potendo godere di alcun diritto e sicurezza, rimane, oggi più che mai, un obiettivo prioritario ed irrinunciabile.”

“Ci auguriamo quindi - conclude Mariani – che la denuncia fatta dalla Cgil sia prontamente smentita dal Commissario Guzzanti e dal Governo e invitiamo fortemente la Giunta regionale affinché utilizzi questo scorcio di legislatura per portare a termine le assunzioni dei precari regionali. Oltre che un fatto di giustizia, sarebbe una dimostrazione di semplice buon senso.”

 

 

Peppe Mariani

Presidente della Commissione Lavoro, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Politiche Sociali

 


GENZANO:14 GENNAIO 2010 PRESENTAZIONE DEL LIBRO "DE GASPERI" UN GRANDE UOMO AI CASTELLI ROMANI

 

Il Comune di Genzano di Roma – Servizio Attività Culturali e la Biblioteca Centro Culturale “Carlo Levi” di Genzano presentano il libro “DE GASPERI. UN GRANDE UOMO AI CASTELLI ROMANI”. Interviene l'autore Giorgio Magistri, architetto e storico locale. Introduce Loredana Massaro, bibliotecaria. La presentazione si terrà Giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 17.00 presso l'Aula Consiliare del Comune di Genzano di Roma. Il volume è stato realizzato con il contributo della Banca di C.C. Giuseppe Toniolo di Genzano e patrocinato dal Comune di Ariccia, è pubblicato dall'editore Nello Spaccatrosi come numero speciale della rivista storica “Castelli Romani – vicende, uomini, folclore”.Il libro di Giorgio Magistri, “De Gasperi. Un grande uomo ai Castelli Romani”, nasce dopo lunghi studi e per il vivo desiderio di sapere e di conoscenza dell’architetto Magistri, sorpreso in prima istanza da una lastra commemorativa collocata nel 1962 dalla sezione della DC locale nel Villino Hoerner, a Castel Gandolfo dove De Gasperi risedette, ospite di un amico, nel dopoguerra. Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista italiano, che ha supervisionato il volume di Magistri, così ha scritto: “Si tratta di una ricerca fatta con attenzione, senza tralasciare nessuna documentazione, sia attraverso notizie di stampa, sia nell'attenta lettura di scritti di autori vari o meno conosciuti”. La Biblioteca comunale “Carlo Levi” di Genzano si pregia dell'onore di essere stata utile a Giorgio Magistri nelle ricerche storiche da lui effettuate e per le quali si è valso anche dell'Archivio Storico comunale, di molti documenti inediti di varia provenienza e delle testimonianze e dei ricordi delle persone. E' questo un volume di assoluta novità, perché ai Castelli Romani si era persa ogni traccia di De Gasperi e della sua permanenza, durata circa otto anni.Scrive Giorgio Magistri: “L'ascolto della storia, quei toni di voce, di gente semplice e disponibile nel raccontare, erano il giusto commento alle tante immagini viste nei documentari d'epoca o nelle fotografie in bianco e nero sbiadite, ma quella storia ora si animava, trascinandomi in essa. Tornavo a quell'uomo tenace, sorvegliato, braccato, processato e incarcerato dalla dittatura fascista, poi impiegato sopranumero alla Biblioteca Vaticana, quindi come clandestino rifugiato a Castel Gandolfo per sfuggire al rischio di persecuzioni naziste. Nel dopoguerra, ispiratore e firmatario della Costituzione Italiana, nominato otto volte Presidente del Consiglio, e divenuto uno dei “padri” dell'Unione Europea. Infine il ritiro sui Colli Albani e a Sella di Valsugana, quando seppur stanco, sfiduciato e calunniato, conservava sempre la “patientia” e “pietas” cristiana. Ora, dopo il viaggio nella storia compiuto, posso testimoniare che sicuramente Alcide De Gasperi amava i Castelli Romani. Quei Castelli Romani che oggi, in seguito ad un lungo periodo di oblio, possono tornare a ricordarlo con amore”Info: Ufficio Cultura - tel. 0693711268 - cultura@comune.genzanodiroma.roma.it
Biblioteca Centro culturale “Carlo Levi” di Genzano di Roma – Viale Mazzini, 12 – Genzano di Roma – ufficiostampa@consorziosbcr.net – tel. 0693956063 – Fax 0693956066 - www.romacastelli.it


