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CRISI GRECIA &CO: COME COMPORTARSI

La copertina del Focus con un gesto poco elegante,riporta la chiara risposta della Germania agli aiuti offerti alla Grecia, preoccupati dal fatto che altri paesi a rischio di maggiore rilevanza come Spagna,Portogallo e Italia possano bussare alla porta della Famiglia Euro.
Gli aiuti purtroppo sono necessari a far si che la crisi non si espanda nella zona di Eurolandia.Un piano da 25mld di euro,dove la Germania sarà il principale finanziatore anche se al momento possiede una quota marginale del debito ellenico rispetto all’esposizione sulla Spagna.
Ma la lista dei paesi maggiormente indebitati nel mondo sviluppato è lunga. Di seguito è riportata la classifica con le stime 2010 OCSE(Organizzazione per la Cooperazione per lo Sviluppo Economico):
1 Giappone:
197,2 % del PIL
2 Islanda: 142,5 % del PIL
3 Italia: 127,0 % del PIL
4 Grecia: 123,3 % del PIL
5 Belgio 105,2 % del PIL
6 Francia 92,5 % del PIL
7 Stati Uniti: 92,4 % del PIL
8 Portogallo 90,9 % del PIL
9 Ungheria 89,9 % del PIL
10 Canada 85,7 % del PIL
11 Regno Unito: 83,1 % del PIL
12 Germania: 82,0 % del PIL
Da notare che l’Italia è al terzo posto (prima della Grecia), e che la Francia supera l’indebitamento statunitense.
Lo scenario non è incoraggiante dal punto di vista degli investimenti,ma come sempre ci sono scelte da dover fare e quindi cambiare l’asset allocation laddove ce ne sia necessità per cogliere le occasioni ed evitare di restare al chiodo per non aver scelto.
Per quanto riguarda il comparto obbligazionario a breve(max 24 mesi) sarà quello che risentirà di piu’ della situazione, soprattutto BTP a 24 mesi e CCT che hanno un mercato ristretto (esclusivamente nazionale) e saranno i primi ad essere venduti.
Quindi per il momento il consiglio è quello di restare fuori da fondi monetari ed obbligazionari a breve.
In alternativa scegliere emissioni investment grade(area euro e $), corporate dove ancora per quest’anno ci si aspetta un rendimento interessante rispetto ai governativi, non trascurando gli emergenti che hanno rendimenti di tutto rispetto.
Per quanto riguarda il mercato azionario bancari ed assicurativi sono quelli piu’ esposti quindi evitare per il momento i comparti finanziari e scegliere comparti alternativi come industriali,energetici e materie prime tenendo presente che quest’anno,come ho già detto la crescita sarà lenta ma il mercato sarà volatile quindi sarà determinante il timing di ingresso per avere dei risultati positivi.
Catia Benni
Analista del Risparmio
catia.benni@pfafineco.it