LA CANDIDATA A SINDACO MARIA CIVITA PAPARELLO INCONTRA L'ASSOCIAZIONE “UNO SGUARDO AL FUTURO”

 

Maria Civita Paparello

La mattina dell' 11 gennaio , presso il dipartimento di neuropsichiatria infantile di Fondi, la candidata a sindaco Maria Civita Paparello ha incontrato i genitori dell’Associazione “Uno sguardo al futuro”, che si occupa della tutela dei diritti dei minori con disturbi psico-motori e gli operatori della nuova struttura sanitaria, situata presso il vecchio pronto soccorso dell’ospedale.

Il presidente dell’associazione Piero Frattarelli ha accompagnato la Paparello nel suo giro all’interno di un moderno e confortevole edificio, allestito un anno fa dopo i numerosi reclami da parte dei genitori che lamentavano i disagi presenti nella vecchia e fatiscente struttura in via Fucito.

Durante la visita, i genitori hanno esposto alla candidata a sindaco il problema dei trasporti dei ragazzi in questa struttura: per le terapie, infatti, sono loro che devono accompagnare i propri figli fino qui, per poi riaccompagnarli a scuola. E proprio durante questo scambio di opinioni, Ë venuta fuori la proposta – accettata dalla candidata – di impiegare i pullman scolastici, che restano inutilizzati fino a mezzogiorno, per trasportare questi ragazzi dai plessi scolastici alla struttura sanitaria.

“Quella dell’assistenza sociale ai ragazzi con difficolt‡ – dichiara la Paparello – Ë una questione che conosco da vicino, come dirigente scolastica di due plessi che hanno 27 ragazzi con problemi pi_ o meno gravi. La carenza di assistenti sociali nelle mie classi Ë stata parzialmente risolta attivando diversi laboratori (informatica, ceramica) che permettono ai docenti – affiancati da quelli di sostegno - di lavorare con gruppi di studenti, rendendo tutti i ragazzi attivi e partecipi”.

Un incontro positivo, che ha visto la candidata confrontarsi pubblicamente su un tema, quello dei servizi, presente anche sul suo programma elettorale.

 

 


ITALTEL - TIBALDI:”CONVOCATO PER IL 14 GENNAIO TAVOLO TRATTATIVA. GOVERNO NON SIA ASSENTE”

 

Assessora Tibaldi

“Sono molto preoccupata per l’annuncio dato da Italtel di una possibile chiusura del sito di Roma, a seguito del calo di fatturato. Per questo motivo ho convocato un tavolo con i rappresentanti sindacali e dei lavoratori per giovedì 14 nel quale esamineremo la questione”. E’ quanto dichiara in una nota l’Assessora regionale al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche giovanili Alessandra Tibaldi.

 

“In questo momento di forte crisi – conclude Tibaldi - si aggiungono giorno dopo giorno situazioni nelle quali viene messa a rischio l’occupazione nel nostro territorio senza che il Governo, al di là delle parole, metta in campo una risposta adeguata. La Regione Lazio da sempre in prima fila per risolvere le vertenze occupazionali non può da sola, e per competenza istituzionale, farsi totale carico delle ricadute della crisi costantemente sottovalutata dall’esecutivo nazionale. I Ministeri competenti non siano assenti e svolgano il compito che spetta loro”.

 


BARDOSCIA (UGL SANITA'): “NON CI POSSONO ESSERE MALATI DI SERIE A E MALATI DI SERIE B”

 

                                                                                                                                  Bardoscia UGL Sanità

 

Colgo con grande piacere ed onore l’invito rivoltomi da Piero Fusaglia, direttore de “Il giornale del lazio.it”, dopo le numerose richieste di aiuto di persone che giornalmente si nutrono di Prodotti aproteici, per lanciare un appello al Commissario Guzzanti allo scopo di far riprendere l’erogazione di questi prodotti ai pazienti con insufficienza renale cronica a carico del SSN. Lo comunica in una nota il Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio Pietro Bardoscia. Da poco ho perso un caro amico affetto da questa grave patologia, per questo conosco bene la sofferenza di queste persone. Mi rivolgo a tutti i colleghi delle altre organizzazioni sindacali, a tutti i politici di maggioranza e opposizione della Regione Lazio e a tutti gli organi di informazione per unirsi insieme alla Ugl Sanità al fine di ottenere la revoca del Decreto U0076 del 23 Novembre 2009.  In altre Regioni, come la Liguria, hanno varato una delibera a carattere sociale (n. 74 del 30 gennaio 2009) per il rimborso dal 1° gennaio 2009 di tutte le spese sostenute e documentabili dagli assistiti che rientrano nella casistica individuata. Non ci possono essere malati di serie A e malati di serie B.

Non possiamo permettere il taglio di queste risorse – prosegue Bardoscia - vitali per questi pazienti solo per ottenere un risparmio del tutto irrisorio sul bilancio sanitario regionale. Se saremo uniti, - conclude Bardoscia - evitando o isolando coloro che cercheranno di strumentalizzare la vicenda per scopi elettorali, sono convinto che ce la faremo.   

 

                                                                                                           Dott. Pietro Bardoscia

                                                                                                          Dirigente Regionale Ugl Sanità Lazio

                                                                                                         Consigliere Nazionale Ugl Sanità


 REGIONE LAZIO: DAL 1 DICEMBRE STOP AI PRODOTTI APROTEICI GRATUITI,IL NOSTRO GIORNALE HA CHIESTO L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA  PROVINCIA DI RIETI

   

                                                                                                                                             Piero Fusaglia

Con questa decisione dello stop ai prodotti aproteici  dal 1 dicembre 2009 presa dalla Regione Lazio ,ci sono giunte numerose e-mail  da persone che soffrono di Insufficienza Renale Cronica i quali si trovano in una situazione molto difficile anche per i costi alti e non solo. Proprio in data 3 dicembre ho interessato la Provincia di Rieti e la stessa Regione Lazio di interessarsi per risolvere questo grave problema sociale. Sotto segue la e-mail inviata alla Regione Lazio e alla Presidenza del Presidente Melilli di Rieti :

 

Egregio dott. Aloia Giuseppe,  da giorni mi stanno giungendo il redazione IL GIORNALE DEL LAZIO  visitabile  a www.ilgiornaledellazio.it  e-mail da parte di persone che giornalmente si nutrono con  prodotti aproteici , in quanto soffrono di Insufficienza Renale Cronica la quale malattia,  colpisce i reni ( glomerulonefriti, rene policistico, malattie dei vasi renali ecc.) possono, ciascuna secondo il proprio ritmo, condurre all'insufficienza renale cronica cioè ad un peggioramento nel tempo delle funzioni renali. Una volta che l'I.R.C. si è instaurata, questa tende inesorabilmente a peggiorare nel tempo e può condurre all'uremia terminale cioè ad una situazione in cui il rene è completamente insufficiente e quindi alla necessità di iniziare la terapia sostitutiva (emodialisi, dialisi peritoneale). Quindi credo che sospendere tali prodotti alimentari aproteici sia un danno morale e fisico, se l'attuale spesa e di 200 €  è per evitare ulteriori danni ai reni è doveroso rivedere tale decisione troppo affrettata, oppure è meglio una spesa di 2500 € per la dialisi??? La prego di interessare Il Dott. Montino del caso veramente molto delicato che riguarda innumerevoli malati che fanno parte della Regione Lazio i quali dovranno pagare uan colpa non certamente loro, in quanto se le spese sono aumentate non è dovuto solo alla loro malattia, in molti vorrebbero la salute, non crede? La mia testata giornalistica è solidale con queste persone che stano male, anche perchè credo che in molti rinuncerebbero a tali prodotti solo se non avessero tale diagnosi.   Rimango in attesa di un cortese riscontro credo che visto il problema non di poco conto sia doveroso rispondere, un grazie anticipato per la fattiva collaborazione, cordialmente Piero Fusaglia.